Ripetizioni private, in Italia si spendono 500 milioni di € l'anno

da studenti.it – Ogni anno migliaia di famiglie ricorrono al tutoring perchè i corsi di recupero nelle scuole non partono o non sono sufficienti a colmare le lacune degli studenti. L’UDS denuncia un sistema in cui, chi non può permettersi le lezioni private, resta indietro o abbandona la scuola

da studenti.it – In Italia per le ripetizioni si spendono ogni anno quasi 500 milioni di €. E’ questo il dato fornito dal Nesse, la struttura che raccoglie questi dati per conto della Commissione europea, numeri che la CEE non esita a definire preoccupanti. E’ infatti chiaro che la scuola non basta, e laddove uno studente dimostra di avere delle carenze non sono sufficienti neanche i corsi di recuperoforniti dagli istituti, tant’è che le famiglie non esitano a ricorrere alle ripetizioni private.

C’è chi incolpa di questo l’ex Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che nel 2007 reintrodusse gli esami di riparazione asettembre costringendo così ogni anno migliaia di studenti (ed altrettante famiglie) a ricorrere al mercato del “tutoring” spendendo la cifra indicata dal Nesse.

Questi dati vengono affiancati da quelli della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza secondo cui il Ministero dell’Istruzione avrebbe finanziato quest’anno i corsi di recupero per soli 27 milioni di euro, una somma che negli anni è diminuita gradualmente: 45 milioni l’anno scorso e 53 l’anno prima, a fronte dei 210 milioni di euro stanziati dal governo Prodi nel 2007/2008.

L’Unione degli Studenti denuncia la stangata alle famiglie ed un sistema in cui, chi non può permettersi le lezioni private, resta indietro o lascia la scuola: “Ci domandiamo è questa la scuola del merito e del rigore della Gelmini? La scuola in cui chi non si può permettere di recuperare resta indietro o peggio abbandona la scuola? Dopo quest’ulteriore stangaga vorremmo capire dal ministero cosa intenda fare sul caro-libri: se anche a settembre vorranno riproporre le solite prese in giro dei libri multimediali che non si sono visti in nessuna classe, o i tetti massimi di spesa che, già alti li per loro, vengono sistematicamente sforati? Forse sarebbe il caso di finanziare il diritto allo studio e proporre una legge quadro nazionale in materia – che in Italia non esiste ancora – in cui il comodato d’uso per i libri di testo viene adottato in ogni regione oppure costruire una scuola in grado di far comprendere le conoscenze delle materie a tutti gli studenti con metodi e modalità alternative e non con un modello didattico di circa cent’anni fa.

UNIONE DEGLI STUDENTI il sindacato studentesco Via IV Novembre 98, 00187, Roma Tel. 06/69770332 Fax 06/6783559

Partner Links