Ripetizioni private, in Italia si spendono 500 milioni di € l'anno
da studenti.it – Ogni anno migliaia di famiglie ricorrono al tutoring perchè i corsi di recupero nelle scuole non partono o non sono sufficienti a colmare le lacune degli studenti. L’UDS denuncia un sistema in cui, chi non può permettersi le lezioni private, resta indietro o abbandona la scuola
da studenti.it – In Italia per le ripetizioni si spendono ogni anno quasi 500 milioni di €. E’ questo il dato fornito dal Nesse, la struttura che raccoglie questi dati per conto della Commissione europea, numeri che la CEE non esita a definire preoccupanti. E’ infatti chiaro che la scuola non basta, e laddove uno studente dimostra di avere delle carenze non sono sufficienti neanche i corsi di recuperoforniti dagli istituti, tant’è che le famiglie non esitano a ricorrere alle ripetizioni private.
Questi dati vengono affiancati da quelli della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza secondo cui il Ministero dell’Istruzione avrebbe finanziato quest’anno i corsi di recupero per soli 27 milioni di euro, una somma che negli anni è diminuita gradualmente: 45 milioni l’anno scorso e 53 l’anno prima, a fronte dei 210 milioni di euro stanziati dal governo Prodi nel 2007/2008.
L’Unione degli Studenti denuncia la stangata alle famiglie ed un sistema in cui, chi non può permettersi le lezioni private, resta indietro o lascia la scuola: “Ci domandiamo è questa la scuola del merito e del rigore della Gelmini? La scuola in cui chi non si può permettere di recuperare resta indietro o peggio abbandona la scuola? Dopo quest’ulteriore stangaga vorremmo capire dal ministero cosa intenda fare sul caro-libri: se anche a settembre vorranno riproporre le solite prese in giro dei libri multimediali che non si sono visti in nessuna classe, o i tetti massimi di spesa che, già alti li per loro, vengono sistematicamente sforati? Forse sarebbe il caso di finanziare il diritto allo studio e proporre una legge quadro nazionale in materia – che in Italia non esiste ancora – in cui il comodato d’uso per i libri di testo viene adottato in ogni regione oppure costruire una scuola in grado di far comprendere le conoscenze delle materie a tutti gli studenti con metodi e modalità alternative e non con un modello didattico di circa cent’anni fa.“









