DENUNCIA IL CONTRIBUTO! 02/16/13
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Apprendiamo dal Ministero la pubblicazione del decreto che fissa le date per sostenere i test per accedere alle facoltà a numero programmato il 23 e 24 luglio 2013, anticipando di oltre un mese la data classica di svolgimento dei test negli ultimi anni e fissando addirittura per l'8,9 e 10 aprile 2014 la data per l'anno successivo. La pubblicazione di questo decreto è un'assurdità. E' incomprensibile come si possa anticipare di un mese la data dei test di medicina, e addirittura come si possano sostenere dei test di ammissione nei mesi si aprile. Come potranno prepararsi gli studenti che in molti casi hanno terminato le prove di maturità da una settimana se non da pochi giorni? Migliaia di studenti non potranno partecipare al test o non riusciranno prepararsi in tempo. Il decreto recentemente pubblicato identifica solamente le date e rimanda ad un decreto successivo i contenuti di questi test e le modalità delle prove annesse. In che maniera si svolgeranno i test? E' profondamente sbagliato che prima di definire le modalità e i contenuti su cui verranno valutati questi studenti vengano identificate le date, che anticipano i test rispetto alle tempistiche degli ultimi anni. Uno studente ha il diritto di sapere con chi si dovrà confrontare e su che temi ancora prima di sapere le date. Come studentesse e studenti crediamo che questo sia l'ennesimo attacco alla possibilità di tanti studenti di accedere all'università. Esiste un rischio concreto che le persone non riescano a prepararsi quest'anno e in particolare l'anno prossimo quando le prove si svolgeranno ad aprile. Inoltre non comprendiamo come si continui a sostenere e a difendere uno strumento come quello dei test d'ingresso che ha mostrato tanti limiti in questi anni e si prosegua a limitare l'accesso a tanti corsi di laurea legittimando i numeri chiusi. Questo è l'ennesimo blitz di Profumo in questi giorni, fin ora siamo riusciti a bloccare il decreto sul diritto allo studio che avrebbe impedito a migliaia di studenti di proseguire gli studi ma purtroppo il Ministro non accenna a fermarsi nella sua opera di attacco al futuro di migliaia di studenti. Ci auguriamo che il Ministero chiarisca subito questa situazione e che torni immediatamente indietro su questa decisione.
Una giornata per incontrare i familiari delle vittime, l'occasione per rinnovare l'impegno quotidiano di tutte e tutti nella lotta alla mafia. Parliamo di mafie come di fenomeni sociali, economici e culturali . Le mafie gestiscono ad oggi infatti un pezzo sempre più consistente dell'economica globalizzata ma, al di là dei grandi traffici di droga e delle grandi partite di merci, bisogna considerare il fatto che le Mafie rappresentano per larghe fette della popolazione un'alternativa di vita concreta, soprattutto ai tempi della crisi e con uno Stato che non assume come sua priorità la costruzione della giustizia sociale. Le mafie trovano nel vuoto politico terreno fertile per crescere e aumentare il proprio controllo su città e quartieri, hanno la capacità di controllare interi quartieri, non solo nel Sud Italia e non solo tramite lo strumento del terrore, della paura, ma soprattutto garantendo come favori ciò che oggi lo Stato dovrebbe invece riconoscere e garantire come diritti. E' necessario mobilitarsi contro tutte le mafie perchè solo una presa di coscienza collettiva può riempire e trasformare lo spazio che ad oggi occupano i clan e la mentalità mafiosa. Fare antimafia vuol dire credere e impegnarsi a costruire un mondo radicalmente diverso a quello che ad oggi è asservito ai meccanismi di speculazione, violenza, ricatto, corruzione, cooptazione e clientelismo. I luoghi della formazione sono dei luoghi centrali per il contrasto alla criminalità organizzata e alla cultura mafiosa. Chi abbandona gli studi infatti (la dispersione scolastica si attesta fino al 30% al sud e al 20% al nord) viene sempre più stesso attratto nei ciruiti della microcriminalità e non esistono tamponi adeguati né culturali né economici che lo impediscano; le responsabilità stanno in un sistema di garanzia del diritto allo studio inefficace e in una scuola incapace di includere ed accogliere. E' necessario sottrarre braccia e possibilità d'azione alle fila delle mafie, abbattendo gli ostacoli di natura socio-economica che impediscono l'accesso all'istruzione a tutte e a tutti e rendendo scuole e università presidi di democrazia dove crescere culturalmente e umanamente. COSTRUISCI NELLA TUA SCUOLA UN'ASSEMBLEA SULL'ANTIMAFIA! SEGNALACI LE INIZIATIVE COMPILANDO QUESTO FORM! contattaci : [email protected] / Carmen - 329 62 17 785 / [email protected]
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