BARI -Attentato al Socrate Occupato 06/26/12
Apprendiamo con preoccupazione dell’attentato compiuto stanotte presso il Socrate Occupato. Tre bombe carta (di cui una fortuitamente inesplosa) sono state fatte esplodere procurando anche il ferimento di un migrante. Quale ...
Apprendiamo con preoccupazione dell’attentato compiuto stanotte presso il Socrate Occupato. Tre bombe carta (di cui una fortuitamente inesplosa) sono state fatte esplodere procurando anche il ferimento di un migrante.
Quale che sia l’origine dell’attentato esplosivo (perchè di altro non si può parlare) ci è possibile soltanto trarre una conclusione.
In questa città a qualcuno piace intimorire e praticare violenza. E che all’origine di tanto odio ci sia la presenza di rifugiati o di un centro sociale, è inoppugnabile come sia semplicemente l’intolleranza (verso le idee o le persone) a partorire questo tipo di manifestazioni.
Il segnale è pericoloso, troppo pericoloso da rimanere inascoltato; così come è l’ennesimo episodio in cui si tenta violenza (per la prima volta così dura) ai danni di un gruppo politicamente schierato. Non potendo indicare nessuno come responsabile, se non l’inciviltà e l’ignoranza, ed aspettando che almeno in questa occasione venga fatta chiarezza sui fatti, auspichiamo un risveglio civile e politico da parte dei cittadini e della società organizzata (e non). Pur potendo risuonare come puramente retoriche, le nostre parole (e le nostre convinzioni) sono molto materiali.
Non è solo una questione di condanna della violenza, o di banale solidarietà. La nostra è la seria preoccupazione che in questa città possa essere impedito da qualcuno la libera espressione di idee ed opinioni. Se fare politica, essere migrante, esporre una opinione “non allineata” è passabile di un odio tale, allora ognuno di noi deve sentirsi coinvolto e preoccuparsi quotidianamente di questa situazione.
ZonaFranka, Rete della Conoscenza Puglia, Link Bari, Unione degli Studenti Bari
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Ogni anno centinaia di studenti, di ragazzi e ragazze, si incontrano in Puglia e vivono la vacanza dei loro sogni! Riot Village 2012: dal 23 luglio al 6 agosto ad Ostuni (BR). Costo: 12 euro al giorno! _______________________________________________________ 

Questa è la meglio gioventù del nostro tempo, la gioventù detiene in Europa il primato come Neet, l’acronimo inglese in cui si ingabbia una generazione a cui non viene riconosciuto quel che già fa o che non può più studiare, lavorare, che non ha mai avuto l’opportunità di contribuire al cambiamento del proprio Paese, mentre la disoccupazione giovanile sfiora il 36%.
[/caption] La precarietà non è un’emergenza del mercato del lavoro, è il più grande attacco alla democrazia italiana degli ultimi decenni. La precarietà significa essere costretti a sopravvivere e si manifesta nella fotografia del diritto allo studio negato, delle scuole che crollano, dell’aumento delle tasse all’università, dell’impossibilità di scioperare o dire no di fronte a un sopruso sul lavoro, di non poter amare la nostra compagna o il nostro compagno, di pagare un affitto o comprarsi una lavatrice ed essere indipendenti, così come lo sono i giovani nel resto d’Europa.




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