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FRANCIA – Studenti in piazza contro il Front National 06/02/14

Traduciamo qui di seguito gli articoli dal sito UNL – Sindacato Studentesco Francese riguardo alle loro mobilitazioni di questi giorni contro il Front National. Supportiamo le compagne ed i compagni ...


Traduciamo qui di seguito gli articoli dal sito UNL – Sindacato Studentesco Francese riguardo alle loro mobilitazioni di questi giorni contro il Front National.

Supportiamo le compagne ed i compagni francesi nella loro battaglia, tema comune in tutta Europa.


Dodici anni dopo il 21 aprile 2002, il risultato del Front National alle elezioni europee provoca un nuovo sisma al nostro sistema democratico. L’estrema destra ricopre un ruolo di primo piano nelle scena politica, ottenendo il 25% dei consensi. Ancora più inquietante è il 305 di giovani che si sono espressi e hanno votato Front National.

Con un astensione particolarmente elevata, che coinvolge il 57%  di elettori, questo scrutinio illustra la profonda crisi democratica che attraversa il nostro paese.

Bisogna rispondere alle rivendicazioni dei giovani.

Queste elezioni sono in prima istanza una bocciatura delle politiche liberali portate avanti dall’Europa. La moltiplicazione degli appelli al voto e i discorsi moralizzatori non sono stati sufficienti.  I giovani hanno espresso una diffidenza verso istituzioni poco democratiche, responsabili della crisi sociale che portano alla traduzione degli interventi nella politica nazionale a una mera distruzione dei diritti.

Queste elezioni sono anche una sanzione per il governo. I discorsi sul cambio della politica europea non hanno convinto. E’ soprattutto il divario tra la politica del governo e gli impegni presi dal presidente della repubblica che i giovani si ricordano. Hanno sanzionato un governo che si ostina nel perseguire una politica di austerità che non risponde alle istanze studentesche.

Il Front National al 25% non è la nostra Francia!

In Francia  come in tutta l’Europa, la contestazione si è espressa con il voto dato all’estrema destra. La progressione dell’estrema destra illustra il ripiegamento identitario e le tentazioni oscurantiste sulle cause della crisi sociale e l’assenza di alternative alle politiche di austerità.

Pertanto, il voto di domenica scorsa non rappresenta i giovani. Con il loro impegno, le mobilitazioni, le battaglie, i giovani supportano i valori di uguaglianza, di solidarietà e di apertura sul mondo che sono opposti a quelle dell’estrema destra e del Front National.

Dobbiamo scendere nelle piazze per farci sentire!

I risultati del Front National impongono una reazione dei giovani, per denunciare l’estrema destra e i suoi pericoli, ma anche e soprattutto per far sentire la nostra voce: noi rifiutiamo che l’estrema destra sia la portavoce della nostra contestazione.

Noi vogliamo una società dell’uguaglianza. Noi rifiutiamo che degli individui siano stigmatizzati in funzione della loro origini, del colore della pelle, dell’orientamento sessuale o delle loro credenze. Noi rifiutiamo che l’immigrazione sia un capro espiatorio e non abbiamo paura di dire che sia una possibilità per la società.

Noi vogliamo una società basata sulla solidarietà. Noi rifiutiamo che la crisi sia un pretesto per sacrificare i nostri diritti e condannarci alla precarietà. Noi vogliamo un sistema basato sulla protezione sociale e un sistema educativo che permetta la riuscita di tutti i giovani e che gli dia un diritto all’autonomia. Noi pensiamo che sia necessario investire sui giovani per preparare l’avvenire.

Il governo deve ascoltarci. Per finirla con l’estrema destra, deve tenere fede ai suoi impegni, concretizzare gli impegni presi sui giovani, ascoltare coloro che l’hanno portato al potere e che aspettano di vedere i risultati.

Per denunciare l’estrema destra, perché una persona non può parlare al nostro posto, perché il governo ci ascolti, l’Unl e l’Unef chiedono agli studenti di mobilitarsi giovedì 29 maggio in tutte le città francesi e alle 14 a Piazza della Bastiglia a Parigi.

 

Comunicato a seguito della mobilitazione del 29 Maggio…

Oggi, giovedì 29 maggio, più di 30000 giovani si sono mobilitati contro l’estrema destra. 8000 studenti a Parigi, 2000 a Tolosa e a Lione, 1000 a Bordeaux e Marsiglia e ancora 500 a Cannes. Questa mobilitazione, spontanea poiché nata domenica sui social network, è stata sostenuta dall’’Unef, l’Unel e tnate organizzazioni studentesche.

Il Front National non è il portavoce degli studenti.

Mobilitandosi, i giovani hanno testimoniato come il progetto del Front National è in profonda contraddizione con i loro valori. Oggi scendendo nelle piazze, ieri quanto hanno sostenuto i loro compagni di classe che sono stati espulsi dai percorsi formativi, i giovani portano quotidianamente i valori di egualità e solidarietà.

Il governo deve ascoltare i giovani.

La responsabilità del governo per i risultati delle ultime elezioni europee è importante. E’ necessario che il governo si prenda la responsabilità di portare avanti le politiche di austerità, in contraddizione con le promesse di Françoise Hollande sulla priorità giovani. Perché i giovani non vedono davanti a loro che un orizzonte di precarietà e finiscono per dubitare dell’utilità del voto e la credibilità delle parole della politica. Con la crisi sociale che porta a un individualismo sempre più spinto, si comprende il record di astensione tra i giovani e il crescere del consenso tra l’estrema destra alle urne. Questa situazione non ci può soddisfare.

La mobilitazione contro l’avanzata dell’estrema destra e per l’ampliamento dei diritti deve continuare.

I giovani hanno dimostrato di non essersi rassegnati davanti al successo dell’estrema destra, alla precarietà e alle inegualità dinanzi al sistema educativo. Oggi Gli studenti hanno alzato la testa mobilitandosi per difendere i loro valori e imponendo ai governi di mantenere le loro promesse.

L’Unef e l’unel sosteranno le mobilitazioni contro l’estrema destra nei prossimi giorni.

L’Unef organizzerà il 26 giugno un festival degli studenti contro il razzismo. L’unef chiama le organizzazioni studentesche a partecipare a questa iniziativa. Questa sarà l’occasione dei giovani per far sentire la loro voce in difesa dell’uguaglianza e della solidarietà.

 

Da UNL – La voix lycèenne


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