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EMPOLI – Mille studenti evacuati per un incendio, due intossicati 05/13/15

Questa mattina si è verificato un incendio nell’istituto tecnico Ferraris Brunelleschi di Empoli. La scuola era all’interno di un prefabbricato da sette anni. Mille studenti sono stati evacuati, mentre due ...


Questa mattina si è verificato un incendio nell’istituto tecnico Ferraris Brunelleschi di Empoli. La scuola era all’interno di un prefabbricato da sette anni. Mille studenti sono stati evacuati, mentre due studenti sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio.

Apprendiamo a mezzo stampa che in una scuola superiore di Emboli questa mattina si è verificato un corto circuito che ha causato un incendio che ha messo in serio pericolo le studentesse e gli studenti. Da sette anni la scuola è all’interno di un prefabbricato. Quello che è successo questa mattina era evitabile ma è mancata la volontà politica di prevenirlo. Sappiamo, infatti, che le studentesse e gli studenti hanno ripetutamente denunciato le condizioni indegne in cui erano costretti a fare lezione ma le loro denunce sono rimaste inascoltate!

Nel dimostrare la nostra solidarietà a chi questa mattina è rimasto coinvolto nell’incendio e in particolare agli studenti intossicati dal monossido di carbonio, ribadiamo a gran voce che è inaccettabile andare incontro a pericoli entrando  scuola! I nostri istituti devono essere anzitutto dei presidi di sicurezza. Il Governo utilizza strumentalmente  la tematica dell’edilizia scolastica per elaborare le ennesime promesse che non si traducono in interventi concreti. Ricordiamo  che nel DEF sono scomparsi i 489 milioni destinati all’edilizia scolastica e che la pubblicazione dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica è stata ulteriormente prorogata come se i 19 anni di ritardo non fossero già sufficienti. Le condizioni edilizie delle nostre scuole sono pietose, tanto nel nord quanto nel sud del nostro Paese. Servono risposte e interventi immediati!

All’inadeguatezza e alla fumosità delle risposte del Governo contrapponiamo la campagna nazionale sull’edilizia scolastica “A misura di studente” non solo per pretendere la messa in sicurezza e la messa a norma degli edifici scolastici, ma  anche per esigere edifici scolastici realmente inclusivi che consentano un miglioramento dell’offerta formativa e della didattica, nonché l’avvio di meccanismi di riappropriazione dell’ambiente scolastico e di riqualificazione territoriale su tutto il territorio nazionale. Siamo esausti di dover constatare la totale incapacità del Governo di rendersi promotore di una programmazione di ampio respiro che non si limiti a rispondere sommariamente alle singole situazioni di emergenza. Basta slogan fatti sulla nostra pelle!

 


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