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Andare a scuola (in)sicuri – Se Crolla la scuola frana il futuro! 09/19/13

Ieri, come ogni anno, è stato presentato il rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità scuola redatto da Cittadinanzattiva, il quale riesce a tracciare un quadro complessivo della condizione degli edifici ...


Ieri, come ogni anno, è stato presentato il rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità scuola redatto da Cittadinanzattiva, il quale riesce a tracciare un quadro complessivo della condizione degli edifici scolastici del nostro paese.
La situazione che ci troviamo davanti è rimasta praticamente invariata da anni a questa parte.
Il 39% delle scuole presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato, percentuale in aumento, visto che l’anno scorso si parlava di un 21%. Nell’ 84% dei casi sono state fatte richieste di manutenzione, ma nel 14%dei casi non ci sono state risposte, e nel 21% sono giunte con estremo ritardo.
In leggera crescita le scuole che sono munite del certificato di agiblità statica, di prevenzione incendi e di agibilità igienico/sanitarie.
Le lesioni strutturali evidenti sono presenti in una scuola su sette, le barriere architettoniche nella maggior parte dei casi, le quali rendono la scuola un luogo chiuso e inaccessibile.
Il 67% degli edifici si trova in zone ad alto rischio sismico, il 12% in zone a rischio idrogeologico.

Cosa succede nelle nostre aule?
1 classe su 5 risulta avere più di 25 alunni, risultando quindi non adeguata alla normativa anticendio. Inoltre sono risultate fuorilegge un gran numero di classi nonostante nel rapporto si sia fatto riferimento all’art.64 della legge 133/2008, il quale innalzava il numero di alunni per classe, creando il fenomeno delle classi pollaio, problema sia per la sicurezza che per la didattica.

Barriere architettoniche negli accessi: 13%

Distacchi di intonaco: 20%
Altri segni di fatiscenza: 25%
Finestre non integre: 28%
Porte con apertura anti panico: 29%
Difformità dei pavimenti: 12%
Impianti elettrici e norme anti incendio adeguate: 89%
Prese e interruttori rotti: 3%
Cavi volanti: 8%
Senza tapparelle e persiane: 51%
Banchi danneggiati: 10%
Sedie danneggiate: 9%

(XI Rapporto Sicurezza a scuola 2013 – Cittadinanzattiva)

Il 28% delle scuole non possiede una palestra interna all’edificio e, laddove presenti, contano numerosi problemi riguardanti distacchi di intonaco, muffa, mancanza della cassetta del pronto soccorso, barriere architettoniche e fonti di pericolo di diverso tipo.

Ma il primato per l’ambiente più sporco viene vergognosamente assegnato ai bagni, i quali spesso sono inaccessibili per gli studenti disabili e non sono a norma per quanto riguarda l’igiene.

E gli studenti con disabilità?

Nelle nostre scuole ci sono 207.244 studenti disabili.
Quali sono i disagi che si trovano a vivere ogni giorno?
Il 26% delle scuole non ha sufficiente spazione per la presenz di una carrozzina, nel 44% delle aule non ci sono neanche dei banchi adattabili, nel 57% dei casi non sono presenti le attrezzature didattiche necessarie per facilitarne la partecipazione.
Le barriere architettoniche sono presenti nel 19% dei laboratori, nel 18% delle palestre, nel 13% delle aule e nel 15% dei cortili.
Per non parlare dei bagni, nel 23% delle scuole italiane non sono presenti bagni per disabili, e il 15% di essi presenta pesanti barriere architettoniche.
Scalini all’ingresso: 27%
Ascensore assente: 35%
In una scuola su 4 si presenterebbero grandi problemi nell’evacazione dell’edificio in caso di incendio nel caso in cui fossero presenti studenti con disabilità.

Negli ultimi 10 anni la spesa per la scuola pubblica è andata drasticamente riducendosi. Nel 1990 l’Italia spendeva il 10,3% dell’intera sua spesa pubblica, nel 2008 questa percentuale si è ridotta di un punto sottraendo complessivamente alla scuola 80 miliardi di euro, nello stesso anno si è deciso di apportare ulteriori tagli per la scuola pubblica tramite la l133/08. La riduzione costante dei finanziamenti va di pari passo con il peggioramento delle condizioni di sicurezza all’interno delle scuole.
La situazione peggiora nel Mezzogiorno dove la necessità di interventi di manutenzione è ancora maggiore.
Andare a scuola risulta essere sempre di più un rischio.
In un solo anno sono state 29 le tragedie sfiorate a causa di crolli di diverse entità.
Questi dati dimostrano come il problema dell’edilizia scolastica sia, come ormai da troppi anni a questa parte, prioritario per gli studenti, le famiglie e per il funzionamento della scuola pubblica italiana.
Troppo spesso si è data attenzione al problema dell’edilizia scolastica in seguito ad incidenti o a casi particolarmente eclatanti, ma il disagio che tutte le componenti scolastiche vivono è un disagio che si presenta ogni giorno, in ogni ora di lezione e non.
L’ultimo stanziamento dei fondi sull’edilizia scolastica, che ammonta a 150 milioni immediati e a 300 milioni nei prossimi tre anni, è stato dimostrato essere assolutamente inadeguato alle reali esigenze. Sempre nel rapporto di Cittadinanzattiva viene calcolato che un edificio scolastico di medie dimensioni, a norma, costa intorno ai 5 milioni di euro..
Per questo, anche quest’anno scenderemo in piazza per rivendicare il diritto degli studenti e delle studentesse di vivere dentro degli edifici scolastici sicuri, ripetendo che non si può morire andando a scuola.

Se crolla la scuola frana il futuro!


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