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	<title>UDS - Unione Degli Studenti &#187; rete della conoscenza</title>
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	<description>Sindacato Studentesco</description>
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		<title>ROMA &#8211; Sit-in a Montecitorio per fermare gli F-35</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 13:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 24 giugno la Camera dei Deputati inizia a discutere una mozione che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter, firmata da 158 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p>Lunedì 24 giugno la Camera dei Deputati inizia a discutere una mozione che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter, firmata da 158 parlamentari di SEL, PD e M5S.<br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5720" title="Foto-M_Paolicelli-Roma-2012-12-11-Sit-in-contro-Di-Paola-009" src="/wp/wp-content/uploads/2013/06/Foto-M_Paolicelli-Roma-2012-12-11-Sit-in-contro-Di-Paola-009-600x450.jpg" alt="" width="336" height="252" />La campagna “Taglia le ali alle armi”, promossa dalla Campagna Sbilanciamoci!, la Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola per la pace, ti invita a scendere in piazza per sostenere questa nuova iniziativa parlamentare e tutte quelle che si renderanno necessarie per bloccare una scelta sbagliata e dannosa.</p>
<p>I 14 miliardi di euro per comprare (e gli oltre 52 miliardi per l’intera vita del programma) un aereo con funzioni d’attacco, capace di trasportare ordigni nucleari, possono essere spesi meglio: per creare nuovi posti di lavoro, per finanziare la scuola pubblica, i servizi sanitari e sociali.</p>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ee;"><br />
</span>Chiediamo ai Deputati di votare la mozione che chiede al Governo di cancellare gli F35&nbsp;</p>
<p>L’appuntamento è a Roma in piazza Montecitorio ore 18-20</p>
<p>Per firmare l’appello lanciato dalla campagna:</p>
<p><a href="http://www.disarmo.org/nof35/">Per saperne di più</a></p>
<p><a href="http://www.peacelink.it/campagne/person.php?id=97&amp;id_topic=97">Per firmare l&#8217;appello</a></p>
<p><a href="http://www.disarmo.org/nof35/pressione-circoscrizioni">Per</a><a href="http://www.disarmo.org/nof35/pressione-circoscrizioni"> rilanciare l’appello</a></p>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>Per informazioni:<br />
Campagna Sbilanciamoci! 068841880 info@sbilanciamoci.org<br />
Rete Italiana per il Disarmo: segreteria@disarmo.org – 328/3399267<br />
Tavola per la pace: tavola@perlapace.it&#8211;</p>
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		<title>CASERTA &#8211; II edizione del mercatino del libro usato</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno sulle famiglie continuano a gravare centinaia e centinaia di euro di spese per l’acquisto di nuovi libri di testo. Il problema del “caro libri”, infatti, è una delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno sulle famiglie continuano a gravare centinaia e centinaia di euro di spese per l’acquisto di nuovi libri di testo.  Il problema del “caro libri”, infatti, è una delle principali questioni che ci divide da un completo e libero accesso ai saperi. Gli studenti spendono annualmente fino a 900 € per i testi scolastici, somma che con l’avanzamento della crisi diventa sempre più determinante. Anche dopo il nuovo decreto che promuove la digitalizzazione dei libri di testo, e anche se da un lato il limite di spesa si è abbassato dal 30% al 20%, il rischio che i costi della digitalizzazione si abbattano sulle famiglie è molto alto. Questi ‘libri digitali misti’ non sono altro che normali libri cartacei con in allegato un semplice link o un CD-ROM, ma nonostante ciò costringono migliaia di studenti a comprare nuovi testi, identici ai precedenti, annualmente. Questo ostacola sia le famiglie che il diritto allo studio per il quale l’Unione Degli Studenti si batte da anni, e per questo motivo abbiamo deciso di organizzare il mercatino del libro usato come risposta a questa speculazione sulla cultura!  Portaci i tuoi libri e guadagnerai il 40% del prezzo di copertina su ogni libro venduto, e se al termine dell’estate non saranno venduti potrai tornare a riprenderli. Se invece vorrai acquistare dei libri li troverai al 50% del prezzo di copertina! Per diminuire la spesa anche del corredo scolastico potrai inoltre acquistare la Frecciagenda, il diario a basso costo dell’Unione degli Studenti, che troverai al mercatino!</p>
<p>Siamo aperti il MARTEDì dalle 16.00 alle 18.00, e il VENERDì dalle 18.00 alle 20.00, presso CASA DELLE ASSOCIAZIONI, in Via G. M. Bosco, 5.</p>
<p>EVENTO FACEBOOK: <a href="https://www.facebook.com/events/474495212630399/">https://www.facebook.com/events/474495212630399/</a></p>
<p>UdS Caserta</p>
<p>Vuoi organizzare il mercatino nella tua città? Scarica la [Download not found], il [Download not found], il [Download not found] e il [Download not found]</p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a info@unionedeglistudenti.it</p>
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		<title>GENOVA &#8211; parte il mercatino del libro usato!</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 13:08:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni anno gli studenti si trovano ad dovere affrontare spese esorbitanti per acquistare i nuovi libri di testo, infatti anche il mercato del libro usato è monopolizzato da grandi librerie [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno gli studenti si trovano ad dovere affrontare spese esorbitanti per acquistare i nuovi libri di testo, infatti anche il mercato del libro usato è monopolizzato da grandi librerie che acquistano dagli studenti a prezzi stracciati per poi rivenderli a prezzi di molto superiori (praticamente simili a quelli di copertina).<br />
Questo lede gravemente il diritto allo studio per il quale da anni ci battiamo perciò abbiamo deciso di organizzare un mercatino del libro usato dove gli studenti riescano vendere i loro i libri usati e a comprarne per l&#8217;anno successivo senza che nessuno ci lucri sopra!!</p>
<p>Portaci i tuoi libri e li terremo in conto vendita per tutta l&#8217;estate (al 45% del prezzo di copertina) se non saranno venduti potrai tornare a riprenderli al termine del mercatino.<br />
Se invece devi acquistare i libri troverai i tuoi libri tra quelli che hanno portato gli altri studenti, li pagherai il 50% del prezzo di copertina (tratteniamo solamente il 5% per le spese di gestione del mercatino)!</p>
<p>POTRAI PORTARE I TUOI LIBRI USATI DAL 11/6 AL AL 11/7 e DAL 1/9 AL 3/10<br />
Terremo aperto il mercatino ogni:<br />
Martedì e Giovedì dalle 16 alle 19 30</p>
<p>POTRAI ACQUISTARE LIBRI USATI INVECE DAL 25/6 AL 11/7 E DAL 1/9 AL 3/10<br />
agli stessi giorni e stessi orari!</p>
<div>VUOI ORGANIZZARE IL MERCATINO NELLA TUA CITTA&#8217;? Scarica la [Download not found], il [Download not found], il [Download not found] e il [Download not found]&nbsp;</p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a info@unionedeglistudenti.it</p>
</div>
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		<title>TORNANO I MERCATINI DEL LIBRO USATO!</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 13:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno, gli studenti e le loro famiglie, si trovano ad affrontare un costo altissimo per il corredo scolastico, tra libri e altri materiali. Come sostiene Federconsumatori all&#8217;inizio di quest&#8217;anno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">, gli stud</span>enti e le loro famiglie, si trovano ad affrontare un costo altissimo per il corredo scolastico, tra libri e altri materiali. Come sostiene Federconsumatori all&#8217;inizio di quest&#8217;anno scolastico un ragazzo del primo liceo ha speso per i libri di testo e i dizionari 745,00 euro (il 2% in più rispetto allo scorso anno) più 488,00 euro per il corredo scolastico, per un totale di ben 1.233,00 €. Questo grazie anche all’innalzamento dei tetti di spesa previsti nei decreti 42 e 43 dell’11 maggio 2012, che, sempre dalle indagini del Codacons, hanno confermato un aumento da 2 a 6 euro a seconda dell’istituto e un ulteriore possibile scatto del 10 % che ha delinea una stangata di 44 euro rispetto all’anno precedente. Il 21 marzo Profumo ha firmato un nuovo decreto in materia di adozioni dei libri di testo (per approfondire <a href="http://goo.gl/hLxVb">CLICCA QUI</a>) che incentiva la digitalizzazione e abbassa dal 30% al 20% i tetti di spesa per i libri di testo. Una marcia indietro su questi ultimi certamente positiva, che però non risolve tutti i problemi. Infatti, come abbiamo scritto <a href="http://goo.gl/hLxVb">in precedenza</a>, continuano a rimanere tanti nodi irrisolti e il rischio è che i costi della digitalizzazione si abbattano sulle famiglie se non si torna ad investire nell&#8217;istruzione. Ad oggi i &#8216;libri digitali misti&#8217; si rivelano dei libri cartacei a tutti gli effetti, con in allegato anche un semplice link o un CD-ROM. In questi anni questa tipologia di libri ha dimostrato di essere un semplice viatico per le speculazione delle case editrici. Al contempo il mercato del libro usato classico non riesce ad offrire agli studenti sconti effettivi e consistenti sui libri di testo, anche perché ha subito una crisi da quando moltissimo scuole hanno cominciato a rinnovare i libri ogni anno. Infatti, a conferma di ciò, con la circolare del MIUR n.378 pubblicata il 25 gennaio, dall&#8217;anno scolastico 2014/2015 cadrà il blocco (sei anni per le scuole secondarie di I e II grado e cinque per le primarie) sulle adozioni dei testi scolastici, dando la possibilità agli insegnanti di cambiarli ogni anno.</p>
<p>CHE FARE?</p>
<p>Per contrastare il fenomeno del caro-libri l’Unione degli Studenti, già da ora, sta organizzando come ogni anno in tutto il Paese decine di mercatini dei libri usati. Il costo dei libri di testo e del materiale scolastico sono una delle più grosse barriere all&#8217;accesso ai saperi e storicamente la nostra organizzazione ha offerto questo servizio mutualistico anche per mettere in evidenza i deficit nostro sistema di diritto allo studio. Difatti continuiamo a rivendicare una Legge Quadro Nazionale sul Diritto allo Studio, che contenga il comodato d&#8217;uso per i libri di testo e che, soprattutto, sia rispettata e resa effettiva dalle leggi regionali.<br />
In molte città, già in questi giorni, sta iniziando la raccolta dei libri, al fine di iniziare i mercatini nel più breve tempo possibile e non relegarli unicamente alla fine di agosto o ai primi di settembre. Nelle nostre sedi gli studenti potranno vendere e comprare i propri libri al 50% del prezzo di copertina, senza cadere nelle speculazioni delle libreria. In alcune regioni abbiamo addirittura auto-prodotto un diario scolastico in vendita a basso costo, per cercare di tenere bassi i costi del materiali scolastico degli studenti.</p>
<p>NON SAI COME ORGANIZZARE IL MERCATINO? Scarica la [Download not found], il [Download not found], il [Download not found] e il [Download not found]</p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a info@unionedeglistudenti.it</p>
<p>Di seguito la lista delle prime città che organizzano il mercatino:</p>
<ul>
<li>GENOVA: Piazza Sarzano, Ex Latteria Occupata,  raccolta libri dal 11/6 al 11/7 e dal 1/9 AL 3/10. Vendita libri dal 25/6 al 11/7 e dal 1/9 al 3/10. Martedì e Giovedì dalle 16 alle 19.30; Contatti: 3497757842 / 3295991994 Giacomo Zolezzi. EVENTO FACEBOOK https://www.facebook.com/events/139044302957748/</li>
<li>CASERTA: Via Giuseppe Maria Bosco 5 (sopra lo Sweet Café), Martedi dalle h 16 alle 18, venerdì dalle 18 alle 20; Contatti: 3408705989 Marika, 3394916871 Miriam. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/474495212630399/">https://www.facebook.com/events/474495212630399/</a></li>
<li>VIMERCATE: via 25 aprile 20 ex Cag, Spazio Popolare Studentesco, dal 9/6 al 30/9. Dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 20.30. Contatti: Katarina Maffei 3921750812. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/207653896050352/">https://www.facebook.com/events/207653896050352/</a></li>
<li>SIRACUSA: Piazza Santa Lucia 10, raccolta e vendita libri dal 16/6 dal lunedì al venerdì dalle h 10 alle h 12, giovedì dalle h 15,30 alle h 18,30 e sabato dalle h 16,30 alle h 18. Contatti: 3342090456. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/594593443906469/">https://www.facebook.com/events/594593443906469/</a></li>
</ul>
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		</item>
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		<title>Tunisi, la Rete della Conoscenza al Forum Sociale Mondiale</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 15:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 26 Marzo si apre il Forum Sociale Mondiale. Tunisi non è a caso la sede del FSM; è il luogo simbolo delle rivolte arabe e dei regimi che cedono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 Marzo si apre il Forum Sociale Mondiale. Tunisi non è a caso la sede del FSM; è il luogo simbolo delle rivolte arabe e dei regimi che cedono il passo, il posto dove ancora si lotta per la democrazia, sapendo che è un processo che ha bisogno di tempo e di lotta. Tutto il mondo delle lotte, dei movimenti di questi anni sarà a Tunisi: i movimenti sudamericani, dalle battaglie delle comunità, ai grandi movimenti per l&#8217;acqua e per l&#8217;ambiente, le organizzazioni del lavoro, giovani precari e reti di lotte sociali europee ed internazionali che in questi anni hanno lottato contro le politiche di austerity. 10 anni dopo ancora sono 8 le persone che vogliono decidere delle vite di 6 miliardi.<br />
La dignità la parola al centro dei meeting e dei gruppi che si riuniranno nella capitale tunisina da domani. La crisi pone Occidente e Oriente, Nord e Sud del Mondo di fronte al tema della dignità in maniera urgente: difesa della dignità e conquista della dignità camminano sulle stesse gambe e non solo durante il Forum Sociale.</p>
<p>La dignità del lavoro è stato duramente calpestata in questi anni. Da Nord a Sud del Mondo diritti e salari sono sotto attacco di un capitalismo malato, che cerca di succhiare risorse del lavoro vivo.</p>
<p>La dignità del sapere, di una conoscenza libera e laica è sotto attacco ogni giorno. I processi di privatizzazione, la schiavitù dei sapere ridotti a mero meccanismo produttivo inaridisce la cultura e i popoli stessi.</p>
<p>La dignità dei popoli è messa ancora una volta a dura prova. Non a caso questo World Social Forum sarà dedicato al popolo palestinese. Diritti di cittadinanza ed autodeterminazione di incrociano in maniera netta, nella lotta per la liberazione delle persone.</p>
<p>La dignità delle donne e dei migranti è stata calpestata da un sistema economico e culturale che produce subalternità e sfruttamento, che ha bisogno di creare &#8220;stranieri&#8221; per produrre marginalità. Le discriminazioni di genere e di orientamento sessuale sono alla base di un modello di società che ci vuole diseguali.</p>
<p>Serve quindi un Forum Sociale, serve come esperienza non solo per condividere lotte, ma per tracciare un orizzonte nuovo, di prospettive comuni per uscire dalla crisi, per costruire una società fondata sulla giustizia sociale. E&#8217; il momento di rompere il recinto della chiusura e riaprirci alle esperienze europpe ed internazionali, tracciare e rilanciare i percorsi che in nei prossimi anni dovranno portarci a bocciare in tutto il mondo le politiche di austerità e a costruire un&#8217;alternativa reale e possibile.</p>
<p>La Rete della Conoscenza, a partire dalla riunione della delegazione italiana e dalla prima manifestazione di domani, sarà presente a Tunisi. Racconteremo giorno per giorno sui nostri siti, i blog i workshop e gli incontri che avremo a Tunisi nei prossimi giorni.</p>
<p>segui il racconto quotidinao del Forum Sociale Mondiale <a href="http://www.retedellaconoscenza.it/component/content/article/44-homepage/684-tunisi-la-rete-della-conoscenza-al-forum-sociale-mondiali.html">qui</a></p>
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		<title>#24nov: senza saperi non c&#039;è futuro! Accendi la lotta!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 17:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[24 novembre &#8211; sciopero generale della scuola SENZA SAPERI NON C&#8217;E&#8217; FUTURO Accendi la lotta! 100 piazze, 1000 occupazioni per l&#8217;istruzione pubblica Dopo le manifestazioni del 14 Novembre noi, studenti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline; font-size: x-large;"><span style="font-family: verdana, geneva;"><strong>24 novembre &#8211; sciopero generale della scuola</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: large;">SENZA SAPERI NON C&#8217;E&#8217; FUTURO</span></p>
<p><strong>Accendi la lotta!</strong><br />
<strong>100 piazze, 1000 occupazioni per l&#8217;istruzione pubblica</strong><br />
<a rel="attachment wp-att-4409" href="/sito/24now-senza-saperi-non-ce-futuro-accendi-la-lotta/senza-saperi-non-ce-futuro/"><img class="alignnone size-full wp-image-4409" title="senza saperi non c'è futuro" src="/sito/wp-content/uploads/2012/11/senza-saperi-non-cè-futuro.jpg" alt="" width="576" height="407" /></a></p>
<p>Dopo le manifestazioni del 14 Novembre noi, studenti e studentesse di tutta Italia, proseguiamo la mobilitazione per riprenderci il nostro futuro cambiando le nostre scuole, le nostre università e lottando contro la precarietà.</p>
<p>In occasione dello sciopero generale della scuola, indetto da tutto il mondo sindacale, siamo convinti nel portare avanti con tutto il mondo scolastico la battaglia contro la Legge 953 (ex PDL Aprea), per il Diritto allo Studio e contro i soldi alle private. Vogliamo costruire un vasto movimento per lottare contro la privatizzazione dell&#8217;istruzione e per ripubblicizzarla dal basso, tramite il coinvolgimento di milioni di studenti e centinaia di migliaia di docenti e giovani ricercatori.</p>
<p>Crediamo che solo un&#8217;istruzione pubblica, di qualità e accessibile a tutti e a tutte possa farci uscire dall&#8217;attuale crisi economica.</p>
<p>Il Governo ha avuto paura delle piazze del 14 novembre, reprimendo quei 300.000 studenti che manifestavano contro le politiche europee e italiane di austerità.</p>
<p>Noi non ci facciamo intimidire. Vogliamo dimostrare che un&#8217;alternativa c&#8217;è e siamo in grado di costruirla giorno dopo giorno nelle nostre scuole, nelle nostre università e nelle nostre città.<br />
Occupiamo scuole e facoltà, riempiamo le strade e le piazze di tutto il paese!<br />
SENZA SAPERI NON C&#8217;E&#8217; FUTURO</p>
<p>Segnalaci cosa succede nella tua città! Invia un&#8217;email a info@unionedeglistudenti.it o contattaci su Facebook</p>
<p><strong>Informati e informa</strong></p>
<p><a href="/sito/altrariforma/" target="_blank">Costruisci l&#8217;AltraRiforma nella tua scuola</a></p>
<p><a href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/altrariforma/1" target="_blank">Costruisci l&#8217;AltraRiforma nella tua università</a></p>
<p><a href="http://issuu.com/saperiliberi/docs/manifesto" target="_blank">Manifesto per la liberazione dei saperi</a> (versione a5 stampabile)</p>
<p><a href="https://docs.google.com/document/d/18YprVMNJ0_BqrWHRKlLLS0SXUTkOIuP7EU8ypX3im_E/edit" target="_blank">Focus sulla didattica e la valutazione</a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/document/d/1NDDVADN045Zx_PvlZesNR9HJ42CelhsnxhHXibK4Fp8/edit" target="_blank">Focus sul diritto allo studio e le barriere all&#8217;accesso</a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/document/d/1Q1yEHsr22WKB7N-4oaPqme7w4asZTOp74yMumGXQmR8/edit" target="_blank">Focus su formazione professionale e lavoro</a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/document/d/1GkarbHOUSATvBgLqHyfRj0Ltx4OvVv8Z2ZnkOPrtVeY/edit" target="_blank">Focus sui finanziamenti</a></p>
<p><a href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/schedatecnicaaprea" target="_blank">Scheda tecnica sul pdl Aprea</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=psSVbzkPWyw" target="_blank">Video sul prestito d&#8217;onore</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Restano le 18 ore ma i tagli continuano</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 15:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[14 novembre]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 11 novembre, la commissione “bilancio, tesoro e programmazione” della Camera ha approvato l&#8217;emendamento sull&#8217;art. 3 e precisamente sul comma 42, che fino ad ieri prevedeva l&#8217;innalzamento dell&#8217;orario dei docenti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 11 novembre, la commissione “bilancio, tesoro e programmazione” della Camera ha approvato l&#8217;emendamento sull&#8217;art. 3 e precisamente sul comma 42, che fino ad ieri prevedeva l&#8217;innalzamento dell&#8217;orario dei docenti dalle 18 alle 24 ore. Un articolo che, se non fosse stato emendato, avrebbe prodotto un nuovo licenziamento di circa 30 mila precari della scuola. Ma, come si sapeva sin dall&#8217;inizio della discussione, i saldi del provvedimento sono rimasti rimasti invariati, con tagli mirati che rispettano i dettami della spending review.</p>
<p>Ecco come:</p>
<ul>
<li>1,8 milioni dal taglio dei 	distacchi sindacali e dei comandi dei docenti del personale 	scolastico al ministero e ad altri enti;</li>
<li>6 milioni dalla dismissione 	immobile di piazzale Kennedy, a Roma, utilizzato come sede del 	ministero dell&#8217;Università prima dell&#8217;accorpamento con il ministero 	dell&#8217;Istruzione;</li>
<li>20 milioni dai tagli per i bandi 	dei fondi First e Trin;</li>
<li>30 milioni di tagli sul progetto 	Smart City nel centro nord;</li>
<li>47,5 milioni dal fondo per il 	miglioramento dell&#8217;offerta formativa &#8220;senza pregiudicare 	l&#8217;offerta&#8221;;</li>
</ul>
<p>Altri soldi (circa 8o milioni) 	vengono recuperati da un fondo alimentato nel passato dagli 	accantonamenti di risorse raccolte con vecchi tagli. 183 milioni di 	euro che, per il 2013, invece che venir recuperati dall&#8217;aumento 	dell&#8217;orario dei docenti, sono stati recuperati con tagli lineari. 	Con tale emendamento verranno recuperati anche i i 172 milioni per 	il 2014 e 236 per il 2015.</p>
<p>Da quanto dice il Ministro Profumo, sulla scuola è stata trovata una soluzione che a saldi invariati “ci consente di non toccare i servizi agli studenti e gli orari dei docenti&#8221; e di &#8220;porre le basi una nuova gestione della scuola e una maggiore attenzione per una scuola moderna&#8221;. Le scuole di tutto il paese non dovrebbero essere tanto sicure di questo. Difatti una delle principali fonti di risparmio, come abbiamo già riportato, deriverebbero dal Fondo per il miglioramento dell&#8217;offerta formativa, e specificatamente dalle economie del FIS (Fondo dell&#8217;Istituzione Scolastica). Fino allo scorso anno, le risorse del FIS, che in parte non venivano assegnate per il sempre minor numero di precari che avrebbero dovuto svolgere le attività integrative, venivano ridistribuite alle scuole. Quest&#8217;anno, invece, sono servite per rispettare i vincoli della spending review. Per chiarezza: i fondi per l&#8217;anno corrente non dovrebbero subire un taglio rispetto a quanto già previsto (anche se per la prima volta dopo parecchi decenni il Ministero non ha ancora comunicato l&#8217;entità dei finanziamenti per l&#8217;anno 2012/2013 lasciando le scuole sull&#8217;orlo del default)  ed è per questo che si dice, con ipocrisia, che non verrà toccata l&#8217;offerta formativa. Invece non è così. Le risorse restanti dai Fondi di Istituto eccedenti, del quale il budget è unicamente proveniente dal MIUR, sarebbero potuti tornare nelle scuole per poter essere inseriti nel Fondo per l&#8217;anno successivo e dunque sarebbero serviti. Tutti finanziamenti utili per istituire corsi di recupero, per il rispetto del POF (Piano Offerta Formativa), per progetti aggiuntivi, progetti specifici per le aree a rischio e per i progetti del DPR 10/10/96 n.567. Quest&#8217;ultimo rappresenta uno dei pochi strumenti in mano agli studenti per poter presentare progetti, per avere aule autogestite, per tenere le scuole aperte il pomeriggio, per corsi di approfondimento; insomma, tutela la democrazia e la partecipazione degli studenti nelle scuole, anche attribuendo un forte potere al Comitato Studentesco, e contribuisce ad arricchire l&#8217;offerta formativa delle nostre scuole.</p>
<p>Niente di nuovo sotto il cielo dunque. Per l&#8217;ennesima volta si dequalifica la scuola pubblica sotto la retorica delle “spese” da tagliare. Sappiamo bene che ci sarebbero tante altre spese inutili sulle quali fare “cassa”, come le quelle militari che non diminuiscono (è emblematico l&#8217;aumento dei finanziamenti per i cacciabombardieri F35) o tutte le eccedenze della politica. Se proprio si vuole risparmiare su spese inutili, perché non imporre di usare i software open source nelle Pubbliche Amministrazioni?</p>
<p>Non vogliamo più sentir parlare di “sacrifici” e “revisioni”. Abbiamo capito da molto tempo che sono soltanto degli slogan utilizzati come viatico per proseguire senza remore lo smantellamento della scuola pubblica e del welfare in generale. Ci dicono che non c&#8217;è alternativa, che la via giusta è quella dell&#8217;austerità, ma il malessere sociale è sotto gli occhi di tutti. Dalle piazze del 14 novembre chiederemo e costruiremo dal basso un&#8217;altra politica, un altro tipo di società. Saremo in piazza perché pensiamo che dalla crisi si possa uscire solamente investendo sulle scuole e sulle università, perché pensiamo che non debbano più essere un mezzo per continuare a riprodurre le disuguaglianze sociali e le storture del presente, ma debbano rappresentare il laboratorio per ripensare il modello di sviluppo. Solo con il rifinanziamento di scuole e di università, solo con un nuovo modello di welfare che garantisca l&#8217;autonomia sociale dell&#8217;individuo, si potrà costruire dai luoghi della formazione un&#8217;alternativa non più rimandabile.</p>
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		<title>Le piazze del 14 novembre</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 21:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[14 novembre]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito l&#8217;elenco delle piazze studentesche dello Sciopero G enerale Europeo contro l&#8217;austerità del 14 novembre. Segnalaci la piazza della tua città a info@unionedeglistudenti.it &#160; Piemonte Torino 9 P.zza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Pubblichiamo di seguito l&#8217;elenco delle piazze studentesche dello Sciopero G enerale Europeo contro l&#8217;austerità del 14 novembre. Segnalaci la piazza della tua città a info@unionedeglistudenti.it</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piemonte</strong></p>
<p>Torino 9 P.zza Arbarello</p>
<p>Asti 8.30 P.zza Dante</p>
<p>Novara 8.30 P.zza Garibaldi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Liguria</strong></p>
<p>Genova 9 P.zza Caricamento</p>
<p>Imperia 9 P.zza Ulisse Calvi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lombardia</strong></p>
<p>Milano 9 L.go Cairoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Veneto</strong></p>
<p>Padova 9 P.le della Stazione</p>
<p>Montebelluna 9 Stazione ferroviaria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Friuli Venezia Giulia</strong></p>
<p>Trieste 9 P.zza Goldoni</p>
<p>Udine -&gt; si unisce al corteo di Trieste</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Emilia Romagna</strong></p>
<p>Piacenza 15.30 P.zza Cavalli</p>
<p>Bologna 9.30 P.ta Lame</p>
<p>Ferrara flash mob 17 P.zza Trento e Trieste</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Toscana</strong></p>
<p>Pisa 9.30 P.zza Guerrazzi</p>
<p>Siena 9.30 P.zza Gramsci</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Umbria</strong></p>
<p>Orvieto 8 Fortezza dell&#8217;Albornoz</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lazio</strong></p>
<p>Roma</p>
<p>studenti medi 9 V.le Castro Pretorio</p>
<p>studenti universitari 9 P.le Aldo Moro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Abruzzo</strong></p>
<p>Pescara 9.30 P.zza della Madonna &#8211; Ponte del Mare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Molise</strong></p>
<p>Campobasso 9.30 presidio davanti alla Prefettura P.zza Pepe</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Campania</strong></p>
<p>Napoli 9 P.zza Garibaldi</p>
<p>Avellino</p>
<p>Salerno 9 P.zza Portanova</p>
<p>Pomigliano 9 Rotonda Alfa Romeo</p>
<p>Caserta 9.30 P.zza della stazione ferroviaria</p>
<p>Nola 9.30 P.zza Immacolata</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Puglia</strong></p>
<p>Foggia 9.30 P.zza Italia</p>
<p>Bari 9.30 P.zza Umberto I</p>
<p>Monopoli 9 P.zza S. Antonio</p>
<p>Taranto 9.30 presidio P.zza Immacolata</p>
<p>Brindisi 9 Stazione ferroviaria</p>
<p>Ostuni 8 V.le dello Sport &#8211; 8 Liceo Calamo</p>
<p>Nardò 9 P.zza XX Settembre</p>
<p>Lecce 9 P.ta Napoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Calabria</strong></p>
<p>Cosenza 9.30 P.zza Loreto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sicilia</strong></p>
<p>Catania 9 P.zza Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sardegna</strong></p>
<p>Cagliari 9.30 P.zza Repubblica</p>
<p>Carbonia 9 Anfiteatro</p>
<p>Sorgono – Oristano – Tonara – Macomer → pullman per Cagliari</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Note sul 12 ottobre</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/note-sul-12-ottobre/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 18:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[12 Ottobre]]></category>
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		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Giù la maschera Le piazze tornano stracolme di studenti e con esse la percezione possibile di un Paese che si sveglia, che rimette assieme la propria cassetta degli attrezzi, fatta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong> Giù la maschera </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le piazze tornano stracolme di studenti e con esse la percezione possibile di un Paese che si sveglia, che rimette assieme la propria cassetta degli attrezzi, fatta di pratica del conflitto, di partecipazione dal basso, d’idee e pratica della democrazia, per contrastare l’austerity. Così gli studenti scendono in piazza, si riprendono le strade e il diritto al dissenso, cominciano ad invertire la rotta dell’impotenza a cui sembravamo relegati come spettatori delle politiche di questo governo tecnico. Avevano provato a convincerci che fosse inevitabile pagare questa crisi, che nulla era più importante che salvare le banche, che era inevitabile impoverirsi per pagare un debito su cui hanno giocato gli speculatori, che non investire su scuola e università, cancellare l’articolo 18, peggiorare le condizioni dei precari fosse l’unica strada per ricavare gli utili necessari per uscire dalla crisi. <a rel="attachment wp-att-4122" href="/sito/note-sul-12-ottobre/mostra-2/"><img class="alignright size-medium wp-image-4122" title="Mostra" src="/sito/wp-content/uploads/2012/10/studenti_manifestazione_carote_adn-400x3001-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sembravamo spettatori costretti a pagare un biglietto dal costo elevatissimo, con tanto di “tessera del tifoso”, per usare una metafora calcistica, a rappresentare la repressione inqualificabile di questi mesi, per vedere una politica, legata ai poteri delle banche e degli speculatori, giocare sulla nostra pelle. In queste due settimane gli studenti hanno rotto questo leit motiv, hanno cominciato un percorso dentro le scuole e le università per raggiungere le pieghe del Paese, per rompere questa fittizia luna di miele con Monti. Le mobilitazioni di queste settimane parlano il linguaggio di chi comincia, in Italia, a muovere i passi dell’indignazione contro questo modello di formazione, di politica e di economia, in continuità; del resto, con quello che i popoli dell’Europa stanno mettendo in campo in questi mesi contro la troika. L’autunno è cominciato e agli studenti toccherà rompere la retorica di un Paese diviso tra moderati e progressisti, e andare al fondo della questione sociale che si è aperta, togliendo la maschera ai tecnici e svelando la macelleria sociale messa in campo in questi mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>L’opposizione sociale riparte da qui</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il caso non esiste, e non è un caso, infatti, che siano proprio gli studenti a riprendersi il diritto alla verità in questi giorni; chi vive scuole e università, luoghi immiseriti dalle politiche di privatizzazione dei luoghi della formazione, così come delle coscienze, è per sua natura oggi l’antesignano del rifiuto delle scelte del governo tecnico. Solo partendo dai saperi, possiamo ridiscutere tutto questo modello di società, partendo dalle scuole e dalle università, e più in generale solo un accesso per tutti e di qualità alla conoscenza può produrre un modo nuovo di pensare l’economia, l’ambiente, la società. Il 12 Ottobre ha completamente ribaltato il clima d’impotenza che avevamo vissuto in questi mesi; si è aperto in questi giorni, infatti, uno spazio del possibile, che è molto più di una semplice percezione, del pensare che ricostruire un movimento nelle scuole e nelle università sia realtà concreta. Sapere che tocca alle studentesse e agli studenti rilanciare l’opposizione sociale all’era delle politiche dei tecnici, è un tema di responsabilità che, ancora una volta, come in passato, non possiamo permetterci di eludere. Ci hanno condannato del resto come generazione ad una precarietà, declinata nella impossibilità di costruire il proprio futuro, nel “destino” di vivere in una terra devastata dalle mafie, dalle grandi opere, dalle industrializzazioni malate, da chi ha lavorato in questi anni per prosciugare tutta l’energia vitale di un’idea diversa di Paese. Gli studenti hanno la responsabilità di invertire questa rotta, di prendere questo “destino” nelle proprie mani e farne ciò che desiderano. Alla sottrazione del tempo di vita, al furto del futuro, in questi anni la risposta è stata inondare le piazze; il 12 Ottobre abbiamo dato prova di riuscire a farlo uscendo da quell’antiberlusconismo malato che nei primi mesi del Governo Monti si era accontentato di mandare a casa Berlusconi, incapace di prevedere che le scelte di questo Governo sarebbero state in continuità, per un verso, con il precedente, e devastanti ancora più dall’altro; sembrava, insomma, che senza Berlusconi, l’opposizione sociale fosse morta, tant’è che scientificamente le forze politiche e questo governo hanno pianificato uno scempio di politiche sociali ed economiche contro la nostra generazione e non solo. Aprire quindi uno spazio di dissenso del Paese significa innanzitutto ragionare dei soggetti che vivono la precarietà e organizzare una risposta concreta, capace di aggregare, di comporre un pezzo di generazione che ha il dovere di riprendersi tutto. Noi partiamo dai soggetti in formazione, da un pezzo del mondo della precarietà, che ha bisogno di organizzare una risposta dentro i suoi luoghi, da una parte, e allearsi, dall’altra, con le altre soggettività frammentate e precarie che oggi pagano la crisi sulla propria pelle.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Conflitto e vertenzialità: praticare l’obiettivo</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Partire dal 12 Ottobre significa partire anche da una straordinaria capacità degli studenti di riprendersi il diritto al dissenso, alla manifestazione. Napoli, Milano, Roma sono un esempio forte tra le città scese in piazza di riuscire ad organizzare una pratica del conflitto intelligente, capace di perseguire un obiettivo e di comunicare alle città i temi, le ragioni e la rabbia delle studentesse e degli studenti. L’occupazione dei luoghi simbolici, non fine a se stessa, come a Napoli, luoghi riutilizzati per costruire discussione, per fare assemblea e rilanciare la mobilitazione, è un dato importante; se gli studenti si riprendono il diritto alla cittadinanza, esercitando un giusto protagonismo dentro luoghi ormai morti nelle città, se restituiscono questi spazi alla cittadinanza per costruire laboratori di democrazia segnano un punto importante sul tabellone degli obiettivi nel breve periodo da raggiungere. Così come gli studenti a Milano capaci di arrivare fin sotto il Pirellone e di occuparne simbolicamente il cortile, anche lì per riprendersi quel luogo per rilanciare la mobilitazione, luogo pubblico che è stato trattato per vent’anni come un affare privato (come tutta la politica della Regione Lombardia) e che proprio in queste ore arriva, in parte, finalmente al collasso.  Sono tutti nodi importanti di una giornata, che a Roma ha visto riprendersi un percorso che da anni Alemanno vietava. Gli studenti sono riusciti ad eludere il divieto, sono riusciti prima ad arrivare in centro e poi di lì fino al Ministero dove hanno lanciato le carote, simbolo di questa mobilitazione; messaggio chiaro degli studenti, stanchi della retorica, che pretendono  risposte concrete per le loro scuole. Molte sono state le vertenze aperte: per il diritto allo studio, quello per la mobilità, le battaglie per l’edilizia scolastica, contro i 5 in condotta nelle scuole; un conflitto, dunque portatore d’istanze sociali chiari, che partono dalle scuole per allargarsi. Ovviamente, non pensiamo di aver esaurito gli spazi del conflitto, né di dover dare lezioni a nessuno. Pensiamo, però, si possa partire da questo dato, come dato positivo e che si possa tornare nelle prossime settimane a ragionare tutti assieme, con le realtà che in forma eterogenea vivono e lottano dentro i luoghi della formazione, su questa scia  sul come dare vita alla grande sfida che abbiamo di fronte: costruire un movimento reale all’epoca dei tecnici, all’epoca dell’austerity.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;">Ripartire dai saperi</span><a rel="attachment wp-att-4121" href="/sito/note-sul-12-ottobre/milano-2/"><img class="alignleft size-large wp-image-4121" title="milano" src="/sito/wp-content/uploads/2012/10/milano-600x450.jpg" alt="" width="384" height="288" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Aver ripreso il cammino, tuttavia, non basta. Ancora abbiamo da lavorare a fondo nelle scuole e nelle università per far nascere un dato di partecipazione in grado di stravolgere il Paese. Dobbiamo ripartire da una capacità organizzativa nuova, dallo stare dentro le scuole e le facoltà in maniera costante, di organizzare momenti di discussione e informazione, di portare il conflitto dentro i luoghi della formazione per cambiarli radicalmente. Del resto la battaglia che ci giochiamo dentro le università e le scuole, se riconosciamo il portato di ricchezza sociale espresso dalla produzione di conoscenze, ha una portata strategica.  Siamo di fronte al più grande fenomeno di espulsione di massa dall’università, con una bolla formativa che potrà scoppiare, come già è successo in alcuni paesi d’Europa o in America, fatta d’indebitamento per gli studenti presso banche e istituti di prestito, che non ha precedenti in Italia. Se non fermeremo il progetto di legge Aprea, vivremo su di noi lo smantellamento della democrazia e della storia dei diritti conquistati dentro le scuole in questi 40 anni, . Siamo davanti alla privatizzazione, di fatto, dei luoghi della formazione, di asservimento della ricerca e, in generale, dello studio agli interessi del mercato del lavoro; mercato che, in Italia, richiede un’enorme massa di lavoratori non qualificati da sfruttare a basso costo nella propria filiera e che quindi non ha bisogno di un diffusa, qualitativa e competente “utenza produttiva”.  Dobbiamo ripartire da qui: liberare i saperi per liberare le persone.  Capire e praticare questa idea vuol dire mettere in discussione tutto: come si vive, come si studia, quello che si studia, cosa si produce, come si produce, come ci si riprende la vita. Per fare questo dobbiamo produrre dentro le scuole e le università pratiche, nate dal confronto e dal dibattito tra tutti, non in forma identitaria, che diano centralità a questa prospettiva. Pensiamo che le giornate del 24-25-26 ottobre, lanciate da Milano e Napoli il 12 ottobre, costituiscano un primo grande banco di prova per il movimento studentesco di quest&#8217;anno. All&#8217;interno dei nostri luoghi delle formazione praticheremo un altro tipo di scuola e università, radicalmente alternativa, radicalmente nuova. Se faremo questo saremo capaci, almeno per un verso, di fare a meno dell’attesa delle “politiche giuste” che non arrivano mai, perché saremo in grado noi di costruire dal basso, un nuovo modo di fare scuola, di vivere l’università, di costruire conoscenza.</p>
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		<title>#17 NOW: TUTTE LE PIAZZE &#8211; scarica il materiale e attivati!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 15:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[-&#62; Ecco tutte le piazze del 17 Novembre 2011 in Italia -&#62; Nuovo Governo, nuove Proteste [leggi l'articolo] -&#62; Segui la diretta radio su Radio Linkredulo -&#62; Scendi in fondo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="tutte le piazze" href="/sito/17-now-ecco-le-piazze/">-&gt; Ecco tutte le piazze del 17 Novembre 2011 in Italia</a></strong></p>
<p><strong><a title="nuovo governo, nuove proteste" href="/sito/17-novembre-nuovo-governo-nuove-proteste/">-&gt; Nuovo Governo, nuove Proteste [leggi l'articolo]</a></strong></p>
<p><strong><a title="diretta radio" href="http://www.linkredulo.it/component/content/article/3-newsflash/2365-17novembre-diretta-nazionale-su-linkredulo.html">-&gt; Segui la diretta radio su Radio Linkredulo</a></strong></p>
<p><strong>-&gt; Scendi in fondo all&#8217;articolo per tutti gli approfondimenti e il materiale</strong></p>
<p><a title="diretta radio" href="http://www.linkredulo.it/component/content/article/3-newsflash/2365-17novembre-diretta-nazionale-su-linkredulo.html"><img class="alignleft size-medium wp-image-2252" title="17novradio2" src="/sito/wp-content/uploads/2011/11/17novradio2-300x33.jpg" alt="" width="300" height="33" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 17 novembre del 1939 gli studenti cecoslovacchi furono vittima di un eccidio nazista che aveva l’intento di reprimere le mobilitazioni contro la guerra. Il 17 Novembre 1973 l’occupazione del Politecnico di Atene venne sgomberata dai carriarmati dei Colonnelli. Sempre i carri armati furono lo strumento di repressione per gli studenti cecoslovacchi nel 1989.</p>
<p>Nel 2003 il Social Forum Mondiale di Porto Alegre in Brasile, e nel 2004 a Mumbai in India, l’assemblea studentesca mondiale ha ripreso questa giornata trasformandola da momento prettamente celebrativo, a occasione di lotta.<br />
Quest’anno anche Occupy Wall Street ha rilanciato il 17 novembre, come data non solo studentesca (http://retedellaconoscenza.it/news/401-occupy-wall-street-rilancia-il-17-novembre.html) che attraverserà tutti gli Stati Uniti d’America.<br />
Le mobilitazioni si svolgeranno in gran parte d’Europa. Dalla Spagna, per rifiutare l’università della precarietà e per un servizio pubblico di qualità, alla Germania, con decine di cortei in tutte le regioni. Gli studenti saranno in piazza anche in Sud America e in Chile.<br />
Lo scorso anno in Italia oltre 200.000 studenti scesero in piazza in tutt’Italia, riavviando la mobilitazione dell’autunno caldo degli studenti. Quest’anno potrà essere l’occasione per un grande rilancio del movimento, non solo studentesco. Dopo lo sciopero generale del 6 settembre, la grande giornata di mobilitazione studentesca del 7 ottobre, l’esperienza di #occuparebancaditalia e soprattutto il 15 ottobre è necessario un grande giorno di lotta che lanci una mobilitazione che aldilà delle forme sia permanente.<br />
Solo dalle scuole e dalle università può ripartire in Italia un grande movimento di contrasto alla crisi globale, alla dittatura dei mercati e a una classe dirigente che in Italia come altrove sta saccheggiando il presente e distruggendo il futuro. Noi studentesse e studenti il 17 novembre dovremo chiamare a raccolta il 99% della popolazione, quel 99% cui viene imposto di pagare la crisi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">FRIULI VENEZIA GIULIA</span></strong></p>
<div>Trieste<br />
Piazza Cavana     h15:30<br />
Gorizia<br />
Piazzale stazione   h9:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">VENETO</span></strong></p>
<div>Padova<br />
Stazione f.s. h 9:00<br />
Bassano h9.00<br />
Montebelluna h9.00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PIEMONTE</span></strong></p>
<div>Torino<br />
Piazza Arbarello   h 9:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LOMBARDIA</span></strong></p>
<div>Milano<br />
Largo Cairoli  h9:30<br />
Monza<br />
Partecipano alla manifestazione a MI<br />
Vimercate<br />
Partecipano alla manifestazione a MI<br />
Lecco<br />
Piazza Diaz (stazione fs) h8.00<br />
Bergamo<br />
Piazzale Stazione h.9.00<br />
Brescia<br />
Piazza Garibaldi  h9:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">EMILIA ROMAGNA</span></strong></p>
<div>Piacenza<br />
Piazza Cavalli  h15:30<br />
Bologna<br />
Luogo da definire h9.0&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LIGURIA</span></strong></p>
<div>Genova<br />
Piazza caricamento    h14:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">TOSCANA</span></strong></p>
<div>Siena<br />
Piazza delle Poste   h9:00<br />
Firenze<br />
Piazza San Marco h9:00<br />
Pisa<br />
Piazza Sant’Antonio  h9.30<br />
Livorno<br />
Piazza Cavour h9:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">ABRUZZO</span></strong></p>
<div><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong>&nbsp;</p>
<div>Aquila<br />
Piazza Fontana Luminosa h 18:00<br />
Pescara<br />
piazza Salotto h. 9:00<br />
Sulmona<br />
Piazza XX Settembre h9:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LAZIO</span></strong></p>
<div>Roma<br />
Piazzale Aldo Moro h 9.30<br />
Latina<br />
Piazza del Popolo   h9:00<br />
Viterbo<br />
Piazza del Comune  h9:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline; font-size: small;">MOLISE</span></strong><br />
Campobasso<br />
Piazza Municipio  h9:00<br />
Isernia<br />
Sala Convegni della Provincia  h15:00</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CAMPANIA</span></strong></p>
<div>Napoli<br />
Piazza Mancini (adiacente piazza Garibaldi)   h9:00<br />
Universitari e Precari: Piazza del Gesù h9.30<br />
Avellino<br />
Piazza D’Armi   h11:00<br />
Caserta<br />
Piazza della Ferrovia   h9:30<br />
Salerno<br />
Piazza della Ferrovia   h9:30<br />
Universitari:  Campus Universitario di Fisciano  h.9:00<br />
Nocera Inferiore<br />
Piazzale della Ferrovia h 9:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PUGLIA</span></strong></p>
<div>Bari<br />
Piazza Umberto   h9:30<br />
Brindisi (Città)<br />
Piazza Crispi (stazione)   h9:00<br />
Lecce<br />
Stazione ferroviaria h9:00<br />
Foggia<br />
Piazza Cavour   h9:00<br />
Taranto<br />
Piazza dell’Arsenale h 9:00<br />
Andria<br />
Largo Torneo  h9:00<br />
Monopoli<br />
Piazza Sant’Antonio  h9:00<br />
Putignano<br />
Viale Armando Diaz (davanti all’Agherbino)   h9:00<br />
Laterza<br />
davanti il Liceo B. Vico  h8:30&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CALABRIA</span></strong></p>
<div>Cosenza<br />
Piazza Loreto h9.00<br />
Crotone<br />
Via Acquabona h9.00<br />
Lamezia Terme<br />
Piazza della Repubblica h 9.30&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">BASILICATA</span></strong></p>
<div>Potenza<br />
Piazzale Istria h9:00<br />
Matera<br />
Piazza Matteotti   h9:00&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SICILIA</span></strong></p>
<div>Trapani<br />
Piazza Vittorio Veneto (Poste)<br />
Catania<br />
Piazza Roma h9:00<br />
Palermo<br />
Piazza Politeama h9.00<br />
Termini Imerese<br />
Piazza Sansoneh8:00<br />
Patti<br />
Piazza Gramsci ore 9.00<br />
Siracusa<br />
Campo scuola Pippo di natale   h9.00<br />
Vittoria<br />
Piazza Gramsci h9.00</div>
<div>Gela</div>
<div>Piazza antistante Liceo Scientifico  h8:30</div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SARDEGNA</strong></span></p>
</div>
<div>Olbia<br />
Piazza F. Crispi   h9:30<br />
Barbagia Mandrolisai<br />
Assemblea studentesca liceo scientifico f.lli Costa Azara  h9:30  (Sorgono)&#8211;</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Stampa e distribuisci i volantini (<a title="fronte volantino 17 now" href="http://retedellaconoscenza.it/images/stories/fronte.jpg">fronte</a> e <a title="retro volantino 17 Now" href="http://retedellaconoscenza.it/images/stories/retro.jpg">retro</a>)</li>
<li>Stampa e distribuisci il <a title="flyer verso il 17 Now!" href="http://dl.dropbox.com/u/18706737/flyerUdS%20-%20verso%20il%2017%20Now.png">flyer verso il 17 Novembre</a></li>
<li>Leggi e diffondi la <a title="lettera ai rappresentanti d'istituto verso il 17 NOW" href="http://dl.dropbox.com/u/18706737/lettera%20per%20rappresentanti%2017%20Now.pdf">Lettera ai Rappresentanti di Istituto verso il 17 NOW</a></li>
</ul>
<ul>
<li>Vuoi scendere in piazza ma non sai come fare? <a title="contattaci!" href="/sito/attivati/">Contattaci!</a> Scrivi una mail a unionedeglistudenti@gmail.com o chiama lo 0669770332</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.facebook.com/17novembre.international">Segui la pagina FB del 17 Novembre</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=112040458908277">Partecipa all&#8217;evento nazionale</a></li>
<li>Leggi l<a href="/sito/costruiamo-un-movimento-internazionale/">&#8216;appello internazionale alla mobilitazione</a> della Rete della Conoscenza</li>
<li>HASHTAG TWITTER #17noV</li>
</ul>
<ul>
<li>News da #OccupyWallStreet &#8211; leggi il <a href="/sito/ecco-il-programma-di-occupywallstreet-per-il-17nov/">Programma del 17 Now a NY!</a></li>
<li>News da NY &#8211; verso il 17 Now nasce il movimento #occupytheDOE (<a title="NY: nasce occupy the DOE" href="/sito/ny-verso-il-17now-occupythedoe/">leggi l&#8217;articolo</a>)</li>
<li>News dalla Spagna &#8211; leggi la <a title="piattaforma 16 punti 17 N spagna" href="/sito/spagna-rivendicazioni-dalle-facolta-16-punti-per-il-17n/">Piattaforma di rivendicazione per il 17 Now in Spagna</a></li>
<li>News da Madrid &#8211; leggi l&#8217; <a title="17 now madrid" href="/sito/comunicato-delle-assemblee-di-facolta-delle-universita-pubbliche-di-madrid/">Appello alla mobilitazione studentesca</a></li>
<li>News da Siviglia &#8211; leggi il <a title="17 Now Siviglia" href="/sito/manifesto-dellassemblea-delluniversita-di-siviglia/">Manifesto dell&#8217;Università di Siviglia</a></li>
<li>News dall&#8217;Europa &#8211; leggi <a title="appello rete OBESSU" href="http://www.obessu.org/uds-calls-for-global-student-action">l&#8217;appello della Rete della Conoscenza rilanciato dell&#8217;OBESSU</a>, la rete europea dei sindacati studenteschi</li>
<li>Lettera degli studenti romani al 99% &#8211; <a title="lettera 99%" href="/sito/lettera-degli-studenti-di-roma-al-99/" target="_blank">Leggi</a></li>
<li>Editoriale sul Manifesto &#8211; <a title="editoriale manifesto" href="/sito/domani-in-piazza-per-saperi-e-democrazia/" target="_blank">Leggi</a></li>
</ul>
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