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	<title>Unione degli Studenti &#187; Scuola</title>
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		<title>Tecnici e professionali: lavoro gratuito o opportunità formativa?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2014 11:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7973" title="apprendistato sperimentale" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/apprendistato-sperimentale.jpg" alt="" width="258" height="258" /></p>
<p dir="ltr">L’istruzione tecnica professionale sta diventando, sempre di più, un tema all’ordine del giorno nel dibattito sul mondo della scuola. Quando si parla del rapporto tra scuola e mondo del lavoro vengono evocati spesso sistemi come il duale tedesco, l’aumento del rapporto tra mondo delle imprese e addirittura in alcuni casi, come ne La Buona Scuola, si parla dell’entrata di “esperti” aziendale nelle reti di scuole per consigliare una didattica maggiormente efficace.</p>
<p dir="ltr">Queste affermazioni sono state esplicitate ad esempio dall’introduzione dell’apprendistato sperimentale con il decreto interministeriale 104/2013 che vuole essere un primo passo per introdurre il modello duale tedesco in Italia. Questo provvedimento prevede che gli studenti passino il 35% delle  ore di lezione non in classe ma in azienda: non ancor a a livello dei 4 giorni su 6 in azienda ma poco ci manca.</p>
<p dir="ltr">Altra misura che si muove sullo stesso piano  prevede la costituzioni di Poli tecnici professionali, che non sono altro che reti tra scuole, che però abbiano all’interno delle figure provenienti dalle mondo dell’impresa che aiutino l’innovamento della didattica per una maggiora integrazione aziendale.</p>
<p dir="ltr">Viene legittimo chiedersi se si parli di riformare il mondo dell’istruzione tecnica professionale o si stia parlando di come asservire le nostre scuole a quelle che sono le necessità delle aziende.</p>
<p dir="ltr">Molteplici valutazione nel merito vanno condotte rispetto a questi provvedimenti o meglio in molti casi a queste carte d’intento vaghe e indistinte. Innanzitutto pensare di importare il modello tedesco, che già ha molte criticità come le scarse competenze trasversali che da agli studenti in Italia, con un sistema produttivo che gode di immense diversità e un arretratezza congenita, è quanto di più sbagliato possa esservi e non può che andare a creare, come nel caso dell’apprendistato sperimentale, una trasmissione di basse competenze funzionali solamente al profitto delle aziende e alla flessibilizzazione del mondo del lavoro.</p>
<p dir="ltr">Questo governo ci vuole consegnare una scuola ancor più divisa tra bassa e alta formazione, tra chi potrà accedere a percorsi di studio superiore e chi non ne avrà la possibilità se non sulla carta perché non gli verranno forniti i mezzi per accedervi.</p>
<p dir="ltr">Sarebbe necessario mettere in campo altri provvedimenti per rendere realmente l’istruzione tecnica professionale un agente formativo in grado di dare competenze trasversali e non recintare gli studenti in un futuro già segnato dalle loro condizioni di partenza.</p>
<p dir="ltr">Innanzitutto un gap enorme è quello dell’alternanza scuola lavoro effettuata solo dal 9% degli studenti a causa dei continui tagli al fondo( solamente 11 mln su 2000 scuole) e alla scarsa utilità didattica che spesso assume diventando un momento di sfruttamento e non di reale apprendimento. Di pari passo troppi istituti tecnici professionali registrano una mancanza di laboratori funzionanti costringendo gli studenti ad apprendere solamente a livello teorico, senza andare a interrogarsi sul “saper fare”.</p>
<p dir="ltr">Inoltre è necessario andare a sistematizzare i vari enti che forniscono percorsi di istruzione tecnica professionale in quanto alcuni, come gli iefp, non sono statali ma sono regolati da regolamenti regionali con una netta diversità a seconda della legislazione regionale e anche una diversa gestione, alcuni appaltati a privati alcuni pubblici, con il risultato che none esiste pressoché alcun controllo di questi enti.</p>
<p>Rendere l’istruzione tecnica professionale un agente formativo reale ed emancipante per gli studente significa cambiare il rapporto tra scuola e lavoro, tra saperi e sistema economico ma anche tra ambiente e scuola. E’ necessario che le nostre scuole diventino luoghi in cui i saperi possono e devono determinare le logiche produttive e non il contrario, dove non si crei un rapporto subalterno con il sistema produttivo.  E’ altresì necessario che le nostre scuole non contribuiscano più alle devastazioni ambientali, piaga ormai onnipresente in Italia, collaborando con quelle aziende che ogni giorno producono danni ambientali ma siano presidi dove si discute e si elaborano soluzioni a questi problemi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sistema duale tedesco: di cosa parliamo?</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 10:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7621" title="apprendisti" src="/sito/wp-content/uploads/2014/10/apprendisti.jpg" alt="" width="277" height="182" /></p>
<h2 dir="ltr">Cos’è?</h2>
<p dir="ltr">Il sistema duale tedesco è una delle due componenti del sistema di istruzione tecnica e professionale tedesca assieme all’Alternanza formativa. Il sistema duale si struttura principalmente in due luoghi: la scuola e l’azienda. Il ruolo preponderante spetta all’azienda in quanto in Germania la Legge sulla formazione professionale prevede che alla programmazione di questi percorsi non prendano parte solamente le scuola ma anche imprese e Camere del Lavoro (che in Germania non sono i sindacati ma le unioni di imprese) e sindacati. L’obiettivo che si pone  questa formazione è quello di fornire un’ampia preparazione professionale di base e le conoscenze e le abilità tecniche necessarie per svolgere un’attività professionale qualificata tralasciando quasi totalmente quelle che sono le competenze trasversali e le conoscenze di base quali l’apprendimento della lingua madre e delle lingue straniere se non strettamente connesse con le esigenze lavorative. Il sistema duale offre circa 350 qualifiche riconosciute.</p>
<h2 dir="ltr">Come funziona?</h2>
<p dir="ltr">Al sistema duale vi si accede dopo aver completato la scuola dell’obbligo che va dai 15 ai 16 anni in Germania e non sono previsti requisiti di accesso. I corsi hanno durata biennale o triennale a seconda della professione a cui si indirizzano.</p>
<p dir="ltr">Risulta particolarmente interessante vedere come si struttura la settimana tipo di uno studente che frequenta questi corsi: i ragazzi passano 3-4 giorni all’interno dell’azienda e solamente due giorni a scuola. Il monte ore trascorso in classe settimanalmente è quindi di 12 ore di cui 8 ore sono dedicate all’apprendimento di materie specifiche alla mansione che si deve apprendere e solamente 4 sono dedicate all’insegnamento di materie generali non finalizzate. Il contenuto minimo dei corsi viene stabilito a livello nazionale da comitati composti da organizzazioni autonome regionali e settoriali, rappresentanti dei vari settori dell&#8217;industria e del commercio, Camere di commercio e dell&#8217;industria, Camera dell&#8217;artigianato, Camera dell&#8217;agricoltura etc. Mentre i finanziamenti sono divisi tra lo stato e le aziende, il primo paga le ore passate a scuola le seconde pagano le ore di formazione trascorse in azienda.</p>
<p dir="ltr">Altro elemento da analizzare per comprendere il funzionamento di questo sistema è come vengono valutati gli studenti: la valutazione si divide principalmente in due prove, la prima al termine del secondo anno di studio/lavoro e la seconda al termine del corso di studi. Il primo esame si articola in due prove, una prova scritta che valuta le conoscenze teoriche apprese e una prova pratica che si basa sul lavoro svolto in azienda. L’esame conclusivo si basa sempre su due prove sempre una pratica e una teorica che hanno come solo fine la valutazione dell’apprendimento della mansione. Le qualifiche che si ottengono con questi corsi di studi sono tre: lavoratore specializzato, assistente commerciale o artigiano qualificato.</p>
<h2 dir="ltr">Cosa non va?</h2>
<p dir="ltr">Il modello duale tedesco spesso viene riproposto all’interno dei dibattiti sull’istruzione tecnica professionale in Italia, ne è un esempio chiaro la buona scuola che parla di “via italiana al sistema duale tedesco”, come modello da seguire e su cui basare le future riforme di questo segmento di istruzione. Analizzando quella che è la strutturazione di questi corsi però è lampante l’impostazione ideologica che gli è stata data: all’interno del sistema duale non si imparano competenze trasversali e saperi critici ma solamente apprendimenti di una mansione tecnica da svolgere per tutta la vita.</p>
<p dir="ltr">Esemplificativo di questo indirizzo è l’orario settimanale che prevede 4 giorni passati in azienda a svolgere quello che a tutti gli effetti è un lavoro part time e solamente 2 giorni a scuola, che tra l’altro non vengono dedicati a l’apprendimento di materie generali, ad esempio lingua madre, matematica, lingue straniere, educazione civica ma solamente ad apprendimenti teorici strumentali alla mansione che si andrà a svolgere. Infatti anche le due prove di esame che prevede questo percorso sono basate sulla verifica delle competenze meramente tecniche acquisite e non su un percorso ampio di verifica di competenze e conoscenza trasversali anche perché non ne è previsto l’apprendimento.</p>
<p dir="ltr">Sarà forse per questo che gli studenti tedeschi si posizionano solo al diciottesimo e al ventesimo posto per competenze in lettura e matematica?</p>
<p dir="ltr">E’ chiaro quindi che importare un sistema del genere in Italia, tenendo conto  delle differenze abissali tra il nostro sistema economico e quello tedesco, significherebbe avviare l’ennesimo percorso precanalizzante e precarizzante che non porterebbe dei reali benefici in termini di qualità dell’istruzione e di accesso del lavoro ma andrebbe ancora di più ad acuire la distinzione tra percorsi formativi di serie a e di serie b, tra percorsi che prevedono l’alta formazione e la bassa formazione.</p>
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		<title>Costruiamo il 10 ottobre &#8211; SCARICA I MATERIALI! ENTRA IN SCENA!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 23:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7449" href="/sito/costruiamo-il-10-ottobre-scarica-i-materiali-entra-in-scena/corteo4/"><img class="alignleft size-large wp-image-7449" title="corteo4" src="/sito/wp-content/uploads/2014/09/corteo4-600x399.jpg" alt="" width="360" height="239" /></a>Il 10 ottobre entreremo in scena. Non rimarremo spettatori passivi mentre si riforma la scuola e il mercato del lavoro contro i nostri bisogni e i nostri desideri. La Buona Scuola di Renzi è una scuola che apre le porte agli interessi delle imprese, che da più poteri ai presidi, che valuta e punisce docenti, studenti e scuole, che assume la competizione e le classifiche come unico fine, che si appiattisce alle esigenze di un mercato del lavoro che ha bisogno di manodopera a basso prezzo, precaria e senza diritti invece che vedere nei saperi un investimento per ribaltare l&#8217;attuale modello di sviluppo ormai sempre più insostenibile. Una &#8220;buona scuola&#8221; della precarietà, condizione che attanaglia le nostre generazioni e che ci impedisce di immaginare il nostro futuro.</p>
<p>Siamo stanchi di promesse e di interventi minimi che non cambiano le condizioni materiali degli studenti che devono far fronte a costi sempre più esosi per poter studiare.  Le altissime percentuali di dispersione scolastica, i costi sempre più alti per studiare, dai trasporti fino ai libri di testo, delineano un Paese che non crede più nel valore sociale dell’istruzione, che espelle tanti giovani da scuole e università  privilegiando un modello sociale ed economico fondato sulla precarietà, sulle basse competenze e sui salari da fame. Questa assurda tendenza viene confermata dal Jobs Act, che continua a inseguire il mito fallace della precarietà come risoluzione della crisi.</p>
<p>Ma questa non è il nostro modello di istruzione, di lavoro e di società. Vogliamo un’istruzione gratuita e di qualità per tutte e tutti, un reddito di formazione per poter studiare quello che vogliamo indipendentemente dal contesto famigliare, spazi all’interno e fuori dalle scuole per organizzare attività e dare spazio alla nostra creatività, un nuovo modello di didattica per non ridurci ad essere dei contenitori di nozioni sterili, una valutazione che non faccia rima con punizione, stages di qualità che non si riducano a lavoro non pagato e senza alcuna valenza formativa, nuovi programmi aperti alle differenze culturali, sessuali e religiose. Vogliamo tanto altro, ma tocca a noi immaginare l’alternativa e farci sentire in tutto il Paese, scuola dopo scuola, piazza dopo piazza: lo faremo il 10 ottobre e torneremo a farlo tutti assieme il <a href="http://www.retedellaconoscenza.it/2014/09/batte-sciopero-sociale/"> 14 novembre, giornata di sciopero sociale da nord a sud dell&#8217;Italia.</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-7457" href="/sito/costruiamo-il-10-ottobre-scarica-i-materiali-entra-in-scena/12102012-manifestazione-studenti-to-andreja-retsek-2/"><img class="size-large wp-image-7457 alignright" title="12/10/2012 manifestazione studenti to / andreja retsek" src="/sito/wp-content/uploads/2014/09/bologna-2-600x400.jpg" alt="" width="324" height="216" /></a></p>
<p>Riempiremo le piazze di centinaia di città italiane lanciando tre parole d’ordine al Governo e al Paese intero per uscire dalla crisi: istruzione libera e gratuita per tutte e tutti; diritti di cittadinanza e welfare universale; basta con la precarietà.</p>
<p>Abbiamo fame di diritti, di partecipazione, di democrazia.<br />
La scuola non si paga e non si vende!<br />
#10o #entrainscena</p>
<div>
<p>Nella tua scuola ci sarà un’assemblea di discussione de &#8220;La Buona Scuola&#8221; e dei &#8220;perché&#8221; della mobilitazione del 10 ottobre? Organizzerai un flash-mob verso il 10 ottobre? Organizzerai un corteo il 10 ottobre? Comunicacelo inviando una mail a unionedeglistudenti@gmail.com o chiamando ai <a href="/sito/nazionale/"> responsabili territoriali di riferimento per la tua regione</a>. Oppure scrivici tranquillamente su <a href="https://www.facebook.com/uds.studenti">facebook</a>!</p>
<p>&#8212;&#8211;&gt;[MATERIALI UTILI PER LA MOBILITAZIONE: IN CONTINUO AGGIORNAMENTO]&lt;&#8212;&#8211;</p>
<p>PARTECIPA ALLA FOTOPETIZIONE &#8220;ENTRO IN SCENA PER&#8230;&#8221; SALENDO SUL BANCO DELLA TUA CLASSE: <a href="/sito/perche-salire-sui-banchi-di-scuola/">leggi l&#8217;articolo</a> e <a href="https://www.facebook.com/uds.studenti/photos/a.461377216022.254697.325481031022/10152671590771023/?type=1&amp;theater">clicca QUI per visualizzare un esempio</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/uds.studenti/photos/a.461377216022.254697.325481031022/10152671590771023/?type=1&amp;theater"></a>SCARICA LA <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=171" title=" scaricato 2040 volte" >Piattaforma rivendicativa del 10 ottobre #entrainscena (2040)</a></p>
<p>SCARICA LA <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=170" title=" scaricato 1880 volte" >La Buona Scuola vista dagli studenti - Una guida critica (1880)</a></p>
<p>SCARICA <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=183" title=" scaricato 435 volte" >La consultazione de La Buona Scuola svelata punto per punto dagli studenti (435)</a></p>
<p>SCARICA E STAMPA IL <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=181" title=" scaricato 380 volte" >Manifesto #entrainscena il #10o (380)</a></p>
<p>VOLANTINI (in continuo aggiornamento, quindi ricontrolla spesso l&#8217;articolo ;):</p>
<ul>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=174" title=" scaricato 413 volte" >Volantino #entrainscena: la scuola non si paga e non si vende (413)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=175" title=" scaricato 132 volte" >volantino presentazione UdS (132)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=176" title=" scaricato 118 volte" >volantino presentazione UdS bianco e nero (118)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=177" title=" scaricato 154 volte" >Volantino contro i privati nelle scuole (154)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=178" title=" scaricato 116 volte" >Volantino contro i privati nelle scuole bianco e nero (116)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=179" title=" scaricato 138 volte" >volantino sui diritti degli studenti (138)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=180" title=" scaricato 137 volte" >volantino sui diritti degli studenti bianco e nero (137)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=182" title=" scaricato 170 volte" >volantino scontrino (170)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=184" title=" scaricato 118 volte" >Volantino sul diritto allo studio (118)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=185" title=" scaricato 83 volte" >Volantino per l'innalzamento dell'obbligo scolastico e per la riforma dei cicli (83)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=186" title=" scaricato 89 volte" >Volantino contro l'apprendistato sperimentale al IV e V anno (89)</a></li>
</ul>
<p>GUARDA IL VIDEO E CONDIVIDILO SU FB E TWITTER!<br />
<object width="560" height="315"><param name="movie" value="//www.youtube.com/v/TED2rrPb1Wc?hl=it_IT&amp;version=3" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/TED2rrPb1Wc?hl=it_IT&amp;version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Piano scuola Giannini? Studenti pronti a mobilitarsi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2014 11:35:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Apprendiamo da mezzo stampa le indiscrezioni del ministro Giannini riguardanti il Piano Scuola che verrà presentato in CdM il 29 agosto. Gli studenti sono sul piede di guerra: è una ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7219" title="stefaniagiannini_rettoreR439_thumb400x275" src="/sito/wp-content/uploads/2014/08/stefaniagiannini_rettoreR439_thumb400x275.jpg" alt="" width="360" height="248" /></p>
<p>Apprendiamo da mezzo stampa le indiscrezioni del ministro Giannini riguardanti il Piano Scuola che verrà presentato in CdM il 29 agosto. Gli studenti sono sul piede di guerra: è una riforma che guarda agli interessi di pochi e non a quelli del Paese.<br />
Le dichiarazioni della Giannini sono sconcertanti e sembrano voler portare a termine le idee degli ultimi governi Berlusconi sulla scuola pubblica. Innanzitutto riteniamo inaccettabile procedere a nuove agevolazioni sulle scuole private, proprio mentre la scuola pubblica paga le conseguenze peggiori dopo anni di tagli. Il miliardo e mezzo di risorse recuperate non sono nulla rispetto alle reali esigenze: non pensino di abbindolare il mondo della scuola e il Paese con piccole concessioni! Se il Piano Scuola rispetterà le linee guida emerse dalle dichiarazioni del Ministro migliaia di precari dovranno per sempre rinunciare al sogno di poter insegnare e i docenti in ruolo dovranno farsi la guerra tra loro per ottenere i premi in base alla disponibilità oraria e alle attitudini. La scuola non può essere un ambiente competitivo, dove va avanti il più forte, ma cooperativo, dove si va avanti assieme. Giannini si rileggesse Don Milani, invece di citarlo senza comprenderlo! Siamo realmente preoccupati dai possibili investimenti degli imprenditori privati nelle scuole pubbliche. Abbiamo già fermato il ddL ex Aprea gli scorsi anni e non faremo di meno con questo se si confermasse questo indirizzo: il capitale privato non è benvenuto nella scuola pubblica e non siamo disponibili a piegarci agli interessi delle aziende per avere qualche laboratorio in più nei tecnici. Investisse lo Stato piuttosto, come purtroppo non fa da troppi anni. Non si combattono la dispersione scolastica e la disoccupazione consegnando gli studenti alle aziende sin dal 3° anno. Ancora una volta si attribuisce all&#8217;istruzione la responsabilità della mancanza di occupazione, incentivando uno svilimento della funzione pedagogica dell&#8217;istruzione in favore di uno sterile insegnamento di mestieri. Siamo realmente preoccupati infine dal metodo tenuto dal Governo. Sembra quasi che per avere informazioni rispetto agli indirizzi del Governo si debba partecipare per forza al meeting di CL. Ad oggi gli studenti non sono stati minimamente interpellati rispetto alle loro idee, nonostante vivano ogni giorno le scuole italiane. Per questo siamo pronti a dar battaglia e a mobilitarci nei prossimi mesi, a partire dalle <a href="/sito/studenti-in-piazza-il-10-ottobre-istruzione-gratuita-welfare-no-al-jobs-act/">manifestazioni studentesche del 10 ottobre</a>.</p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>UNIONE DEGLI STUDENTI</p>
</div>
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		<title>Contro il caro-libri tornano i mercatini. Ecco dove trovarli!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 16:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest’anno la riapertura delle scuole si avvicina e gli studenti e le loro famiglie si apprestano a mettere mano al portafoglio per far fronte ai costi altissimi del corredo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7190" title="Copertina FB Mercatino Libro Usato" src="/sito/wp-content/uploads/2014/07/Copertina-FB-Mercatino-Libro-Usato-300x124.jpg" alt="" width="300" height="124" /></p>
<p>Anche quest’anno la riapertura delle scuole si avvicina e gli studenti e  le loro famiglie si apprestano a mettere mano al portafoglio per far  fronte ai costi altissimi del corredo scolastico e dei libri di testo.  Federconsumatori e Codacons sostengono che mediamente per i libri + 2  dizionari si spenderanno 529,50€ per ogni ragazzo, +1,6% rispetto allo  scorso anno, mentre un ragazzo di primo liceo spenderà per i libri di  testo + 4 dizionari 799 € (+1,5% rispetto allo scorso anno) sommati a  506,50 € per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben  1.305,50 €.  Si sta delineando una vera e propria stangata per le  famiglie italiane che vedono il loro  potere d’acquisto diminuito di  oltre il -13,4% rispetto al 2008.</p>
<p>Inoltre, a ciò si aggiungono le  indicazioni  in merito alle modalità di adozione dei libri di testo di  cui tenere conto in vista dell’anno scolastico 2014/2015 fornite dalla  direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia  scolastica del MIUR mediante una nota risalente al 9 aprile 2014. Tra le  varie disposizioni annunciate dalla nota in questione figura  l’abolizione del vincolo pluriennale di adozione dei testi scolastici.  Consentendo, quindi, ai docenti di poter adottare ogni anno una nuova  edizione, il MIUR assicura, di fatto, la propria complicità ai  meccanismi speculativi delle lobby editoriali e mina la possibilità di  organizzare i mercatini del libro usato,  oggi unica forma utilizzata  dagli studenti per abbattere il costo dei libri di testo che, nonostante  i diversi tentativi di limitare le spese, ogni anno supera  vertiginosamente  i tetti di spesa imposti dai diversi ministri. Infine,  il MIUR ha annunciato che dal prossimo anno scolastico comincia anche  l’inserimento sempre più massiccio di libri in formato misto  (digitale-cartaceo) e totalmente digitale. Si tratta di normali libri di  testo a cui si aggiunge un CD-ROM o un link, che rimangono perlopiù  inutilizzati, ma comportano un rilevante aumento del prezzo di  copertina.</p>
<p>CHE FARE?</p>
<p>Per contrastare il fenomeno del  caro-libri l’Unione degli Studenti, già da ora, sta organizzando come  ogni anno in tutto il Paese decine di mercatini dei libri usati. Il  costo dei libri di testo e del materiale scolastico sono una delle più  grosse barriere all’accesso ai saperi e storicamente la nostra  organizzazione ha offerto questo servizio mutualistico anche per mettere  in evidenza i deficit nostro sistema di diritto allo studio. Difatti  continuiamo a rivendicare una Legge Nazionale sul Diritto allo Studio,  che contenga il comodato d’uso per i libri di testo e che, soprattutto,  sia rispettata e resa effettiva dalle leggi regionali.</p>
<p>In molte  città, già in questi giorni, sta iniziando la raccolta dei libri, al  fine di iniziare i mercatini nel più breve tempo possibile e non  relegarli unicamente alla fine di agosto o ai primi di settembre. Nelle  nostre sedi gli studenti potranno vendere e comprare i propri libri a  metà prezzo, senza cadere nelle speculazioni delle librerie. In alcune  regioni abbiamo addirittura auto-prodotto un diario scolastico in  vendita a basso costo, per cercare di tenere bassi i costi del materiali  scolastico degli studenti. Ma la vera novità di quest&#8217;anno è il nostro  nuovo sistema di catalogazione online dei libri di testo, dove chiunque  può verificare comodamente dal proprio pc se nella propria città sono  disponibili i libri che gli occorrono, comprarli o vendere i suoi.</p>
<p>Come  Unione degli Studenti denunciamo l’inadeguatezza delle attuali misure  di sostegno poste in essere dallo Stato e rivendichiamo una legge  nazionale sul diritto allo studio che preveda l’attuazione del comodato  d’uso per i libri di testo in ogni regione. Il 10 ottobre scenderemo in  piazza in tutta Italia per rivendicare una radicale inversione di  marcia, per ribadire che studiare non può e non deve essere un lusso per  pochi, per una scuola di qualità, pubblica e gratuita!</p>
<p>Visita il nostro sito del mercatino del libro usato: <a href="http://merk8.eigenlab.org/">merk8.eigenlab.org</a> !</p>
<p>NON SAI COME ORGANIZZARE IL MERCATINO? Scarica la <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=133" title=" scaricato 3602 volte" >Guida mercatino del libro usato (3602)</a>, il <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=136" title=" scaricato 419 volte" >Regolamento mercatino del libro usato (419)</a>, il <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=134" title=" scaricato 329 volte" >modulo acquisto libri - mercatino (329)</a> e il <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=135" title=" scaricato 344 volte" >modulo vendita libri - mercatino (344)</a></p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a unionedeglistudenti@gmail.com</p>
<p dir="ltr">SEGUE LA LISTA, IN COSTANTE AGGIORNAMENTO, DELLE CITTA’ DOVE L&#8217;UDS ORGANIZZA MERCATINI DEL LIBRO USATO:</p>
<ul>
<li>Torino:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Piazza Castello. 15 settembre, dalle ore 15:30. Book-crossing</p>
<ul>
<li>Arona (NO):</li>
</ul>
<p>Borgo  Ticini, via san giuseppe 11. Dal 05/08 al15/07. Dalle ore 10:00 alle  ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00. CONTATTI: 3337640234</p>
<ul>
<li>Vimercate (MB):</li>
</ul>
<p dir="ltr">Spazio  popolare studentesco- via XXV aprile n.20. Dal 7 giugno al 30  settembre. Dal lunedì al sabato dalle ore 15:00 alle ore 18:00.  CONTATTI: <a href="mailto:a.incatasciato@campus.unimib.it" target="_blank">a.incatasciato@campus.unimib.it</a> /<a href="mailto:itteznavanna@gmail.com" target="_blank">itteznavanna@gmail.com</a></p>
<ul>
<li>Siena:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Via  Cecco Angiolieri. Dal 16 luglio ad ottobre. Il lunedì dalle ore 16:00  alle ore 18:30 e il mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 12:00. CONTATTI: <a>conforti.vale@gmail.com/</a> <a href="mailto:davide.valsecchi1234@gmail.com" target="_blank">davide.valsecchi1234@gmail.com</a></p>
<ul>
<li>Latina:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Circolo  Arci Sottoscala9 in via Isonzo 194. Dal 25 agosto a inizio ottobre. Il  lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 16:30 alle ore 20:00.  CONTATTI: 3386962435/3271705168</p>
<ul>
<li>Roma:</li>
</ul>
<p dir="ltr">-Scup, via Nola 5. Dal 9 settembre al 4 ottobre. Il martedì e il giovedì dalle ore 16:00 alle ore 19:00. CONTATTI:3274503175</p>
<p dir="ltr">-El  Chentro sociale, Largo Ferruccio Mengaroni 11 (Tor Bella Monica). Il  martedì e il giovedì dalle ore 16:00 alle ore 19:00. CONTATTI: 393076976</p>
<ul>
<li>Tivoli (RM):</li>
</ul>
<p dir="ltr">Vicolo Palatini 11. Dal 8 settembre all’1 ottobre. Il lunedì e il venerdì dalle 16 alle 18. CONTATTI: 3427589335</p>
<ul>
<li>Campobasso:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Piazzetta Palombo. Dall’11 agosto al 13 settembre. Dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00. CONTATTI: <a href="mailto:giulia.m.uds@gmail.com" target="_blank">giulia.m.uds@gmail.com</a> / 3285878303</p>
<ul>
<li>Isernia:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Ex Lavatoio comunale- Largo Fratelli Maddalena. Da inizio agosto a fine settembre. Dal lunedì al sabato mattina. CONTATTI: <a href="mailto:chiara_iannetta@libero.it" target="_blank">chiara_iannetta@libero.it</a></p>
<ul>
<li>Bari:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Zona  Franka, via Marchese di Montrone 80. Dal lunedì al venerdì dalle ore  10:00 alle ore 13:00 (fino al 19/9) e dalle ore 16:00 alle ore 20:00. Si  vende al 50% e si ridà il 45%. CONTATTI: <a href="mailto:3272404063/arianna1110@gmail.com" target="_blank">3272404063/arianna1110@gmail.com</a> Sito: <a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.uds.bari.it%2Fmercatino&amp;h=XAQGVYjmx" target="_blank">www.uds.bari.it/mercatino</a></p>
<ul>
<li>Monopoli:</li>
</ul>
<p>Via San Marco 1. Dall&#8217;1 settembre al 12 settembre. Tutti i giorni dalle 10:30 alle 13. CONTATTI: 3498975273</p>
<ul>
<li>Brindisi:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Via  Porta Lecce 80. Lunedì, martedì e venerdi dalle ore 17:00 alle ore  20:30. Mecoledì e giovedì dalle ore 17:00 alle ore 19:00.  CONTATTI:3458474857</p>
<ul>
<li>Nardò (LE):</li>
</ul>
<p dir="ltr">Via  San Lorenzo 1. Dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 17:00 alle ore 21:00. CONTATTI:3289654067/3277414003/ <a>unionedeglistudenti.nardo@gmail.com/</a> <a href="mailto:uds.provincialecce@gmail.com" target="_blank">uds.provincialecce@gmail.com</a></p>
<ul>
<li>Galatone (LE):</li>
</ul>
<p dir="ltr">Lab83, viale XXIV Maggio 83. Da metà settembre in poi. Martedì e giovedì dalle ore 17:00 alle ore 21:00. CONTATTI:3278117381/<a href="tel:3208007525" target="_blank">3208007525</a>.</p>
<ul>
<li>Foggia:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Via Zuppetta 50. Dal 1 settembre ad ottobre. Dal lunedì al venerdì dalle ore 17:30 alle ore 20:00. CONTATTI:3275431346</p>
<ul>
<li>Avellino:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Piazza  XXIII Novembre, (all’interno degli uffici del Teatro “Carlo Gesualdo”).  Dal 26 agosto fino ad inizio ottobre. Il martedì dalle ore16:00 alle  ore 20:00 e il sabato dalle ore  9:00 alle ore 13.00. CONTATTI:<a href="tel:3315283496" target="_blank">3315283496</a></p>
<ul>
<li>Caserta:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Ex  chiesa di Sant&#8217;Elena a via ferrante,adiacente a Piazza Gramsci (La  Flora). Dalle ore 16:00 alle ore 18:00 di martedì e dalle ore 18:00 alle  ore 20:00 di venerdì. CONTATTI: 3331032967/<a href="tel:3349408589" target="_blank">3349408589</a></p>
<ul>
<li>Oristano (OR):</li>
</ul>
<p dir="ltr">Via  Diego Contini 63. Dal 25 agosto al 15 settembre. Il lunedì dalle ore  17:00 alle ore 20:00, il mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 12:30 e  dalle ore 17:00 alle ore 20:00, il venerdì dalle ore 17:00 alle ore  20:00. CONTATTI:3341768191.</p>
<ul>
<li>Reggio Calabria:</li>
</ul>
<p dir="ltr">-Piazza San Giorgio sul Corso. Nei giorni 5,7,12,19,20 settembre dalle ore 17:00 in poi. CONTATTI:366686468</p>
<ul>
<li>Catania:</li>
</ul>
<p dir="ltr">Via Sant&#8217;Elena 40. Da mercoledì 10 settembre. Dal lunedì al  venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 20:00. CONTATTI: 3401606652/ 3388327222/ 3208143964</p>
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		<title>Piano dell&#8217;edilizia scolastica? Un terzo delle promesse</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/piano-delledilizia-scolastica-un-terzo-delle-promesse/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 17:31:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edilizia scolastica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Governo ha lanciato, all’interno del piano scuola, una parte degli investimenti promessi fin dal  discorso di fiducia alle Camere del premier Renzi del 24 febbraio 2014 sbloccando un miliardo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7171" title="edilizia-scolastica" src="/sito/wp-content/uploads/2014/07/edilizia-scolastica-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Il Governo ha lanciato, all’interno del piano scuola, una parte degli investimenti promessi fin dal  discorso di fiducia alle Camere del premier Renzi del 24 febbraio 2014 sbloccando un miliardo e 94 milioni di euro divisi in 3 filoni principali: <a href="http://www.governo.it/governoinforma/dossier/edilizia_scolastica/">scuole belle, scuole sicure, scuole nuove</a>. Come si evince dai nomi dati ai 3 progetti, scuole belle implica l’ammodernamento degli edifici, scuole sicure implica interventi strutturali per la messa in sicurezza delle scuole più a rischio e infine scuole nuove prevede lo sblocco dei fondi per la costruzione di nuovi plessi scolastici.</p>
<p>Dai dati si vede però come la maggior parte dei fondi sia stanziata non per interventi strutturali, che quindi porterebbero ad un netto miglioramento delle condizioni degli edifici scolastici, ma piccola manutenzione o come vengono definiti da palazzo Chigi &#8220;interventi per il ripristino del decoro&#8221;.</p>
<p>Appare ben chiaro quanto questi fondi siano ben distanti dalle promesse fatte dal Presidente del Consiglio, che aveva assicurato un investimento di 3 miliardi e mezzo di euro in opere di edilizia scolastica, e come vi sia un divario enorme tra gli stanziamenti e le reali necessità della scuola italiana che secondo la protezione civile ammontano a 14 miliardi di euro solo per ripristinare lo stato di sicurezza minima in tutti gli edifici.</p>
<p>Sull’edilizia scolastica è quindi necessario un cambio di rotta forte che porti a investimenti strutturali in modo da rendere sicure tutte le scuole, perchè la scuola dovrebbe essere un luogo protetto, un porto sicuro per gli studenti e non un edificio in cui bisogna stare attenti ai calcinacci che rischiano di caderci in testa. Ma è  necessario anche un investimento che non miri solo a rendere la scuola sicura ma anche vivibile: aree verdi, aule più grandi, laboratori funzionanti.</p>
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		<title>Il 13 Maggio boicotta i test INVALSI!</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/13-maggio-boicotta-i-test-invalsi/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2014 15:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
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		<category><![CDATA[valutazione narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[A meno di un mese di distanza dal test d’ingresso per le facoltà a numero chiuso, martedì 13 maggio 2014 verranno somministrati i test INVALSI alle studentesse e agli studenti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7043" title="valutati non schedati" src="/sito/wp-content/uploads/2014/05/valutati-non-schedati.jpg" alt="" width="576" height="214" /></p>
<p>A meno di un mese di distanza dal test d’ingresso per le facoltà a numero chiuso, martedì 13 maggio 2014 verranno somministrati i test INVALSI alle studentesse e agli studenti frequentanti il secondo superiore.</p>
<p>I test INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione e formazione) sono prodotti annualmente dall’omonimo ente di ricerca che, grazie al D.L. n.286 dipende economicamente e politicamente dal MIUR, gestisce il Sistema Nazionale di Valutazione, prepara e somministra su base censuaria  i test INVALSI.  A marzo 2013 il Consiglio dei Ministri di un governo dimissionario ha approvato un Regolamento riguardante il Servizio Nazionale di Valutazione istituito nel 2004, attraverso cui: l’INVALSI  consoliderà il proprio ruolo centrale; i test INVALSI verranno introdotti nell’esame di maturità (quest’anno somministrati come indagine campionaria, mentre, a partire dal prossimo anno, faranno punteggio per l’esame di maturità e serviranno come test d’ammissione all’università); e verranno individuati Ispettori Esterni che si occuperanno di visite sul campo nelle scuole.</p>
<p>E’ di duplice natura il fine per il quale il MIUR si avvale dei test INVALSI: da una parte per costruire un preciso modello di scuola antidemocratico, escludente e nozionistico, attraverso una valutazione che fissa gli obiettivi minimi e massimi in termini di “qualità”, dall’altra parte per giustificare le politiche del MIUR stesso, senza potervi incidere realmente. E’, infatti,  interessante notare come al generale calo della qualità dell’istruzione, registrato dai test, siano seguite politiche di tagli trasversali e di smantellamento della scuola pubblica.</p>
<p>Secondo l’Ente di ricerca la finalità dei test sarebbe valutare il sistema scolastico. Eppure, l’INVALSI è l’unico Istituto in Europa a svolgere i test su base censuaria e non campionaria, facendo oltretutto  ammontare i costi a 14 milioni di euro l’anno per la loro somministrazione.  Una cifra inaccettabile se solo si pensa al susseguirsi di tagli trasversali al diritto allo studio, alle condizioni disastrose in cui si trovano l’edilizia scolastica e la scuola pubblica in generale.</p>
<p>I vari governi che si sono susseguiti in questi anni, sia di destra che di sinistra, hanno fatto sì che l’intero sistema scolastico venisse sottoposto alle leggi aziendalistiche del mercato, pensando che in questo modo la scuola potesse divenire più efficiente. La retorica esasperata della necessità di parametri scientifici che vadano a verificare le nozioni di studenti di scuole in cui i programmi didattici sono differenti oltre che a fallire nel proprio intento, soffoca la didattica, le attitudini e  le capacità individuali degli studenti che nei test INVALSI non trovano riscontro. Lo strapotere  assunto dall’INVALSI e la preparazione ossessiva di cui necessitano i test hanno svolto la funzione di promuovere sottobanco una vera e propria “riforma della didattica”. Infatti, a causa del pericoloso meccanismo di premialità che il MIUR intende mettere in campo a seguito dei risultati del test e alla conseguente  allocazione di risorse che deriva da tale classificazione delle scuole italiane, i docenti sono sempre più propensi a dedicare una consistente percentuale di ore di didattica all’insegnamento di ciò che è necessario per superare i test. Coloro che ci rimettono maggiormente sono gli studenti, che si vedono sottrarre i momenti più formativi del proprio percorso scolastico, sostituiti da una forte competizione e da un’attenzione eccessiva al voto.</p>
<p>Spesso, di fronte al rifiuto di questo modello di valutazione ci siamo sentiti rispondere che la nostra è solo paura di essere valutati. Al contrario, noi da anni ci facciamo promotori di un’idea alternativa di valutazione, che non sia più utilizzata come mero strumento di controllo e di punizione, bensì come uno strumento di crescita collettiva e individuale, svincolato dalle logiche di mercato e di competitività che ad oggi la contraddistinguono. Pensiamo che si debba inserire nel processo di valutazione modalità quali l’autovalutazione, la valutazione dello studente verso il docente e  la valutazione narrativa, che vedano i percorsi formativi come processi circolari in cui la valutazione metta in luce le lacune e i punti di forza delle metodologie di insegnamento, dello studente o dell’istituto in generale.</p>
<p>I test INVALSI non sono obbligatori né per i docenti né per gli studenti. L’art. 51 comma 2 del D.L. del 9 febbraio 2012 n.5 annovera le prove INVALSI tra le “attività ordinarie”. Pertanto, anche la somministrazione dei test INVALSI deve essere discussa democraticamente nei collegi docenti, nei consigli di classe e nelle assemblee.</p>
<p>I test sono strumenti di valutazione esterna e in alcun caso possono essere ritenuti utili all’attribuzione di voti ordinari agli studenti. La loro valutazione nei registri di classe contraddice la normativa sulla privacy in merito allo svolgimento delle prove (D.L. n.147/2007 convertito con modificazioni dalla legge n.176/2007).</p>
<p>Nel caso in cui un professore valuti la tua prova INVALSI o minacci di farlo, in allegato puoi scaricare il modulo della vertenza per impedirglielo.</p>
<p>Il 13 maggio boicotteremo i test INVALSI perché:</p>
<ul>
<li>Costosi: ogni anno vengono spesi 14 milioni di euro per la somministrazione dei test, mentre ci viene detto che “non ci sono soldi” per finanziare l’edilizia scolastica o il diritto allo studio;</li>
</ul>
<ul>
<li>Dannosi: producono una didattica nozionistica che considera gli studenti numeri e non persone. I test sono incapaci di valorizzare le intelligenze di tutte e tutti;</li>
</ul>
<ul>
<li>Escludenti: sono basati su un concetto di merito sbagliato che ignora le disuguaglianze socio-economiche profonde che ci sono tra gli studenti;</li>
</ul>
<ul>
<li>Antidemocratici: sono costruiti dal MIUR e dall&#8217;INVALSI mentre la valutazione dovrebbe essere un tema costantemente discusso e deciso nelle scuole dal basso.</li>
</ul>
<p>Il 13 maggio non compileremo a testa bassa dei test di cui non condividiamo né la natura né lo scopo ma con scioperi bianchi, blocchi delle lezioni, flash mob e assemblee fuori e dentro le scuole faremo sentire le nostre ragioni! Facciamo appello alle realtà del mondo scuola, agli studenti e ai docenti tutti : fermiamo la standardizzazione dei saperi, rivendichiamo e pratichiamo modelli di altra-valutazione!</p>
<ul>
<li>scarica e distribuisci il <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=165" title=" scaricato 317 volte" >Volantino NOINVALSI (317)</a></li>
<li>scarica e distribuisci il <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=166" title=" scaricato 200 volte" >Volantino con le istruzioni per il boicottaggio (200)</a></li>
<li>scarica e diffondi  le <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=164" title=" scaricato 346 volte" >Istruzioni per l'uso contro i test Invalsi (346)</a></li>
<li>scarica e fai approvare nei Consigli d&#8217;istituto/classe/etc l&#8217;<a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=129" title=" scaricato 391 volte" >ORDINE DEL GIORNO NO INVALSI (391)</a></li>
<li>approfondisci! Cos&#8217;è il Servizio Nazionale di Valutazione? <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=128" title=" scaricato 310 volte" >NUOVO SNV (310)</a></li>
<li>approfondisci &#8211; Cos&#8217;è la Valutazione Narrativa? <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=163" title=" scaricato 152 volte" >Scheda valutazione narrativa e Invalsi (152)</a></li>
<li>Il tuo prof ha valutato la tua prova INVALSI o minaccia di farlo? scarica qui il modulo della <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=89" title=" scaricato 1463 volte" >Vertenza Repressione INVALSI (1463)</a></li>
<li>Leggi, stampa e consegna ai docenti la <a title="lettera degli studenti contro i test" href="/sito/una-lettera-degli-studenti-ai-docenti-costruiamo-unalternativa-ai-test-invalsi/" target="_blank">lettera degli studenti contro i test</a></li>
</ul>
<p>contattaci : unionedeglistudenti@gmail.com / 3490947990 / 0669770332</p>
<p>&nbsp;<br />
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		<title>Numero chiuso, Ministro Giannini diserta l&#8217;incontro con gli studenti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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<p dir="ltr"><a rel="attachment wp-att-6973" href="/sito/numero-chiuso-giannini-diserta-incontro-con-studenti/381633test-ingressouniversita/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6973" title="381633test-ingressouniversita" src="/sito/wp-content/uploads/2014/04/381633test-ingressouniversita-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a>La ministra<strong> Giannini ha cancellato l&#8217;incontro con il Forum delle Associazioni Studentesche in programma per domani </strong>dove l&#8217;UdS le avrebbe consegnato centinaia di lettere provenienti da studenti che rischiano di essere esclusi dall&#8217;università a causa del numero chiuso. Indignate le associazioni studentesche rilanciano la mobilitazione: oggi abbiamo <strong>contestato la ministra a Torino, all&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico del Politecnico</strong>, <strong>consegneranno comunque le lettere al MIUR </strong><strong>il 22 Aprile</strong>, data in cui verranno resi pubblici i punteggi conseguiti dagli studenti ai test .</p>
<p dir="ltr">Abbiamo raccolto centinaia di lettere di studenti che vedono negata la libertà di scegliere il proprio futuro a causa del numero chiuso e di tutta risposta  la ministra ha deciso di cancellare l&#8217;incontro in programma per domani con le associazioni studentesche. Dopo l&#8217;assenza della ministra all&#8217;incontro con i rappresentanti degli studenti di tutt&#8217;Italia del CNPC, questo è l&#8217;ennesimo vergognoso <strong>segnale di chiusura al dialogo e all&#8217;ascolto</strong>.</p>
<p dir="ltr">La ministra Giannini al momento dell&#8217;insediamento si era detta perplessa rispetto al sistema del numero chiuso, intanto l&#8217;unica risposta data agli studenti che da mesi protestano contro test ingiusti e sempre più escludenti è stata il silenzio. Migliaia di aspiranti medici sono in agitazione perché un test ingiusto e pieno zeppo di irregolarità rischia di costringerli a rinunciare al proprio sogno, <strong>serve urgentemente riaprire una discussione sul sistema di sbarramento all&#8217;accesso dei corsi di laurea </strong>e invertire radicalmente la rotta delle politiche del governo su questi temi.</p>
<p dir="ltr">La ministra Giannini è stata oggi a Torino per l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico del Politecnico, gli studenti in presidio hanno contestato la cerimonia e hanno costruito una &#8220;contro-inaugurazione&#8221; l&#8217;anno accademico. Oggi pomeriggio saremo ancora in presidio <strong>all&#8217;Unito in concomitanza con il CDA per contrastare l&#8217;introduzione del numero chiuso a Psicologia.</strong>L&#8217;estensione del sistema di sbarramento all&#8217;accesso dell&#8217;università  a tutti i corsi di laurea è una scelta preoccupante e grave, i limiti e contraddizioni del numero chiuso a Medicina e Architettura sono evidenti ed estenderle in maniera massiccia vuol dire perseverare nell&#8217;espulsione di massa degli studenti dall&#8217;università.</p>
<p dir="ltr">CONTINUIAMO A SCRIVERE E INVIARE LE LETTERE A unionedeglistudenti@gmail.com e info@unionedeglistudenti.it!</p>
<p dir="ltr"><strong>NESSUNA GRADUATORIA SUL NOSTRO FUTURO! </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La lettera degli studenti a Renzi contro i test d&#8217;ammissione. Scrivici una lettera e la porteremo al Ministro Giannini!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 15:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta dagli studenti che hanno svolto i test quest&#8217;anno, delusi da questo meccanismo iniquo e ingiusto, che ora trovano i propri sogni al bivio. Riteniamo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6957" title="numero chiuso" src="/sito/wp-content/uploads/2014/04/numero-chiuso-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta dagli studenti che hanno svolto i test quest&#8217;anno, delusi da questo meccanismo iniquo e ingiusto, che ora trovano i propri sogni al bivio.<br />
Riteniamo necessario dare voce a tutte le studentesse e tutti gli studenti che in questo momento sono delusi dal sistema dei test d&#8217;ingresso, che annulla il diritto allo studio già precario in questo paese, e per questo motivo intendiamo portare questa lettera al Ministro Giannini il 17 Aprile, data in cui incontreremo il Ministro con il Forum delle Associazioni Studentesche per discutere delle proposte su diritto allo studio, DPR 567 e Statuto degli studenti in Stage,  convinti della necessità  di continuare tutti insieme la battaglia contro le barriere ai nostri sogni.<br />
Crediamo che le persone non possano essere ridotte ad un semplice numero in graduatoria. Pertanto intendiamo stampare e portare sul tavolo al Ministro tutte le vostre storie, le storie dei nostri sogni in bilico, le storie dei sacrifici, della rabbia e dell&#8217;ingiustizia.<br />
Cosa vuoi che diciamo alla Giannini? Raccontaci la tua storia, cos&#8217;è per te questo test d&#8217;ingresso e perchè dici basta ai test!<br />
Scrivici a unionedeglistudenti@gmail.com, su facebook o su twitter e porteremo la tua voce e la tua storia al Ministro Giannini.<br />
Riprediamoci il diritto al futuro, non siamo numeri!!!</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>Egregio Presidente del Consiglio,<br />
è un gruppo di oltre 9000 studenti da tutta Italia che le scrive.<br />
Indignati dallo svolgimento della prova d’ammissione al corso di Medicina e Chirurgia svoltasi il giorno 8 aprile in tutta Italia, ci rivolgiamo a Lei nella speranza che accetti la nostra proposta, e faccia la cosa più giusta.<br />
Sulla scia delle intenzioni dell’anno 2013-2014, il test è stato spostato ad aprile; si è scelto di porlo due mesi prima dell’esame di stato e soprattutto di mettere gli studenti di fronte a un bivio: il test di medicina o un buon voto di maturità.<br />
Nel lasso di tempo tra le 11:00 e le 12:40, orario da prova secondo regolamento, la soddisfazione e la certezza di un’adeguata preparazione di molto hanno lasciato il posto allo smarrimento di chi si vedeva poste domande poco chiare, fuori dagli standard comuni agli anni scorsi, il cui stesso scopo è oggi poco chiaro, considerando che si tratta di un test a graduatoria, non a punteggio minimo.<br />
La stessa formulazione delle domande era fuorviante, e l’attenzione al regolamento è stata pressoché pari a zero in certe aule, dove alcuni professori di controllo parlavano tra loro e agli studenti, lasciati liberi di andare in bagno provvisti di cellulare fino a orari improbabili, tanto che effettivamente alle 12.40 solo in pochi onesti hanno consegnato. Sono diverse le foto di ragazzi in bagno con le proprie prove e moltissime le testimonianze dirette di irregolarità riguardanti i plichi e la loro conservazione/presunta sigillatura.<br />
Scriviamo per manifestare la nostra indignazione di fronte a Lei e al suo Governo, e perché possa essere accettata la nostra richiesta:<br />
Stufi di queste ingiustizie, per quest’anno ci apprestiamo a chiederLe un aumento dei posti disponibili al corso di Medicina e Chirurgia da 10.551 a 20.000, bilanciati dall’introduzione di un sistema di verifica che impedisce all’alunno di proseguire all’anno successivo nel caso in cui non siano stati svolti almeno i 2/3 degli esami con una media di 20/30.<br />
La vera svolta però sta nel cambiamento del sistema di ammissione. Piuttosto che il classico test, che da diversi anni causa ormai puntuali lamentele, le università italiane offriranno la possibilità dell&#8217;immatricolazione a numero aperto, a patto che siano soddisfatti requisiti di frequenza e consegna degli esami, pena l’espulsione dal corso, seguendo standard che Lei e<br />
il Suo governo sceglierete.<br />
La nostra richiesta è giustificata dal fatto che le domande di quest’anno sono state poste in maniera ambigua, penalizzando studenti già svantaggiati dall’anticipazione del test, segno di una disorganizzazione e scarsa attenzione allo studente tipica della &#8220;vecchia&#8221; Italia.<br />
In aggiunta il primo anno comprende studi solamente teorici, quali la biologia, la chimica e la fisica, che non richiedono l’impiego di grosse strutture quali ospedali. Le scuole trarranno i fondi necessari per professori ed attrezzature dalle stesse iscrizioni, che vedranno una prevedibile crescita al primo anno.<br />
Fiduciosi di un Suo intervento e in attesa di una Sua risposta, aperti al dialogo,</p>
<p>Gruppo Test d’ammissione Medicina 2014-2015</p>
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		<title>MONZA &#8211; Si ribalta il banco, ferito lievemente uno studente.</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2014 10:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div>​</div>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6915" title="monza" src="/sito/wp-content/uploads/2014/03/monza-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<div></div>
<div>La mattina del 28 Marzo intorno alle 8.50 all&#8217;IPSIA di San Rocco (Monza) è successo un grave episodio. Un ragazzo si è appoggiato al banco di un compagno che, a sua insaputa e per sua sfortuna ,era senza viti e si è quindi ribaltato provocandogli una ferita alla fronte.</div>
<p>Per precauzione è intervenuta un&#8217;ambulanza da Vimercate che ha trasportato lo studente al pronto soccorso dell&#8217;ospedale San Gerardo non in gravi condizioni.<br />
Il giovane è stato dimesso dopo un&#8217;ora con una medicazione e una fasciatura. Per lui un paio di giorni di riposo.</p>
<p>Unione degli Studenti Monza</p>
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