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	<title>Unione degli Studenti &#187; Comunicati stampa</title>
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		<title>Boicottaggio Invalsi: compila il modulo per segnalare al Ministero le sanzioni e le minacce subite!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2016 14:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In seguito alla somministrazione delle prove INVALSI molte scuole hanno duramente represso gli studenti che hanno preso parte al boicottaggio. L&#8217;UdS ha inviato una lettera pubblica al MIUR e implementa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10242" href="/sito/boicottaggio-invalsi-compila-il-modulo-per-segnalare-al-ministero-le-sanzioni-e-le-minacce-subite/invalsi/"><img class="alignleft size-full wp-image-10242" title="invalsi" src="/sito/wp-content/uploads/2016/05/invalsi.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>In seguito alla somministrazione delle prove INVALSI molte scuole hanno duramente represso gli studenti  che hanno preso parte al boicottaggio. L&#8217;UdS ha inviato una lettera pubblica al MIUR e implementa lo sportello di supporto con un form liberamente compilabile dove ogni studente può segnalare i casi di minaccia o vera e propria sanzione.</p>
<p>Sono state comminate sanzioni disciplinari per “comportamento non conforme al regolamento scolastico” a singoli o intere classi o gruppi di classi. Si sono sostanziate delle minacce di “annotazioni” sui registri di classe, sospensioni di singoli e gruppi di studenti, “colpevoli” di aver esercitato il loro diritto all’ astensione. Nella maggior parte dei casi le prove sono state considerate come compiti in classe veri e propri ledendo le normative sulla privacy nonchè la libertà di espressione dei singoli. Uno dei casi limite si è verificato in Sicilia dove, in una scuola, la D.S. ha arbitrariamente deciso di sospendere cinque studenti per classe. Riteniamo che tali episodi siano gravissimi ed illegali, in quanto si vìola il D. Lgs. n. 196/2003 per il trattamento dei dati personali degli studenti vieta  infatti di risalire all&#8217;identità dello studente attraverso il codice alfa numerico per applicare la sanzione di cui prima; inoltre sottolineamo quanto questi provvedimenti ledano gravemente il diritto di espressione degli studenti, garantiti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, DPR 24 giugno 1998, n. 249 all’art.1 e 4.<a rel="attachment wp-att-10256" href="/sito/boicottaggio-invalsi-compila-il-modulo-per-segnalare-al-ministero-le-sanzioni-e-le-minacce-subite/repressione_invalsi/"><img class="alignright size-full wp-image-10256" title="repressione_invalsi" src="/sito/wp-content/uploads/2016/05/repressione_invalsi.png" alt="" width="374" height="210" /></a></p>
<p>Come Unione degli studenti abbiamo scritto una lettera pubblica indirizzata al Ministero dell’Istruzione, in cui chiediamo l’immediato ritiro di tutti i provvedimenti e le sanzioni disciplinari. Chiediamo inoltre una maggiore chiarezza circa la somministrazione di queste prove che rimangono non obbligatorie per gli studenti e rappresentano un modello di valutazione escludente.</p>
<h3>La vertenza nazionale: <a href="https://goo.gl/UnPAU7" target="_blank">https://goo.gl/UnPAU7</a></h3>
<h3>Compila il google form per segnalarci le irregolarità: <a rel="nofollow" href="http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fgoo.gl%2Fforms%2FEJv6Px45cc&amp;h=gAQHyRF4x" target="_blank">http://goo.gl/forms/EJv6Px45cc</a></h3>
<h3>Sportello SOS con tutti i materiali utili per difendersi nelle singole scuole: <a href="http://goo.gl/HxXYi5" target="_blank">http://goo.gl/HxXYi5</a></h3>
<h3><a href="/sito/il-12-maggio-boicottiamo-i-test-invalsi-siamo-studenti-non-numeri-scarica-i-materiali/" target="_blank">Qui </a>l&#8217;articolo nazionale contro i test Invalsi.<br />
<a href="/sito/nessuno-ci-puo-giudicare-campagna-per-una-valutazione-alternativa/">Qui</a> la campagna Nessuno ci può giudicare.</h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gite scolastiche a rischio per una circolare del Ministero dell&#8217;Istruzione</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 15:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una circolare del Ministero dell&#8217;Istruzione datata il 3 febbraio, con un allegato vademecum stilato dalla Polizia stradale, e diramata alle scuole dalla Direzione generale per lo studente del MIUR, assegna ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a rel="attachment wp-att-10026" href="/sito/gite-scolastiche-a-rischio-per-una-circolare-del-ministero-dellistruzione/pullman-viaggi-d-istruzione/"><img class="alignright size-full wp-image-10026" title="pullman-viaggi-d-istruzione" src="/sito/wp-content/uploads/2016/03/pullman-viaggi-d-istruzione.jpg" alt="" width="382" height="234" /></a></em>Una circolare del <a href="http://www.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2016/02/CIRCOLARE-VISITE-DI-ISTRUZIONE.pdf" target="_blank">Ministero dell&#8217;Istruzione datata il 3 febbraio</a>, con  un allegato vademecum stilato dalla Polizia stradale, e diramata  alle scuole dalla Direzione generale per lo studente del MIUR, assegna  ai  Dirigenti Scolastici e soprattutto ai Docenti alcune funzioni di  controllo in materia di sicurezza stradale durante le gite scolastiche  che rischiano di compromettere la possibilità stessa di andare in gita.</p>
<p>La nota dice che i <strong>docenti</strong> nel corso del viaggio devono <em>“verificare l’idoneità e la condotta del conducente e l’idoneità del</em> <em>veicolo”.</em> Nel <strong>vademecum della polizia stradale</strong> si entra nel dettaglio, dicendo che i docenti <em>devono:  &#8220;prestare attenzione al fatto che il conducente non può assumere  sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche,  neppure in modica quantità [...] </em><em>egli non può fare uso</em> <em>d</em><em>i</em> <em>appa</em><em>r</em><em>ecch</em><em>i</em> <em>radiotelefon</em><em>i</em><em>c</em><em>i o</em> <em>usa</em><em>r</em><em>e</em> <em>cu</em><em>ff</em><em>i</em><em>e</em> <em>s</em><em>o</em><em>n</em><em>o</em><em>r</em><em>e</em><em>,</em> <em>s</em><em>a</em><em>lv</em><em>o apparecch</em><em>i</em> <em>a v</em><em>i</em><em>va voce o dotati d</em><em>i</em> <em>aur</em><em>i</em><em>colare</em>. [...]<em> che  il conducente di un autobus deve rispettare il periodo di guida  giornaliero, il periodo di guida settimanale e bisettimanale, fruire di  pause giornaliere e di riposo giornaliero e settimanale [...]prestare attenzione</em> <em>alla veloc</em><em>i</em><em>tà tenuta</em><em>,</em> <em>che deve semp</em><em>r</em><em>e essere adeguata alle caratteristiche e condizion</em><em>i</em> <em>della strada</em><em>,</em> <em>del traffico e ad ogn</em><em>i a</em><em>lt</em><em>r</em><em>a c</em><em>i</em><em>rcostanza prevedib</em><em>i</em><em>le (</em><em>9</em><em>)</em><em>,</em> <em>non</em><em>c</em><em>hé entro</em> <em>i</em> <em>l</em><em>i</em><em>miti prescr</em><em>i</em><em>tti dalla segna</em><em>l</em><em>et</em><em>i</em><em>ca e</em> <em>i</em><em>mpost</em><em>i</em> <em>agl</em><em>i</em> <em>autob</em><em>u</em><em>s</em>: <em>80 km/h</em> <em>fuori del ce</em><em>n</em><em>tro abitato e 100 km/h</em> <em>i</em><em>n</em> <em>a</em><em>utost</em><em>r</em><em>ada&#8221;. Infine </em><em>“in maniera empirica s</em><em>i</em> <em>dov</em><em>r</em><em>à p</em><em>resta</em><em>r</em><em>e attenz</em><em>i</em><em>one</em> <em>al</em><em>le</em> <em>car</em><em>atte</em><em>ri</em><em>s</em><em>t</em><em>i</em><em>ch</em><em>e</em> <em>c</em><em>ostrutt</em><em>i</em><em>v</em><em>e</em><em>,</em> <em>fun</em><em>z</em><em>i</em><em>onali e ad alcuni</em> <em>i</em><em>m</em><em>p</em><em>ortan</em><em>t</em><em>i</em> <em>d</em><em>i</em><em>spos</em><em>i</em><em>t</em><em>ivi</em> <em>di equ</em><em>i</em><em>paggiame</em><em>n</em><em>t</em><em>o</em>: <em>l</em><em>&#8216;</em><em>usu</em><em>r</em><em>a d</em><em>e</em><em>i</em> <em>pneumatic</em><em>i,</em> <em>l</em><em>&#8216;</em><em>efficienza dei disposit</em><em>i</em><em>v</em><em>i</em> <em>v</em><em>i</em><em>sivi</em><em>,</em> <em>d</em><em>i</em> <em>i</em><em>lluminazione</em><em>,</em> <em>de</em><em>i r</em><em>etrov</em><em>i</em><em>so</em><em>r</em><em>i</em>”.</p>
<p>Crediamo  che tali richieste che vengono fatte ai nostri docenti siano veramente  fuori dai loro compiti. La sicurezza deve essere garantita dallo Stato,  con controlli preventivi da parte di specialisti e tanto altro. Non può  ricadere sulle singole scuole e sui singoli docenti. Il rischio è che  molti docenti, a seguito di questa nota, si rifiutino di organizzare le  gite scolastiche e i viaggi d&#8217;istruzione, non dando più agli studenti  un&#8217;opportunità formativa e culturale così importante. Il Ministero  dell&#8217;Istruzione dovrebbe ritirare questa circolare, valorizzare il  lavoro dei docenti e garantire efficaci controlli. Vogliamo gite e  viaggi d&#8217;istruzione sicuri, ma non pensiamo sia giusto che per  raggiungere questo obiettivo si debbano sovraccaricare i nostri docenti  di funzioni che non competono loro!</p>
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		<title>Costituito il comitato promotore del referendum contro La Buona Scuola. Noi ci siamo!</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 12:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9831" href="/sito/costituito-il-comitato-promotore-del-referendum-contro-la-buona-scuola-noi-ci-siamo/referendum-2/"><img class="size-full wp-image-9831 alignright" title="referendum" src="/sito/wp-content/uploads/2016/02/referendum.jpg" alt="" width="336" height="252" /></a>Di seguito il dispositivo finale votato all&#8217;unanimità dell&#8217;assemblea tenutasi a Napoli il 7 febbraio.</p>
<p>L’assemblea riunita a Napoli il 7 febbraio 2016 vedeva presenti  rappresentati di Associazione Illumin’Italia, Cobas Scuola, Associazione nazionale per la scuola della Repubblica, Gilda degli Insegnanti,  CoGeDe Liguria, Flc CGIL, Unione degli Studenti, Coordinamento Precari  scuole di Roma, Associazione Nazionale Docenti, Cesp (Centro Studi  Scuola Pubblica), Mida Precari, Unicobas, Coordinamento precari scuola  di Napoli, Comitato Genitori e Insegnanti per la scuola pubblica di  Padova, Collettivo studentesco Pescara, Autoconvocati scuola di Roma,  Docenti consapevoli Macerata-Marche, Sindacato Generale di Base, Adida  Precari, Comitato articolo 33 di Bari, Collettivo officina di Pisa,  Collettivo Mambo di Roma, Link Coordinamento Universitario, Rete della  Conoscenza, Adam, Non uno di meno di Milano, Rete scuole di Milano,  Gruppo FB “E Adesso Uniamoci”, Il sindacato è un’altra cosa (area  congressuale FLC CGIL, Collettivo studentesco Lanciano, Associazione  Madonna Assunta di Napoli, Assemblea genitori ed insegnanti Bologna, Cub  Scuola, Partigiani della scuola pubblica, Comitato nazionale per il  sostegno alla LIP per una buona scuola per la Repubblica. Erano inoltre  rappresentate anche le seguenti forze politiche: Altra Europa per  Tsipras, Azione Civile, M5S, Partito della Rifondazione Comunista,  Sinistra anticapitalista.</p>
<p>I lavori hanno avuto inizio con il saluto e l’intervento del sindaco De Magistris.<br />
La  relazione introduttiva ha ricostruito il percorso che – dal 12 luglio  2015, passando per le assemblee del 6 settembre a Bologna e del 29  novembre a Roma – ha portato forze sindacali ed associative a convergere  su un percorso comune con altri portatori di istanze sociali (Forum  Acqua, Movimento contro le devastazioni ambientali, Cobas e Comitati  contro la precarizzazione) per una stagione di referendum sociali. Ha  poi sottolineato la convergenza dei soggetti che da luglio ad oggi hanno  dato un mandato al Comitato tecnico-scientifico dei costituzionalisti  di formulare quesiti referendari su questi temi: chiamata diretta dei  Ds; school bonus; alternanza scuola-lavoro; Comitato di valutazione. Ciò  è stato fatto, nonostante sulla formulazione su due quesiti (alternanza  scuola-lavoro e Comitato di valutazione) non sia stata ancora raggiunta  l’unanimità.<br />
Sono seguiti gli interventi di un rappresentante per  ogni realtà associative e sindacale presente all’assemblea, in merito  alla proposta indicata nella relazione introduttiva e dal tavolo della  Presidenza: deliberare su un Comitato promotore del referendum  abrogativo, che raccolga i soggetti che si sono impegnati nella  costruzione del percorso da luglio ad oggi e a cui l’assemblea  conferisca pieno mandato come titolare delle decisioni e della gestione  del referendum.<br />
Molti intervenuti hanno sottolineato che tale mandato  prevede decisioni assunte sulla base di una grande condivisione e che  diventino – una volta assunte – patrimonio comune nella grande  tradizione della democrazia sociale.<br />
L’assemblea ha anche lanciato  agli interlocutori della campagna referendaria in prospettiva sociale e  ambientale la proposta di organizzare un’assemblea nazionale entro la  metà di marzo (possibilmente il 13.3.2016) allo scopo di avviare in modo  unitario la campagna e la mobilitazione comune.<br />
L’assemblea ha  votato all’unanimità una richiesta dei lavoratori della scuola:  l’auspicio che si arrivi a far luce sull’assassinio barbaro di Giulio  Regeni.<br />
L’assemblea ha approvato all’unanimità la costituzione del  Comitato promotore del referendum abrogativo della legge 107/215,  formato da tutte le forze sindacali ed associative di livello nazionale  presenti nell’assemblea stessa e aperto all’apporto di tutte le altre  forme organizzate analoghe che vorranno unirsi successivamente.<br />
L’assemblea  ha rivolto un appello a tutte le altre forze sindacali e associative di  docenti, genitori e studenti di matrice democratica, affinché si  uniscano alla battaglia referendaria, che ha come ispirazione e fine  ultimo l’intransigente difesa della scuola pubblica, così come delineata  dal dettato costituzionale, dando al comitato promotore il mandato di  accettare nuove adesione fino all’inizio della raccolta delle firme  degli elettori.</p>
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		<title>NAPOLI &#8211; 7 febbraio, assemblea nazionale per indire il referendum contro la Buona Scuola</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 23:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito la convocazione dell&#8217;assemblea nazionale della scuola che si terrà a Napoli il 7 febbraio. L&#8217;assemblea è stata convocata dall&#8217;ultima assemblea nazionale tenutasi a Roma il 29 novembre ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-9812" href="/sito/napoli-7-febbraio-assemblea-nazionale-per-indire-il-referendum-contro-la-buona-scuola/sciopero-scuola1-164aa1/"><img class="alignright size-full wp-image-9812" title="sciopero-scuola1-(164)aa1" src="/sito/wp-content/uploads/2016/02/sciopero-scuola1-164aa1.jpg" alt="" width="389" height="220" /></a>Pubblichiamo di seguito la convocazione dell&#8217;assemblea nazionale della scuola che si terrà a Napoli il 7 febbraio. L&#8217;assemblea è stata convocata dall&#8217;ultima assemblea nazionale tenutasi a Roma il 29 novembre 2015.<br />
</strong></p>
<p>Erano presenti rappresentanti dei <em>Comitati per il sostegno alla Lip  scuola, Docenti autoconvocati Cosenza, Autoconvocati Scuola Roma e  Lazio, Adida, Associazione Nazionale Docenti, Associazione Difesa Scuola  Pubblica Vicenza, Azione Civile, Coordinamento Regionale Campano  Lavoratori della Scuola, USB PI Scuola, Cobas, Coordinamento Nazionale  per la Scuola della Costituzione, Associazione Nazionale per la Scuola  della Repubblica, Associazione docenti abilitati per merito (ADAM),  Retescuole, Unione degli Studenti, Unicobas, Illumin’Italia, Cub  scuola, CUB Pubblico Impiego, Insegnanti Calabresi, Partigiani della  Scuola Pubblica, Flc Cgil, No Invalsi, Il Sindacato è un’altra cosa,  Usi, Associazione Nazionale Insegnanti Diplomati, Comitato Genitori  Insegnanti per la Scuola Pubblica Padova, Rete della Conoscenza, Cogede  Genova, Cps Napoli, Coordinamento Scuole Viterbo, CPS Roma, Cinecittà  Bene Comune, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Assemblea  Genitori e Insegnanti di Bologna e Provincia, Associazione per una nuova  primavera della scuola pubblica, Cisp Roma, Crides Roma, Mida Precari,  Coordinamento docenti provincia di Latina (CSL), Gilda degli Insegnanti,  PrimalePersone</em></p>
<p>l&#8217;assemblea ha deliberato:</p>
<p><strong>di convocare</strong> <strong>un nuovo incontro nazionale, che si terrà domenica 7 febbraio 2016 a Napoli per </strong><strong>costituire il comitato proponente</strong> <strong>che</strong>, sulla scorta delle indicazioni del comitato tecnico scientifico<strong>, individui i testi dei possibili quesiti referendari abrogativi del testo della Legge 107/201. </strong></p>
<p><strong>I 37 comitati a sostegno della Lip Scuola si danno appuntamento il 6 febbraio 2016 a Napoli</strong> per riprendere tutti insieme il percorso per l’attualizzazione del  testo del 2006 in vista di una possibile nuova raccolta di firme per  riproporre una nuova legge di iniziativa popolare per una buona scuola  per la Repubblica.<strong> Entrambi gli incontri si terranno Sala del Capitolo,</strong><strong>complesso monumentale di San Domenico maggiore – Vicolo San Domenico Maggiore, 18 – NAPOLI, </strong><strong>dalle ore 10.00 alle ore 18.00</strong><strong>(da piazza Garibaldi: Metro L1 – stazione Università, o Bus R2, o Metro L2 – stazione Cavour).</strong><strong> Tutti coloro che hanno a cuore le sorti della scuola pubblica sono caldamente invitati a partecipare!</strong><strong> Si prega di comunicare la propria adesione</strong><strong> a: info@lipscuola.it</strong><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>#SICURIDAMORIRE: parte la campagna di denuncia sull&#8217;edilizia scolastica</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 11:20:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In seguito alla ricerca svolta, come ogni anno, da Cittadinanzattiva e Legambiente, nel report &#8220;Ecosistema Scuola&#8221; emerge una fotografia disastrosa delle condizioni degli edifici scolastici italiani. I dati, aggiornati al ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9739" href="/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/sicuri/"><img class="alignleft size-full wp-image-9739" title="sicuri" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/sicuri.png" alt="" width="304" height="430" /></a> In seguito alla ricerca svolta, come ogni anno, da Cittadinanzattiva e  Legambiente, nel report &#8220;Ecosistema Scuola&#8221; emerge una fotografia  disastrosa delle condizioni degli edifici scolastici italiani. I dati,  aggiornati al 2015, ci dicono infatti che sono sottoposte al rischio  sismico il 68,2% delle scuole situate in Sardegna e Sicilia e ben il 70%  delle scuole in Molise; le norme di sicurezza sono totalmente  scavalcate da una situazione allarmante che vede il 46,4% delle scuole  italiane sprovviste di scale antincendio e un 40% che necessita di  manutenzione urgente. Se guardiamo, invece, alle problematiche relative  all&#8217;inquinamento ambientale, allora i dati più preoccupanti emergono dal  sud e dalle isole, laddove tra presenza di materiali radioattivi,  amianto e vicinanza a discariche si registra una situazione assai  complessa. Questi ed altri dati sono stati da noi raccolti nelle  infografiche &#8220;Edilizia scolastica? Sicuri da morire!&#8221; dove è  visibilmente leggibile tale ricerca.<br />
Da anni, come Unione degli  studenti, denunciamo l&#8217;inefficacia degli investimenti e dei  provvedimenti messi in campo dal Governo Renzi, come &#8220;scuole belle  scuole sicure&#8221; e i Mutui Bei, crediamo che la necessità di interventi  urgenti non sia più derogabile. Le nostre scuole hanno bisogno di un  piano di investimenti strutturato sulla base delle necessità emerse  dall&#8217;anagrafe dell&#8217;edilizia scolastica. Bisogna colmare il gap tra nord e  sud nella ripartizione dei finanziamenti, infatti nel sud e nelle isole  le scuole che necessitano di una manutenzione urgente hanno ricevuto  finanziamenti pari a 1/5 di quelli ricevuti dalle scuole del nord.  Crediamo che questo divario sia vergognoso e pretendiamo delle risposte  concrete.<br />
E&#8217; per questo che abbiamo lanciato la campagna nazionale  &#8220;Sicuri da morire&#8221;, una denuncia della condizione delle nostre scuole,  che si compone di segnalazioni, dati e denunce inviateci direttamente  dalle studentesse e dagli studenti delle scuole. Tramite fotografie,  video e descrizioni della condizione in cui versano gli edifici,  vogliamo documentare in un Report- inchiesta quanto descritto e  diffondere questi dati per sollecitare un rapido intervento senza mezzi  termini. Il Governo deve ascoltare le nostre richieste: sulle nostre  vite e sulla qualità della scuola non si scherza!</p>
<div><strong>Che fare?</strong></div>
<div>
<ol>
<li><strong>Fotografa la situazione che vuoi denunciare della tua scuola;</strong></li>
<li><strong>Inviaci la fotografia con il nome della scuola ed una breve descrizione del problema a unionedeglistudenti@gmail.com o inviando un messaggio alla<a href="https://www.facebook.com/uds.studenti/?fref=ts" target="_blank"> nostra pagina facebook</a> ;</strong></li>
<li><strong>Contattaci e inviaci il </strong><strong><a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=272" title=" scaricato 456 volte" >Questionario sull'edilizia scolastica (456)</a> da compilare per il Dossier sull&#8217;edilizia scolastica.</strong></li>
<li><strong>Se hai bisogno di informazioni utili, leggi il <a href="https://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/sicuridamorire-chefare" target="_blank">vademecum sull&#8217;edilizia scolastica! </a></strong></li>
</ol>
</div>
<div><span style="font-size: x-small;"><strong>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/sicuri/' title='sicuri'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/sicuri-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="sicuri" title="sicuri" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/scale/' title='scale'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/scale-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="scale" title="scale" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/amianto/' title='amianto'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/amianto-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="amianto" title="amianto" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/isole/' title='isole'><img width="146" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/isole-146x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="isole" title="isole" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/manutenzione/' title='manutenzione'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/manutenzione-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="manutenzione" title="manutenzione" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/nordsud/' title='nordsud'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/nordsud-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="nordsud" title="nordsud" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/pisa-2/' title='pisa'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/pisa-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="pisa" title="pisa" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/radon/' title='radon'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/radon-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="radon" title="radon" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/sicuri1/' title='sicuri1'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/sicuri1-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="sicuri1" title="sicuri1" /></a>
<a href='/sito/sicuridamorire-parte-la-campagna-di-denuncia-sulledilizia-scolastica/sud/' title='sud'><img width="141" height="200" src="/sito/wp-content/uploads/2016/01/sud-141x200.png" class="attachment-thumbnail" alt="sud" title="sud" /></a>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
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<p></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>140 mln per digitalizzazione: fondi irrisori e selezione tramite gli Invalsi. I progetti PON accrescono le disuguaglianze!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 10:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi si sta tenendo al MIUR la presentazione del nuovo Pon Scuola alla presenza del Ministro Stefania Giannini. Dal 22 ottobre al 30 novembre sarà possibile per le scuole partecipare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9408" href="/sito/140-mln-per-digitalizzazione-fondi-irrisori-e-selezione-tramite-gli-invalsi-i-progetti-pon-accrescono-le-disuguaglianze/ritardo-digitalizzazione/"><img class="alignleft size-full wp-image-9408" title="ritardo-digitalizzazione" src="/sito/wp-content/uploads/2015/10/ritardo-digitalizzazione.jpg" alt="" width="350" height="200" /></a>Oggi si sta tenendo al MIUR la presentazione del nuovo Pon Scuola alla  presenza del Ministro Stefania Giannini. Dal 22 ottobre al 30 novembre  sarà possibile per le scuole partecipare <a href="http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/fc442521-3aef-4a4a-80ca-9d1a776d7f66/prot12810_15.pdf">all’avviso di cui alla nota prot. 12810 del 15 ottobre 2015,</a> sempre nell’ambito del Programma Operativo Nazionale &#8220;Per la Scuola  competenze e ambienti per l&#8217;apprendimento&#8221;. Il bando ha come obiettivo  quello di finanziare progetti volti alla creazione e al potenziamento di  ambienti digitali. Le risorse disponibili sono complessivamente pari a  140 milioni di euro, e ogni scuola potrà ricevere massimo 24 mila euro.  Le scuole del I e II ciclo hanno tempo fino al prossimo 30 novembre per  presentare i loro progetti che potranno riguardare:</p>
<p>1. Spazi  alternativi per l’apprendimento: ambienti in genere più grandi delle  aule per accogliere attività diversificate, più classi, gruppi di classi  (verticali, aperti, ecc.), in plenaria, per piccoli gruppi, con arredi e  tecnologie per la fruizione individuale e collettiva, che permettano la  rimodulazione continua degli spazi in coerenza con l’attività didattica  prescelta. Uno spazio simile che può essere finalizzato anche alla  formazione dei docenti, interna alla scuola o sul territorio; il  documento invita pertanto alla realizzazione di attività di  apprendimento laboratoriale, soprattutto per gli studenti a rischio  dispersione, utilizzando la flipped classroom (classe capovolta), il  debate, il teal.<br />
2. Laboratori mobili: dispositivi e strumenti mobili  (per varie discipline, esperienze laboratoriali, scientifiche,  umanistiche, linguistiche, digitali e non) in carrelli e box mobili, a  disposizione di tutta la scuola, che possono trasformare un’aula  “normale” in uno spazio multimediale e di interazione; l’aula si  trasforma così in uno spazio in grado di proporre una varietà di  configurazioni: dai modelli più tradizionali al lavoro in gruppi;<br />
3.  Aule ‘aumentate’ dalla tecnologia: un numero congruo di aule  tradizionali arricchite con dotazioni per la fruizione collettiva e  individuale del web e di contenuti, per l’interazione di aggregazioni  diverse in gruppi di apprendimento, in collegamento wired o wireless,  per una integrazione quotidiana del digitale nella didattica.</p>
<p>Per supportare le scuole nella fase di progettazione, il MIUR ha messo a disposizione un <a title="miur1" href="http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020/contatti_helpdesk" target="_blank">servizio di help desk</a>.  Il bando è rivolto alle scuole statati, dall’infanzia al secondo ciclo,  delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,  Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia,  Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e  Veneto.</p>
<p>C&#8217;è sicuramente il bisogno di sviluppare le  infrastrutture scolastiche, favorendo l&#8217;adozione di approcci didattici  innovativi, anche attraverso il sostegno all&#8217;accesso a nuove tecnologie,  ma questi obiettivi hanno bisogno di un sostanzioso piano di  investimenti che faccia fronte all&#8217;annoso problema del digitale divide.  In questi ultimi vent&#8217;anni si è proceduto soltanto con interventi spot e  oggi, il più grande piano di digitalizzazione della scuola,  «scuol@2.0», è un palese fallimento: le scuole all’altezza delle sfide  digitali mondiali sono in Italia 38 su 8.519. I progetti dei fondi PON  non danno una reale risposta alla complessità di problemi da risolvere, e  oltretutto legittimano di fatto le disuguaglianze territoriali. E&#8217;  inaccettabile che tra i criteri di selezione spuntino i test INVALSI,  con le loro inutili rilevazioni rispetto al disagio di apprendimento e  alla condizione socio-economica della famiglia d&#8217;origine degli studenti.  Altrettanto inaccettabile è che, considerata l&#8217;impossibilità di far  fronte attraverso i fondi FESR alla mancanza di connettività internet,  tra i criteri risultino il livello di copertura di rete e la connessione  internet. La creazione di ambienti digitali sarà a favore, dunque,  delle scuole già avanzate rispetto alla copertura della rete.</p>
<p>Bisognerebbe  individuare delle risorse certe per un vero piano di digitalizzazione  scolastica, non bastano i 30 milioni di euro all&#8217;anno (90 milioni nel  2015) individuati nella legge 107 dal Governo. Il vero problema è  l&#8217;accesso alla connettività, ossia il garantire a tutte le componenti  della scuola, eguali opportunità di fruizione minima di strumenti e  infrastrutture essenziali pubbliche, come i PC, senza delegare tale  possibilità alla proprietà privata di questi ultimi. L&#8217; idea che le  scuole debbano affidarsi alla loro capacità di attirare delle risorse  tramite progetti è malata: difatti, tra le varie problematiche, non vi è  alcun modo di evitare che la scrittura dei progetti possa essere  partecipata anche dalle ditte esterne interessate alla partecipazione  alla gara. Questi sono i rischi che si corrono quando le scuole sono  costrette a trasformarsi in progettifici in assenza di cospicue risorse  statali.</p>
<p>UNIONE DEGLI STUDENTI</p>
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		<title>MONOPOLI &#8211; A scuola di omofobia? No, grazie!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 18:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tramite gli organi di stampa abbiamo appreso che lunedì 26 ottobre si terrà un incontro pubblico a tema “ideologia gender” nell’Auditorium della Scuola “V. Sofo” con l’ avv. Gianfranco Amato, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9395" href="/sito/monopoli-a-scuola-di-omofobia-no-grazie/nomofobia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9395" title="nomofobia" src="/sito/wp-content/uploads/2015/10/nomofobia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> Tramite gli organi di stampa abbiamo appreso che lunedì 26 ottobre si  terrà un incontro pubblico a tema “ideologia gender” nell’Auditorium  della Scuola “V. Sofo” con l’ avv. Gianfranco Amato, esponente  dell’associazione “Giuristi per la vita”. Ci preme sottolineare che  l’incontro verrà utilizzato anche per la presentazione del libro “Gender  (D)Istruzione &#8211; Le nuove forme d&#8217;indottrinamento nelle scuole  italiane”, scritto dallo stesso avvocato.</p>
<p>L’evento sarà moderato  dalla dirigente scolastica del Primo Istituto Comprensivo, dott.ssa  Liliana Camarda. Ci chiediamo, allibiti, cos’è che un genitore “dovrebbe  sapere sull’ideologia gender nella scuola italiana” e con che  presunzione l’avv. Amato ritenga di poter insegnarlo in un luogo  predisposto alla formazione prospettica quale è una scuola media  inferiore, contravvenendo al concetto stesso di educazione. Proprio  nella circolare n. 1972 del 15/09/2015 diffusa dal Ministero  dell’Istruzione c’è scritto che: “Nell’ambito delle competenze che gli  alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla  lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello  del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna  discriminazione. Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e  tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né  “ideologie gender” né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo  educativo”.</p>
<p>L&#8217;Associazione Italiana di Psicologia ha anche  dichiarato, in un documento del 5 ottobre 2015, che &#8220;l&#8217;inserimento nei  progetti didattico-formativi di contenuti riguardanti il genere e  l&#8217;orientamento sessuale aiuta a fare chiarezza sulle dimensioni  costitutive della sessualità e dell&#8217;affettività, favorendo una cultura  delle differenze e del rispetto della persona umana in tutte le sue  dimensioni&#8221;. Non accettiamo che un signore che in un&#8217;intervista su Il  Giornale si è dichiarato “omofobo” dicendo di essere “pronto per andare  in galera per questo” possa entrare in una scuola per esporre le proprie  tesi cariche di odio. Siamo fortemente contrari a manifestazioni  semplicistiche e tendenziose che propugnano un&#8217;ideale errato di famiglia  naturale e per giunta paventano minacce inesistenti all&#8217;integrità  dell&#8217;educazione scolastica, che ricordiamo essere laica, nonché tesa al  rispetto delle diversità e al superamento di qualsiasi forma di  discriminazione.</p>
<p>E’ inaccettabile che un evento di questo tipo,  semplicistico, di parte e senza contraddittorio, possa svolgersi in uno  dei luoghi istituzionalmente deputati all’istruzione dei nostri figli.  Notiamo, tuttavia, che questo stia avvenendo non solo in un auditorium  scolastico, ma per di più con una Preside che modera l’unico  partecipante alla serata, e con la collaborazione dell’intero Istituto  Comprensivo il cui Collegio d’Istituto, di conseguenza, si assume la  responsabilità di tale scelta. Chiediamo, nel pieno rispetto della  sensibilità di tutti, che l’incontro non si svolga nell’auditorium della  scuola “V. Sofo” di Monopoli.</p>
<p>- AltraPolis &#8211; Laboratorio Urbano di Cittadinanza Attiva &#8211; Unione degli Studenti Monopoli &#8211; ARCI Monopoli</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Via libera all&#8217;apprendistato sperimentale: inaccettabile sfruttamento! Ora basta!</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 13:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via libera della conferenza Stato-Regioni al Decreto interministeriale tra MIUE, MEF e Ministrero del Lavoro attuativo delle disposizioni del Jobs Act sull’apprendistato formativo. Il Governo si appresta dunque a varare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a rel="attachment wp-att-9311" href="/sito/via-libera-allapprendistato-sperimentale-inaccettabile-sfruttamento-ora-basta/apprendistato-3/"><img class="alignright size-full wp-image-9311" title="apprendistato" src="/sito/wp-content/uploads/2015/10/apprendistato.jpg" alt="" width="382" height="251" /></a>Via  libera della conferenza Stato-Regioni al Decreto interministeriale tra  MIUE, MEF e Ministrero del Lavoro attuativo delle disposizioni del Jobs  Act sull’apprendistato formativo. </em>Il Governo si appresta dunque a varare il decreto per il riordino dell’apprendistato. <strong>L’intesa  raggiunta in Conferenza Stato-Regioni prevede il potenziamento  dell’apprendistato sperimentale per il diploma e la qualifica  professionale con l’aumento delle ore di formazione “on the job” e la  personalizzazzione dei percorsi</strong>. Queste misure sono innaccetabili. L’apprendistato è un vero e proprio contatto di lavoro e perciò  chiediamo che venga previsto solo dopo dopo l’assolvimento dell’obbligo  scolastico, da innalzare fino a diciotto anni rispetto ai sedici attua.<strong> Il Governo invece pensa di equiparare ore di lavoro sottopagato con ore  di formazione in classe, andando a dequalificare ulteriormente la  formazione</strong>.<br />
Apprendiamo, inoltre, dai giornali che entro  l’autunno sarà operativo il registro nazionale delle imprese per  l’alternanza scuola-lavoro istituito dalla c.d Buona Scuola presso le  Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. <strong>Riteniamo  inaccettabile che questa prospettiva non sia supportata  dall’approvazione di uno statuto dei diritti degli studenti e delle  studentesse in stage, altra delega prevista dalla Buona Scuola e sulla  quale la discussione risulta fortemente deficitaria, non prevedendo  incompatibilità per le imprese che non svolgono formazione e ricerca o  che hanno un alto impatto inquinante sul territorio, rimborsi spese per  gli studenti in alternanza e previsione di ore di formazione sui diritti  del lavoro.</strong><br />
Non ci stupisce che il Governo che ha elevato  la precarietà a norma generale con l’approvazione del Decreto Poletti e  del Jobs Act prosegua con arroganza inseguendo un modello tedesco,  peraltro dequalificato dal basso tasso di ricerca e sviluppo nel nostro  tessuto imprenditoriale, che snatura il significato dell’obbligo  scolastico. <strong>Il  rapporto tra formazione e lavoro non deve essere negato, ma  radicalmente ripensato nell’ottica di favorire il valore sociale della  conoscenza e la capacità dei saperi di trasformare l’esistente, anziché  lasciare mano libera al profitto a breve termine delle imprese</strong>.<br />
Sempre  più studenti e studentesse sono costretti a svolgere lavori malpagati e  dequalificanti per sostenere economicamente gli studi o in percorsi di  stage che diventano sfruttamento anziché esperienza formativa. Riteniamo tutto questo inaccettabile: <strong>il  9 ottobre saremo nelle piazze di tutta Italia anche per dire che  Vogliamo Potere per mettere al bando lo sfruttamento nelle imprese degli  studenti e per vivere esperienze di formazione “on the jobs” realmente  qualificanti</strong><em>.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Costruiamo il referendum contro La Buona Scuola e connettiamo le lotte! &#8211; Documento finale dell&#8217;assemblea di Bologna del 6 settembre</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/costruiamo-il-referendum-contro-la-buona-scuola-e-connettiamo-le-lotte-documento-finale-dellassemblea-di-bologna-del-6-settembre/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/costruiamo-il-referendum-contro-la-buona-scuola-e-connettiamo-le-lotte-documento-finale-dellassemblea-di-bologna-del-6-settembre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 12:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOCUMENTO FINALE DELL&#8217;ASSEMBLEA DEL MOVIMENTO DELLA SCUOLA TENUTASI A BOLOGNA IL 6 SETTEMBRE Il 6 settembre, con la partecipazione di oltre 350 persone rappresentanti oltre 130 soggetti plurali in difesa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9194" href="/sito/costruiamo-il-referendum-contro-la-buona-scuola-e-connettiamo-le-lotte-documento-finale-dellassemblea-di-bologna-del-6-settembre/bologna-assemblea/"><img class="alignright size-large wp-image-9194" title="bologna assemblea" src="/sito/wp-content/uploads/2015/09/bologna-assemblea-600x398.jpg" alt="" width="420" height="279" /></a>DOCUMENTO FINALE DELL&#8217;ASSEMBLEA DEL MOVIMENTO DELLA SCUOLA TENUTASI A BOLOGNA IL 6 SETTEMBRE</p>
<p>Il 6 settembre, con la partecipazione di oltre 350 persone rappresentanti oltre 130 soggetti plurali in difesa della scuola pubblica – associazioni docenti e studenti, realtà territoriali, forze politiche e sindacali, soggetti impegnati in battaglie referendarie precedenti o future – si è tenuta un’assemblea presso l’Università degli studi di Bologna, organizzata dal Comitato Nazionale per il Sostegno alla Lipscuola.</p>
<p>Preliminarmente, è stata riportata una breve sintesi del percorso del giorno precedente, durante il quale i comitati Lip e altri soggetti della scuola si sono impegnati a predisporre il percorso di ripartenza della attualizzazione della Lipscuola, al quale tutti sono stati invitati ad intervenire.</p>
<p>È stata poi letta la relazione introduttiva elaborata dall’assemblea indetta dai comitati Lip il 5 settembre.</p>
<p>I 68 interventi che si sono susseguiti nel corso di 8 ore di lavoro ininterrotto hanno insistito sui due principali punti, evidenziati dalle <a href="http://lipscuola.it/blog/conclusioni-dellincontro-nazionale-a-roma-del-12-luglio/" target="_blank">conclusioni</a> dell’assemblea che si è tenuta il 12 luglio a Roma:</p>
<p>-     Prosieguo della mobilitazione contro la cosiddetta Buona Scuola</p>
<p>-     referendum</p>
<p>Grande spazio ha dunque trovato nell’assemblea la discussione sull’attivazione di percorsi all’interno delle singole scuole ed esterni alla scuola stessa per tenere alto il livello della mobilitazione e contestare i dispositivi definiti dalla legge 107.</p>
<p>L’assemblea del 6 settembre ha poi trattato il tema del prosieguo della mobilitazione relativa alla scuola. In questo senso è stato deciso che:</p>
<ul>
<li>i soggetti del movimento intervenuti si impegneranno sui singoli territori nell’organizzazione del 23 settembre, Notte bianca della scuola, finalizzata al coinvolgimento dei genitori e della cittadinanza tutta da parte del movimento per la scuola.</li>
<li>L’assemblea ritiene indispensabile ed inderogabile l’indizione in tempi brevi di una Manifestazione nazionale unitaria e uno sciopero generale della scuola, che coinvolga tutte le forze sindacali e la società civile sui temi della conoscenza, della democrazia e del lavoro.</li>
<li>Si aderisce alle assemblee del 13 settembre (Coalizione Sociale) e 14 settembre (Coordinamento per la Democrazia Costituzionale), propendendo per l’apertura di una nuova stagione referendaria.</li>
<li> <a href="http://www.retedellaconoscenza.it/blog/2015/08/06/siamo-in-credito-vogliamo-potere-verso-il-9-e-il-17-ottobre/" target="_blank">Si sostiene la giornata di mobilitazione della Rete della Conoscenza, dell’Unione degli Studenti, Link-Coordinamento Universitario (9 ottobre).</a></li>
<li>Verranno organizzati flash mob davanti alle regioni e adesione alla fiaccolata di Illumin’Italia sabato 19/12/15, ore 20.30 (Scelgo un’Europa democratica con i giovani e per i giovani: scuola, sanità, sicurezza, patrimonio artistico)</li>
</ul>
<p>È importantissimo affiancare la contestazione alla proposta. Difatti risulta imprescindibile coniugare la contestazione e il boicottaggio dei dispositivi de “La Buona Scuola” a una fase di creazione, pratica dell’alternativa (comitati di studenti, docenti, genitori di pressione sugli Organi Collegiali; o.d.g per sperimentare forme di didattica alternativa; commissioni paritetiche studenti-docenti per la sperimentazione della scrittura condivisa del POF; referendum studenteschi; rifiuto e denuncia dei percorsi di alternanza scuola lavoro che non rispettano vincoli sulla formazione e sui diritti).</p>
<p>Pertanto, integrando quanto deliberato in luglio, sono state approvate le seguenti proposte:</p>
<p>- assemblee sindacali unitarie il primo giorno di scuola;</p>
<p>- inaugurazione dell’a.s. con un segno tangibile a sottolineare il dissenso (fiocco, lutto ecc)</p>
<p>- rifiuto di accettare l’incarico per le ore eccedenti</p>
<p>- possibile sospensione dell’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa</p>
<p>In senso più ampio, a partire dall’assemblea, si approva la costruzione di un coordinamento nazionale delle scuole e dei gruppi e dei realtà di lotta contro la 107, che lavori anche con le altre realtà su temi di rilevanza sociale differenti dalla scuola.</p>
<p>L’assemblea si rivolge alle OOSS perché aprano subito un tavolo di trattative con il Miur per la sospensione della nomina del Comitato di Valutazione e l’utilizzo dei relativi fondi nel Fis/Mof. Si sollecita peraltro l’intervento del Parlamento in tal senso, anche con riferimento agli impegni assunti dai parlamentari intervenuti (Petraglia, Paglia di Sel; Montevecchi, Blundo, Gallo del Movimento 5 stelle; Mussini, Fassina del Gruppo Misto; Campanella, Bocchino de L’altra Europa per Tsipras; D’Attorre del PD) intenzionati a continuare la battaglia contro la legge 107, anche in previsione della discussione sulla Legge di Stabilità.</p>
<p>Per quanto riguarda le modalità di intervento all’interno dei collegi docenti l’assemblea ha evidenziato posizioni articolate e non omogenee. Emerge il parere che la posizione da prendere debba essere contestualizzata in base ai rapporti di forza esistenti nei singoli collegi.</p>
<p>Confidando anche sul forte contributo che gli studenti potranno dare nel condividere la battaglia contro il premio assegnato dal dirigente scolastico, verranno messe a disposizione in rete nei siti delle varie associazioni modelli di mozioni e odg per collegi dei docenti e Consiglio di Istituto. Laddove non risulti possibile deliberare, scuola per scuola, il rifiuto dei collegio dei docenti di nominare il Comitato di Valutazione, così come modificato dalla l 107/15, si converge sulla necessità di rinviare il più possibile ogni nomina del comitato di valutazione, vincolandolo al mandato relativo alla validazione del servizio dei neo assunti.</p>
<p>La mobilitazione contro la 107 non può ignorare che il nuovo piano di assunzioni crea discriminazione tra i docenti Gae e quelli di II e III fascia, poiché introduce l’obbligo di sostenere un concorso (dalla cui partecipazione sono esclusi i docenti di III fascia) ed elimina il doppio canale di assunzioni. Tale sistema impedisce di fatto ai docenti di II e III fascia di lavorare, come invece era garantito precedentemente. In particolare i rappresentanti dei docenti di III fascia hanno ribadito il proprio diritto al lavoro e all’abilitazione, chiedendo l’istituzione di uno specifico percorso abilitante per chi ha maturato e maturerà punteggio di servizio.</p>
<p>L’assemblea chiede inoltre l’abrogazione del provvedimento previsto  dalla legge di Stabilità che vieta la nomina dei supplenti nel primo giorno di assenza (docenti), nella prima settimana (collaboratori scolastici) e sempre (assistenti amministrativi).</p>
<p>L’assemblea esprime estrema preoccupazione per le deleghe previste dalla 107; in particolare si sottolineano la questione 0-6, e la possibile futura regionalizzazione e/o privatizzazione della scuola dell’infanzia statale, che – viceversa – deve continuare a far parte del sistema nazionale di istruzione pubblica.</p>
<p>Si esprime altresì preoccupazione per le sorti del personale Ata, che rischia – il prossimo anno scolastico – di essere licenziato per effetto della mobilità del personale delle provincie.</p>
<p>Infine, l’assemblea ribadisce l’assoluta imprescindibilità della laicità della scuola statale e denuncia, ancora una volta, l&#8217;assurdo privilegio della curia vescovile di poter selezionare secondo il proprio gradimento gli insegnanti di R.C. che, pur essendo equiparati agli altri insegnanti quanto a diritti e doveri, non sono egualmente liberi<em>.</em></p>
<p>È stato chiesto ai presenti di pronunciarsi sulla possibilità di iniziare a vagliare tutti insieme un percorso referendario unitario, che tenga dentro non solo un eventuale referendum sulla scuola, ma anche Jobs act, riforme istituzionali e legge elettorali, difesa del territorio. Tale proposta è stata accolta dall’assemblea. Acqua bene comune, Libertà e Giustizia, Fiom hanno manifestato interesse nell’ipotizzare – verificate le condizioni di fattibilità – un percorso referendario comune e fortemente rappresentativo delle questioni sociali, fermo restando che ciascuno verificherà tale ipotesi al proprio interno.</p>
<p>Nel corso della assemblea si è sottolineata la necessità di un percorso sinergico e condiviso, senza primogeniture e protagonismi, che transiti attraverso le valutazioni tecniche relative ad eventuali referendum emerse dalla relazione del prof Villone che, a nome del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, ha sottolineato la complessità sia nel merito che nel metodo del futuro eventuale percorso referendario.</p>
<p>L’assemblea ha proposto la costituzione di due gruppi di lavoro:</p>
<p>a) Comitato tecnico scientifico per l’individuazione, lo studio e l’elaborazione dei quesiti referendari – previo ascolto, verifica di fattibilità e conseguente accoglimento delle proposte provenienti dal mondo della scuola -  da sottoporre alla decisione di una successiva assemblea; tale comitato sarà costituito da costituzionalisti ed esperti di legislazione scolastica.</p>
<p>b) Gruppo di lavoro per la definizione dei temi dei quesiti referendari e delle strategie organizzative e di promozione di una tornata referendaria a carattere sociale, che vedrà la partecipazione di un membro designato da tutte le realtà che intenderanno aderire.</p>
<p>Saranno stabiliti momenti di scambio e interlocuzione sostenuta tra i due gruppi, che lavoreranno in stretta relazione.</p>
<p>L’assemblea prende atto della dichiarazione di disponibilità e appoggio, oltre che alla mobilitazione contro la 107, anche all’eventuale  battaglia referendaria (di cui si parlerà in seguito) da parte di P.RC., Azione civile, Sinistra Anticapitalista e dei partiti di appartenenza dei parlamentari intervenuti (Sel, M5S, Altra Europa per Tsipras, nonché del gruppo misto).</p>
<p>L’assemblea decide di riconvocarsi entro il mese di gennaio per assumere le decisioni relative all’eventuale indizione dei referendum.</p>
<p>Le organizzazioni sindacali Flc, Cobas, Gilda in merito al documento proposto &#8211; e in particolare relativamente alla adesione alle iniziative &#8211; si riservano di sottoporre le proposte alla discussione e alla delibera dei rispettivi organismi interni.</p>
<p>Alla conclusione dei lavori l’assemblea ha approvato il seguente documento di solidarietà con i migranti:</p>
<p><strong>L&#8217;Assemblea Nazionale per la Difesa, il Rilancio e il Rafforzamento della Scuola della Costituzione riunitasi a Bologna il 5 e 6 settembre 2015<br />
esprime solidarietà a tutte e tutti i migranti siano essi profughi di guerra o alla ricerca di una vita migliore e dignitosa.<br />
Chiede a tutti governi dell&#8217;UE di accoglierli in maniera umana e solidale e allo stesso tempo chiede che vengano condannate ed emarginate quelle forze che si rifanno a politiche xenofobe e razziste.<br />
L&#8217;Assemblea sostiene tutte le esperienze di solidarietà che in questi mesi sono state messe in campo a difesa delle lotte delle sorelle e dei fratelli migranti per la loro libertà di movimento nell&#8217;UE e per il loro diritto di asilo. Nessuno e&#8217; straniero, siamo tutte e tutti migranti.</strong></p>
<p>Viene stabilita la data dell’8 novembre, in sede da destinarsi,  per aggiornare il percorso.</p>
<p>Hanno partecipato:</p>
<ol>
<li>Adam      associazione docenti abilitati per merito</li>
<li>Adida      Viterbo</li>
<li>AiCA Siena</li>
<li>Assemblea      delle scuole Bologna</li>
<li>Assemblea      genitori insegnanti Liceo Righi Bologna</li>
<li>Associazione      Dieci in condotta</li>
<li>Associazione      difesa scuola pubblica Vicenza</li>
<li>Associazione      gessetti rotti</li>
<li>Associazione      Illum’Italia Roma e Caltanissetta</li>
<li>Associazione      MIDA precari</li>
<li>Associazione      Nazionale Docenti</li>
<li>Associazione      Nazionale Per la Scuola della Repubblica</li>
<li>Associazione      non uno di meno Milano</li>
<li>Associazione      Ross@</li>
<li>Associazione      Salviamo la costituzione</li>
<li>Associazione      Scuola della Repubblica Firenze</li>
<li>Associazione      sempre in lotta</li>
<li>Associazione      sempre in lotta Bologna</li>
<li>Associazione      Trapani cambia</li>
<li>Autoconvocati      CPIA Padova</li>
<li>Autoconvocati      scuole Roma</li>
<li>Azione      civile</li>
<li>Centro      sociale Labas occupato Bologna</li>
<li>Cgil      Bologna</li>
<li>CGIL Carpi      Modena</li>
<li>Cidi</li>
<li>Cobas</li>
<li>Cobas      Brescia</li>
<li>Cobas      Carrara</li>
<li>Cobas      Reggio Emilia</li>
<li>Collettivo      senza nome bologna studenti medi</li>
<li>Comitato      acqua bene comune</li>
<li>Comitato      art. 33 Bari</li>
<li>Comitato      art. 33 Milano</li>
<li>Comitato      bolognese Scuola e Costituzione</li>
<li>Comitato      insieme scuola pubblica Siena</li>
<li>Comitato      per la scuola pubblica</li>
<li>Comitato      pro scuola pubblica Bari</li>
<li>Comitato      Trotter Milano</li>
<li>Comunità      genitori per la scuola pubblica Modena</li>
<li>Coop      sociale verso casa Bologna</li>
<li>Coordinamento      27 maggio Urbino e Pesaro</li>
<li>Coordinamento      docenti calabresi</li>
<li>Coordinamento      insegnanti ATA Ostia</li>
<li>Coordinamento      nazionale ricercatori universitari</li>
<li>Coordinamento      per la Democrazia costituzionale</li>
<li>Coordinamento      nazionale per la Scuola della Costituzione</li>
<li>Coordinamento      precari scuola Napoli</li>
<li>Coordinamento      provinciale Siena per la scuola</li>
<li>Coordinamento      regionale campano</li>
<li>Coordinamento      scuola pubblica Sovicille Siena</li>
<li>Coordinamento      scuole Corato</li>
<li>Coordinamento      scuole Versilia</li>
<li>Coordinamento      studenti medi Emilia Romagna</li>
<li>Coordinamento      TFA sostegno</li>
<li>CPIA Padova</li>
<li>DAT docenti      autorganizzati Terni</li>
<li>E’cole</li>
<li>Educazione      permanente Bolzano</li>
<li>Fiom</li>
<li>FLC Ancona</li>
<li>FLC Bologna</li>
<li>Flc      Civitavecchia Roma nord Viterbo</li>
<li>FLC Emilia      Romagna</li>
<li>FLC Lucca e      Massa Carrara</li>
<li>FLC Lucca      Massa Carrara</li>
<li>Flc Roma</li>
<li>Gilda      insegnanti</li>
<li>Giovani      comunisti Bologna</li>
<li>Gruppo      facebook un passo per l’abilitazione Milano</li>
<li>Il      sindacato è un’altra cosa, Opposizione CGIL</li>
<li>Intersindacale      Brescia</li>
<li>ISIS il      Pontormo Empoli</li>
<li>L’altra      Emilia Romagna</li>
<li>L’altra      Europa con Tsipras</li>
<li>La buona      scuola siamo noi Massa</li>
<li>Legambiente      Bologna</li>
<li>Libertà e      giustizia</li>
<li>Link &#8211; Coordinamento Universitario</li>
<li>LIP      Avellino</li>
<li>LIP Bologna</li>
<li>LIP      Cattolica (RN)</li>
<li>LIP Città      di castello</li>
<li>Lip Ferrara</li>
<li>LIP Firenze</li>
<li>Lip Forlì</li>
<li>Lip Gorizia</li>
<li>LIP Jesi</li>
<li>Lip Lamezia</li>
<li>LIP Milano</li>
<li>LIP Napoli</li>
<li>Lip Padova</li>
<li>LIP Palermo</li>
<li>Lip Perugia</li>
<li>LIP Pesaro</li>
<li>LIP Roma</li>
<li>LIP S.      Giovanni rotondo</li>
<li>LIP      Senigallia</li>
<li>LIP Trento</li>
<li>LIP Udine</li>
<li>LIP Verona</li>
<li>LIP Vicenza</li>
<li>Lip Viterbo</li>
<li>Manifesto      dei 500 Torino</li>
<li>Manifesto      in rete Bologna</li>
<li>Mida      precari Cremona, Bergamo</li>
<li>Movimento      cinque stelle</li>
<li>O.R.S.A.      scuola Calabria</li>
<li>Partigiani      scuola pubblica</li>
<li>Partigiani      scuola pubblica Veneto</li>
<li>PRC</li>
<li>PRC regione      Lazio</li>
<li>Precari      uniti per un nuovo Pas</li>
<li>Rete degli      studenti medi Modena</li>
<li>Rete della      conoscenza</li>
<li>Rete scuole</li>
<li>Rete scuole      Concorezzo (MI)</li>
<li>Rete scuole      primarie Milano</li>
<li>SEL</li>
<li>Sinistra      anticapitalista</li>
<li>U.S.I.      unione sindacale italiana</li>
<li>Unicobas</li>
<li>Unicobas      scuola Lombardia</li>
<li>Unione      degli studenti</li>
<li>USB scuola      Bologna</li>
<li>USB scuola      Firenze</li>
<li>Waterloo      scuola collettivo nazionale docenti</li>
<p><span style="color: #888888;"> </span></ol>
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		<title>Arriva il voto di fiducia al Senato su La Buona Scuola: è un atto criminale e autoritario!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 20:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È finita come si ventilava ormai da giorni: la riforma della scuola salta la commissione istruzione e finisce nell&#8217;aula del senato dove il Governo porrà la questione di fiducia. Domani ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9067" href="/sito/arriva-il-voto-di-fiducia-al-senato-su-la-buona-scuola-e-un-atto-criminale-e-autoritario/renzi-giannini-2/"><img class="alignleft size-large wp-image-9067" title="renzi giannini" src="/sito/wp-content/uploads/2015/06/renzi-giannini-600x307.jpg" alt="" width="420" height="215" /></a>È finita come si ventilava ormai da giorni: la riforma della scuola  salta la commissione istruzione e finisce  nell&#8217;aula del senato dove il Governo porrà la  questione di fiducia.</p>
<p>Domani ci sarà il voto di  fiducia e poi la Buona Scuola dovrebbe fare un ultimo, e blindatissimo,  passaggio alla Camera per diventare legge entro fine mese (ovvero  martedì prossimo). Dopo un  acceso scontro tra maggioranza e opposizione la conferenza dei  capigruppo di ieri ha deciso di dare la parola direttamente all&#8217;aula che  si pronuncerà domani sul testo uscito dalla camera e sull&#8217;emendamento che il governo  presenterà sulla falsariga del maxi-emendamento portato ieri in  commissione dai relatori del ddl Francesca Puglisi per il PD e Franco Conte per Area Popolare.</p>
<p dir="ltr">Il  governo dopo la falsa apertura degli scorsi giorni compie l’ennesima e  inaccettabile forzatura autoritaria. Il maxiemendamento, che non  modifica sostanzialmente l’impianto della riforma, e la preannunciata  fiducia rappresentano un atto criminale contro la democrazia del nostro  Paese. Per  l’ennesima volta si rifugge una seppur minima discussione democratica.  Il governo prosegue utilizzando le assunzioni come strumento di ricatto.  Questo ddl va bloccato e deve essere riscritto radicalmente da chi la  scuola la vive tutti i giorni.</p>
<p dir="ltr">Si risponde ad una scuola dilaniata dalle riforme degli ultimi anni lasciando le scuole a se stesse chiedendo loro di diventare &#8220;imprenditrici&#8221; per autopromuoversi, di  recepire fondi dal territorio, di chiedere alle famiglie contributi  volontari senza reali investimenti sul diritto allo studio. Il risultato  è solo quello di inasprire le disuguaglianze già oggi ben visibili e di  piegare le scuole alle esigenze del sistema produttivo in maniera  acritica.</p>
<p dir="ltr">E&#8217;  necessario fare immediatamente un decreto per l’assunzione dei precari e  ripartire dalle rivendicazioni che gli studenti hanno portato in  centinia di piazze da ottobre ad oggi contenute ne l’<a href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/altrascuola__2_" target="_blank">Altra Scuola</a>.<em> </em>Non  ci fermeremo: indipendentemente dai giochi di dittatura della  maggioranza che sta compiendo il governo con le larghe intese e da ciò  che accadrà in aula, intendiamo bloccare in ogni modo l&#8217;applicazione di  questa riforma da settembre in ogni scuola. La scuola e la democrazia  sono nelle nostre mani e noi non ci arrenderemo. Per questo saremo in  piazza con i lavoratori nei prossimi giorni, partecipando attivamente a  presidi e cortei a partire da quello romano che partirà da Bocca della Verità alle 17 per arrivare a Campo de&#8217; Fiori.</p>
<div>UNIONE DEGLI STUDENTI</div>
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