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	<title>Unione degli Studenti &#187; Iniziative</title>
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		<title>DALLE SCUOLE OCCUPATE VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL #12D: NON IN NOSTRO NOME!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 11:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[OCCUPA LA TUA SCUOLA E SCARICA TUTTI I MATERIALI UTILI &#8211;&#62; http://goo.gl/FSrqWk SEGNALACI CHE FARAI NELLA TUA CITTA&#8217; SCRIVENDOCI A retedellaconoscenza@gmail.com o chiamando allo 06/69770332 o al 3471591055 NON IN ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7897" href="/sito/dalle-scuole-occupate-verso-lo-sciopero-generale-del-12d-non-in-nostro-nome/noninmionome_copertina-1/"><img class="alignleft size-full wp-image-7897" title="noninmionome_copertina (1)" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/noninmionome_copertina-1.png" alt="" width="613" height="227" /></a></p>
<p>OCCUPA LA TUA SCUOLA E SCARICA TUTTI I MATERIALI UTILI &#8211;&gt;<a href="/sito/occupiamo-e-autogestiamo-le-scuole-verso-lo-sciopero-generale-scopri-come-organizzarle/"> http://goo.gl/FSrqWk</a><br />
SEGNALACI CHE FARAI NELLA TUA CITTA&#8217; SCRIVENDOCI A retedellaconoscenza@gmail.com o chiamando allo 06/69770332 o al 3471591055</p>
<h3>NON IN NOSTRO NOME! LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI VERSO LO SCIOPERO GENERALE</h3>
<p>Le politiche che il governo Renzi ci sta imponendo sono parte di una ricetta vecchia e fallimentare. Oltre tutti gli slogan e le promesse ci sono le stesse logiche che ci hanno trascinato nella crisi.</p>
<p>Si affida ai privati il compito di finanziare e indirizzare la scuola pubblica, si precarizza totalmente il mondo del lavoro, si fa il deserto dei diritti, dei servizi di welfare e delle tutele, si devasta l’ambiente e si saccheggiano i beni comuni. Ogni prospettiva di futuro dignitoso viene cancellata e ci dicono di fare tutto questo proprio in nome della nostra generazione. Non glielo possiamo permettere!</p>
<p>Mentre la disoccupazione giovanile supera il 43% con il Jobs Act il Governo continua sulla strada della flessibiltià estrema e della deregolamentazione, che è una causa e non una soluzione dei livelli di disoccupazione così alti. Non possiamo più permettere che la competizione si giochi al ribasso sulle nostre vite, né che la guerra tra poveri innescata dalle misure di austerità e amplificata dalle politiche falsamente redistributive di Renzi diventi terreno fertile per l’odio xenofobo e razzista, come sta accadendo in particolare in molte periferie delle nostre città.</p>
<p>Non possiamo permettere che con la Buona Scuola si trasformi la formazione in una palestra di precarietà, né che con lo Sblocca Italia e la legge di Stabilità si sottraggano risorse all’università e alla ricerca scientifica, mentre si continuano ad investire milioni in trivellazioni petrolifere, grandi opere inutili e dannose per i nostri territori.</p>
<p>Dopo la prima data di mobilitazione studentesca del 10 ottobre il 14 novembre ci siamo mobilitati per prendere parola direttamente, abbiamo costruito uno sciopero di chi finora – dentro e fuori dal mondo del lavoro – non ha avuto modo di praticarlo, abbiamo attraversato le città dal centro alle periferie e lungo tutte le 24 ore.</p>
<p>In queste settimane abbiamo occupato le nostre scuole e non abbiamo intenzione di fermarci: torneremo in piazza il 12 dicembre, durante la giornata dello sciopero generale, proprio perché non accettiamo che il Governo usi la contrapposizione tra presunti “garantiti” e non garantiti per livellare verso il basso i diritti di tutti.</p>
<p>L’imminente approvazione definitiva da parte del Senato del Jobs Act forza pesantemente il dibattito democratico del Paese ed ignora chi come noi è sceso in piazza in questi mesi per rivendicare misure di welfare realmente universali, un reddito minimo, investimenti concreti per l’istruzione e la ricerca.</p>
<p>Dal blocco del Senato di oggi, dove siamo stati oggetto di una tanto dura quanto ingiustificata repressione, rilanciamo affermando personalmente e collettivamente “non in mio nome”, perché ora è il momento di risposte nuove, quelle che abbiamo elaborato dalle scuole e dalle università e che porteremo ancora una volta nelle piazze e nelle strade delle nostre città, contro (e oltre) il teatrino del Governo che dietro hashtag e anglicismi cela la solita vecchia politica sorda alle istanze dal basso.</p>
<p>La flessibilizzazione del contratto a tempo indeterminato e l’eliminazione delle tutele contro licenziamenti ingiusti, demansionamenti e controllo?#noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo l’abolizione delle forme di contratto precarie e l’estensione dei diritti a tutte e tutti i lavoratori.</p>
<p>L’eliminazione dell’obbligo di causalità per i contratti a termine e la possibilità di rinnovarli ad oltranza, tenendo i lavoratori sotto ricatto fino a 9 anni? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo un reddito di base che ci restituisca autonomia sociale e ci permetta di rifiutare il lavoro sottopagato, gratuito, senza dignità.</p>
<p>Ammortizzatori sociali che escludono la maggior parte dei lavoratori precari e intermittenti anche a causa delle scarse risorse statali disponibili? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo un welfare universale e non assistenziale, vogliamo la possibilità di emanciparci dalle nostre famiglie e il riconoscimento reale del diritto allo studio, di quello alla genitorialità e alla previdenza, combattendo realmente le disparità di genere presenti anche nel mondo del lavoro.</p>
<p>#labuonascuola che spalanca le porte alle imprese private e offre loro lavoro gratis in forma di stage e apprendistato e manodopera a basso costo e senza tutele? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo l’istruzione gratuita fino a 18 anni e la possibilità che la conoscenza libera orienti il modello produttivo e di sviluppo, senza subalternità agli interessi delle aziende.</p>
<p>La valutazione come strumento per classificare e mettere in competizione le scuole, come arma per aumentare l’autoritarismo di presidi-manager e per imporre differenze salariali tra i docenti? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo che le scuole siano laiche e democratiche, spazi di protagonismo per i bisogni degli studenti e non terreni dove sperimentare forme nuove di controllo sulle nostre coscienze e sui nostri corpi.</p>
<p>Fondi per le scuole private e tagli all’autonomia scolastica e al fondo di finanziamento ordinario delle università nella legge di stabilità? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo il rifinanziamento della scuola e dell’università pubblica, solo così si ferma l’espulsione di massa degli studenti dai luoghi di formazione.</p>
<p>Meno 50.000 borse di studio grazie ai vincoli del Patto di stabilità e l’aumento continuo del dramma degli idonei non beneficiari? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo che studiare sia un diritto di tutti e non un lusso per pochi, serve un sistema di welfare studentesco capace di abbattere le disuguaglianze e garantire a tutti pari opportunità.</p>
<p>La definitiva precarizzazione di tutti i ricercatori e i dottorandi, l’ulteriore diminuzione degli investimenti in Ricerca e sviluppo? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo che si investa almeno il 3% del PIL nella ricerca, come accade nel resto d’Europa, lo sblocco del turn-over, un piano industriale che metta al centro la riconversione del nostro modello di sviluppo in una chiave di sostenibilità sociale ed ecologica.</p>
<p>Il via libera alle trivellazioni per l’estrazione di combustibili fossili e alla costruzione di nuovi inceneritori per gestire il ciclo dei rifiuti, come previsto dallo Sblocca Italia? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo un piano straordinario di piccole opere per la riqualificazione dei territori, a partire dagli interventi di messa in sicurezza e di bonifica fino agli investimenti nelle energie rinnovabili e nel riutilizzo degli scarti della produzione.</p>
<p>Una legge di stabilità che diminuisce le tasse per le imprese mentre stanzia risorse insufficienti per l’estensione del sostegno al reddito ai milioni di precari e disoccupati, aumenta la tassazione per i lavoratori autonomi e prevede nuovi tagli agli Enti Locali che si riverseranno negativamente sulla spesa sociale? #noninmionome!</p>
<p>Pretendiamo un piano industriale in grado di creare buona occupazione, una manovra veramente anti-ciclica e non un testo in continuità con le politiche d’austerità.</p>
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		<title>“Alziamo il volume”: una data-megafono per le rivendicazioni degli studenti!</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 16:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7403" href="/sito/%e2%80%9calziamo-il-volume%e2%80%9d-una-data-megafono-per-le-rivendicazioni-degli-studenti/alziamo-il-volume-jpg/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7403" title="alziamo-il-volume jpg" src="/sito/wp-content/uploads/2014/09/alziamo-il-volume-jpg-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p dir="ltr">L’anno scolastico è iniziato da soli pochi giorni ma il clima nelle nostre scuole si sta già surriscaldando. In numerose città d’Italia si susseguono giornate dense di momenti di confronto in cui migliaia di studentesse e studenti si riuniscono per organizzare il percorso di avvicinamento alla data di mobilitazione studentesca nazionale del 10 ottobre e per discuterne la <a href="http://goo.gl/wKkyP1">piattaforma rivendicativa</a>.</p>
<p dir="ltr">Una data di fondamentale importanza sarà il 25 settembre, giornata che porta il nome evocativo di “Alziamo il volume” e che sarà funzionale al lancio del 10 ottobre. Da nord a sud, assisteremo a l’organizzazione massiccia di iniziative politiche e culturali dentro e fuori le nostre scuole. La mattina verranno strutturate assemblee straordinarie, blocchi della didattica, lezioni alternative con i professori e autogestioni. Il pomeriggio, invece, saranno lanciate assemblee pubbliche, che verranno accompagnate da eventi musicali, teatrali e culturali in generale. Centrale per questa giornata sarà la stesura delle piattaforme rivendicative territoriali e relative alla singola scuola, passaggio imprescindibile per la costruzione di percorsi di partecipazione reali e di qualità. Come lo stesso nome vuole sottintendere, la giornata del 25 settembre ha tutti i presupposti per diventare una data di riferimento per tutti gli studenti che hanno voglia di entrare in scena e di riprendere protagonismo fuori e dentro le scuole per dare voce agli studenti prima di scendere in piazza il 10 ottobre per un’istruzione pubblica, gratuita e di qualità.</p>
<p dir="ltr">Se anche tu hai voglia di organizzare un’assemblea o un evento culturale nella tua città in avvicinamento al 10 ottobre, non esitare a comunicarcelo inviando una mail a unionedeglistudenti@gmail.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>STUDENTI IN PIAZZA IL 10 OTTOBRE: ISTRUZIONE GRATUITA, WELFARE, NO AL JOBS ACT</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2014 11:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7202" href="/sito/studenti-in-piazza-il-10-ottobre-istruzione-gratuita-welfare-no-al-jobs-act/studenti-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-7202" title="studenti" src="/sito/wp-content/uploads/2014/07/studenti.jpg" alt="" width="320" height="208" /></a>Gli  studenti torneranno in piazza il 10 ottobre. Lo annuncia l’Unione degli  Studenti dal Riot Village, il campeggio nazionale studentesco della  Rete della Conoscenza che si sta tenendo questi giorni  in Salento. Il  più grande sindacato studentesco italiano degli studenti medi lancia la prima data  di mobilitazione studentesca dell’anno in chiusura di un partecipato  coordinamento nazionale che ha visto la presenza di quasi 100 basi  territoriali. Nei prossimi giorni dall’assemblea della Rete della  Conoscenza e dal coordinamento di Link si definirà ulteriormente la  proposta: anche gli universitari sono sul piede di battaglia.<br />
Il  10 ottobre bloccheremo il Paese e apriremo una nuova fase di  mobilitazione che parla a tutta la popolazione. Siamo  stanchi di promesse e di interventi minimi che non cambiano le  condizioni materiali degli studenti che devono far fronte a costi  sempre più esosi per poter studiare. Riempiremo le piazze per  un’istruzione libera e gratuita per tutte e tutti e per contrastare le  linee programmatiche del Governo che, nonostante le dichiarazioni  roboanti, lancia un piano scuola che non prevede un punto centrale per  rilanciare il sistema formativo, ossia le risorse. Si pensasse piuttosto  ad adottare una legge nazionale sul diritto allo studio, uno statuto  per gli studenti in stage, nuove forme di partecipazione all&#8217;interno  delle scuole.<br />
Le altissime percentuali di dispersione  scolastica, i costi sempre più alti per studiare, dai trasporti fino ai  libri di testo, delineano un Paese che non crede più nel valore sociale  dell’istruzione, che espelle tanti giovani da scuole e università   privilegiando un modello sociale ed economico fondato sulla precarietà,  sulle basse competenze e sui salari da fame. Il jobs act continua a  inseguire il mito fallace della precarietà come risoluzione della crisi. Riempiremo le piazze di centinaia di  città italiane lanciando tre parole d&#8217;ordine al Governo e al Paese  intero per uscire dalla crisi: istruzione libera e gratuita per tutte e  tutti; diritti di cittadinanza e welfare universale; basta con le  politiche precarizzanti.<br />
Il 10 ottobre sarà solo il primo  passo di un lungo autunno di mobilitazioni sociali. Gli studenti mirano  al 14 novembre come data centrale per ricostruire un ampio fronte di  opposizione sociale riaffermando la centralità della conoscenza per la  determinazione di un nuovo modello di sviluppo. L&#8217;Italia soffre na questione democratica; non ci può essere democrazia  senza istruzione, diritti, welfare e lavoro: il Governo o ascolta le  istanze sociali o si confermarà in perfetta continuità con quelli  precedenti</p>
<p>UNIONE DEGLI STUDENTI</p>
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		<title>Avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza &#8211; scuole di formazione dell&#8217;UdS</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2014 10:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione e nella vita, i propri diritti, i propri doveri.”<br />
Antonio Gramsci, Socialismo e cultura</p>
<p><a rel="attachment wp-att-7100" href="/sito/avremo-bisogno-di-tutta-la-nostra-intelligenza-scuole-di-formazione-delluds/scuole-formazione-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-7100" title="scuole formazione" src="/sito/wp-content/uploads/2014/05/scuole-formazione1.jpg" alt="" width="346" height="230" /></a>L&#8217;Unione degli Studenti, dal più piccolo territorio fino al livello nazionale, organizza un ciclo di assemblee di formazione sui diritti degli studenti, sulle rivendicazioni in merito al diritto allo studio, al welfare, sulle prassi mutualistiche, sulla buona rappresentanza studentesca. Assemblee che affronteranno non soltanto i temi e le prassi storiche del sindacato studentesco, dal come aprire una vertenza in una scuola alla rivendicazione di una nuova legge regionale sul diritto allo studio, ma luoghi di discussione in cui analizzare il contesto internazionale, i mutamenti del sistema economico, la precarizzazione del mercato del lavoro, le questioni ambientali e di genere. Scuole di formazione aperte a tutti gli studenti curiosi e pronti a rivendicare i propri diritti, a tutte e tutti coloro che non si arrendono ma vogliono comprendere e cambiare il mondo a partire dalla propria scuola.<br />
Pensare dei corsi di formazione per essere capaci di affrontare le complessità dei contesti territoriali è un atto di coraggio, in controtendenza rispetto alla politica del &#8220;fare&#8221; senza contenuti, della giornata piuttosto che del lungo periodo. Una politica spettacolarizzata, incapace di destrutturare i facili populismi dando risposte concrete. Formarsi sui propri diritti è dunque uno strumento per cambiare realmente dal basso la propria condizione, senza dover delegare ma facendo sentire la propria voce. E se in questi cicli di assemblee formative si analizzano anche fenomeni di più ampio respiro, con un occhio attento al proprio territorio, si ha la possibilità di costruire delle forti e chiare risposte culturali. Gli studenti sono cittadini a 360° e perciò hanno tutto il diritto di studiare la realtà che li circonda, analizzarla e prendere posizione per cambiarla. Non ci si può limitare a studiare senza agire, come non basta agire senza comprendere il proprio contesto. Per questo le scuole di formazione possono rappresentare un momento importante per tutti coloro che credono nella necessità del sindacato studentesco come strumento di reale cambiamento delle proprie condizioni. Uno strumento unico, che può costruire dal basso un&#8217;alternativa culturale non solo nelle scuole ma anche nelle città.</p>
<p>Per informazioni su dove si svolgeranno i cicli di assemblee formative, se vuoi ricevere i materiali utili per organizzarle nella tua città o per qualsiasi altra informazione scrivi a unionedeglistudenti@gmail.com o chiama al 3401653203.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#Bastatest: le vostre graduatorie VS i nostri sogni! – Mobilitiamoci il 12 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2014 15:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SCARICA IL e diffondilo nella tua scuola! È ora di dire basta. È ora che ci ascoltino. Ci stiamo mobilitando da mesi, alcuni di noi hanno provato a scrivere una ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SCARICA IL <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=161" title=" scaricato 187 volte" >Volantino #12M: #Bastatest (187)</a> e diffondilo nella tua scuola!</p>
<p>È ora di dire basta. È ora che ci ascoltino.</p>
<p>Ci stiamo mobilitando da mesi, alcuni di noi hanno provato a scrivere una lettera a Renzi, a usare i social network, a contattare la stampa, ma senza alcuna risposta.</p>
<p>Il Ministro Giannini il 17 Aprile avrebbe dovuto incontrare le associazioni studentesche ed in quella data l’Unione Degli Studenti avrebbe dovuto consegnarle le centinaia di lettere scritte dagli studenti di tutta Italia contro il numero chiuso. Ancora una volta, dopo un rinvio e la mancata partecipazione del Ministro al Consiglio Nazionale dei Presidenti di Consulta, la Ministra ha scelto di rifiutare l’incontro con gli studenti ed di avere altre priorità.</p>
<p>Il 22 Aprile, giorno dell’uscita dei punteggi, abbiamo consegnato le lettere delle centinaia di studentesse e studenti al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Queste lettere rappresentano quanto ci sia dietro al numero chiuso: non numeri per graduatorie, ma persone, sogni, sacrificio e paura del futuro.</p>
<p>Il Governo non può più ignorare la questione del numero chiuso, che non è mai stata seriamente oggetto di un dibattito politico e istituzionale sulla sua necessità e sulle sue alternative sempre più necessarie.</p>
<p>Finalmente, dopo le contestazioni studentesche a Foggia, in occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico, la ministra Giannini si è impegnata ad aprire un tavolo di riforma del sistema del numero chiuso al MIUR. Fin dall&#8217;insediamento del governo la ministra si è detta scettica rispetto al test d&#8217;accesso così com&#8217;è attualmente, ma finora tutto ciò non si è però tradotto in nulla di concreto.</p>
<p>Se la nostra necessità di costruirci un futuro, con la possibilità di studiare quello che vogliamo e senza precarietà e con un lavoro degno, non costituisce una priorità politica, ci faremo sentire una volta per tutte.</p>
<p>Pretendiamo che il nostro futuro non sia ridotto ad una questione numerica.</p>
<p>Pretendiamo che non ci siano chiuse le porte dell’università a causa di una carenza di fondi, spazi e strutture che non deve pesare sugli studenti, ma essere priorità politica del Governo.</p>
<p>Pretendiamo di non subire ogni anno il business dei test d’ingresso che specula sulla nostra paura del futuro con ripetizioni private e libri costosissimi.</p>
<p>Pretendiamo risposte e che sia avviato un dibattito politico serio sulla questione.</p>
<p>Il numero chiuso oggi non solo è un sistema che spaccia per meritocratica una selezione ingiusta ed iniqua, ma è anche un sistema immotivato.</p>
<p>Secondo le stime OCSE l’italia è uno dei paesi col più basso numero di laureati in medicina e secondo le stime ed è prevista una carenza di 22.000 medici dal 2018.</p>
<p>E’ questa l’idea di sviluppo dell’Italia che hanno? Distruggere il nostro futuro e non pensare alla salute di milioni di persone?</p>
<p>Quest’anno il test d’ingresso anticipato ad Aprile è stato un ulteriore svantaggio per noi studenti, un test pieno di irregolarità e che ci ha costretto a mettere in secondo piano la scuola, causandoci notevoli problemi con il recupero dei compiti in classe e delle interrogazioni.</p>
<p>Abbiamo scritto centinaia di lettere per spiegare i sacrifici che abbiamo fatto, le nottate di studio, i problemi a scuola, i corsi che con tanti sacrifici i nostri genitori hanno dovuto pagare, la delusione che abbiamo provato davanti a quel maledetto foglio, la sensazione di smarrimento per il nostro futuro che ora proviamo, convinti di doverci informare per studiare in Spagna o in Albania, così come molti studenti che non hanno passato il test già fanno, o di dover optare per una facoltà di ripiego.</p>
<p>Siamo stanchi dei Ministri sordi alle nostre istanze, siamo stanchi della superficialità del dibattito pubblico sul tema, siamo stanchi di vederci tarpate le ali.</p>
<p>E’ arrivato il momento di agire!</p>
<p>Il 12 Maggio, giorno dell’uscita delle graduatorie, saremo in piazza in tutta Italia e chiediamo a tutte le studentesse e gli studenti, delle scuole superiori ma anche delle università, di scendere in piazza con noi, di organizzare assemblee e sit-in in ogni scuola, di far diventare questa battaglia la miccia per un nuovo forte movimento che invada il paese e rivendichi i diritti espressi chiaramente nella nostra Costituzione! Andremo nelle scuole in mascherina e ci disegneremo sopra un “X”, perché l’attuale modello di valutazione ci svilisce a numeri da mettere in graduatoria. Ma nessuna graduatoria può distruggere i nostri sogni!</p>
<p>E’ arrivato il momento di dire basta al numero chiuso!!</p>
<p>I SOGNI NON SI ROMPONO!!</p>
<p>#bastatest #vogliofareilmedico #12M</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>X Congresso Nazionale UdS: mille sguardi, una storia</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 17:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6981" title="mille sguardi" src="/sito/wp-content/uploads/2014/04/mille-sguardi-300x111.jpg" alt="" width="300" height="111" /></p>
<p>Quest&#8217;anno l&#8217;Unione degli Studenti ha compiuto vent&#8217;anni. Abbiamo festeggiato questo importante traguardo, coscienti dell&#8217;importanza e della singolarità di un&#8217;associazione come la nostra, indipendente e completamente autofinanziata con il sudore di migliaia di militanti. Un&#8217;associazione studentesca che, nella crisi della partecipazione sempre più forte, prova a rispondere ogni giorno ai bisogni e ai desideri della nostra generazione. Una generazione che vuole poter studiare, decidere sul proprio futuro, costruire il Paese del domani.<br />
Siamo in cammino da tanti anni, lottando nelle scuole e nelle città per cambiare una scuola e un mondo che non garantiscono il libero sviluppo delle persone essendo piegati agli interessi di pochi. La nostra battaglia per la liberazione dei saperi, per la eliminazione della precarietà e per un nuovo modello di sviluppo, oggi più che mai, deve diventare trainante, essendo capace di connettere esperienze diverse al fine di costruire un ampio fronte di opposizione sociale per i diritti e la democrazia.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-6979" title="congresso uds" src="/sito/wp-content/uploads/2014/04/congresso-uds-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Il 26 e 27 aprile centinaia di studentesse e studenti si riuniranno a Roma per il X congresso nazionale proprio per interrogarsi su come rilanciare i temi e le lotte, su come creare partecipazione attorno a questi e su come mobilitarsi nei prossimi mesi e anni.<br />
Inizieremo i lavori il 26 Aprile alle ore 9.30 presso l&#8217;Aula Magna della facoltà di Architettura di Valle Giulia dell&#8217;Università La Sapienza. Quest&#8217;anno, oltre alle sessioni plenarie, durante le quali interverranno gli ospiti e studenti e studentesse provenienti da tutta Italia, si terranno due tavole rotonde, sul tema della didattica e delle relazioni internazionali.<br />
Il momento del congresso non è importante solo per discutere le linee politiche e organizzative dell’organizzazione, ma anche per confermare il bisogno di stare assieme, condividere idee e sogni, partecipare attivamente alla costruzione di un progetto di emancipazione individuale e collettiva.Abbiamo scelto come slogan “Mille sguardi, una storia: una generazione alla conquista del futuro”, per testimoniare la ricchezza di un’esperienza politica come la nostra, che in questi vent’anni ha accolto centinaia di migliaia di sguardi, anche solo per pochi giorni, e li ha saputi accogliere con maturità e passione. Sì, perché l’UdS è un laboratorio unico di partecipazione e di organizzazione delle lotte capace di valorizzare le differenze, perché solo in questo modo si riesce a costruire una storia unica, ricca di particolari ed esperienze diverse. Una storia capace di costruire una prospettiva collettiva nell’era dell’individualismo sfrenato. Una storia di passioni, rabbia, gioia e desideri. Una grande storia d’amore.<br />
Per leggere la pubblicazione sui Vent&#8217;anni del Sindacato studentesco clicca su questo link: <a href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/20anni" target="_blank">http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/20anni</a></p>
<p>Qui l&#8217;evento facebook: https://www.facebook.com/events/538540772933661/?fref=ts</p>
<div>Per maggiori informazioni sul congresso contattaci al numero 0669770332 o alla mail <a href="mailto:g.tucci@unionedeglistudenti.it" target="_blank">g.tucci@unionedeglistudenti.it</a></div>
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		<title>Mille sguardi, una Storia: vent&#8217;anni di Sindacato Studentesco</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 12:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;e vent&#8217;anni sembran pochi poi ti volti a guardarli e non li trovi più&#8221; cantava Francesco De Gregori in Buffalo Bill. Vent&#8217;anni per noi sono tutta la Nostra storia, dove ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">&#8220;e vent&#8217;anni sembran pochi poi ti volti a guardarli e non  li trovi più&#8221; cantava Francesco De Gregori in Buffalo Bill. Vent&#8217;anni  per noi sono tutta la Nostra storia, dove Nostra significa di decine di  migliaia di studenti e studentesse che hanno animato l&#8217;Unione degli  Studenti, tra attivismo nelle scuole e nei movimenti, rappresentanza e  conflitto, resistenza e cambiamento. Vogliamo voltarci a guardarli e  trovarli ancora tutti li, tra vittorie e sconfitte scelte giuste ed  errori.</p>
<div id="attachment_6858" class="wp-caption alignleft" style="width: 401px"><a rel="attachment wp-att-6858" href="/sito/mille-sguardi-una-storia-ventanni-di-sindacato-studentesco/ventang/"><img class="size-full wp-image-6858" title="ventang" src="/sito/wp-content/uploads/2014/03/ventang.jpg" alt="" width="391" height="261" /></a><p class="wp-caption-text">Angelo, coordinatore UdS Campania al corteo nazionale antimafia di Milano del 20 marzo 2009</p></div>
<p dir="ltr">Il prossimo 12 marzo saranno passati vent&#8217;anni da quella  assemblea che nel 1994 diede vita all&#8217;Unione degli Studenti,  un&#8217;esperienza che provava a tracciare un solco nella storia e dare vita  per la prima volta in Italia ad un&#8217;associazione studentesca  indipendente, che voleva essere un vero e proprio sindacato per gli  studenti e le studentesse delle scuole superiori.</p>
<p dir="ltr">La Nostra &#8220;ispirazione sindacale&#8221; si è dimostrata nei fatti  come un&#8217;intuizione storica ed un valore aggiunto imprescindibile nella  storia del movimento studentesco degli ultimi vent&#8217;anni. Basti pensare  alle vittorie storiche degli anni &#8217;90, dallo Statuto dei Diritti degli  Studenti e delle Studentesse al DPR 567, o a quelle più recenti come il  blocco della Legge Aprea del 2012 che avrebbe privatizzato le scuole e  cancellato i nostri diritti nelle scuole.</p>
<p dir="ltr">La Nostra indipendenza è stato un altro valore forte che ha  fatto della nostra coerenza una condizione necessaria per rappresentare  gli studenti e le studentesse di questo paese, e lo abbiamo fatto  perchè era necessario non cedere ad alcun pressione di sorta,  contestando qualsiasi Governo abbia contrastato gli interessi generali  di chi rappresentiamo.</p>
<p dir="ltr">E&#8217; solo grazie alla nostra indipendenza e alla nostra  caparbietà che siamo riusciti a portare a termine una missione storica  della nostra associazione: dare un soggetto di rappresentanza generale  ai soggetti in formazione del Paese. E&#8217; fin dalle origini che si parla  di Rete studentesca con gli universitari, ma è solo nel 2010 che siamo  riusciti a fondare la Rete della Conoscenza assieme a Link &#8211;  Coordinamento Universitario.</p>
<div id="attachment_6860" class="wp-caption alignright" style="width: 340px"><a rel="attachment wp-att-6860" href="/sito/mille-sguardi-una-storia-ventanni-di-sindacato-studentesco/ventennale2/"><img class="size-large wp-image-6860 " title="ventennale2" src="/sito/wp-content/uploads/2014/03/ventennale2-600x401.jpg" alt="" width="330" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Un concerto estivo a Riot Village</p></div>
<p dir="ltr">Sappiamo bene che per fare la Rivoluzione è necessario non  prendersi troppo sul serio, e abbiamo dichiarato guerra alla noia e alla  rassegnazione che la politica sia una cosa scocciante. Da Zion Village a  Riot Village decine di migliaia di studenti hanno attraversato i nostri  campeggi estivi tra dance-hall, amore, e &#8230; tanto altro.</p>
<p dir="ltr">Ci siamo immersi e contaminati profondamente nei movimenti  studenteschi e sociali che abbiamo contribuito a determinare e che hanno  scosso l&#8217;Italia negli ultimi vent&#8217;anni: contro i fondi alle scuole  private ed un&#8217;idea privatistica di autonomia scolastica che si  introduceva negli anni &#8217;90 ma che ancora qualcuno ripropone oggi, contro  la Riforma Moratti, contro i tagli di Tremonti e Gelmini nell&#8217;Onda del  2008, sempre in piazza nel 2010 e nel 2012 per una scuola ed  un&#8217;università pubblica. Ed eravamo in piazza anche a Genova a luglio  2001 per un altro mondo possibile, per la pace e contro le guerre in  Afghanistan ed in Iraq, come in ogni altro angolo del mondo, vincendo i  referendum per l&#8217;acqua pubblica e contro il nucleare nella primavera  2011.</p>
<p dir="ltr">Siamo qui e ne abbiamo fatta di strada, ogni tanto ci  chiediamo quanta ce ne sia ancora da fare e per quanto tempo ancora  servirà l&#8217;Unione degli Studenti per difendere i diritti degli studenti e  lottare per un mondo migliore. Poi realizziamo che più che domandarcelo  è importante farlo, sporcarsi le mani e cambiare le cose, partendo dal  mutamento radicale e necessario delle condizioni materiali ed  immateriali degli studenti e delle studentesse.</p>
<div id="attachment_6859" class="wp-caption alignleft" style="width: 400px"><a rel="attachment wp-att-6859" href="/sito/mille-sguardi-una-storia-ventanni-di-sindacato-studentesco/ventennale1/"><img class="size-large wp-image-6859" title="ventennale1" src="/sito/wp-content/uploads/2014/03/ventennale1-600x400.jpg" alt="" width="390" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Studenti in corteo a Bari (autunno 2011)</p></div>
<p dir="ltr">E&#8217; sempre importante guardarsi alle spalle per sapere cosa è  necessario per costruire un sindacato studentesco all&#8217;altezza delle  sfide che abbiamo davanti. E&#8217; importante conoscersi e confrontarsi,  sapere quello che c&#8217;è stato alle nostre spalle, e chi è alle nostre  spalle sappia chi continua a battere il sentiero. Vogliamo conoscersi,  incontrarsi e re-incontrarsi conoscere quei mille diversi sguardi che  compongono una sola storia, una generazione intera alla conquista del  futuro.</p>
<p dir="ltr">Il 22 marzo dopo il corteo nazionale di Latina organizzato  da Libera, a pochi giorni dalla ricorrenza della fondazione dell&#8217;UdS,  organizziamo a Roma alle ore 19,00 un dibattito presso la sala Tirreno  della Regione Lazio per ricostruire gli eventi più importanti del sindacato studentesco,  ritesserne la storia politica e rafforzarne le fondamenta per spiccare  volo sempre più in alto. Seguiranno festeggiamenti fino a notte fonda al  Forte Fanfulla del Pigneto, nel più classico degli stili udiessini,  come in ogni campeggio, come in ogni appuntamento nazionale.</p>
<p dir="ltr">Siete tutt* invitat*, studenti e studentesse, ex udiessini e simpatizzanti, interlocutori e compagni.</p>
<p dir="ltr">[Scarica qui l'<a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=160" title=" scaricato 305 volte" >invito (305)</a> ed accreditati all&#8217;iniziativa ]</p>
<p dir="ltr">al Lavoro,<br />
alla Lotta,<br />
ai Vent&#8217;anni del Sindacato Studentesco!</p>
<p dir="ltr">Roberto Campanelli<br />
Coordinatore Nazionale UdS</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MAGLIE &#8211; Cancellieri in una scuola: &#8220;andate a studiare all&#8217;estero&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2014 08:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri 13/01/2014 si è tenuto al liceo scientifico “L. Da Vinci” di Maglie un incontro del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri con gli studenti del Liceo. Quest’incontro, non è stato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 13/01/2014 si è tenuto al liceo scientifico “L. Da Vinci” di Maglie un incontro del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri con gli studenti del Liceo.<br />
Quest’incontro, non è stato un vero e proprio confronto o uno scambio di opinioni, ma si può definire una farsa, un brutto teatrino messo in piedi dal Ministro che vantava il fatto di rispondere alle domande che direttamente le venivano poste dagli studenti, ma che in realtà erano già scritte, programmate, ricevute dal suo ufficio stampa giorni prima, preparate per evitare le domande realmente volute dagli studenti. Negato il diritto di confrontarsi, di chiedere chiarimenti su argomenti scomodi per il Governo stesso come la “Bossi-Fini”, la situazione dei CIE, la mancanza di prese di posizione nette contro gli attacchi alla magistratura.<br />
Quello che ci ha colpito maggiormente è stata la dichiarazione riguardo la scuola. Concetti a noi noti come: “Non ci sono soldi!&#8221; e &#8220;Bisogna tagliare le sedi dei tribunali, così come quelle delle università perché lo Stato non ha abbastanza risorse. Non c&#8217;è alternativa, tutti dobbiamo fare sacrifici!&#8221;, e ancora &#8221; Vi consiglio di sfruttare l’estero per studiare e poi di tornare a dare il vostro aiuto in Italia&#8221; .</p>
<p>Queste parole sono inaccettabili ed hanno provocato tutto il nostro sdegno e la nostra indignazione. Un ministro che riesce a dare agli studenti come consiglio migliore quello di andare a studiare all&#8217;estero, rappresenta un fallimento totale per l’intero paese.<br />
Inoltre, se proprio si deve considerare l’istruzione come una spesa qualsiasi e non come l’elemento fondamentale per uscire dalla crisi, la domanda sorge spontanea: quanti soldi sono stati spesi, ieri, tra poliziotti, finanzieri, unità cinofile, esercito, carabinieri, reparti antisommossa per tutelare la sua sicurezza minacciata in una scuola? In una scuola, nessuno dovrebbe sentirsi minacciato. Forse ha paura di entrarci perché corre il rischio che la scuola le crolli addosso, visti i fondi insufficienti destinati all&#8217;edilizia scolastica?</p>
<p>Noi non crediamo più alla retorica del &#8220;non c&#8217;è alternativa&#8221;, crediamo invece che, come abbiamo scritto nella piattaforma politica della  manifestazione dell&#8217;11 ottobre, i soldi di cui si ha disponibilità non sono destinati a noi. Questa è una questione di scelte politiche. L’istruzione continua ad essere in fondo alla lista delle priorità di questo paese, il diritto allo studio continua a non essere garantito e la classe dirigente, ancora una volta, dimostra di avere altri interessi e di non dare al tema l’importanza che in realtà merita.<br />
L’Unione Degli Studenti Maglie</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-6687" title="cancellieri" src="/sito/wp-content/uploads/2014/01/cancellieri-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BRINDISI &#8211; Il 13D scuole in mobilitazione contro una politica sorda alle nostre istanze!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 16:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è aperta ufficialmente questa settimana l&#8217;ondata di mobilitazioni che interesserà le scuole di Brindisi al loro interno. Le scuole della città, hanno espresso la necessità di trasportare le istanze ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è aperta ufficialmente questa settimana l&#8217;ondata di mobilitazioni  che interesserà le scuole di Brindisi al loro interno. Le scuole della  città, hanno espresso la necessità di trasportare le istanze sociali e  le mobilitazioni già cresciute nel corso di questo anno scolastico,  all&#8217;interno dei singoli istituti.</p>
<p>Gli studenti infatti promuovono  simultaneamente autogestioni e coogestioni fitte di laboratori ed  assemblee per rilanciare il ruolo dei saperi, della cultura e della  partecipazione nel nostro modello di scuola.</p>
<p>Sono 9 le scuole che  tra questa settimana e la prossima impartiranno i loro percorsi di  mobilitazione, che vedono come tappa comune la manifestazione cittadina  studentesca indetta per venerdi 13 dicembre.</p>
<p>Gli studenti,  parallelamente alle iniziative culturali e di crescita avanzate nelle  scuole, torneranno infatti nelle strade di brindisi a denunciare la  lontananza ricevuta da parte dell&#8217;amministrazione comunale riguardo le  istanze avanzate in passato.Se infatti, ci riteniamo soddisfatti del  dialogo e della collaborazione aperti con la Provincia, non possiamo  dire lo stesso del trattamento riservatoci dall&#8217;amministrazione  comunale.</p>
<p>Gli studenti torneranno a rivendicare con decisione le  proposte esposte in occasione della prima mobilitazione l&#8217;11 ottobre e  per le quali attendiamo ancora una risposta. Per troppo tempo abbiamo  rincorso chi di competenza per strappare un incontro, un minimo di  considerazione, ora la nostra pazienza è terminata.</p>
<p>L&#8217;unica  soluzione ci sembra essere tornare in piazza, sollecitare ancora una  volta l&#8217;amministrazione comunale sui temi degli spazi sociali, trasporti  e libri di testo, e ricordare a chi governa questa città della presenza  di problematiche giovanili e studentesche da affrontare.</p>
<p>Il 13  dicembre l&#8217;appuntamento è alle ore 9,00 in Piazza Crispi (Stazione di  Brindisi), gli studenti della città raggiungeranno Piazza Matteotti  (Comune) dove chiederanno una risposta al sindaco Consales riguardo le  proposte presentate al suo vice ormai 2 mesi fa.</p>
<p>Siamo tornati, la nostra generazione non è muta, è la politica che è sorda.</p>
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<p>&#8220;SCUOLE IN RIVOLTA CONTRO UNA POLITICA CHE NON ASCOLTA&#8221;</p>
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<p><a rel="attachment wp-att-6636" href="/sito/brindisi-il-13d-scuole-in-mobilitazione-contro-una-politica-sorda-alle-nostre-istanze/scuolebrindisirivolta/"><img class="alignnone size-large wp-image-6636" title="scuolebrindisirivolta" src="/sito/wp-content/uploads/2013/12/scuolebrindisirivolta-600x423.jpg" alt="" width="600" height="423" /></a></p>
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		<title>MONZA &#8211; Vittoria degli studenti dell&#8217;IPSIA</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 17:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diritti degli studenti]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>MONZA &#8211; Questa mattina i ragazzi dell&#8217;IPSIA di Monza hanno letteralmente invaso le se vie della città. Motivo: il riscaldamento che non funziona da una settimana. Ieri era arrivata la comunicazione che sarebbe ripartito dopo la sosta natalizia e allora i giovani si sono subito attivati organizzando in un solo pomeriggio un corteo dall&#8217;istituto al Palazzo della Provincia dove all&#8217;interno una delegazione è stata ricevuta dal dirigente del settore patrimonio, Egidio Ghezzi. Con loro anche il rappresentante del Frisi, altra scuola che sta avendo problemi col riscaldamento. Questa la soluzione che si è trovata per l&#8217;IPSIA: questa sera alle 20 l&#8217;unica caldaia al momento funzionante verrà accesa al massimo e fatta andare tutta notte. Domani mattina i tecnici intorno alle 8.30 rileveranno le temperature e solo lì si deciderà cosa fare. Mentre la delegazione si trovava all&#8217;interno del Palazzo a discutere è arrivata anche la notizia da un altro istituto monzese, il Mapelli dove i ragazzi erano stati fatti uscire in quanto nelle aule non era presente la temperatura minima per fare lezione. Infine ricordiamo che per Venerdì 13 alle ore 15 è in programma al Circolo Cattaneo (via Vittorio Veneto, 1) un&#8217;assemblea cittadina per discutere dell&#8217;attuale condizione delle scuole monzesi.</p>
<div>UNIONE DEGLI STUDENTI MONZA</div>
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