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	<title>UDS - Unione Degli Studenti &#187; unione degli studenti</title>
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	<description>Sindacato Studentesco</description>
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		<title>Esami di Stato, arriva il bonus maturità: ecco la guida!</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli esami di stato si avvicinano e anche quest&#8217;anno decine di migliaia di studentesse e studenti si scontreranno con prove, colloqui, punteggi e si avvieranno verso l&#8217;università. Per non lasciati [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Gli esami di stato si avvicinano e anche quest&#8217;anno decine di migliaia di studentesse e studenti si scontreranno con prove, colloqui, punteggi e si avvieranno verso l&#8217;università.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; text-align: justify;">Per non lasciati solo abbiamo predisposto una guida in cui troverai la linea del tempo degli esami di stato, info utili sulle normative vigenti, sulle commissioni, sui punteggi delle prove, link utili alle prove degli esami di stato degli anni passati, ma troverai anche informazioni su come svolgere il saggio breve, come fare l&#8217;analisi del testo o in cosa consiste la terza prova, com&#8217;è strutturato il colloquio orale e soprattutto il famigerato &#8220;bonus di maturità&#8221; che entra da quest&#8217;anno in vigore. In seguito al riordino dei test d&#8217;ingresso abbiamo predisposto una sezione sull&#8217;accesso all&#8217;università nella quale specifichiamo cosa significa numero aperto, cos&#8217;è il numero chiuso e come sono cambiati i test d&#8217;ingresso nazionali per architettura, medicina ed odontoiatria, professioni sanitarie e veterinaria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il grande cambiamento di quest&#8217;anno connesso ai test d&#8217;ingresso riguarda il &#8220;bonus maturità&#8221;, Di cosa si tratta? È un punteggio aggiuntivo al voto di maturità, che non viene conteggiato nei 100 punti massimi assegnati per l&#8217;esame di stato, ma viene assegnato come aggiunta per il punteggio sul test d&#8217;ingresso per il test di architettura, medicina ed odontoiatria, professioni sanitarie e veterinaria. Per queste quattro facoltà il punteggio massimo di 90 punti sarà integrato con un punteggio che va da 4 a 10.  Tale punteggio viene assegnato solo a coloro i quali hanno raggiunto un punteggio minimo di 80/100 e viene calcolato in base ad equazione legata ai percentili degli anni precedenti. Per chiarezza, se si dice che la prova d’esame di uno studente è al 90° percentile, si indica che ha fatto meglio del 90% dei suoi coetanei.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><script src="http://e.issuu.com/embed.js" type="text/javascript"></script><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Nonostante il bonus sembri nascere come una forma di incentivo per le scuole che si trovano in contesti disagiati, per favorire l&#8217;accesso degli studenti e delle studentesse di quegli istituti nelle facoltà a numero programmato, risulta fallace in numerosi, primo su tutti il fatto che il percorso di studi precedente non può diventare escludente per un percorso successivo, in quanto la valutazione stessa non potrà mai essere un elemento oggettivo.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il vero problema è che il numero chiuso è una barriera di per se all&#8217;accesso libero all&#8217;università, e in quanto tale ogni regolamento varato all&#8217;interno di questo sistema risulterà ugualmente limitante. Questa idea è confermata dai risultati del </span><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/diritti_al_futuro____presentazione_dati_consultazi" target="_blank">referendum studentesco</a><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> condotto questa primavera. Ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà rispetto a tutte le forme costituenti una barriera al libero accesso ai saperi. Non si può legare la possibilità di un successo formativo alla media di voto delle superiori, né tanto meno a dei percentili.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Scopri di più sulla guida!</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">In bocca al lupo a tutte e tutti!</span></p>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a style="font-size: large; font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/guida_maturita">CLICCA QUI per leggere la guida</a></span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a style="font-size: large; font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://clicca%20qui%20per%20sapere%20chi%20saranno%20i%20tuoi%20commissari%20esterni%21/">CLICCA QUI per sapere chi saranno i tuoi commissari esterni!</a></span></li>
</ul>
</div>
<p>< style="width: 525px; height: 525px;" class="issuuembed"><script type="text/javascript" src="http://e.issuu.com/embed.js" async="true"></script></p>
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		<title>BARI &#8211; Partono le ripetizioni a basso costo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
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		<description><![CDATA[Debiti, crediti, profitto e media dei voti: oramai la scuola si riduce solo a questo, in un&#8217;ottica di competitività sempre maggiore, nella quale chi non ce la fa a stare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5572" href="/sito/bari-partono-le-ripetizioni-a-basso-costo/ripetizioni-a-basso-costo/"><img class="alignleft size-large wp-image-5572" title="ripetizioni a basso costo" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/ripetizioni-a-basso-costo-600x226.jpg" alt="" width="384" height="145" /></a></p>
<div>Debiti, crediti, profitto e media dei voti: oramai la scuola si riduce solo a questo, in un&#8217;ottica di competitività sempre maggiore, nella quale chi non ce la fa a stare al passo, resta inevitabilmente indietro e da solo.</div>
<div>
<div>A questo punto, davanti a una scuola con sempre meno fondi a disposizione per i corsi di recupero, l&#8217;unica soluzione per evitare la bocciatura o il debito sono le ripetizioni private.</div>
<div>I costi delle ripetizioni individuali oscillano fra i 20 e i 50 euro e, sebbene ad oggi uno studente su due si rivolga a professori per seguirle, ciò comporta spesso sacrifici insostenibili.</div>
<div>Se riteniamo che i saperi debbano essere accessibili a tutti, che l&#8217;istruzione debba essere davvero pubblica e che la conoscenza possa avere il ruolo di strumento di emancipazione sociale, non possiamo tollerare che sia lo stresso sistema scolastico, messo in ginocchio da anni di politiche di tagli e privatizzazione, a tagliare fuori gli studenti.</div>
<div>Se vogliamo rispondere in maniera forte e con un cambiamento sostanziale a un&#8217;esigenza primaria di studentesse e studenti, dobbiamo necessariamente essere i primi ad attivarci in questo senso, ridando una forma concreta al concetto di mutualismo.</div>
<div>Per questo come Rete della Conoscenza Bari organizziamo a Zona Franka ripetizioni a basso costo in tutte le materie, rivolte a tutte le studentesse e gli studenti delle scuole di Bari e provincia&#8230; eliminiamo un po&#8217; di stress, recuperiamo le insufficienze e passiamo un&#8217;estate tranquilla, senza dover aprire un mutuo per passare l&#8217;anno!</div>
</div>
<div></div>
<div><strong>COME ORGANIZZARE LE RIPETIZIONI AUTOGESTITE?</strong></div>
<div><strong>Leggi la scheda tecnica, informati e discutine!</strong></div>
<div><strong> </strong><a class="downloadlink" href="/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=guida-mercatino-del-libro-usato.pdf" title=" scaricato 39 volte" >Guida-mercatino-del-libro-usato (39)</a></div>
<div>SE DECIDI DI ORGANIZZARLE CONTATTACI A info@unionedeglistudenti.it o chiamaci allo 06/69770332</div>
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		<title>16 Maggio &#8211; I test INVALSI non sono obbligatori! BOICOTTALI!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 13:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Numerose in queste settimane sono state le segnalazioni di minacce e ritorsioni da parte di presidi e docenti contro gli studenti che hanno iniziato a protestare contro i test INVALSI. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Numerose in queste settimane sono state le segnalazioni di minacce e ritorsioni da parte di presidi e docenti contro gli studenti che hanno iniziato a protestare contro i test INVALSI. Questi spacciano le prove come obbligatorie e preannunciano sanzioni disciplinari gravi per tutti coloro che boicotteranno le prove. I test però non sono obbligatori ed è grave ed illegittimo punire chi il 16 Maggio boicotterà le prove. Difenditi dalle minacce infondate, lotta contro i test INVALSI! </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">I TEST NON SONO OBBLIGATORI! Il D.L. Semplificazioni (decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo) considera i test INVALSI attività ordinaria delle scuole; al pari di gite e attività didattiche pomeridiane lo svolgimento dei test non è obbligatorio ma necessita dell’approvazione degli organi collegiali della scuola e gli studenti non sono obbligati nè possono essere costretti in alcun modo a prendervi parte. Nessuna sanzione può punire il rifiuto a partecipare alla somministrazione dei test INVALSI.</span></p>
<p><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">&#8220;Art. 55 – (Potenziamento del sistema nazionale di valutazione) </span></em><br />
<em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">comma 3. Le istituzioni scolastiche partecipano, come attività ordinaria d’istituto, alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti, (&#8230;)&#8221;</span></em></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">E&#8217; sbagliato ed illegittimo che i presidi e i docenti stessi spaccino l’ordinarietà delle prove come tassativa obbligatorietà; questo significa negare, tra le altre cose, la libertà d’insegnamento sancita dalla Costituzione all&#8217;</span><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">art. 33 comma 1 :“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”</span></em></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">VALUTARE I TEST E PUNIRE CHI BOICOTTA E&#8217; ILLEGALE! L&#8217;Informativa ex art. 13 D. Lgs. n. 196/2003 per il trattamento dei dati personali degli studenti vieta  infatti di risalire all&#8217;identità dello studente attraverso il codice alfa numerico . Essa prevede:</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">&#8220;Art. 1 i dati personali forniti verranno trattati esclusivamente per le finalità istituzionali dell’Istituto Nazionale per la Valutazione  del Sistema educativo di Istruzione e di Formazione, e in particolare per l’effettuazione delle “verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti” </span></em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Art. 3 I dati personali verranno trattati in modo da  essere resi anonimi all’esterno e all’interno dell’istituto, immediatamente dopo la raccolta  effettuata dalle istituzioni scolastiche. Il codice di accoppiamento tra le informazioni  raccolte e l’identificativo della persona è conosciuto solo dal personale docente dell’istituzione scolastica incaricato della somministrazione e dal personale di segreteria incaricato della trasposizione dei dati sulla scheda risposta e, una volta utilizzato per la predetta  funzione, non è ulteriormente utilizzabile; </span></em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Art. 7  (Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti) </span></em></span><br />
<span style="font-size: small;"><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">4.L&#8217;interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte </span></em></span><span style="font-size: small;"><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;&#8221;</span></em></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">La normativa per  la privacy predisposta dall&#8217;INVALSI stesso vieta quindi espressamente a presidi e docenti di utilizzare la traccibilità delle prove per applicare provvedimenti disciplinari o voti personali al singolo studente. Le prove costituiscono uno strumento di indagine statistica&#8221;esterna&#8221; alla scuola, nonostante l&#8217;ambiguità che le contraddistinge esse non possono essere utilizzate come fossero semplici compiti in classe!</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BOICOTTARE E&#8217; GIUSTO! Rifiutarsi di partecipare ai test INVALSI è atto di disobbedienza civile importante nei confronti di un modello di valutazione lesivo delle differenze personali di ognuno e mortificante per la didattica che quotidianamente si fa nelle classi. Boicottare i test INVALSI vuol dire opporsi in prima persona al tentativo concreto di omologare le intelligenze e smantellare la scuola pubblica già distrutta da anni e anni di tagli ai fondi.  Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria  all’art.1 e 4 prevede che:</span></p>
<p><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">&#8220;Art. 1 (Vita della comunità scolastica)</span></em><br />
<em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza </span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Art. 4 (Disciplina)</span></em><br />
<em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente  manifestata e non lesiva dell&#8217;altrui personalità.&#8221;</span></em></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Esprimere dissenso contro il modello di scuola che i test INVALSI vogliono imporci è un nostro diritto!</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> IL </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">16 MAGGIO BOICOTTA I TEST INVALSI, DIFENDI I TUOI DIRITTI</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il tuo prof ha valutato la tua prova INVALSI o minaccia di punirti se boicotti? </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Non può farlo! scarica qui il modulo della </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a class="downloadlink" href="/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=Volantino-A3-12-ottobre-2012.png" title=" scaricato 40 volte" >Volantino-A3-12-ottobre-2012 (40)</a></span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">informati &#8211; leggi e diffondi le <a class="downloadlink" href="/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=libri_catasta_web-400x300.jpg" title=" scaricato 31 volte" >Libri Catasta Web-400x300 (31)</a></span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">scarica e distribuisci il [Download not found]</span></li>
</ul>
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		</item>
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		<title>GENOVA &#8211; Assemblea pubblica: Valutati, non schedati!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 16:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GENOVA &#8211; Agli inizi di aprile, il MIUR e il ministro Profumo hanno stabilito che le prove invalsi non solo verranno propinate alle classi seconde, ma saranno introdotte anche alle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">GENOVA &#8211; Agli inizi di aprile, il MIUR e il ministro Profumo hanno stabilito che le prove invalsi non solo verranno propinate alle classi seconde, ma saranno introdotte anche alle classi quinte, in via sperimentale, per l’anno scolastico in corso. Alcune classi campione svolgeranno le prove, che non influiranno sul rendimento scolastico, ma, che dall’anno venturo, saranno obbligatorie per tutti gli studenti maturandi e potranno quindi andare a incidere sulla valutazione dell’esame di maturità oltre a essere usate come criterio di ammissione all’università. Questa decisione seguendo la linea degli ultimi governi tende a uniformare le conoscenze e le menti di coloro che si troveranno a comporre la società futura.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Questo tipo di valutazione infatti non tiene conto delle specificità presenti all’interno di ogni contesto scolastico, riducendo l’apprendimento a semplici nozioni che non descrivono appieno le conoscenze dei singoli. Lo scopo ultimo di queste prove sarà inoltre valutare il rendimento delle singole scuole, determinando così una divisione in classi, aumentando il divario tra gli istituti di serie A che riceveranno finanziamenti maggiori rispetto a quelli di serie B.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Per discutere di questo scempio e organizzare il boicottaggio dei test invalsi, che saranno svolti il 16 maggio, vi invitiamo a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà l’8 maggio alle ore 15 presso l’Ex Latteria Occupata in piazza Sarzano, durante la quale interverranno membri dell’Unione degli Studenti, professori autoconvocati e rappresentanti dei genitori.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/441314102627142/?fref=ts">link dell&#8217;evento fb</a></span></p>
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		<title>NAPOLI &#8211; Resistiamo, assemblea sull&#039;antifascismo al Villari</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NAPOLI &#8211;  Nella giornata odierna (30/04/2013) il Liceo Pasquale Villari, una delle scuole più attive e importanti del napoletano, grazie all&#8217;impegno dei propri studenti ha ospitato la quarta assemblea dell’A.R.C.O., il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">NAPOLI &#8211;  Nella giornata odierna (30/04/2013) il Liceo Pasquale Villari, una delle scuole più attive e importanti del napoletano, grazie all&#8217;impegno dei propri studenti ha ospitato la quarta assemblea dell’A.R.C.O., il movimento Antifascista studentesco nato dalla collaborazione tra l&#8217;Unione Degli Studenti, Link ed Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Napoli.<strong> La giornata è iniziata con gli studenti e le studentesse dell&#8217;istituto Villari che hanno esposto uno striscione all&#8217;esterno dell&#8217;edificio che recitava: &#8220;Ieri Partigiani, oggi Antifascisti!&#8221;</strong> per dare il benvenuto agli esponenti dell&#8217;ANPI che successivamente hanno ringraziato gli studenti per l&#8217;affetto e l&#8217;ospitalità. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5518" href="/sito/napoli-resistiamo-assemblea-sullantifascismo-al-villari/nap/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5518" title="nap" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/nap-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Durante l&#8217;assemblea si sono affrontati i temi della storia della Resistenza italiana, delle 4 giornate di Napoli e delle nascita di nuove associazioni di dichiarato stampo neo-fascista. Il Collettivo Villari, da sempre antifascista, anche quest’anno ha tenuto fede alla propria tradizione nonostante passati tentativi esterni da parte di alcuni pseudo-neo-fascisti di minare l’armonia della scuola. Queste spiacevoli vicende non hanno fatto altro che rafforzare e invogliare tutti gli studenti nella lotta contro ogni forma di nazi-fascismo fino ad impegnarsi concretamente nell&#8217;organizzazione di quest’assemblea. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>La prima parte è stata dedicata alle domande dei ragazzi rivolte ad Antonio Amoretti, presidente dell’Anpi Napoli ed ospite d’onore di quest’incontro. </strong>La seconda parte dell’assemblea è iniziata con una proiezione di un celebre discorso sulla Costituzione del nostro paese di Piero Calamandrei agli studenti medi ed universitari di Milano il 26 Gennaio del 1955 alla quale <strong>è seguito un interessante dibattito fortemente partecipato dagli studenti</strong> rispetto al ruolo della donna durante le quattro giornate di Napoli e la coraggiosa opposizione del popolo napoletano che ha permesso alla nostra città di liberarsi da sola dall&#8217;occupazione nazi-fascista ed ottenere la medaglia d&#8217;oro al al valor militare. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Tante studentesse e studenti al termine dell&#8217;assemblea si sono complimentati con il Collettivo per il bellissimo momento di confronto costruito con l&#8217;ANPI definendo quest&#8217;assemblea come &#8220;la migliore dell&#8217;anno&#8221;. <strong>Qualcuno si è addirittura commosso durante la proiezione del discorso di Calamandrei</strong>e quelle lacrime rappresentano la voglia di non cedere mai a nessun tipo di ricatto difendendo sempre i diritti sanciti dalla Costituzione.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Quelle lacrime sono il manifesto della Resistenza a questa società troppo spesso indifferente ed a questa classe politica che tavolta vede la Costituzione come qualcosa che può essere tranquillamente calpestata e non come la carta d&#8217;identità della nostra Italia che dovrebbe permettere a tutti di vivere dignitosamente. Il Collettivo Villari dopo l&#8217;assemblea ha deciso di ripartire proprio da quelle lacrime poichè <strong>in quegli attimi si poteva davvero comprendere tutta l&#8217;indignazione di una generazione che sta pagando una crisi che non ha creato. </strong>Troppo spesso le scuole hanno dovuto dare risposte franche e compatte a questi neofascisti con l&#8217;arma della cultura, ma fino a quando questi individui non capiranno che nelle nostre scuole non c&#8217;è spazio per chi aggredisce gli studenti o per chi predica un modello di società razzista, classista e non aperta al confronto ed al dialogo, <strong>continueremo a respingere e condannare questi episodi e queste realtà.</strong> No màs un paso atràs!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">30/04/2013</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">( <em>Di seguito il link alla pagina Facebook dell&#8217;A.R.C.O</em> <a href="https://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-napoli/resistiamo-assemblea-antif%C3%A0-al-pvillari/365390576915317#"></a><a href="https://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-napoli/resistiamo-assemblea-antif%C3%A0-al-pvillari/365390576915317#"></a><a href="https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page">https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page</a> )</span></p>
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		<title>POMIGLIANO &#8211; Inchiesta sulle scuole a pezzi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 12:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;indagine dell&#8217;Unione degli Studenti Campania sull&#8217;edilizia scolastica parte da Pomigliano d&#8217;Arco. Scuole a pezzi, scale inagibili, uscite di sicurezza bloccate. Le condizioni degli studenti all&#8217;interno degli istituti sono sempre più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;indagine dell&#8217;Unione degli Studenti Campania sull&#8217;edilizia scolastica parte da Pomigliano d&#8217;Arco. Scuole a pezzi, scale inagibili, uscite di sicurezza bloccate. Le condizioni degli studenti all&#8217;interno degli istituti sono sempre più precarie ed insicure.&#8221;L&#8217;ITIS &#8220;Barsanti&#8221; è pieno di crepe, mattonelle che cadono, buchi nei muri, finestre rotte e termosifoni che non funzionano &#8211; spiega Gianlugi Renzi, rappresentante dell&#8217;UdS Pomigliano &#8211; il Liceo Scientifico &#8220;Cantone&#8221;, invece, si trova in un condominio con pilastri posizionati al centro di alcune classi &#8211; prosegue &#8211; anche la Succursale del Liceo Classico &#8220;Imbriani&#8221; a Parco Rea si trova all&#8217;interno di un condominio e le finestre sono sbarrate. Per non parlare poi delle condizioni dell&#8217;ISIS &#8220;Europa&#8221; e delle due succursali del Liceo &#8220;Matilde Serao&#8221;. Non possiamo permettere che le nostre scuole ci crollino addosso.&#8221;Sono mesi che gli studenti Pomiglianesi denunciano le pessime condizioni in cui versano le loro scuole, ma non hanno ottenuto risposta. E&#8217; inaccettabile che non si tenga conto della salute delle studentesse e degli studenti.Nelle ultime settimane, inoltre, è partita la gara d&#8217;appalto per la cittadella scolastica, un complesso per il quale la regione Campania aveva stanziato ben 22 milioni di euro. C&#8217;è voluto più di un anno di tempo affinchè i lavori potessero cominciare. Tra quanto sarà pronta? Tra quanto gli studenti Pomiglianesi potranno finalmente andare a scuola tranquilli?<a rel="attachment wp-att-5309" href="/sito/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/edi-3/"><br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5309" title="edi 3" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/edi-3-600x409.jpg" alt="" width="600" height="409" /></a><a rel="attachment wp-att-5310" href="/sito/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/edi-4/"></a><a rel="attachment wp-att-5308" href="/sito/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/edi-2/"><img class="alignleft size-large wp-image-5308" title="edi 2" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/edi-2-410x600.jpg" alt="" width="410" height="600" /></a><br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5310" title="edi 4" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/edi-4-600x462.jpg" alt="" width="600" height="462" /></p>
<p><a rel="attachment wp-att-5307" href="/sito/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/edi-1/"><img class="alignleft size-large wp-image-5307" title="edi 1" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/edi-1-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
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		<title>NO AI TEST D&#039;INGRESSO NELLA SCUOLA PUBBLICA!</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 17:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">«Siamo oltre i trenta alunni per ognuna delle nostre sei prime, troppi. Faremo come all&#8217;università: prova d&#8217;ammissione e numero chiuso. Useremo il criterio della meritocrazia, come ha già deciso il consiglio d’istituto. Invito i genitori a non allarmarsi». Così ha detto la preside Cristina Bonaglia dell&#8217;istituto tecnico Fermi di Mantova, motivando la somministrazione dei test d&#8217;ingresso agli studenti dell&#8217;ultimo anno della scuola secondaria di primo grado che si sarebbero voluti iscrivere nella sua scuola. Purtroppo non si tratta di un caso isolato, ma di una prassi che si sta consolidando in molte scuole del nostro paese già da qualche anno. Anche quest&#8217;anno, da gennaio a febbraio, alcuni istituti tecnici, licei linguistici e convitti hanno organizzato dei test d&#8217;ingresso di italiano, matematica, lingue straniere e logica. In base ai risultati di questi test i Dirigenti Scolastici e i Rettori decidono chi potrà frequentare secondo le inclinazioni e le competenze. Ma non finisce qui: in alcuni casi il risultato della prova non determinerà solamente il posto in graduatoria per l&#8217;iscrizione, ma sarà funzionale anche alla formazione delle classi. Da una parte dunque gli studenti di serie A, dall&#8217;altra quelli di serie B, quelli che difficilmente finiranno gli studi, che non hanno nessuna speranza, che non devono essere aiutati, perché un test sottoposto a 14 anni dice che non sono &#8220;adatti&#8221; allo studio. Questo è il &#8220;merito&#8221;, una parola che nasconde esclusione, negazione del diritto allo studio e darwinismo sociale. I test d&#8217;ingresso sono l&#8217;ennesimo colpo inferto alla nostra Costituzione, che nei suoi articoli 3, 33 e 34 afferma che la scuola è aperta a tutti e che ognuno, anche se privo di mezzi, deve poter raggiungere i più alti gradi d&#8217;istruzione. Notizie come queste non fanno altro che confermare la volontà politica di smantellare la scuola pubblica, che vessata  dai miliardi di tagli degli ultimi anni, si vede costretta a chiudere le porte, imporre contributi &#8220;volontari&#8221; per poter far fronte alle spese ordinarie e tagliare l&#8217;offerta formativa. Una scuola che rimane &#8220;pubblica&#8221; di nome, ma che di fatto è sempre più &#8220;privata&#8221;, accessibile solo ai pochi che se la possono permettere. Fino a poco tempo fa i test d&#8217;ingresso escludevano migliaia di studenti dalle facoltà universitarie, mentre la scuola dell&#8217;obbligo, nonostante tutti i deficit, la mancanze di aule, di finanziamenti e insegnanti, rimaneva immune dalla triste parabola del numero chiuso. Anche il MIUR, attraverso una nota, si dimostra contrario alla selezione basata su criteri meritocratici, e consiglia criteri che «debbono rispondere a principi di ragionevolezza quali, a puro titolo di esempio, quello della vicinanza della residenza dell&#8217;alunno alla scuola o quello costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori». Tuttavia  pensiamo che, a fronte della drammatica situazione odierna, non bastino note giuste nei contenuti, ma svuotate di senso dalla realtà. Registriamo e confermiamo sempre più una torsione elitaria della scuola pubblica, non più strumento garante della mobilità sociale, ma dispositivo della selezione e della discriminazione. Una scuola che, sotto l&#8217;orpello di un concetto malato di autonomia scolastica, legittima lo strapotere dei presidi nello stabilire i criteri e  gli strumenti di valutazione che giudicano se uno studente è adatto  o meno alla scuola da lui scelta.</span></p>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Neghiamo la legittimità dei test d&#8217;ingresso, ribadendo la loro incostituzionalità, ma non ci fermiamo qui. Crediamo che non sia più rimandabile un massiccio investimento nelle scuole e nelle università pubbliche per invertire radicalmente la parabola discendente degli ultimi anni. Solo con una ripubblicizzazione dell&#8217;istruzione si potrà garantire a tutti una scuola di qualità, libera dai privati e aperta veramente a tutti; solo garantendo il diritto allo studio si potrà favorire l&#8217;emancipazione sociale di milioni di studentesse e studenti.</span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">LEGGI ANCHE L&#8217;APPROFONDIMENTO:</span></div>
<div>
<ul>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="/sito/lautonomia-diventa-arbitrio/">L&#8217;autonomia diventa arbitrio</a> di Marco Bascetta, tratto da www.ilmanifesto.it</span></li>
</ul>
</div>
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		<item>
		<title>BARI &#8211; Get Up, contest musicale studentesco!</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 10:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BARI &#8211; Ci sono spazi nelle nostre città dove poter esprimere la nostra creatività? C&#8217;è mai la possibilità per i giovani di far conoscere la propria arte, la propria musica? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BARI &#8211; Ci sono spazi nelle nostre città dove poter esprimere la nostra creatività? C&#8217;è mai la possibilità per i giovani di far conoscere la propria arte, la propria musica? Troppo spesso la risposta a queste domande è no: no, perché non si riconosce l&#8217;importanza di queste forme di cultura; no, perchè non si vuole valorizzare e dare una forma a quel desiderio di farsi sentire che accomuna tanti studenti.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Viviamo quindi in città nelle quali anche potersi esprimere diventa una sfida, alla quale vogliamo rispondere, rendendoci protagonisti in prima persona nella costruzione di questi spazi.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">La partecipazione passa anche da qui, volere una città che sia “a misura di studente” vuol dire anche questo.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Per questo l&#8217;Unione degli Studenti Bari organizza il contest musicale per band studentesche “Get Up”, a Zona Franka, uno dei pochi spazi d&#8217;aggregazione e partecipazione per le studentesse e gli studenti baresi, espressione del mutualismo in tutte le sue forme.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Vogliamo dare voce a tutte quelle band che non trovano il modo per farlo, riprenderci la città partendo dall&#8217;arte e dalla cultura, uscendo dall&#8217;ordinarietà e rimettendo al centro la nostra necessità di esprimerci!</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">UDS BARI</span></p>
<p><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="http://www.facebook.com/events/353540598088939/?fref=ts" target="_blank">visita l&#8217;evento facebook!</a></span></em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5055" title="getup (1)" src="/sito/wp-content/uploads/2013/03/getup-1.jpg" alt="" width="424" height="200" /></p>
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		<title>Inchiesta sul contributo volontario: minacce e mala informazione</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 16:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno abbiamo assistito a migliaia di casi di imposizione del contributo “volontario”. Ad oggi, analizzando i dati del questionario che avevamo diffuso per denunciare le imposizioni e la mala [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno abbiamo assistito a migliaia di casi di imposizione del contributo “volontario”. Ad oggi, analizzando i dati del questionario che avevamo diffuso per denunciare le imposizioni e la mala informazione, si evidenzia un vero e proprio stravolgimento dell&#8217;idea che c&#8217;era alla base della contribuzione volontaria. Quest&#8217;ultima era stata introdotta nel 2007 dal <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/07040l.htm" target="_blank">DL 40/2007 </a> dell&#8217;allora Ministro Fioroni per ampliare l&#8217;offerta formativa. In parole povere più gite, laboratori e corsi di recupero. In sei anni l&#8217;idea originaria è stata completamente abbandonata a favore di una vera e propria tassazione imposta in modo coatto con minacce da parte di docenti e presidi autoritari.<br />
Questi ultimi impongono il pagamento dicendo agli studenti che si lamentano per questa tassa che non li faranno iscrivere alla classe successiva, o molto spesso che non consegneranno la pagella. Il più delle volte invece viene spacciato come tassa di iscrizione, cosa assolutamente illegittima per vari motivi.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-5062" title="Woman showing is pocket" src="/sito/wp-content/uploads/2013/03/tasche-vuote1.jpg" alt="" width="353" height="186" />Innanzitutto a partire dall&#8217;anno scolastico 2006/2007 gli studenti che si iscrivono al primo, secondo e terzo anno dei corsi di studio degli istituti di istruzione secondaria superiore sono esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche erariali.<br />
In secondo luogo ai sensi dell&#8217;articolo 200 del <a href="http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/normativa/allegati/dlgs160494.pdf" target="_blank">DL 297/94</a> esistono unicamente quattro tipi di tasse: la tassa di iscrizione, di 6,04 euro; la tassa di frequenza di 15,13 euro; la tassa di esame (idoneità, integrativo, di licenza, di qualifica, di Stato); la tassa di diploma di 15,16 euro. Inoltre ad eccezione della sola tassa di diploma uno studente può essere esonerato dal pagamento delle tasse per merito, per motivi economici e per appartenenza a speciali categorie di beneficiari.<br />
Insomma, ci sono molti cavilli legislativi a cui appigliarsi, senza tener conto del principio dell&#8217;obbligatorietà e gratuità dell&#8217;istruzione sancito nell&#8217;articolo 34 della Costituzione italiana. Nella <a href="http://www.agetoscana.it/pdf/normativa/Nota312_12_Miur.pdf" target="_blank">nota protocollata col numero 312 del 20/03/2012</a> il Ministero dell&#8217;Istruzione ribadiva che:</p>
<div>
<ul>
<li>il contributo è volontario e non può essere imposto in alcun modo;</li>
<li>le risorse ottenute dal contributo possono essere usate esclusivamente per ampliare l’offerta formativa e non per il funzionamento ordinario della scuola</li>
<li>su principi di trasparenza ed efficienza le scuole devono fornire preventivamente la finalizzazione dei contributi e a fine anno rendicontarne l’utilizzo</li>
<li>le famiglie devono essere informate della detraibilità fiscale del contributo</li>
</ul>
<p>Tutti queste direttive sono state ribadite nella circolare ministeriale numero 593 del 07/03/2013 che ammonisce le scuole che impongono il contributo dicendo che così facendo non solo minano il clima di fiducia e collaborazione che dovrebbe instaurarsi con le famiglie, ma si lede anche il diritto allo studio costituzionalmente garantito. Inoltre viene specificato che i consigli d&#8217;istituto, pur potendo deliberare la richiesta alle famiglie di contributi di natura volontaria, non possono obbligare in alcun modo le stesse, soprattutto in riferimento all&#8217;articolo 23 della Costituzione ai sensi del quale “nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”. Alla fine della circolare si invitano gli Uffici Scolastici Regionali a prendere provvedimenti anche di carattere sanzionatorio nei confronti delle istituzioni scolastiche che commettono delle irregolarità.<br />
Nonostante tutti questi chiarimenti, secondo i dati che abbiamo evinto dal questionario che abbiamo somministrato in queste settimane sul nostro sito web, circa il 90% degli studenti non sa che il contributo è volontario e dove vengono destinati i fondi derivanti dal pagamento dello stesso. In alcuni casi, come all&#8217;IIS Pischedda di Bosa, all&#8217;ITI Corni di Modena, al liceo classico Garibaldi di Napoli, gli studenti vengono informati sul fatto che è volontario ma vengono minacciati se non pagano. Al liceo Giordano Bruno di Roma invece, pur essendo informati sulla volontarietà, gli studenti che non pagano non possono partecipare alle attività extrascolastiche (stages, campi scuola, certificazioni). Per quanto riguarda le cifre della contribuzione volontaria? Si parla per esempio di 90 € al Donatelli, 120 € al Casiraghi, 130 € al Beccaria e 150 € all&#8217;Allende di Milano mentre a Roma si parla di 100 € al Colonna, 95 € al Russell, 130 € all&#8217;Argan e 150 € all&#8217;ISA Roma 2. Ma da nord al sud, da Piacenza, Modena, Torino a Napoli, Reggio Calabria, Messina e Cagliari le cifre oscillano dai 40 € ai 180 €.<br />
Tutte cifre assurde che confermano il grande ruolo che hanno le famiglie italiane nel sostentamento della scuola pubblica. Difatti, secondo i dati rintracciabili nel bilancio 2011/2012 del Ministero dell&#8217;Istruzione, le famiglie contribuiscono per il 30 % al funzionamento generale delle scuole, mentre il resto viene concesso per il 37 % dallo Stato, il 13 % dall&#8217;Unione Europea, il 7 % dai Comuni, 7 % dalle Regioni, il 3 % dalle Province e il 2 % dagli altri privati. Del 30 % delle famiglie solo la metà viene destinato all&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta formativa, mentre il resto dei fondi viene usato per il funzionamento ordinario delle scuole, vessate dai tagli della legge 133 del 2008 e dai tagli ai fondi MOF (miglioramento offerta formativa) presenti nella Legge di Stabilità recentemente approvata.</p>
<p>Rifinanziare la scuola pubblica è una necessità impellente ora più che mai. Se non ci sarà un&#8217;inversione di tendenza milioni di studenti troveranno difficoltà nel proseguire gli studi più di quante ne trovino ora. Le percentuali della dispersione scolastica dovrebbero far riflettere, soprattutto osservando le regioni del meridione dove l&#8217;abbandono scolastico va dal 20 % al 26 %.</p>
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		<title>MIUR: illegittimo imporre il contributo scolastico</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 11:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le numerose denunce e vertenze che abbiamo portato avanti in centinaia di scuole sul problema del contributo volontario, dopo i servizi televisivi e le inchieste giornalistiche che hanno confermato ulteriormente gli abusi che avvengono quotidianamente in queste settimane sui contributi alle scuole, il MIUR con una circolare ha finalmente ribadito il corretto comportamento che presidi ed istituzioni scolastiche devono avere su questo argomento.</p>
<p>Nella circolare vengono ribadite alla luce dei numerosissimi comportamenti scorretti registrati, le questioni che abbiamo sempre tenuto a sottolineare: il contributo è volontario e non può essere in alcun modo imposto, di questo le istituzioni devono dare comunicazione chiara e trasparente a studenti e famiglie, la scuola è un servizio di cui si usufruisce gratuitamente ed il mancato pagamento di contributi ulteriori non può essere sanzionato in alcun modo.</p>
<p>Questa circolare è un prezioso strumento nelle mani degli studenti che hanno subito comportamenti scorretti da parte delle scuole, perchè oltre a ribadire i termini di legge demanda agli Uffici Scolastici Regionali di prendere provvedimenti anche sanzionatori nei confronti delle istituzioni scolastiche che non avranno un comportamento corretto.</p>
<p>scarica la circolare <a class="downloadlink" href="/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=modulo-acquisto-libri.doc" title=" scaricato 28 volte" >Modulo-acquisto-libri (28)</a><a rel="attachment wp-att-5029" href="/sito/miur-illegittimo-imporre-il-contributo-scolastico/miur-1-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-5029" title="Miur (1)" src="/sito/wp-content/uploads/2013/03/Miur-11.jpg" alt="" width="1053" height="421" /></a></p>
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