<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>UDS - Unione Degli Studenti &#187; uds</title>
	<atom:link href="/wp/tag/uds/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp</link>
	<description>Sindacato Studentesco</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Sep 2013 15:25:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.6</generator>
		<item>
		<title>In 3^media è il ceto a decidere che scuola superiore farai.</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/in-3media-e-il-ceto-a-decidere-che-scuola-superiore-farai/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/in-3media-e-il-ceto-a-decidere-che-scuola-superiore-farai/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 18:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto allo studio]]></category>
		<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[biennio unitario]]></category>
		<category><![CDATA[ceto sociale]]></category>
		<category><![CDATA[classismo]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[esame terza media]]></category>
		<category><![CDATA[linkiesta]]></category>
		<category><![CDATA[scelta superiori]]></category>
		<category><![CDATA[scuola classista]]></category>
		<category><![CDATA[scuola media]]></category>
		<category><![CDATA[scuola superiore]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5675</guid>
		<description><![CDATA[tratto da www.linkiesta.it Stella (tutti i nomi sono di fantasia ndr) ha 14 anni e siede a un banco della Scuola media Arcadia del Gratosoglio, estrema periferia Sud di Milano. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>tratto da <a href="http://www.linkiesta.it/come-scegliere-la-scuola-superiore">www.linkiesta.it </a></p>
<p>Stella (tutti i nomi sono di fantasia ndr) ha 14 anni e siede a un banco della Scuola media Arcadia del Gratosoglio, estrema periferia Sud di Milano. «L’anno prossimo andrò al liceo scientifico. Mi piacciono matematica e scienza e da grande voglio lavorare come guardia parco, oppure veterinaria». La professoressa di Lettere Rosa Donatacci, che ha coordinato le attività di orientamento della scuola, spiega invece che il consiglio orientativo per Stella, mamma baby sitter a ore e papà impiegato con la licenza media, era diverso. «Noi insegnanti e la mamma di Stella avremmo preferito piuttosto un liceo delle scienze umane all’Agnesi. Stella è brava ma è anche molto empatica, e quella è la stessa scuola frequentata da sua madre».</p>
<p>Nella classe della scuola media del Gratosoglio, su 16 ragazzi presenti, quasi tutti figli di operai, artigiani, casalinghe e commercianti, solo cinque frequenteranno l’anno prossimo lo scientifico, nessuno il classico, tre il linguistico, altri tre un istituto tecnico e cinque una scuola di formazione professionale (Cfp). Luca, figlio di due ingegneri, andrà allo scientifico. Romina, papà idraulico, mamma al lavoro in una mensa, farà il Cfp.</p>
<p>Piazza Ascoli, non troppo distante da Porta Venezia, Milano. Al terzo piano della Scuola Tiepolo, tra i banchi di una delle terze c’è anche Carlo. Ha la stessa età di Stella, ma genitori entrambi architetti con uno studio in proprio. «Carlo», racconta la professoressa di Lettere Silveria Schiavo, «non studia molto, spesso non fa i compiti o dimentica il materiale. Per questo, di fronte alla preferenza dei genitori per un liceo classico, abbiamo piuttosto consigliato un liceo delle scienze umane». E invece, l’anno prossimo Carlo andrà al Parini, lo storico liceo classico milanese. «I miei genitori mi dicono che pone le basi, apre molte strade, dà più sbocchi professionali. Quando loro devono scegliere i tirocinanti preferiscono quelli che hanno fatto il classico o lo scientifico perché hanno più preparazione».</p>
<p>Su 28 ragazzi in aula, quasi tutti figli di professionisti, insegnanti universitari e dirigenti, 23 si divideranno tra classico e scientifico, due hanno scelto il linguistico, solo tre faranno un istituto tecnico, uno il professionale. Caterina ad esempio farà ragioneria. «I suoi genitori hanno una grossa pasticceria, e potrà dare una mano nell’amministrativo», spiega l’insegnante.</p>
<p>A 14 anni i giovani italiani di domani si preparano ad entrare nel terzo ciclo di istruzione scolastica. Finite elementari e medie, devono decidere a quale ciclo di scuola superiore iscriversi. Ed è in questo primo snodo che l’Italia misura la sua capacità di offrire pari opportunità educative agli studenti e fare della scuola un luogo in cui appianare le disparità sociali.</p>
<p>Ma basta entrare in una qualsiasi terza media del centro o una della periferia milanese per accorgersi che ancora oggi, nella maggior parte dei casi, «il destino scolastico futuro degli alunni viene progressivamente segnato dalle origini sociali, delle quali non portano alcuna responsabilità». È il commento del professor Daniele Checchi, docente di Economia politica dell’Università degli studi di Milano a margine di una delle numerose ricerche dedicate al tema, con cui ha mostrato, tra le altre cose, che gli insegnanti sono i primi a farsi influenzare dalla classe sociale di appartenenza del ragazzo nei consigli orientativi. Il tutto in un sistema di istruzione secondaria diviso per indirizzi ben distinti tra loro e dove la scelta della “filiera”, come la definisce Checchi, (generalista, accademica e professionale) avviene tra i 13 e i 14 anni, «un’età in cui l’influenza dei genitori è ancora forte».</p>
<p>Nel 2008 ha studiato un campione di studenti lombardi di terza media. E ha analizzato l’influenza di tre fattori sulla scelta della scuola superiore: background familiare, competenze e voti, contesto sociale. Lo ha fatto in tutte e tre le fasi della scelta: il momento dell’orientamento scolastico, la preiscrizione (ora non c’è più) e l’iscrizione definitiva. Si è accorto, ad esempio, che già nella fase di orientamento, «gli insegnanti nel formulare i loro consigli non si limitano ad una valutazione delle risultanze scolastiche oggettive dei ragazzi (come risulterebbe dai voti e dai test attitudinali), ma tengono anche conto della famiglia di provenienza». Cioè, sono gli stessi insegnanti ad essere per primi sensibili «alle pressioni direttamente o indirettamente provenienti dall’ambiente circostante». Del fenomeno, Checci propone due letture. Una positiva, che vede gli insegnanti «preoccupati che le famiglie non riescono fornire il supporto economico necessario a intraprendere carriere più lunghe e rischiose», l’altra, negativa, è che gli insegnanti assecondano troppo le aspirazioni dei genitori.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-5677" href="/sito/in-3media-e-il-ceto-a-decidere-che-scuola-superiore-farai/effetto_marginale_istruzione_genitori/"><img class="size-full wp-image-5677 aligncenter" title="effetto_marginale_istruzione_genitori" src="/sito/wp-content/uploads/2013/06/effetto_marginale_istruzione_genitori.png" alt="" width="768" height="862" /></a></p>
<p>Dal grafico «si nota che il figlio di un genitore laureato ha una probabilità nulla di ricevere un orientamento verso la formazione professionale e molto raramente (meno del 10%) una indicazione di un istituto di formazione professionale. È invece possibile l’opposto: il figlio di genitori analfabeti (che sono meno del 2% del campione) ha una probabilità su cinque di ricevere l’indicazione di un liceo».</p>
<p>Valutando il peso delle competenze dei ragazzi nei consigli di orientamento dei professori, Checchi sottolinea come «un buon possesso delle competenze dei ragazzi risulta cruciale nel differenziare la carriera: la probabilità dell’orientamento verso la formazione professionale declina con il crescere delle competenze, mentre si accresce inversamente la probabilità di essere indirizzati verso i licei». Eppure, sottolinea il professore, «anche in questo caso il titolo di studio dei genitori continua a rimanere rilevante».</p>
<p>Al momento della preiscrizione, «notiamo &#8211; spiega Daniele Checchi &#8211; che sia i figli di genitori laureati che i figli di genitori che hanno completato l’obbligo tendono ad essere spinti all’insù, probabilmente per motivazioni differenti: i figli dei genitori con l’obbligo ricevono una pressione legata al desiderio del “riscatto sociale” per una scolarità mancata nella generazione dei genitori; i figli dei genitori laureati invece vengono spinti dall’idea che l’ambiente familiare possa compensare un eventuale scarso risultato scolastico». Ritornando alla Figura 1, è possibile notare come in fase di preiscrizione e di iscrizione, l’effetto familiare «estremizza» le decisioni, «alzando sia la probabilità di scegliere una scuola di formazione professionale che di scegliere un liceo».</p>
<p>«Possiamo quindi parlare di un sistema scolastico efficace nel selezionare gli individui verso le carriere scolastico-lavorative più adeguate alla loro preparazione?», si chiede Checchi. La risposta è negativa. «La scelta di indirizzo degli studenti parte da una allocazione poco oggettiva derivata dall’orientamento degli insegnanti e viene ulteriormente distorta (in senso di rafforzamento della componente familiare) nelle scelte di preiscrizione dei figli». Un destino, quello scolastico, «segnato progressivamente dalle origini sociali, che si riflettono «nella diversa disponibilità ad intraprendere carriere scolastiche più o meno esposte al rischio di fallimento». «La ricerca accademica mostra come la ricchezza familiare continui ad essere un fattore determinante nelle scelte scolastiche, in quanto le famiglie più ricche sono caratterizzate da una minore avversione al rischio».</p>
<p>Il professor Francesco dell’Oro, responsabile del Servizio Orientamento del comune di Milano, offre un dato su tutti. Tra le 584 richieste di aiuto di ragazzini delle scuole superiori ricevute nell’ultimo anno dal suo ufficio, il 56 per cento proveniva dai licei classico e scientifico. Adolescenti desiderosi di cambiare indirizzo scolastico. «O i ragazzi fanno scelte non consapevoli &#8211; commenta Dell’Oro &#8211; oppure i genitori fanno troppe pressioni. Mi accorgo che spesso è vera la seconda, soprattutto quando si tratta di professionisti: ingegneri, medici, i più in difficoltà nell’accettare per i figli un corso di studi diverso dal liceo classico o scientifico e prevenuti addirittura anche verso i licei delle scienze umane».</p>
<p>«Si considerano gli istituti tecnici scuole di serie b. Ed è un paradosso. Perché chi ha un livello culturale medio-alto, dovrebbe avere l’apertura mentale sufficiente a uscire da un sistema di gerarchie scolastiche del tutto opinabile. Anche gli istituti tecnici, se fatti bene, offrono la preparazione necessaria per frequentare l’università».<br />
Piuttosto, precisa il professore, è il tasso di abbandono scolastico a dimostrare le disuguaglianze di opportunità educative che ancora permangono nella scuola italiana. E a mostrare che la scuola, per come è fatta, non funziona. Dell’Oro cita il rapporto Noi Italia 2013 dell’Istat, dove emerge che il 18,2 per cento dei 18-24enni ha abbandonato gli studi prima di conseguire il titolo di scuola media superiore, contro il 13,5 per cento dei paesi Ue (il dato si riferisce al 2013).</p>
<p>Sempre secondo l’Istat, Annuario statistico italiano 2012, a conclusione del secondo ciclo di istruzione, il 97,9 per cento degli studenti ammessi a sostenere l’esame di Stato consegue il diploma di istruzione secondaria superiore nel 2010. Ma la riuscita all’esame di Stato è più elevata tra gli studenti dei licei classici e scientiﬁci (99,1 e 99,0 per cento), mentre è più bassa tra gli studenti dei licei linguistici (95,2 per cento), degli istituti tecnici (97,0 per cento) e degli istituti professionali (97,1 per cento).</p>
<p>«La scuola non deve essere pensata solo per i più bravi», incalza Dell’Oro, «deve riuscire ad accompagnare fino alla fine del percorso anche i mediocri. Ma il nostro sistema, così imbrigliato in una rigida divisione delle materie, non aiuta i ragazzi a scoprire passioni e capacità. Per questo servirebbe almeno un intero anno orientativo, in cui ciascuno si metta alla prova in più materie, per scoprire con maggiore autonomia dai genitori il percorso più adatto. Altrimenti, alle superiori continueremo a registrare un forte disagio scolastico», chiude Dell’Oro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/in-3media-e-il-ceto-a-decidere-che-scuola-superiore-farai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Esami di Stato, arriva il bonus maturità: ecco la guida!</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/esami-di-stato-arriva-il-bonus-maturita-ecco-la-guida/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/esami-di-stato-arriva-il-bonus-maturita-ecco-la-guida/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus maturità]]></category>
		<category><![CDATA[esame di maturità]]></category>
		<category><![CDATA[esame di stato]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[esami di maturità]]></category>
		<category><![CDATA[esami di stato]]></category>
		<category><![CDATA[guida agli esami di stato]]></category>
		<category><![CDATA[guida alla maturità]]></category>
		<category><![CDATA[ingresso maturità]]></category>
		<category><![CDATA[maturità]]></category>
		<category><![CDATA[test di ingresso università]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[unione degli studenti]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5617</guid>
		<description><![CDATA[Gli esami di stato si avvicinano e anche quest&#8217;anno decine di migliaia di studentesse e studenti si scontreranno con prove, colloqui, punteggi e si avvieranno verso l&#8217;università. Per non lasciati [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Gli esami di stato si avvicinano e anche quest&#8217;anno decine di migliaia di studentesse e studenti si scontreranno con prove, colloqui, punteggi e si avvieranno verso l&#8217;università.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; text-align: justify;">Per non lasciati solo abbiamo predisposto una guida in cui troverai la linea del tempo degli esami di stato, info utili sulle normative vigenti, sulle commissioni, sui punteggi delle prove, link utili alle prove degli esami di stato degli anni passati, ma troverai anche informazioni su come svolgere il saggio breve, come fare l&#8217;analisi del testo o in cosa consiste la terza prova, com&#8217;è strutturato il colloquio orale e soprattutto il famigerato &#8220;bonus di maturità&#8221; che entra da quest&#8217;anno in vigore. In seguito al riordino dei test d&#8217;ingresso abbiamo predisposto una sezione sull&#8217;accesso all&#8217;università nella quale specifichiamo cosa significa numero aperto, cos&#8217;è il numero chiuso e come sono cambiati i test d&#8217;ingresso nazionali per architettura, medicina ed odontoiatria, professioni sanitarie e veterinaria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il grande cambiamento di quest&#8217;anno connesso ai test d&#8217;ingresso riguarda il &#8220;bonus maturità&#8221;, Di cosa si tratta? È un punteggio aggiuntivo al voto di maturità, che non viene conteggiato nei 100 punti massimi assegnati per l&#8217;esame di stato, ma viene assegnato come aggiunta per il punteggio sul test d&#8217;ingresso per il test di architettura, medicina ed odontoiatria, professioni sanitarie e veterinaria. Per queste quattro facoltà il punteggio massimo di 90 punti sarà integrato con un punteggio che va da 4 a 10.  Tale punteggio viene assegnato solo a coloro i quali hanno raggiunto un punteggio minimo di 80/100 e viene calcolato in base ad equazione legata ai percentili degli anni precedenti. Per chiarezza, se si dice che la prova d’esame di uno studente è al 90° percentile, si indica che ha fatto meglio del 90% dei suoi coetanei.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><script src="http://e.issuu.com/embed.js" type="text/javascript"></script><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Nonostante il bonus sembri nascere come una forma di incentivo per le scuole che si trovano in contesti disagiati, per favorire l&#8217;accesso degli studenti e delle studentesse di quegli istituti nelle facoltà a numero programmato, risulta fallace in numerosi, primo su tutti il fatto che il percorso di studi precedente non può diventare escludente per un percorso successivo, in quanto la valutazione stessa non potrà mai essere un elemento oggettivo.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il vero problema è che il numero chiuso è una barriera di per se all&#8217;accesso libero all&#8217;università, e in quanto tale ogni regolamento varato all&#8217;interno di questo sistema risulterà ugualmente limitante. Questa idea è confermata dai risultati del </span><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/diritti_al_futuro____presentazione_dati_consultazi" target="_blank">referendum studentesco</a><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> condotto questa primavera. Ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà rispetto a tutte le forme costituenti una barriera al libero accesso ai saperi. Non si può legare la possibilità di un successo formativo alla media di voto delle superiori, né tanto meno a dei percentili.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Scopri di più sulla guida!</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">In bocca al lupo a tutte e tutti!</span></p>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a style="font-size: large; font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/guida_maturita">CLICCA QUI per leggere la guida</a></span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a style="font-size: large; font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://clicca%20qui%20per%20sapere%20chi%20saranno%20i%20tuoi%20commissari%20esterni%21/">CLICCA QUI per sapere chi saranno i tuoi commissari esterni!</a></span></li>
</ul>
</div>
<p>< style="width: 525px; height: 525px;" class="issuuembed"><script type="text/javascript" src="http://e.issuu.com/embed.js" async="true"></script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/esami-di-stato-arriva-il-bonus-maturita-ecco-la-guida/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No ai finanziamenti alle scuole private, il 26 Maggio a Bologna come in tutta Italia</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/no-ai-finanziamenti-alle-scuole-private-il-26-maggio-a-bologna-come-in-tutta-italia/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/no-ai-finanziamenti-alle-scuole-private-il-26-maggio-a-bologna-come-in-tutta-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 16:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[art. 33]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[comitato art. 33]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[paritarie]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum scuola pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[scuole private]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[vota A]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5582</guid>
		<description><![CDATA[Il 26 Maggio a Bologna la cittadinanza sarà chiamata a votare per decidere della destinazione dei finanziamenti per la scuola dell&#8217;infanzia: l&#8217;opzione A chiede che i fondi pubblici vengano utilizzati [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 Maggio a Bologna la cittadinanza sarà chiamata a votare per decidere della destinazione dei finanziamenti per la scuola dell&#8217;infanzia: l&#8217;opzione A chiede che i fondi pubblici vengano utilizzati per le scuole statali e comunali, l&#8217;opzione B che vengano utilizzati per le scuole paritarie-private. Il quesito referendario pone una questione importante per la città e il Paese tutto; dal nord al sud infatti le scuole stanno subendo le dure conseguenze di anni di tagli e riforme sbagliate, a Bologna l&#8217;emergenza è rappresentata da quasi 450 bambini esclusi a settembre del 2012 dalle scuole comunali e dai tanti posti vacanti nelle scuole private, in cui le famiglie pagano rette annuali di migliaia e migliaia di euro.</p>
<p>L&#8217;emergenza che vive la città di Bologna è una fotografia delle macerie prodotte in questi anni nell&#8217;intero sistema pubblico d&#8217;istruzione: i diversi ministri che si sono succeduti hanno scelto di definanziare drasticamente le scuole e le università pubbliche lasciando intatti i fondi a quelle private e confessionali. Il Ministro Carrozza con le dichirazioni di oggi, sceglie di non difendere il valore della scuola pubblica; una scelta a cui dovrà rispondere agli studenti nelle piazze nei prossimi mesi.  Ci sembra grave e inammissibile che da parte dell&#8217;attuale ministra non ci sia nessun segnale di controtendenza. Garantire l&#8217;accesso libero all&#8217;istruzione a tutti i bambini non vuol dire scegliere di schierarsi a favore dell&#8217;opzione B e quindi a favore della &#8220;libertà di scelta&#8221; di chi, partendo da condizioni economiche più favorevoli, può permettersi di pagare le scuole private.</p>
<p>La Costituzione prevede che l&#8217;istituzione di scuole da parte di enti e privati non gravi sulle finanze pubbliche e che lo Stato garantisca a tutti il diritto allo studio; ci appelliamo all&#8217;art. 33 e 34 del dettato costituzionale, così come hanno fatto  il Comitato promotore e tutti i cittadini che in queste settimane si sono attivati a favore dell&#8217;opzione A, perchè crediamo che sia necessario dargli piena attuazione, a Bologna come in tutta Italia: rifinanziando completamente l&#8217;istruzione pubblica, abolendo la legge di parità 62/2000, garantendo a tutte e tutti l&#8217;accesso ad una scuola pubblica e laica .</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/no-ai-finanziamenti-alle-scuole-private-il-26-maggio-a-bologna-come-in-tutta-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CAGLIARI &#8211; Nasce l&#039;UdS Sardegna: la Rivoluzione inizia dentro ognuno di noi.</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/cagliari-nasce-luds-sardegna-la-rivoluzione-inizia-dentro-ognuno-di-noi/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/cagliari-nasce-luds-sardegna-la-rivoluzione-inizia-dentro-ognuno-di-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 22:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblee territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[barbagia]]></category>
		<category><![CDATA[bosa]]></category>
		<category><![CDATA[cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[carbonia]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[congresso fondativo]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[guspini]]></category>
		<category><![CDATA[macomer]]></category>
		<category><![CDATA[mandrolisai]]></category>
		<category><![CDATA[marghine]]></category>
		<category><![CDATA[medio campidano]]></category>
		<category><![CDATA[san gavino]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[sorgono]]></category>
		<category><![CDATA[sulcis]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5543</guid>
		<description><![CDATA[CAGLIARI &#8211; La Sardegna vive una crisi economica e sociale pesantissima. I record di dispersione scolastica e disoccupazione sono i veri protagonisti del ritratto di una regione dove il futuro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">CAGLIARI &#8211; La Sardegna vive una crisi economica e sociale pesantissima. I record di dispersione scolastica e disoccupazione sono i veri protagonisti del ritratto di una regione dove il futuro diventa un&#8217;incognita per le nostre generazioni. Le politiche di “sviluppo e valorizzazione” del territorio hanno mostrato il loro volto più truce e occorre ripensare il modello di sviluppo ripartendo dalla centralità dei saperi, dei diritti e dalla partecipazione. </span><br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5544" title="sardix" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/sardix-600x385.jpg" alt="" width="360" height="231" /><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">In questo contesto, dopo anni di lotte, il 19 maggio 2013 fondiamo l&#8217;Unione degli Studenti Sardegna, una voce per le studentesse e gli studenti, che difende i loro diritti e che lotta per acquisirne dei nuovi. Un&#8217;associazione di studenti che si impegna anche in un fronte più ampio di lotta, affianco ai precari, ai disoccupati, ai migranti, ai pastori, agli artigiani, a tutti i deboli.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Lottiamo per una scuola pubblica finanziata e di qualità, per un vero diritto allo studio, per un maggior protagonismo degli studenti all&#8217;interno delle scuole e nel proprio paese o città, per una didattica nuova, per avere scuole sicure e non a rischio crollo. Vogliamo una scuola pubblica, laica, democratica, solidale e antifascista che veda le differenze come una risorsa da valorizzare. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Lottiamo per ritessere un tessuto sociale dilaniato dalla crisi e per ricostruire un ampio fronte di opposizione sociale a partire dai luoghi che viviamo ogni giorno. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Partiamo dalle nostre scuole, dai nostri bisogni materiali e immateriali, per cambiare la società nel suo insieme, perché crediamo che da questa crisi si possa uscire solamente lottando per la difesa dei diritti, per una democrazia partecipativa, per la giustizia sociale.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Partiamo da noi, dai nostri territori in crisi, perché vogliamo essere la spinta propulsiva del cambiamento, per poter restare nella nostra terra e non dover fuggire.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Dalla partecipazione parte il cambiamento, perché “la rivoluzione inizia dentro ognuno di noi”.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: x-small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">I territori fondatori:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS CAGLIARI</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS BARBAGIA-MANDROLISAI</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS MEDIO CAMPIDANO</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS SULCIS</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS MACOMER</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/cagliari-nasce-luds-sardegna-la-rivoluzione-inizia-dentro-ognuno-di-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GENOVA &#8211; Assemblea pubblica: Valutati, non schedati!</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/genova-assemblea-pubblica-valutati-non-schedati/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/genova-assemblea-pubblica-valutati-non-schedati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 16:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblee territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[16 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[invalsi]]></category>
		<category><![CDATA[miur]]></category>
		<category><![CDATA[test invalsi]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[unione degli studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5523</guid>
		<description><![CDATA[GENOVA &#8211; Agli inizi di aprile, il MIUR e il ministro Profumo hanno stabilito che le prove invalsi non solo verranno propinate alle classi seconde, ma saranno introdotte anche alle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">GENOVA &#8211; Agli inizi di aprile, il MIUR e il ministro Profumo hanno stabilito che le prove invalsi non solo verranno propinate alle classi seconde, ma saranno introdotte anche alle classi quinte, in via sperimentale, per l’anno scolastico in corso. Alcune classi campione svolgeranno le prove, che non influiranno sul rendimento scolastico, ma, che dall’anno venturo, saranno obbligatorie per tutti gli studenti maturandi e potranno quindi andare a incidere sulla valutazione dell’esame di maturità oltre a essere usate come criterio di ammissione all’università. Questa decisione seguendo la linea degli ultimi governi tende a uniformare le conoscenze e le menti di coloro che si troveranno a comporre la società futura.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Questo tipo di valutazione infatti non tiene conto delle specificità presenti all’interno di ogni contesto scolastico, riducendo l’apprendimento a semplici nozioni che non descrivono appieno le conoscenze dei singoli. Lo scopo ultimo di queste prove sarà inoltre valutare il rendimento delle singole scuole, determinando così una divisione in classi, aumentando il divario tra gli istituti di serie A che riceveranno finanziamenti maggiori rispetto a quelli di serie B.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Per discutere di questo scempio e organizzare il boicottaggio dei test invalsi, che saranno svolti il 16 maggio, vi invitiamo a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà l’8 maggio alle ore 15 presso l’Ex Latteria Occupata in piazza Sarzano, durante la quale interverranno membri dell’Unione degli Studenti, professori autoconvocati e rappresentanti dei genitori.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/441314102627142/?fref=ts">link dell&#8217;evento fb</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/genova-assemblea-pubblica-valutati-non-schedati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NAPOLI &#8211; Resistiamo, assemblea sull&#039;antifascismo al Villari</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/napoli-resistiamo-assemblea-sullantifascismo-al-villari/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/napoli-resistiamo-assemblea-sullantifascismo-al-villari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblee territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Temi]]></category>
		<category><![CDATA[antifa]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[liceo villari]]></category>
		<category><![CDATA[liceo villari napoli]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[uds napoli]]></category>
		<category><![CDATA[unione degli studenti]]></category>
		<category><![CDATA[unione degli studenti napoli]]></category>
		<category><![CDATA[villari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5517</guid>
		<description><![CDATA[NAPOLI &#8211;  Nella giornata odierna (30/04/2013) il Liceo Pasquale Villari, una delle scuole più attive e importanti del napoletano, grazie all&#8217;impegno dei propri studenti ha ospitato la quarta assemblea dell’A.R.C.O., il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">NAPOLI &#8211;  Nella giornata odierna (30/04/2013) il Liceo Pasquale Villari, una delle scuole più attive e importanti del napoletano, grazie all&#8217;impegno dei propri studenti ha ospitato la quarta assemblea dell’A.R.C.O., il movimento Antifascista studentesco nato dalla collaborazione tra l&#8217;Unione Degli Studenti, Link ed Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Napoli.<strong> La giornata è iniziata con gli studenti e le studentesse dell&#8217;istituto Villari che hanno esposto uno striscione all&#8217;esterno dell&#8217;edificio che recitava: &#8220;Ieri Partigiani, oggi Antifascisti!&#8221;</strong> per dare il benvenuto agli esponenti dell&#8217;ANPI che successivamente hanno ringraziato gli studenti per l&#8217;affetto e l&#8217;ospitalità. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5518" href="/sito/napoli-resistiamo-assemblea-sullantifascismo-al-villari/nap/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5518" title="nap" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/nap-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Durante l&#8217;assemblea si sono affrontati i temi della storia della Resistenza italiana, delle 4 giornate di Napoli e delle nascita di nuove associazioni di dichiarato stampo neo-fascista. Il Collettivo Villari, da sempre antifascista, anche quest’anno ha tenuto fede alla propria tradizione nonostante passati tentativi esterni da parte di alcuni pseudo-neo-fascisti di minare l’armonia della scuola. Queste spiacevoli vicende non hanno fatto altro che rafforzare e invogliare tutti gli studenti nella lotta contro ogni forma di nazi-fascismo fino ad impegnarsi concretamente nell&#8217;organizzazione di quest’assemblea. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>La prima parte è stata dedicata alle domande dei ragazzi rivolte ad Antonio Amoretti, presidente dell’Anpi Napoli ed ospite d’onore di quest’incontro. </strong>La seconda parte dell’assemblea è iniziata con una proiezione di un celebre discorso sulla Costituzione del nostro paese di Piero Calamandrei agli studenti medi ed universitari di Milano il 26 Gennaio del 1955 alla quale <strong>è seguito un interessante dibattito fortemente partecipato dagli studenti</strong> rispetto al ruolo della donna durante le quattro giornate di Napoli e la coraggiosa opposizione del popolo napoletano che ha permesso alla nostra città di liberarsi da sola dall&#8217;occupazione nazi-fascista ed ottenere la medaglia d&#8217;oro al al valor militare. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Tante studentesse e studenti al termine dell&#8217;assemblea si sono complimentati con il Collettivo per il bellissimo momento di confronto costruito con l&#8217;ANPI definendo quest&#8217;assemblea come &#8220;la migliore dell&#8217;anno&#8221;. <strong>Qualcuno si è addirittura commosso durante la proiezione del discorso di Calamandrei</strong>e quelle lacrime rappresentano la voglia di non cedere mai a nessun tipo di ricatto difendendo sempre i diritti sanciti dalla Costituzione.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Quelle lacrime sono il manifesto della Resistenza a questa società troppo spesso indifferente ed a questa classe politica che tavolta vede la Costituzione come qualcosa che può essere tranquillamente calpestata e non come la carta d&#8217;identità della nostra Italia che dovrebbe permettere a tutti di vivere dignitosamente. Il Collettivo Villari dopo l&#8217;assemblea ha deciso di ripartire proprio da quelle lacrime poichè <strong>in quegli attimi si poteva davvero comprendere tutta l&#8217;indignazione di una generazione che sta pagando una crisi che non ha creato. </strong>Troppo spesso le scuole hanno dovuto dare risposte franche e compatte a questi neofascisti con l&#8217;arma della cultura, ma fino a quando questi individui non capiranno che nelle nostre scuole non c&#8217;è spazio per chi aggredisce gli studenti o per chi predica un modello di società razzista, classista e non aperta al confronto ed al dialogo, <strong>continueremo a respingere e condannare questi episodi e queste realtà.</strong> No màs un paso atràs!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">30/04/2013</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">( <em>Di seguito il link alla pagina Facebook dell&#8217;A.R.C.O</em> <a href="https://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-napoli/resistiamo-assemblea-antif%C3%A0-al-pvillari/365390576915317#"></a><a href="https://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-napoli/resistiamo-assemblea-antif%C3%A0-al-pvillari/365390576915317#"></a><a href="https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page">https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page</a> )</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/napoli-resistiamo-assemblea-sullantifascismo-al-villari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>25 aprile &#8211; Conoscere è Resistere</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/25-aprile-conoscere-e-resistere/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/25-aprile-conoscere-e-resistere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 15:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saravallerani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[68]]></category>
		<category><![CDATA[anpi]]></category>
		<category><![CDATA[antifa]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[aprile]]></category>
		<category><![CDATA[assemblee]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere]]></category>
		<category><![CDATA[costruire]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[resistere]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[unione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5375</guid>
		<description><![CDATA[La Rete della Conoscenza da sempre lotta contro il fascismo, ne analizza i fenomeni nelle scuole, nelle università e nelle città, dando vita a percorsi di condivisione e lavoro congiunto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: start;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-5406" href="/sito/25-aprile-conoscere-e-resistere/copertinaconoscere-2/"><img class="alignnone size-large wp-image-5406" title="copertinaconoscere" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/copertinaconoscere1-600x224.png" alt="" width="600" height="224" /></a></span></p>
<p style="text-align: start;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-5406" href="/sito/25-aprile-conoscere-e-resistere/copertinaconoscere-2/"></a>La Rete della Conoscenza da sempre lotta contro il fascismo, ne analizza i fenomeni nelle scuole, nelle università e nelle città, dando vita a percorsi di condivisione e lavoro congiunto con altre realtà impegnate su questo tema.</span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Il 25 aprile festeggeremo il 68° anniversario della Liberazione dell&#8217;Italia dal nazifascismo, data cardine nel percorso che ha condotto il nostro paese ad avere una delle Costituzioni più avanzate d&#8217;Europa, in questa giornata ricorderemo tutti coloro che hanno contribuito alla Liberazione, parleremo con chi era presente, con chi è portatore in prima persona di un&#8217;esperienza straordinaria come la Resistenza, con chi ha deciso di sacrificare anni della propria vita per la causa della Libertà. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il nostro impegno non si limita alla contingenza dell&#8217;anniversario della Liberazione, l&#8217;impegno nel portare avanti i valori dell&#8217;antifascismo è un impegno quotidiano che deve essere perseguito ogni giorno nei luoghi della formazione come nelle città.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> La Rete della Conoscenza, nelle scuole e nelle università, organizza da sempre iniziative, assemblee, dibattiti collaborando con organizzazioni come l&#8217;A.N.P.I (Associazione nazionale partigiani italiani – www.anpi.it ), per poi riuscire ad organizzare momenti di discussione e riflessione anche nei quartieri e nelle città, in modo che vengano vissuti dalla società tutta.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Prendere coscienza del proprio ruolo nella propria scuola come nella propria città significa interrogarsi su come dare a tutti gli strumenti per formarsi, emanciparsi e partecipare anche sui temi dell&#8217;antifascismo.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Oggi più che mai è necessario riportare nella società, a partire dai luoghi della formazione, i valori della Resistenza, dell&#8217;antifascismo, della libertà.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Conoscere è resistere, queste parole riassumono perfettamente l&#8217;impegno che ogni studente e studentessa dovrebbe prendersi all&#8217;interno della propria scuola o della propria università. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">E&#8217; necessario riscoprire il valore del vivere assieme, in una collettività, rifiutando l&#8217;individualismo e il conformismo forzato, rifiutando le imposizioni e riuscire a creare una coscienza antifascista diffusa.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Le scuole e tutti i luoghi della formazione sono, ancora oggi, presidi di resistenza e di lotta contro il fascismo e i movimenti neofascisti. Il 25 aprile non sarà solo una festa, sarà una giornata in cui i tanti e le tante che parteciperanno potranno trovare un momento in cui parlare, confrontarsi, raccontare e raccontarsi, informarsi e imparare, per riprendere e riconnettere quei fili che 68 anni fa sono stati intessuti dai partigiani e le partigiane.</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><br />
</span></div>
<div><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Conoscere è Resistere </span></em></div>
<div><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Contro ogni forma di neofascismo </span></em></div>
<div><em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Contro ogni forma di razzismo, xenofobia, omofobia e sessismo.</span></em></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>RESISTENZA: E&#8217; SEMPRE ORA</strong></span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>SCARICA LA SCHEDA TECNICA</strong></span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong><a class="downloadlink" href="/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=dirittoscolastico.it-Circolare_Ministeriale_n_192_del_03071980.pdf" title=" scaricato 94 volte" >Dirittoscolastico.it-Circolare Ministeriale N 192 Del 03071980 (94)</a></strong></span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="text-decoration: underline;">SEGNALACI LE INIZIATIVE A info@unionedeglistudenti.it o chiamaci al 06/69770332</span></span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="text-decoration: underline;">Ecco le prime&#8230;</span></span></div>
<div>
<ul>
<li><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://www.facebook.com/events/322791917847702/" target="_blank">SALERNO</a></li>
<li><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://www.facebook.com/events/529265010449487/" target="_blank">CASERTA</a></li>
<li><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="https://www.facebook.com/events/637554536269977/?ref=3" target="_blank">ISERNIA</a></li>
<li><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="https://www.facebook.com/events/563246210382568/" target="_blank">TORINO</a></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">VITTORIO VENETO (</span><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://www.facebook.com/events/158403360993426/" target="_blank">1</a><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">,</span><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://www.facebook.com/events/522653687780927/" target="_blank">2</a><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">,</span><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://www.facebook.com/events/335668483222658/" target="_blank">3</a><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">)</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/183533675131111/" target="_blank">MILANO</a> </span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="http://www.facebook.com/events/377418192371334/?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">LATINA</a> </span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/521375067898645/" target="_blank">VITERBO</a> </span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BARI </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/129040150619791/" target="_blank">iniziativa di lancio del percorso verso il 25 aprile</a>, </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/234379096702204/?fref=ts" target="_blank">iniziativa sullo stragismo fascista che si terrà al liceo &#8220;Fermi&#8221;</a>, </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="http://www.facebook.com/events/374924875956311/?fref=ts" target="_blank">Giornata antifascista a Zona Franka</a></span></li>
<li><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://news-town.it/smalltown/333-25-aprile-a-l-aquila-il-programma-della-giornata-della-rete-antifascista.html" target="_blank">L&#8217;AQUILA</a> <a href="https://www.facebook.com/events/115504515316956/?notif_t=plan_user_invited">1</a></li>
<li><a href="https://www.facebook.com/events/637554536269977/?notif_t=plan_user_invited">ISERNIA</a></li>
<li>
<div><a href="https://www.facebook.com/events/594709687213665/?notif_t=plan_user_invited">SIENA</a></div>
</li>
</ul>
</div>
<div><span style="font-family: 'times new roman', times;"><a rel="attachment wp-att-5377" href="/sito/25-aprile-conoscere-e-resistere/manifestoconoscere/"><img class="alignnone size-large wp-image-5377" title="manifestoconoscere" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/manifestoconoscere-424x600.png" alt="" width="424" height="600" /></a><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/25-aprile-conoscere-e-resistere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AVELLINO &#8211; Il Welfare non è un lusso! Vogliamo Reddito!</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/avellino-il-welfare-non-e-un-lusso-vogliamo-reddito/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/avellino-il-welfare-non-e-un-lusso-vogliamo-reddito/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 12:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saravallerani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblee territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Saperi liberi]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[accesso]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[avellino]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[generazione]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
		<category><![CDATA[saperi]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5340</guid>
		<description><![CDATA[L’ Italia non è un paese per giovani. La totale mancanza di incentivi per gli studenti, l’ incredibile carenza delle borse di studio, di forme di reddito di formazione diretto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p>L’ Italia non è un paese per giovani. La totale mancanza di incentivi per gli studenti, l’ incredibile carenza delle borse di studio, di forme di reddito di formazione diretto ed indiretto sono un inequivocabile segnale di quanto questo paese tenga alla cultura e all’ istruzione, è infatti dall’ inizio degli anni ’90 che i saperi stanno vivendo un processo di privatizzazione e di mercificazione e la nostra nazione risulta l’ ultima nell’ UE per investimenti su cultura ed istruzione. C’è bisogno di un cambiamento, c’è la necessità di porre la cultura come centrale all’ interno del dibattito politico: non solo nazionale, ma anche cittadino. Siamo fermamente convinti infatti che solamente con la cultura si può abbattere la crisi: non è un caso che tutti i paesi in crisi non compiono forti investimenti per l’istruzione: si tratta di una visione politico-economica poco lungimirante per il bene del paese e che si abbina ad una visione elitaria del sapere. Come l’Italia anche Avellino non è una città per giovani, la situazione della nostra città infatti è fortemente rappresentativa della nostra nazione: la mancanza di spazi di aggregazione, l’ impossibilità di momenti di confronto, la non curanza di un’amministrazione che negli ultimi anni ha trasformato la nostra città in un cantiere in costruzione, senza considerare esigenze degli studenti e ignorando ogni tipo di politica sociale. Il fenomeno dei cervelli in fuga non riguarda solo l’ Italia in generale, ma è particolarmente evidente ad Avellino, dove manca totalmente un pezzo generazionale che ha abbandonato la città dopo aver concluso gli studi, senza aver avuto alcuna possibilità di essere utile per la nostra città e di mettere le sue conoscenze a disposizione di essa. Da alcuni anni viviamo nel nostro territorio e nel nostro paese una grave crisi economica che nasce nel mondo della finanza e sta colpendo con forza l&#8217;economia reale. I tassi di disoccupazione, soprattutto giovanile, ci indicano una situazione drammatica in cui il gap tra ricchi e poveri si fa sempre più crescente, con la naturale conseguenza che il numero dei primi diminuisce inversamente ai loro profitti e il numero dei secondi aumenta inversamente ai loro redditi. La distribuzione delle ricchezze appare così una mera utopia se si pensa ad una precarizzazione strutturale del mondo del lavoro aggravata dall&#8217;incapacità da parte dei governi di offrire risposte adeguate alle nuove esigenze di welfare, che rimane sempre più bloccato in un’ottica familista e laburista. Questa situazione, accompagnata nel nostro paese dal sistematico impoverimento del sistema scolastico e universitario, lascia indietro migliaia di giovani (soprattutto nel Mezzogiorno) costretti troppe volte ad abbandonare le proprie città ed il loro Paese in cerca di migliore fortuna. L&#8217;istruzione e la formazione permanente restano, in questo contesto, le uniche risposte in grado di resistere agli attuali paradigmi produttivi e in quanto tali vanno incentivate e finanziate a tutti i livelli. Viviamo infatti in un sistema economico nel quale la conoscenza è centrale per lo sviluppo e la produzione immateriale ha molto più valore rispetto a quella materiale. Lo smantellamento del welfare si è accompagnato al venire meno del legame tra crescita della produttività materiale e crescita del potere d’ acquisto. Tale esito è frutto del peso crescente della conoscenza come fattore di accumulazione e tutto ciò è accompagnato da una condizione di precarietà generalizzata che si traduce in una filosofia comportamentale individualista. Bisogna anche per questo introdurre nella nostra città l’ idea di una remunerazione per i soggetti in formazione: per scardinare un processo di individualizzazione dello Stato Sociale. L’ idea di un reddito per gli studenti non è da vedere nell’ ottica di un intervento assistenziale, come se fosse un sussidio, bensì deve basarsi sul concetto di “remunerazione” o meglio “riconoscimento” del lavoro svolto. Gli studenti non devono essere più visti come soggetti che solamente in seguito riusciranno a produrre utile per la società, ma come parte attiva della stessa per l’ incredibile valore che la conoscenza ha all’interno dei processi produttivi. Occorre ripensare un welfare locale che metta al centro vecchi e nuovi diritti, riconosca e tuteli i &#8220;soggetti in formazione&#8221; e le loro istanze per una delle fasce della popolazione locale su cui nessuna istituzione investe né riconosce come soggetto di diritti di tipo economico e sociale. Rivendichiamo forme di reddito diretto e indiretto per i soggetti in formazione, per permettere loro un&#8217; emancipazione individuale e collettiva, per permettere loro l’acquisto di libri, di film, di biglietti per cinema, teatro e musei: l&#8217;accesso a qualunque tipo di sapere indispensabile alla nostra formazione. Riteniamo che tale sforzo possa avere una grande rilevanza a livello sociale riavvicinando la nostra generazione a tutto ciò è cultura andandone così a potenziarne il valore. Non accettiamo la visione dell’istruzione ristretta nelle mura degli edifici scolastici ma riteniamo che la formazione passi anche in quei luoghi e in quelle discipline che vengono spesso escluse o messe da parte nelle nostre scuole. Siamo convinti ad aver diritto ad accedere a un sapere che non è solo quello scolastico e di potervi accedere per altre strade, abbiamo diritto a ricercare, approfondire ed ampliare quello che è oggetto dei nostri studi e non possiamo ritenere che tale diritto venga posseduto solo da coloro che se lo possono permettere. L’acquisto o la visione di materiale cinematografico non può continuare ad essere un evento raro che interessa la minoranza di noi studentesse e studenti, ma può e deve diventare una pratica comune di crescita culturale e non deve sottostare a logiche economiche e di orari che inevitabilmente li vanno ad escludere. È proprio per questo che da molto tempo l’ UdS Avellino sta avviando una campagna per sensibilizzare la cittadinanza su questo tema, con la carta dello studente, che rappresenta una forma di reddito indiretto per tutti gli studenti, ma questo non può bastare: ottenere un reddito per i soggetti in formazione diretto significa svincolare lo studente dalla situazione economica della sua famiglia, ma soprattutto la vera differenza sta nella libertà del soggetto in formazione di poter scegliere in totale autonomia il proprio percorso culturale, rompendo le barriere nelle quali ormai è rinchiuso il sapere: si tratta di abbandonare finalmente una concezione fordista di welfare fortemente lavorista e familista. Siamo fermamente convinti per questo che la mancanza di alternative per i giovani, l’ assenza di spazi di aggregazione, l’ inaccessibilità della cultura nella nostra città debbano essere temi centrali delle politiche che metterà in campo la prossima amministrazione e che il reddito per i soggetti in formazione possa essere un grande strumento per creare un’ alternativa ad Avellino. Speriamo di non sentire più i temi di una campagna elettorale distante dai giovani e dalle proprie necessità, siamo stanchi di amministrazioni che riducono il loro compito alla gestione del bilancio e alla costruzione di strade. Crediamo che ci sia l’ opportunità finalmente di un forte cambiamento di rotta rispetto a quella che è stata una classe dirigente avellinese sempre troppo distante dalle esigenze della città. La nostra generazione infatti viene associata facilmente all’indifferenza, ma noi riteniamo che tale status sia derivato dalla mancanza in questi anni di suddetti investimenti, di una politica, ma anche di persone, che hanno deciso di puntare su di loro fuori dalle logiche del profitto. Diciamo questo poiché noi stessi facciamo parte di tale generazione e siamo pronti a metterci in gioco per la nostra città: per cambiare la città e non essere costretti a cambiare città.  Siamo sicuri che un libero e diversificato accesso ai saperi sia un nodo cruciale che la nostra città deve affrontare e siamo sicuri che proprio da qui passi la sua crescita, consapevoli che tale scel<br />
ta possa farla diventare un esempio per l’intero paese e che possa diventare il motore propulsore di questo processo di cambiamento che ponga al centro parole chiavi come scuola, formazione, cultura e saperi. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/avellino-il-welfare-non-e-un-lusso-vogliamo-reddito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>POMIGLIANO &#8211; Inchiesta sulle scuole a pezzi</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 12:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[uds campania]]></category>
		<category><![CDATA[unione degli studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5306</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;indagine dell&#8217;Unione degli Studenti Campania sull&#8217;edilizia scolastica parte da Pomigliano d&#8217;Arco. Scuole a pezzi, scale inagibili, uscite di sicurezza bloccate. Le condizioni degli studenti all&#8217;interno degli istituti sono sempre più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;indagine dell&#8217;Unione degli Studenti Campania sull&#8217;edilizia scolastica parte da Pomigliano d&#8217;Arco. Scuole a pezzi, scale inagibili, uscite di sicurezza bloccate. Le condizioni degli studenti all&#8217;interno degli istituti sono sempre più precarie ed insicure.&#8221;L&#8217;ITIS &#8220;Barsanti&#8221; è pieno di crepe, mattonelle che cadono, buchi nei muri, finestre rotte e termosifoni che non funzionano &#8211; spiega Gianlugi Renzi, rappresentante dell&#8217;UdS Pomigliano &#8211; il Liceo Scientifico &#8220;Cantone&#8221;, invece, si trova in un condominio con pilastri posizionati al centro di alcune classi &#8211; prosegue &#8211; anche la Succursale del Liceo Classico &#8220;Imbriani&#8221; a Parco Rea si trova all&#8217;interno di un condominio e le finestre sono sbarrate. Per non parlare poi delle condizioni dell&#8217;ISIS &#8220;Europa&#8221; e delle due succursali del Liceo &#8220;Matilde Serao&#8221;. Non possiamo permettere che le nostre scuole ci crollino addosso.&#8221;Sono mesi che gli studenti Pomiglianesi denunciano le pessime condizioni in cui versano le loro scuole, ma non hanno ottenuto risposta. E&#8217; inaccettabile che non si tenga conto della salute delle studentesse e degli studenti.Nelle ultime settimane, inoltre, è partita la gara d&#8217;appalto per la cittadella scolastica, un complesso per il quale la regione Campania aveva stanziato ben 22 milioni di euro. C&#8217;è voluto più di un anno di tempo affinchè i lavori potessero cominciare. Tra quanto sarà pronta? Tra quanto gli studenti Pomiglianesi potranno finalmente andare a scuola tranquilli?<a rel="attachment wp-att-5309" href="/sito/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/edi-3/"><br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5309" title="edi 3" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/edi-3-600x409.jpg" alt="" width="600" height="409" /></a><a rel="attachment wp-att-5310" href="/sito/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/edi-4/"></a><a rel="attachment wp-att-5308" href="/sito/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/edi-2/"><img class="alignleft size-large wp-image-5308" title="edi 2" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/edi-2-410x600.jpg" alt="" width="410" height="600" /></a><br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5310" title="edi 4" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/edi-4-600x462.jpg" alt="" width="600" height="462" /></p>
<p><a rel="attachment wp-att-5307" href="/sito/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/edi-1/"><img class="alignleft size-large wp-image-5307" title="edi 1" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/edi-1-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/pomigliano-inchiesta-sulle-scuole-a-pezzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abbandono scolastico: dati allarmanti e consistente divario Nord-Sud</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/abbandono-scolastico-dati-allarmanti-e-consistente-divario-nord-sud/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/abbandono-scolastico-dati-allarmanti-e-consistente-divario-nord-sud/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 13:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto allo studio]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto allo studio]]></category>
		<category><![CDATA[dispersione scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[ocse]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5246</guid>
		<description><![CDATA[Da un&#8217;indagine Ocse-Pisa, avviata da un progetto su &#8220;abbandono scolastico e bullismo: quali rischi tra i giovani?&#8221;, si evincono una serie di dati allarmanti riguardanti l’abbandono scolastico, la disoccupazione giovanile e le competenze scolastiche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Da un&#8217;indagine Ocse-Pisa, avviata da un progetto su &#8220;abbandono scolastico e bullismo: quali rischi tra i giovani?&#8221;, si evincono una serie di dati allarmanti riguardanti l’abbandono scolastico</strong><strong>, la disoccupazione giovanile e le competenze scolastiche acquisite nelle regioni del sud</strong>. Mentre al nord le cifre dei giovani disoccupati si attestano tra il 10 e il 20 %, al sud la media si attesta al 31,9%. Le cifre degli abbandoni scolastici al primo anno delle superiori confermano ulteriormente il divario nord-sud: in Campania la percentuale è del 13,8%, in Sicilia del 14,6% mentre la media nazionale si attesta all&#8217;11,9%. Se si tiene conto dell&#8217;intero quinquennio, in Italia si ha una media del 26% degli studenti che non arrivano alla maturità, con percentuali maggiori al sud ed in generale negli istituti tecnici. Infine, sempre secondo l&#8217;indagine, nel nostro paese il livello delle competenze rimane assai basso con percentuali altissime al sud e ancor di più nelle isole.</div>
<div><strong>I dati dell&#8217;indagine Ocse-Pisa mettono in luce ancora una volta le inefficienze del nostro sistema di diritto allo studio.</strong> <strong>L&#8217;abbandono scolastico è la cartina al tornasole di un sistema di diritto allo studio che non garantisce veramente la possibilità a tutte e tutti di poter studiare indipendentemente dalle condizioni socio-economiche di partenza. </strong>Nel nostro paese vi sono 20 leggi regionali sul diritto allo studio diverse, alcune all&#8217;avanguardia, con borse di studio finanziate, comodato d&#8217;uso per i libri di testo e forme di agevolazione per i consumi culturali, e altre datate, con scarse prestazioni erogate e poco finanziate.</div>
<div>Da anni rivendichiamo<strong> la necessità di una Legge Nazionale sul Diritto allo Studio che ponga fine alle disparità che permangono tra le regioni e che imponga i L.E.P. (Livelli Essenziali di Prestazione) che dovrebbero essere rispettati in ogni legge regionale.</strong> Abbiamo bisogno di leggi che garantiscano borse di studio, reddito diretto ed indiretto per gli studenti, agevolazioni sui consumi culturali, gratuità dei trasporti, comodato d&#8217;uso per i libri di testo, fondi per la progettualità, misure per incentivare la formazione permanente. Garantire il diritto allo studio significa combattere la dispersione scolastica, l&#8217;esclusione sociale e la criminalità. I dati dell&#8217;indagine Ocse-Pisa rappresentano una sconfitta scottante per il nostro paese ed è assurdo che il dibattito politico non dia risposte adeguate a tali priorità.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/wp/abbandono-scolastico-dati-allarmanti-e-consistente-divario-nord-sud/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
