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	<title>UDS - Unione Degli Studenti &#187; 14 novembre</title>
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	<description>Sindacato Studentesco</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Sep 2013 15:25:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Restano le 18 ore ma i tagli continuano</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 15:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 11 novembre, la commissione “bilancio, tesoro e programmazione” della Camera ha approvato l&#8217;emendamento sull&#8217;art. 3 e precisamente sul comma 42, che fino ad ieri prevedeva l&#8217;innalzamento dell&#8217;orario dei docenti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 11 novembre, la commissione “bilancio, tesoro e programmazione” della Camera ha approvato l&#8217;emendamento sull&#8217;art. 3 e precisamente sul comma 42, che fino ad ieri prevedeva l&#8217;innalzamento dell&#8217;orario dei docenti dalle 18 alle 24 ore. Un articolo che, se non fosse stato emendato, avrebbe prodotto un nuovo licenziamento di circa 30 mila precari della scuola. Ma, come si sapeva sin dall&#8217;inizio della discussione, i saldi del provvedimento sono rimasti rimasti invariati, con tagli mirati che rispettano i dettami della spending review.</p>
<p>Ecco come:</p>
<ul>
<li>1,8 milioni dal taglio dei 	distacchi sindacali e dei comandi dei docenti del personale 	scolastico al ministero e ad altri enti;</li>
<li>6 milioni dalla dismissione 	immobile di piazzale Kennedy, a Roma, utilizzato come sede del 	ministero dell&#8217;Università prima dell&#8217;accorpamento con il ministero 	dell&#8217;Istruzione;</li>
<li>20 milioni dai tagli per i bandi 	dei fondi First e Trin;</li>
<li>30 milioni di tagli sul progetto 	Smart City nel centro nord;</li>
<li>47,5 milioni dal fondo per il 	miglioramento dell&#8217;offerta formativa &#8220;senza pregiudicare 	l&#8217;offerta&#8221;;</li>
</ul>
<p>Altri soldi (circa 8o milioni) 	vengono recuperati da un fondo alimentato nel passato dagli 	accantonamenti di risorse raccolte con vecchi tagli. 183 milioni di 	euro che, per il 2013, invece che venir recuperati dall&#8217;aumento 	dell&#8217;orario dei docenti, sono stati recuperati con tagli lineari. 	Con tale emendamento verranno recuperati anche i i 172 milioni per 	il 2014 e 236 per il 2015.</p>
<p>Da quanto dice il Ministro Profumo, sulla scuola è stata trovata una soluzione che a saldi invariati “ci consente di non toccare i servizi agli studenti e gli orari dei docenti&#8221; e di &#8220;porre le basi una nuova gestione della scuola e una maggiore attenzione per una scuola moderna&#8221;. Le scuole di tutto il paese non dovrebbero essere tanto sicure di questo. Difatti una delle principali fonti di risparmio, come abbiamo già riportato, deriverebbero dal Fondo per il miglioramento dell&#8217;offerta formativa, e specificatamente dalle economie del FIS (Fondo dell&#8217;Istituzione Scolastica). Fino allo scorso anno, le risorse del FIS, che in parte non venivano assegnate per il sempre minor numero di precari che avrebbero dovuto svolgere le attività integrative, venivano ridistribuite alle scuole. Quest&#8217;anno, invece, sono servite per rispettare i vincoli della spending review. Per chiarezza: i fondi per l&#8217;anno corrente non dovrebbero subire un taglio rispetto a quanto già previsto (anche se per la prima volta dopo parecchi decenni il Ministero non ha ancora comunicato l&#8217;entità dei finanziamenti per l&#8217;anno 2012/2013 lasciando le scuole sull&#8217;orlo del default)  ed è per questo che si dice, con ipocrisia, che non verrà toccata l&#8217;offerta formativa. Invece non è così. Le risorse restanti dai Fondi di Istituto eccedenti, del quale il budget è unicamente proveniente dal MIUR, sarebbero potuti tornare nelle scuole per poter essere inseriti nel Fondo per l&#8217;anno successivo e dunque sarebbero serviti. Tutti finanziamenti utili per istituire corsi di recupero, per il rispetto del POF (Piano Offerta Formativa), per progetti aggiuntivi, progetti specifici per le aree a rischio e per i progetti del DPR 10/10/96 n.567. Quest&#8217;ultimo rappresenta uno dei pochi strumenti in mano agli studenti per poter presentare progetti, per avere aule autogestite, per tenere le scuole aperte il pomeriggio, per corsi di approfondimento; insomma, tutela la democrazia e la partecipazione degli studenti nelle scuole, anche attribuendo un forte potere al Comitato Studentesco, e contribuisce ad arricchire l&#8217;offerta formativa delle nostre scuole.</p>
<p>Niente di nuovo sotto il cielo dunque. Per l&#8217;ennesima volta si dequalifica la scuola pubblica sotto la retorica delle “spese” da tagliare. Sappiamo bene che ci sarebbero tante altre spese inutili sulle quali fare “cassa”, come le quelle militari che non diminuiscono (è emblematico l&#8217;aumento dei finanziamenti per i cacciabombardieri F35) o tutte le eccedenze della politica. Se proprio si vuole risparmiare su spese inutili, perché non imporre di usare i software open source nelle Pubbliche Amministrazioni?</p>
<p>Non vogliamo più sentir parlare di “sacrifici” e “revisioni”. Abbiamo capito da molto tempo che sono soltanto degli slogan utilizzati come viatico per proseguire senza remore lo smantellamento della scuola pubblica e del welfare in generale. Ci dicono che non c&#8217;è alternativa, che la via giusta è quella dell&#8217;austerità, ma il malessere sociale è sotto gli occhi di tutti. Dalle piazze del 14 novembre chiederemo e costruiremo dal basso un&#8217;altra politica, un altro tipo di società. Saremo in piazza perché pensiamo che dalla crisi si possa uscire solamente investendo sulle scuole e sulle università, perché pensiamo che non debbano più essere un mezzo per continuare a riprodurre le disuguaglianze sociali e le storture del presente, ma debbano rappresentare il laboratorio per ripensare il modello di sviluppo. Solo con il rifinanziamento di scuole e di università, solo con un nuovo modello di welfare che garantisca l&#8217;autonomia sociale dell&#8217;individuo, si potrà costruire dai luoghi della formazione un&#8217;alternativa non più rimandabile.</p>
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		<title>Le piazze del 14 novembre</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 21:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[14 novembre]]></category>
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		<category><![CDATA[unione degli studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito l&#8217;elenco delle piazze studentesche dello Sciopero G enerale Europeo contro l&#8217;austerità del 14 novembre. Segnalaci la piazza della tua città a info@unionedeglistudenti.it &#160; Piemonte Torino 9 P.zza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Pubblichiamo di seguito l&#8217;elenco delle piazze studentesche dello Sciopero G enerale Europeo contro l&#8217;austerità del 14 novembre. Segnalaci la piazza della tua città a info@unionedeglistudenti.it</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piemonte</strong></p>
<p>Torino 9 P.zza Arbarello</p>
<p>Asti 8.30 P.zza Dante</p>
<p>Novara 8.30 P.zza Garibaldi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Liguria</strong></p>
<p>Genova 9 P.zza Caricamento</p>
<p>Imperia 9 P.zza Ulisse Calvi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lombardia</strong></p>
<p>Milano 9 L.go Cairoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Veneto</strong></p>
<p>Padova 9 P.le della Stazione</p>
<p>Montebelluna 9 Stazione ferroviaria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Friuli Venezia Giulia</strong></p>
<p>Trieste 9 P.zza Goldoni</p>
<p>Udine -&gt; si unisce al corteo di Trieste</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Emilia Romagna</strong></p>
<p>Piacenza 15.30 P.zza Cavalli</p>
<p>Bologna 9.30 P.ta Lame</p>
<p>Ferrara flash mob 17 P.zza Trento e Trieste</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Toscana</strong></p>
<p>Pisa 9.30 P.zza Guerrazzi</p>
<p>Siena 9.30 P.zza Gramsci</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Umbria</strong></p>
<p>Orvieto 8 Fortezza dell&#8217;Albornoz</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lazio</strong></p>
<p>Roma</p>
<p>studenti medi 9 V.le Castro Pretorio</p>
<p>studenti universitari 9 P.le Aldo Moro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Abruzzo</strong></p>
<p>Pescara 9.30 P.zza della Madonna &#8211; Ponte del Mare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Molise</strong></p>
<p>Campobasso 9.30 presidio davanti alla Prefettura P.zza Pepe</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Campania</strong></p>
<p>Napoli 9 P.zza Garibaldi</p>
<p>Avellino</p>
<p>Salerno 9 P.zza Portanova</p>
<p>Pomigliano 9 Rotonda Alfa Romeo</p>
<p>Caserta 9.30 P.zza della stazione ferroviaria</p>
<p>Nola 9.30 P.zza Immacolata</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Puglia</strong></p>
<p>Foggia 9.30 P.zza Italia</p>
<p>Bari 9.30 P.zza Umberto I</p>
<p>Monopoli 9 P.zza S. Antonio</p>
<p>Taranto 9.30 presidio P.zza Immacolata</p>
<p>Brindisi 9 Stazione ferroviaria</p>
<p>Ostuni 8 V.le dello Sport &#8211; 8 Liceo Calamo</p>
<p>Nardò 9 P.zza XX Settembre</p>
<p>Lecce 9 P.ta Napoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Calabria</strong></p>
<p>Cosenza 9.30 P.zza Loreto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sicilia</strong></p>
<p>Catania 9 P.zza Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sardegna</strong></p>
<p>Cagliari 9.30 P.zza Repubblica</p>
<p>Carbonia 9 Anfiteatro</p>
<p>Sorgono – Oristano – Tonara – Macomer → pullman per Cagliari</p>
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		<title>ROMA &#8211; Studenti e professori assediano il ministero &quot;No ai tagli&quot;</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 19:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[14 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[ata]]></category>
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		<description><![CDATA[da la Repubblica &#8220;Profumo, la scuola intera ti sfiducia&#8221;. Questo il messaggio che ieri migliaia di manifestanti, uniti sotto la sigla Coordinamento scuole di Roma, hanno voluto recapitare simbolicamente al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>da la Repubblica</p>
<p><a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/11/11/news/studenti_e_professori_assediano_il_ministero_difendiamo_la_scuola_pubblica_no_ai_tagli-46359983/"></a><br />
&#8220;Profumo, la scuola intera ti sfiducia&#8221;. Questo il messaggio che ieri migliaia di manifestanti, uniti sotto la sigla Coordinamento scuole di Roma, hanno voluto recapitare simbolicamente al ministro dell&#8217;Istruzione, Francesco Profumo, concordando un cambio di percorso che ha portato il corteo di professori, studenti, genitori e Ata, partito da piazza dell&#8217;Esquilino, fino al dicastero di viale Trastevere e non a piazza Santi Apostoli, dove inizialmente avrebbe dovuto terminare. Il lungo corteo (&#8220;siamo cinquantamila&#8221;), pacifico e colorato, animato da balli e cori, è arrivato sotto il dicastero dell&#8217;Istruzione urlando &#8220;Dimissioni&#8221;, mentre gli insegnanti che reggevano lo striscione di testa (&#8220;Docenti, studenti, né servi né clienti&#8221;) hanno indossato delle mascherine antismog &#8220;per proteggersi dal Profumo di austerità&#8221;.<br />
A rinfocolare la protesta, diretta in particolare contro il ddl 953 ex Aprea e l&#8217;ipotesi di un ingresso dei privati nei consigli di autonomia delle scuole, anche la notizia della mancata copertura per i tagli previsti dalla spending review, con cui torna ad affacciarsi il rischio per i professori di un aumento dell&#8217;orario di insegnamento da 18 a 24 ore. Anche per questo, i docenti questa mattina torneranno a presidiare il dicastero per la quarta domenica consecutiva. &#8220;Ormai non ci fidiamo più  -  spiegano i professori  -  chiediamo un rifinanziamento della scuola pubblica che tuteli il personale&#8221;. A mostrare la vera entità del lavoro di un docente, lo striscione preparato dagli insegnanti dell&#8217;Aristotele con un collage di compiti in classe e terze prove della maturità corrette: &#8220;Vogliamo mostrare tutto il lavoro &#8220;sommerso&#8221; che pare invisibile al ministero e all&#8217;opinione pubblica&#8221; spiega Stefania Di Pietro, una professoressa del liceo.<br />
Al corteo di ieri hanno partecipato studenti e docenti di moltissime scuole romane, dal Tasso al Pascal, dall&#8217;Amaldi al coordinamento degli istituti del VI e VII municipio, solo per citarne alcune. Infuriati anche i precari, soprattutto contro il &#8220;Concorsone&#8221; per docenti voluto da Profumo: &#8220;I numeri, oltre 320mila domande per poco più di 11.500 posti in palio danno l&#8217;idea della disperazione per la mancanza di lavoro in questo Paese&#8221; gridano al megafono. Lotta Studentesca, formazione legata a Forza Nuova che in un primo momento aveva annunciato la propria partecipazione alla manifestazione del Coordinamento, ha deciso di non presentarsi. E gli studenti del coordinamento annunciano: &#8220;Mercoledì 14 saremo di nuovo in piazza con i sindacati&#8221;.</p>
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		<title>BARI &#8211; Assemblee autoconvocate in 16 scuole</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 14:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[14 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[assemblee]]></category>
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		<category><![CDATA[novembre]]></category>
		<category><![CDATA[occupazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[uds bari]]></category>
		<category><![CDATA[uds puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina in 16 scuole di Bari e provincia gli studenti hanno indetto delle assemblee autoconvocate. La grande partecipazione è il sintomo di un disagio percepito da ogni studente, che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina in 16 scuole di Bari e provincia gli studenti hanno indetto delle assemblee autoconvocate.</p>
<p>La grande partecipazione è il sintomo di un disagio percepito da ogni studente, che ormai si rende conto di come i continui tagli e i tentativi di riforma non facciano altro che inserirsi in un disegno politico ben preciso, quello di privatizzare tutto ciò che è ancora pubblico (processo che nella scuola va avanti da almeno un ventennio).</p>
<p>La coordinazione fra le diverse scuole è stata e sarà essenziale per dare un segnale forte: tutti gli studenti credono che sia necessario cambiare lo stato attuale delle cose, invertire la direzione intrapresa dai vari governi per arrivare alla liberazione dei saperi. Temi quali l’Aprea, il diritto allo studio, la riduzione di spazi di partecipazione nelle scuole non possono rimanere in secondo piano: la condizione del mondo della conoscenza e della formazione deve divenire una priorità.</p>
<p>Siamo stati definiti “choosy”, ci è stato detto che dovremmo essere trattati “a bastone e carota”: a tutto questo noi rispondiamo riprendendoci i nostri spazi di democrazia nelle scuole e nelle città.</p>
<p>Anche per questo alle 18 faremo in piazza S. Ferdinando un flash mob per porre al centro dell’attenzione mediatica il tema dello smantellamento dell’istruzione pubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SIAMO PARTITI, NON PROVATE A FERMARCI!</p>
<p>LA LISTA DELLE SCUOLE:</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-4277" title="bari 1" src="/sito/wp-content/uploads/2012/11/bari-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LSS Salvemini</p>
<p>LSS Scacchi</p>
<p>LSS Fermi</p>
<p>ITIS Marconi</p>
<p>ITCL Marco Polo</p>
<p>ITC Le Noci</p>
<p>IISS Elena di Savoia</p>
<p>ITE Giulio Cesare</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-4278" title="bari 2" src="/sito/wp-content/uploads/2012/11/bari-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<div>LCS Socrate</div>
<div>ITCS De Viti De MarcoLSLS Cartesio</div>
<div>IIS Euclide</div>
<div>ITC T.Fiore (Modugno)</div>
<div>ITC Romanazzi</div>
<div>ISS Amaldi (Bitetto)</div>
<div>
<p>LCS Flacco</p>
<p>IISS Majorana</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
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