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	<title>UDS - Unione Degli Studenti &#187; Temi</title>
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	<description>Sindacato Studentesco</description>
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		<title>NIGERIA &#8211; No al terrorismo nelle scuole!</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jul 2013 13:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Rete della Conoscenza apprende con sgomento la notizia dell&#8217;attacco terroristico alla scuola di Mamudu in Nigeria, nel quale hanno perso la vita 42 persone tra studenti e personale della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
<div dir="ltr">
<p>La Rete della Conoscenza apprende con sgomento la notizia dell&#8217;attacco terroristico alla scuola di Mamudu in Nigeria, nel quale hanno perso la vita 42 persone tra studenti e personale della scuola. Nella regione, in cui si scontrano etnie cristiane e musulmane, vi sono già stati 209 attacchi a luoghi della formazione. La Rete Della Conoscenza intende fare una riflessione ampia sulle potenzialità della scuola e della formazione, considerando le scuole “zone franche” da tutelare e valorizzare. I luoghi della formazione, infatti, non possono essere utilizzate e attaccate per lotte etniche e religiose, ma devono diventare luoghi di inizio di un processo di multiculturalismo e pluralismo di idee. Occorre cominciare dalle scuole, infatti, processi di convivenza pacifica, condivisione e confronto, tutelando la necessità di una educazione alla conoscenza dell&#8217;altro ed alla cittadinanza attiva. Attaccare le scuole significa attaccare gli unici luoghi che possono diventare officina di idee per una risoluzione sociale del conflitto e per sperimentare pratiche di crescita laica, multiculturale e collettiva.</p>
</div>
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		<title>ROMA &#8211; Sit-in a Montecitorio per fermare gli F-35</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 13:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 24 giugno la Camera dei Deputati inizia a discutere una mozione che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter, firmata da 158 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p>Lunedì 24 giugno la Camera dei Deputati inizia a discutere una mozione che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter, firmata da 158 parlamentari di SEL, PD e M5S.<br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5720" title="Foto-M_Paolicelli-Roma-2012-12-11-Sit-in-contro-Di-Paola-009" src="/wp/wp-content/uploads/2013/06/Foto-M_Paolicelli-Roma-2012-12-11-Sit-in-contro-Di-Paola-009-600x450.jpg" alt="" width="336" height="252" />La campagna “Taglia le ali alle armi”, promossa dalla Campagna Sbilanciamoci!, la Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola per la pace, ti invita a scendere in piazza per sostenere questa nuova iniziativa parlamentare e tutte quelle che si renderanno necessarie per bloccare una scelta sbagliata e dannosa.</p>
<p>I 14 miliardi di euro per comprare (e gli oltre 52 miliardi per l’intera vita del programma) un aereo con funzioni d’attacco, capace di trasportare ordigni nucleari, possono essere spesi meglio: per creare nuovi posti di lavoro, per finanziare la scuola pubblica, i servizi sanitari e sociali.</p>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ee;"><br />
</span>Chiediamo ai Deputati di votare la mozione che chiede al Governo di cancellare gli F35&nbsp;</p>
<p>L’appuntamento è a Roma in piazza Montecitorio ore 18-20</p>
<p>Per firmare l’appello lanciato dalla campagna:</p>
<p><a href="http://www.disarmo.org/nof35/">Per saperne di più</a></p>
<p><a href="http://www.peacelink.it/campagne/person.php?id=97&amp;id_topic=97">Per firmare l&#8217;appello</a></p>
<p><a href="http://www.disarmo.org/nof35/pressione-circoscrizioni">Per</a><a href="http://www.disarmo.org/nof35/pressione-circoscrizioni"> rilanciare l’appello</a></p>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>Per informazioni:<br />
Campagna Sbilanciamoci! 068841880 info@sbilanciamoci.org<br />
Rete Italiana per il Disarmo: segreteria@disarmo.org – 328/3399267<br />
Tavola per la pace: tavola@perlapace.it&#8211;</p>
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		<title>L&#039;istruzione riparta da Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 09:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BOLOGNA &#8211; Nella notte di domenica 26 maggio dopo anni di lavoro del Comitato art. 33 è arrivata a Bologna una risposta che aspettava tutto il Paese. Con il 59% [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BOLOGNA &#8211; Nella notte di domenica 26 maggio dopo anni di lavoro del Comitato art. 33 è arrivata a Bologna una risposta che aspettava tutto il Paese. Con il 59% dei votanti che ha espresso preferenza per l&#8217;opzione A, si è affermato un netto rifiuto del finanziamento pubblico alle scuole dell&#8217;infanzia private. Il Referendum comunale ha valore consultivo, di conseguenza non abroga norme, o cancella leggi, bensì traccia una direzione verso cui le amministrazioni dovrebbero muoversi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Ad oggi il sistema pubblico di prima istruzione dimostra numerosissime lacune: i comuni storicamente non sono mai riusciti a garantire scuole dell&#8217;infanzia per tutti i richiedenti. Un vuoto in termini di welfare colossale, che oggi costringe numerosissime famiglie ad iscrivere, a Bologna come nel resto d&#8217;Italia, i propri figli presso istituti privati. Partendo da questo presupposto in Italia le politiche di prima istruzione non hanno mai veramente mirato alla fornitura generalizzata di posti per ogni bambino in strutture pubbliche, ma hanno prodotto rattoppi e sprechi, finanziando le strutture private, producendo un sistema ambiguo attorno a cui sono maturati grandi interessi economici. Per queste ragioni i sostenitori della risposta B hanno agitato nei mesi della campagna referendaria lo spauracchio dei &#8220;bambini&#8221; che sarebbero rimasti senza la possibilità di accedere ad una scuola dell&#8217;infanzia. Questa tesi è totalmente infondata poichè il referendum, con la vittoria della risposta A, ha indicato una direzione verso cui l&#8217;amministrazione comunale deve lavorare, fornendo posti per tutti nelle strutture comunali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Questo risultato parla a tutto il Paese ed è in piena continuità con le mobilitazioni studentesche che in questi anni si sono caratterizzate in difesa dell&#8217;istruzione pubblica. Oggi è necessario fare un salto in avanti e capire dopo vent&#8217;anni di politiche ambigue sulla gestione dell&#8217;istruzione, come si innesca un processo di ri-pubblicizzazione dei saperi. E&#8217; necessario cogliere il segnale arrivato da Bologna per capire come ad esempio si riforma la 62/2000, legge che norma le scuole paritarie e quindi anche i finanziamenti alle private, in contrasto con i dettato costituzionale in cui i servizi privati sono previsti &#8220;senza oneri per lo Stato&#8221;. Come si ridà linfa vitale al sistema pubblico d&#8217;istruzione rifinanziandolo e ammodernandolo, come si ridefinisce la funzione dei saperi nella società? Lo svuotamento del sistema di ricerca pubblico, ha fatto si che negli ultimi anni l&#8217;unico finanziatore della ricerca divenisse il privato: la ricerca dunque non svolge più funzioni di cambiamento in senso alto della società, ma solo funzioni meramente economiche. Ripubblicizzare i saperi significa anche ristrutturare nel complesso il sistema di istruzione e formazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">E&#8217; ora necessaria una presa di responsabilità delle parti politiche, anche di quelle schierate a favore della risposta B, affinchè il dibattito si apra e si costruiscano risposte all&#8217;istanza popolare emersa dal Referendum. Nelle scorse settimane abbiamo organizzato un Referendum Studentesco nazionale in cui circa 100000 studenti tra scuole e università si sono espressi in tutt&#8217;Italia su sette temi riguardanti il futuro e l&#8217;istruzione. A breve presenteremo i risultati della consultazione e vogliamo sfruttare l&#8217;occasione per aprire un dibattito in tutto il Paese partendo da come gli studenti vorrebbero le proprie scuole ed università.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Bologna vale per tutti, Bologna è stata solo il primo passo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="http://www.issuu.com/retedellaconoscenza/docs/diritti_al_futuro____presentazione_dati_consultazi" target="_blank">Qui i risultati della consultazione studentesca</a>.</span></p>
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		<title>PISA &#8211; Verso il 16 maggio boicottiamo l&#039;INVALSI</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 10:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PISA &#8211; In vista delle tre date di somministrazione dei test invalsi, 7, 14 e 16 maggio, rispettivamente nelle scuole elementari, medie e superiori, studenti e professori di tutta Italia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">PISA &#8211; In vista delle tre date di somministrazione dei test invalsi, 7, 14 e 16 maggio, rispettivamente nelle scuole elementari, medie e superiori, studenti e professori di tutta Italia si stanno mobilitando per contrastarli. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5530" href="/sito/pisa-verso-il-16-maggio-boicottiamo-linvalsi/pisa/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5530" title="pisa" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/pisa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Anche nella città di Pisa gli studenti del collettivo Officina Cinque Punte – UdS Pisa si sono organizzati con un percorso che li ha visti impegnati su vari livelli: una foto-petizione per sfruttare al meglio il potere diffusivo dei social network, un&#8217;assemblea cittadina lanciata insieme ad altri gruppi e componenti della scuola per il 10 maggio, e la giornata conclusiva del 16 maggio con i boicottaggi.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Le iniziative della mattina del 16 maggio verranno organizzate principalmente dalle realtà del mondo della scuola con lo scopo di manifestare dentro e fuori gli istituti il nostro dissenso a questo tipo di valutazione. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Questa disapprovazione è emersa anche dai risultati del Referendum Studentesco proposto lo scorso mese dalla Rete della Conoscenza. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Infatti la maggioranza degli studenti che hanno partecipato al Referendum nel nostro territorio ritiene che sia necessario contrastare il metodo di valutazione dei test invalsi o trovarne uno nuovo e alternativo per valutare la scuola, che comprenda democraticamente tutte le componenti della scuola stessa. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Fiduciosi di veder partecipare il maggior numero di studenti così da dimostrare ancora una volta, in modo forte e deciso che c&#8217;è la speranza di veder sparire per sempre i test invalsi, ci auspichiamo che questo sia veramente l&#8217;ultimo anno di questo inutile e dannoso spreco di soldi.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Chiunque sia interessato a prendere attivamente parte all&#8217;organizzazione di queste giornate a Pisa, contatti la pagina Facebook Officina 5punte o scriva all&#8217;indirizzo mail officinacinquepunte@gmail.com</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>NAPOLI &#8211; Resistiamo, assemblea sull&#039;antifascismo al Villari</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NAPOLI &#8211;  Nella giornata odierna (30/04/2013) il Liceo Pasquale Villari, una delle scuole più attive e importanti del napoletano, grazie all&#8217;impegno dei propri studenti ha ospitato la quarta assemblea dell’A.R.C.O., il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">NAPOLI &#8211;  Nella giornata odierna (30/04/2013) il Liceo Pasquale Villari, una delle scuole più attive e importanti del napoletano, grazie all&#8217;impegno dei propri studenti ha ospitato la quarta assemblea dell’A.R.C.O., il movimento Antifascista studentesco nato dalla collaborazione tra l&#8217;Unione Degli Studenti, Link ed Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Napoli.<strong> La giornata è iniziata con gli studenti e le studentesse dell&#8217;istituto Villari che hanno esposto uno striscione all&#8217;esterno dell&#8217;edificio che recitava: &#8220;Ieri Partigiani, oggi Antifascisti!&#8221;</strong> per dare il benvenuto agli esponenti dell&#8217;ANPI che successivamente hanno ringraziato gli studenti per l&#8217;affetto e l&#8217;ospitalità. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5518" href="/sito/napoli-resistiamo-assemblea-sullantifascismo-al-villari/nap/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5518" title="nap" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/nap-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Durante l&#8217;assemblea si sono affrontati i temi della storia della Resistenza italiana, delle 4 giornate di Napoli e delle nascita di nuove associazioni di dichiarato stampo neo-fascista. Il Collettivo Villari, da sempre antifascista, anche quest’anno ha tenuto fede alla propria tradizione nonostante passati tentativi esterni da parte di alcuni pseudo-neo-fascisti di minare l’armonia della scuola. Queste spiacevoli vicende non hanno fatto altro che rafforzare e invogliare tutti gli studenti nella lotta contro ogni forma di nazi-fascismo fino ad impegnarsi concretamente nell&#8217;organizzazione di quest’assemblea. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>La prima parte è stata dedicata alle domande dei ragazzi rivolte ad Antonio Amoretti, presidente dell’Anpi Napoli ed ospite d’onore di quest’incontro. </strong>La seconda parte dell’assemblea è iniziata con una proiezione di un celebre discorso sulla Costituzione del nostro paese di Piero Calamandrei agli studenti medi ed universitari di Milano il 26 Gennaio del 1955 alla quale <strong>è seguito un interessante dibattito fortemente partecipato dagli studenti</strong> rispetto al ruolo della donna durante le quattro giornate di Napoli e la coraggiosa opposizione del popolo napoletano che ha permesso alla nostra città di liberarsi da sola dall&#8217;occupazione nazi-fascista ed ottenere la medaglia d&#8217;oro al al valor militare. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Tante studentesse e studenti al termine dell&#8217;assemblea si sono complimentati con il Collettivo per il bellissimo momento di confronto costruito con l&#8217;ANPI definendo quest&#8217;assemblea come &#8220;la migliore dell&#8217;anno&#8221;. <strong>Qualcuno si è addirittura commosso durante la proiezione del discorso di Calamandrei</strong>e quelle lacrime rappresentano la voglia di non cedere mai a nessun tipo di ricatto difendendo sempre i diritti sanciti dalla Costituzione.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Quelle lacrime sono il manifesto della Resistenza a questa società troppo spesso indifferente ed a questa classe politica che tavolta vede la Costituzione come qualcosa che può essere tranquillamente calpestata e non come la carta d&#8217;identità della nostra Italia che dovrebbe permettere a tutti di vivere dignitosamente. Il Collettivo Villari dopo l&#8217;assemblea ha deciso di ripartire proprio da quelle lacrime poichè <strong>in quegli attimi si poteva davvero comprendere tutta l&#8217;indignazione di una generazione che sta pagando una crisi che non ha creato. </strong>Troppo spesso le scuole hanno dovuto dare risposte franche e compatte a questi neofascisti con l&#8217;arma della cultura, ma fino a quando questi individui non capiranno che nelle nostre scuole non c&#8217;è spazio per chi aggredisce gli studenti o per chi predica un modello di società razzista, classista e non aperta al confronto ed al dialogo, <strong>continueremo a respingere e condannare questi episodi e queste realtà.</strong> No màs un paso atràs!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">30/04/2013</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">( <em>Di seguito il link alla pagina Facebook dell&#8217;A.R.C.O</em> <a href="https://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-napoli/resistiamo-assemblea-antif%C3%A0-al-pvillari/365390576915317#"></a><a href="https://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-napoli/resistiamo-assemblea-antif%C3%A0-al-pvillari/365390576915317#"></a><a href="https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page">https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page</a> )</span></p>
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		<title>BARI &#8211; In memoria di Peppino Impastato fai scoppiare le mafie</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 15:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BARI &#8211; Giovedì 9 maggio dalle ore 17:00 in PIAZZA CESARE BATTISTI l’ Associazione Antimafie Rita Atria – Presidio di Bari, Link, Rete della Conoscenza e Unione Degli Studenti, organizzano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BARI &#8211; Giovedì 9 maggio dalle ore 17:00 in PIAZZA CESARE BATTISTI </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">l’ Associazione Antimafie Rita Atria – Presidio di Bari, Link, Rete della Conoscenza e Unione Degli Studenti, organizzano una manifestazione per ricordare la morte di Peppino Impastato.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5510" href="/sito/bari-in-memoria-di-peppino-impastato-fai-scoppiare-le-mafie/peppy/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5510" title="peppy" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/peppy-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a>Lo faremo con un simpatico flash mob </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">“ FAI SCOPPIARE LE MAFIE”.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Durante la manifestazione, ci sarà un collegamento direttamente con Cinisi, la città natale di Peppino Impastato, con Telejato e lo storico compagno di Peppino, Salvo Vitale.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Ascolteremo vari pezzi di RADIO AUT, la radio con la quale Peppino denunciava la mafia siciliana collusa con la politica.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Raccoglieremo le firme per le “3 LEGGI di civiltà”: Tortura, carceri e droghe.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">“….Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!”</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Invitiamo tutti a partecipare, a diffondere l&#8217;iniziativa e a confermare la propria adesione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/141260196061768/?fref=ts" target="_blank">evento fb</a></span></p>
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		<title>REGGIO CALABRIA &#8211; Verso il 16 maggio stop INVALSI!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 13:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[REGGIO CALABRIA &#8211; Assemblea pubblica verso il 16 Maggio, Stop Invalsi. Ciò che vogliamo fare è costruire: ricostruire la nostra scuola, rimpossessarcene. Vogliamo fare noi ciò che i test Invalsi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">REGGIO CALABRIA &#8211; Assemblea pubblica verso il 16 Maggio, Stop Invalsi. Ciò che vogliamo fare è costruire: ricostruire la nostra scuola, rimpossessarcene. Vogliamo fare noi ciò che i test Invalsi non possono assolutamente fare. Questo perchè è assurdo che un test standardizzato possa davvero valutare e ricostruire la scuola senza tenere conto delle differenze degli indirizzi scolastici, senza permettere agli studenti di esprimere le loro conoscenze, mirando solo a premiare con riconoscimenti e fondi in denaro le scuole GIA&#8217; AVVANTAGGIATE, creando quindi tra le scuole differenze di stampo classista. Il tutto in un contesto socio-economico in cui la scuola pubblica è già in ginocchio a causa di una crisi per la quale ripagare imprese e privati è diventato più importante dei diritti sociali e civili. Vogliamo protestare contro questo sistema malato, inutile e degenerante. <a rel="attachment wp-att-5503" href="/sito/reggio-calabria-verso-il-16-maggio-stop-invalsi/exam/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5503" title="Exam" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/noinvalsi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Vogliamo comunicare che gli studenti di Reggio Calabria rifiutano i test Invalsi, perchè non sono disposti a farsi &#8220;schedare&#8221; per favorire l&#8217;investimento delle classi dominanti su scuole privilegiate o private.Non accettiamo di sentirci dire che questo sistema di valutazione valuti il &#8220;merito&#8221; per poi &#8220;revisionare l&#8217;intero sistema scolastico nazionale&#8221;! Ma come? Buttando giù definitivamente chi è in difficoltà a causa dei tagli dovuti alla LORO crisi? Ormai conosciamo le loro bugie e le loro scusanti. Ma ciò che vogliamo fare non è solo rifiutare l&#8217;Invalsi e gridare un &#8220;NO!&#8221;: vogliamo costruire, o meglio, ricostruire la nostra scuola partendo dal basso, riprendercela. Recuperare una scuola pubblica che da troppo tempo ormai non sente più dentro di se la vera partecipazione attiva dei suoi studenti, vuol dire anche lavorare insieme ripartendo proprio dalle esigenze locali: ecco perchè, non appena finita la protesta contro gli Invalsi, si partirà immediatamente con una campagna regionale sul Diritto allo Studio, con la quale gli studenti agiranno intorno a temi quali libri scolastici, borse di studio e trasporti nel contesto attuale della regione Calabria, che sono alcuni tra i temi soggetti alle difficoltà e ai soprusi più eclatanti. Ecco dunque le parole d&#8217;ordine: partecipiamo, organizziamoci, lavoriamo insieme, RICOSTRUIAMO DAL BASSO ciò che stanno provando a portarci via, e che fanno finta di voler salvare con sistemi deleteri e criminali come il Sistema Nazionale di Valutazione e i test Invalsi. RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA SCUOLA. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Mercoledì 8 maggio, alle ore 16.00, presso la sede della FLC-CGIL (per info sull’ubicazione contattare Barbara Ambrogio 3494707037 o Manuele Panella 3409266377) l&#8217; Unione degli Studenti Reggio Calabria organizza la terza assemblea aperta per la costruzione della campagna di protesta contro i test Invalsi, “NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI!”</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI! </span></p>
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		<title>L&#039;AQUILA &#8211; Presidio in memoria di Peppino Impastato</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 13:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;AQUILA &#8211; Il 9 maggio del 1978 moriva assassinato in un attentato di matrice mafiosa Peppino Impastato. Il ricordo della sua morte atroce non ha soltanto il senso di recuperare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">L&#8217;AQUILA &#8211; Il 9 maggio del 1978 moriva assassinato in un attentato di matrice mafiosa Peppino Impastato. </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il ricordo della sua morte atroce non ha soltanto il senso di recuperare una memoria che troppo spesso ci appare come sotterrata, nonostante riaffiori ancora vivida in occasione degli innumerevoli processi che la sua famiglia ha dovuto sostenere fino a questi ultimi mesi, ma anche quello di tornare a gridare a gran voce che l’antimafia e la legalità sono il terreno su cui elaborare le risposte alle innumerevoli questioni che L’Aquila si trova ad affrontare a quattro anni dal terremoto.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5498" href="/sito/laquila-presidio-in-memoria-di-peppino-impastato/impa/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5498" title="impa" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/impa-300x291.jpg" alt="" width="300" height="291" /></a>La Storia di Peppino ci insegna il vuoto della politica è troppo grande per sperare che si colmi senza una presa di coscienza collettiva, contro la speculazione, il ricatto, la corruzione, la cooptazione, il clientelismo. Infatti questo ragazzo di Cinisi ha contribuito a far riscoprire l’importanza dell’aggregazione, dell’intervento mutualistico dal basso laddove lo stato sociale e lo Stato non esistono. </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">È necessario perciò una massiccia azione contro la criminalità che sia basata soprattutto sulla sottrazione dei cittadini alle fila delle Mafie. Proprio in ragione del particolare momento storico che il nostro Paese sta vivendo è necessario avviare un miglioramento delle condizioni abitative, politiche di redistribuzione del reddito e occupazione slegata dal meccanismo della precarietà sono dei tasselli necessari per contrastare le Mafie. </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">La situazione della nostra città concilia alle dinamiche assolutamente non trasparenti della gestione degli appalti per la ricostruzione la pratica dell’immobilismo come scelta politica. L’immobilismo, negare un futuro e una prospettiva ai soggetti in formazione soprattutto in una città terremotata vuol dire cedere il proprio campo di azione alle mafie, permettere che assumano il controllo della composizione sociale di un territorio, permettere che si concedano come favori quelli che invece sono diritti inalienabili.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Nella giornata del 25 aprile, il Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone”, nato su iniziativa del Presidio di LIBERA di Cerignola (Fg) è stato attaccato vergognosamente. La scritta “ A vinto la mafia” (senza la “h”) esposta all’ingresso è una provocazione che ha un sapore intimidatorio, per questo esprimiamo solidarietà a coloro che portano avanti questo laboratorio.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Questi episodi ci fanno capire che la nostra lotta si intreccia quindi alla lotta di Peppino: è una lotta di Resistenza, di rivendicazione sociale, di creazione di una nuova stagione che spiani la strada alle nuove generazioni </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">GIOVEDì 9 MAGGIO 2013 TI ASPETTIAMO A PIAZZA REGINA MARGHERITA, A PARTIRE DALLE 20:00 IN MEMORIA DI PEPPINO E CON L’IMPEGNO PER LA NOSTRA CITTA’.</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/377595425683732/" target="_blank">evento fb</a></span></li>
</ul>
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		<title>NAPOLI &#8211;  La Conoscenza cancella il fascismo al G.Bruno</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 09:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saravallerani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
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		<description><![CDATA[19/04/2013 Presso il Liceo Giordano Bruno di Arzano si è tenuta la prima assemblea dell’A.R.C.O., il nuovo movimento Antifascista studentesco (In basso il link alla pagina) lanciato dalla collaborazione tra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>19/04/2013</p>
<p>Presso il Liceo Giordano Bruno di Arzano si è tenuta la prima assemblea dell’A.R.C.O., il nuovo movimento Antifascista studentesco (In basso il link alla pagina) lanciato dalla collaborazione tra l&#8217;Unione Degli Studenti, Link ed Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Napoli.</p>
<p>La presenza di esperti sulla storia dell’Antifascismo in Italia, rappresentata dalla presenza di esponenti dell&#8217;Anpi, e la testimonianza dell’Unione degli Studenti sul momento storico, ha ricordato ai ragazzi l’importanza di ripudiare ogni politica antidemocratica e orribile come quella del Fascismo. La risposta è stata viva e attenta, soprattutto quando si è toccato il tema della nascita di nuove Destre estremiste, ed ambigue associazioni che si rifanno apertamente al neofascimo, attraverso i loro contenuti razzisti, omofobi e violenti, nettamente rifiutati dagli studenti.</p>
<p>L’antifascismo deve partire prima di tutto dalle scuole, gli studenti di oggi ma anche, e soprattutto, cittadini di domani, con l&#8217;arma più potente, la Cultura. Non bisogna dimenticare il diritto alla Libertà, e che ogni realtà che neghi in qualsiasi modo essa dev’essere rifiutata e combattuta, come hanno fatto gli eroici Partigiani della Resistenza Italiana. Le scuola e le strade sono di chi le ama, e gli studenti hanno la forza, ma soprattutto la libertà e la volontà giusta per combattere tale malattia sociale.</p>
<p>Con quest’assemblea si apre un ciclo di lavoro tra le scuole e l’A.R.C.O., dove i ragazzi continueranno e difendere l&#8217;Antifascismo su cui si basa la nostra Costituzione e la nostra Repubblica Italiana. E&#8217; rivendicare il proprio NO al NaziFascismo, e ad ogni cosa che derivi da esso che minacci la liberà espressione. L’assemblea è stata definita la più bella dell’anno dalla componente studentesca ed accolta con incredibile entusiasmo, poiché questo tema sta particolarmente a cuore di ogni persona che odia il razzismo, l’omofobia e la violenza.</p>
<p>&#8220;Siamo orgogliosi di ospitare il ricordo della Resistenza Italiana e della lotta alla dittatura&#8221;, afferma Luca Giampietro, rappresentante d&#8217;istituto del G.Bruno. &#8220;bisogna informare per resistere ad ogni forma di oppressione, e ringraziamo di cuore l&#8217;A.R.C.O e le realtà che ne fanno parte per avercene dato occasione&#8221; Il collettivo studentesco si è dichiarato Antifascista, e non ci sono propositi migliori per portare avanti un progetto come l’A.R.C.O., e che con ogni freccia che verrà lanciata si ricordi ogni partigiano morto per la nostra libertà.</p>
<p>( Di seguito il link alla pagina Facebook dell&#8217;A.R.C.O https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page )</p>
<p><a rel="attachment wp-att-5463" href="/sito/napoli-la-conoscenza-cancella-il-fascismo-al-g-bruno/giordano-bruno-antifa/"><img class="alignnone size-large wp-image-5463" title="giordano bruno antifa" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/giordano-bruno-antifa-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
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		<title>BARI &#8211; Approvato il comodato d&#039;uso per i libri</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti degli studenti]]></category>
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		<description><![CDATA[BARI &#8211; Abbiamo vinto una battaglia storica: la Giunta Comunale (qui la delibera) ha approvato per l&#8217;a.s. 2013/14 il comodato d&#8217;uso gratuito dei libri di testo per gli studenti frequentanti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BARI &#8211; Abbiamo vinto una battaglia storica: la Giunta Comunale (<a href="https://docs.google.com/file/d/0B6daN_PPRFI-TFRmSFR0UTg3ZVU/edit">qui la delibera</a>) ha approvato per l&#8217;a.s. 2013/14 il comodato d&#8217;uso gratuito dei libri di testo per gli studenti frequentanti le scuole superiori a Bari. </span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Oggi uno studente di primo superiore spende dai 400 ai 700 euro solo per l&#8217;acquisto dei libri scolastici, una somma alla quale va aggiunta quella necessaria per tutto il restante materiale scolastico: il caro-libri è infatti una d</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">elle principali barriere fra gli studenti e l&#8217;accesso ai saperi. </span> <img class="alignleft size-medium wp-image-5444" title="dirittoallostudio" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/dirittoallostudio-300x109.gif" alt="" width="300" height="109" /> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Nel corso degli ultimi anni, i limiti di spesa sono stati costantemente aumentati, rendendo spesso impossibile per gli studenti acquistare i libri di testo; i tagli sempre più pesanti e i finanziamenti sempre più bassi hanno impedito alle scuole di poter mettere in pratica misure per contrastare tale situazione.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Come Unione degli Studenti, organizziamo da anni mercatini del libro usato: in questo modo la spesa viene dimezzata, ma abbiamo sempre sostenuto che non potesse essere questa la soluzione definitiva, che le istituzioni dovessero intervenire.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">La soluzione che proponevamo e che abbiamo oggi ottenuto è quella del comodato d&#8217;uso gratuito: è la scuola ad acquistare i libri di testo e a “prestarli” allo studente, che dovrà poi riconsegnarli alla fine dell&#8217;anno scolastico. </span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Gli stessi libri, l&#8217;anno successivo, arriveranno ad altri studenti: in questo modo non c&#8217;è solo un risparmio economico rilevante, ma anche meno spreco di carta, e, fra l&#8217;altro, l&#8217;abbattimento della logica individualista a favore di una visione più collettiva della scuola tutta, che passa anche dal semplice libro.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il comodato d&#8217;uso è “solo una parte di quello che ci spetta”, una prima vittoria verso il totale abbattimento delle barriere per l&#8217;accesso al mondo della formazione, per un diritto allo studio reale, per una scuola davvero pubblica e aperta a tutti.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Unione degli Studenti Bari</span></p>
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