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	<title>UDS - Unione Degli Studenti &#187; News UDS</title>
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	<description>Sindacato Studentesco</description>
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		<title>ROMA &#8211; Sit-in a Montecitorio per fermare gli F-35</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 13:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 24 giugno la Camera dei Deputati inizia a discutere una mozione che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter, firmata da 158 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p>Lunedì 24 giugno la Camera dei Deputati inizia a discutere una mozione che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter, firmata da 158 parlamentari di SEL, PD e M5S.<br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5720" title="Foto-M_Paolicelli-Roma-2012-12-11-Sit-in-contro-Di-Paola-009" src="/wp/wp-content/uploads/2013/06/Foto-M_Paolicelli-Roma-2012-12-11-Sit-in-contro-Di-Paola-009-600x450.jpg" alt="" width="336" height="252" />La campagna “Taglia le ali alle armi”, promossa dalla Campagna Sbilanciamoci!, la Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola per la pace, ti invita a scendere in piazza per sostenere questa nuova iniziativa parlamentare e tutte quelle che si renderanno necessarie per bloccare una scelta sbagliata e dannosa.</p>
<p>I 14 miliardi di euro per comprare (e gli oltre 52 miliardi per l’intera vita del programma) un aereo con funzioni d’attacco, capace di trasportare ordigni nucleari, possono essere spesi meglio: per creare nuovi posti di lavoro, per finanziare la scuola pubblica, i servizi sanitari e sociali.</p>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ee;"><br />
</span>Chiediamo ai Deputati di votare la mozione che chiede al Governo di cancellare gli F35&nbsp;</p>
<p>L’appuntamento è a Roma in piazza Montecitorio ore 18-20</p>
<p>Per firmare l’appello lanciato dalla campagna:</p>
<p><a href="http://www.disarmo.org/nof35/">Per saperne di più</a></p>
<p><a href="http://www.peacelink.it/campagne/person.php?id=97&amp;id_topic=97">Per firmare l&#8217;appello</a></p>
<p><a href="http://www.disarmo.org/nof35/pressione-circoscrizioni">Per</a><a href="http://www.disarmo.org/nof35/pressione-circoscrizioni"> rilanciare l’appello</a></p>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>Per informazioni:<br />
Campagna Sbilanciamoci! 068841880 info@sbilanciamoci.org<br />
Rete Italiana per il Disarmo: segreteria@disarmo.org – 328/3399267<br />
Tavola per la pace: tavola@perlapace.it&#8211;</p>
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		<title>Nuovo regolamento test d&#8217;ingresso all&#8217;università: i problemi restano gli stessi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 14:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella giornata di ieri e&#8217; stato pubblicato il nuovo Decreto Ministeriale n. 449/13 che definisce le modalità di svolgimento delle prove di ammissione per i corsi di laurea a numero [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri e&#8217; stato pubblicato il nuovo Decreto Ministeriale n. 449/13 che definisce le modalità di svolgimento delle prove di ammissione per i corsi di laurea a numero chiuso e programmato.</p>
<hr id="system-readmore" />
<p>Riteniamo un&#8217;importante conquista lo slittamento ufficiale dei test da luglio a settembre e non possiamo che addebitare questo passo avanti alle pesanti critiche e alle iniziative messe in campo dalle studentesse e dagli studenti in tutta Italia, purtroppo pero&#8217; il decreto è riuscito solo ad ammorbidire il perverso meccanismo dei c.d. &#8220;punti bonus&#8221; senza risolvere il problema.</p>
<p>E&#8217; stata, infatti, superata la ripartizione dei 4, 6, 8, 10 punti e si modificano la base del calcolo dei bonus che verra&#8217; individuata all&#8217;interno delle commissioni dove si sostiene l&#8217;esame e non piu&#8217; sulla base dei voti dell&#8217;intera scuola nell&#8217;anno precedente.<br />
Questo sistema continuerà ad essere foriero di disparità: a parità di voto gli studenti della stessa scuola potrebbero vedersi attribuire dalle diverse commissioni punteggi diversi. Non si limita in questo modo il rischio di ingiustizie, le quali possono essere effettivamente eliminate solo prendendo in considerazione l&#8217;intero percorso formativo, o quanto meno i risultati dell&#8217;ultimo triennio, e non il solo esame di maturita&#8217; che presenta ad oggi innumerevoli criticità.&#8221;</p>
<p>Ci domandiamo inoltre se il termine di soli 4 giorni, previsto dal <a href="http://attiministeriali.miur.it/media/222171/allegati.pdf">punto 12 dell&#8217;Allegato n.2</a> del <a href="http://attiministeriali.miur.it/anno-2013/giugno/dm-12062013.aspx">D.M. 449/13</a>, per formalizzare l&#8217;immatricolazione a seguito della definizione della graduatoria nazionale prevista per il 30 Settembre, non sia troppo esiguo anche e soprattutto a fronte della certa esclusione in caso di ritardo.</p>
<p>Lo stesso problema riguarderà anche l&#8217;accesso ai bandi regionali per il diritto allo studio per le matricole assegnate, tramite il bando nazionale, ad un ateneo differente (indicato come seconda scelta) da quello in cui gli studenti hanno effettuato richiesta per ottenere la borsa di studio. Dalle prime verifiche effettuate, infatti, le agenzie regionali per il diritto allo studio e gli atenei si stanno organizzando in totale autonomia, con procedure differenti da regione a regione, senza garantire quindi nessuna tutela per gli studenti.</p>
<p>Crediamo che le suddette problematiche sono quelle più visibili, ma le disparita&#8217; e difficolta&#8217; logistiche non potranno essere risolte completamente se nonaffrontando con franchezza l&#8217;ingiusto sistema delle barriere all&#8217;accesso e del numero chiuso che rappresenta ad oggi per tante e tanti l&#8217;impossibilità di scegliere liberamente il proprio percorso di studio e di vita.</p>
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		<title>Torna nel cuore del Salento il Riot Village, il campeggio nazionale studentesco</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna Riot Village &#8211; Desideri in Movimento, il campeggio studentesco che unisce la vacanza sociale (solo 12 Euro al giorno) ad un vasto programma culturale e musicale. Il campeggio quest&#8217;anno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Torna Riot Village &#8211; Desideri in Movimento, il campeggio studentesco che unisce la vacanza sociale (solo 12 Euro al giorno) ad un vasto programma culturale e musicale. Il campeggio quest&#8217;anno torna a Otranto (LE), nel cuore del Salento. </p>
<p>Visita il sito www.riotvillage.it per saperne di più!</p>
<p>Riot Village è il villaggio studentesco: organizzato dagli studenti per gli studenti, e rivolto a studenti delle superiori, universitari, accademici e dottorandi, è la scelta migliore per trascorrere le tue vacanze tra mare, sole e vento delle giornate in campeggio, la musica e il divertimento delle dance hall e dei concerti organizzati ogni sera, le discussioni e gli approfondimenti dei workshop e dei dibattiti, e ancora l&#8217;arte, la scrittura, la fotografia, il cinema, la condivisione che vivrai in ogni istante della tua vacanza a Riot Village. E soprattutto, il calore e la compagnia delle centinaia di studentesse e studenti provenienti da tutte le regioni d&#8217;Italia e dal resto d&#8217;Europa. Riot Village si svolge in un camping nel cuore di una incantevole pineta, divisa dal mare solo da una striscia di sabbia, che per due settimane fra luglio e agosto diventa la spiaggia bella, divertente, sognatrice e colorata dove potrai trascorrere le tue giornate e le tue notti.</p>
<p>Riot Village è il luogo ideale per rilassarsi, per divertirsi, per conoscere nuove persone o ritrovare vecchi amici, ma è anche il posto dove centinaia di giovani e studenti si ritrovano ogni anno e parlandosi, confrontandosi e unendo i propri sogni danno vita al progetto di un altro mondo possibile. Riot Village è un modo per far vivere, con naturalezza e spontaneità, in un clima sì di divertimento e di relax ma non di distrazione o di alienazione, una piccola sacca di resistenza fatta di persone convinte che esista un modello alternativo di mondo possibile, alternativo all&#8217;ideologia dell&#8217;ingiustizia, della sopraffazione, della discriminazione, della violenza. Con la stessa naturalezza con cui in riva al mare è possibile guardare l&#8217;orizzonte, per due settimane a Riot Village è possibile riscoprire la speranza e svelare un altro orizzonte possibile. Riot Village non è una vacanza alienante, una fuga dal mondo; è al contrario la possibilità di relazionarsi al mondo in maniera differente. Anche per questo Riot Village è il posto ideale per incontrare delle persone fantastiche con cui conoscersi, parlarsi, stringere amicizia, innamorarsi.</p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-5693" title="riot" src="/wp/wp-content/uploads/2013/06/riot-600x401.jpg" alt="" width="420" height="281" />I concerti e le dance hall, le occasioni di divertimento non sono mai solo fini a sé stesse ma anche a creare legami, relazioni, a costruire spazi di condivisione e di socialità. C&#8217;è un filo che le congiunge e le lega indissolubilmente ai seminari, ai workshop, ai cineforum, ai dibattiti, ai momenti di formazione e di arte, cultura e politica. Per questo Riot Village non ha niente in comune con vacanze che rispondono solo al bisogno di vendere e di consumare, non entra nel novero delle possibilità che vengono offerte ai giovani come banale e sciocco divertimento e che non sono altro che prodotti commerciali vuoti di senso. A Riot Village ciascuno può trovare il tempo e lo spazio per rilassarsi, per divertirsi, per conoscere persone, per amare e per essere sé stesso, per condividere  esperienze, per desiderare  e per costruire, con semplicità, un mondo all&#8217;altezza dei propri sogni.</p>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small; line-height: normal;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small; line-height: normal;"><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Posticipati i test d&#8217;ingresso a settembre: ennesimo flop dell&#8217;ex Ministro Profumo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 14:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apprendiamo oggi che il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca è intenzionato ad emanare un nuovo decreto sui test d&#8217;ingresso in modo da posporre i test alle facoltà di Medicina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo oggi che il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca è intenzionato ad emanare un nuovo decreto sui test d&#8217;ingresso in modo da posporre i test alle facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria, Architettura, Professioni Sanitarie&#8230;</p>
<p>Apprendiamo oggi che il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca è intenzionato ad emanare un nuovo decreto sui test d&#8217;ingresso in modo da posporre i test alle facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria, Architettura, Professioni Sanitarie e Veterinaria a Settembre. In seguito alla pubblicazione dell&#8217;avviso del Minstero risalente a febbraio, avevamo duramente criticato l&#8217;anticipazione, non solo per l&#8217;impossibilità degli studenti di prepararsi a pieno per i test, vista la quasi coincidenza delle date dei test con quella degli esami di stato, ma anche per l&#8217;ambiguità dell&#8217;avviso che non prevedeva la modalità di svolgimento delle prove ma solo la calendarizzazione delle stesse.</p>
<p>&#8220;Riteniamo scandaloso &#8211; dichiara Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell&#8217;Unione degli Studenti &#8211; che migliaia di studentesse e studenti si ritrovino proprio oggi, giornata nella quale scadeva l&#8217;iscrizione ai test per le facoltà di Medicina, Architettura, Veterinaria e Professioni Sanitarie, nella condizione di incertezza e ambiguità rispetto a delle prove che avrebbero dovuto svolgere tra poco più di un mese.&#8221;<br />
&#8220;Comprendiamo la necessità di invertire una rotta totalmente sbagliata, ma chiediamo siano date risposte chiare alle studentesse e agli studenti iscritti ai test  in merito alle nuove modalità di svolgimento delle prove e sulle tempistiche, ma non solo anche in merito al già provveduto al pagamento della somma di 35€ necessari per l&#8217;iscrizione al test. Al Ministro Carrozza chiediamo allora &#8211; conclude l&#8217;Unione degli Studenti &#8211; che siano garantite procedure chiare per la ri-iscrizione e che non accadano ingiustizie&#8221;</p>
<p>&#8220;E&#8217; assurdo &#8211; continua Luca Spadon, portavoce nazionale di Link &#8211; coordinamento universitario &#8211; che ci sia tutta questa confusione rispetto al tema dell&#8217;iscrizione all&#8217;università. Guardiamo di buon occhio il posticipo dei test, ma siamo convinti che questa misura non sia sufficiente, ma che ci sia bisogno di aprire un dibattito ampio e condiviso sul tema dell&#8217;accesso all&#8217;università, ad oggi fortemente selettivo a causa dei corsi a numero chiuso, come del bonus maturità, sul quale chiediamo ancora una volta che si faccia chiarezza. Ribadiamo &#8211; conclude Spadon &#8211; che il 57% delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato al referendum studentesco svoltosi questa primavera, crede che l&#8217;università debba essere completamente ad accesso libero per garantire a tutte e tutti l&#8217;accesso al sapere.&#8221;</p>
<p>&#8212;&#8211;&gt; <a href=" http://www.unionedeglistudenti.net/wp/wp-content/uploads/downloads/2013/06/La-linea-del-tempo-per-l.pdf">GUARDA IL NUOVO SPECCHIETTO </a> SUL CALENDARIO PER L&#8217;AMMISSIONE AI TEST!</p>
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		</item>
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		<title>TORNANO I MERCATINI DEL LIBRO USATO!</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 13:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno, gli studenti e le loro famiglie, si trovano ad affrontare un costo altissimo per il corredo scolastico, tra libri e altri materiali. Come sostiene Federconsumatori all&#8217;inizio di quest&#8217;anno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">, gli stud</span>enti e le loro famiglie, si trovano ad affrontare un costo altissimo per il corredo scolastico, tra libri e altri materiali. Come sostiene Federconsumatori all&#8217;inizio di quest&#8217;anno scolastico un ragazzo del primo liceo ha speso per i libri di testo e i dizionari 745,00 euro (il 2% in più rispetto allo scorso anno) più 488,00 euro per il corredo scolastico, per un totale di ben 1.233,00 €. Questo grazie anche all’innalzamento dei tetti di spesa previsti nei decreti 42 e 43 dell’11 maggio 2012, che, sempre dalle indagini del Codacons, hanno confermato un aumento da 2 a 6 euro a seconda dell’istituto e un ulteriore possibile scatto del 10 % che ha delinea una stangata di 44 euro rispetto all’anno precedente. Il 21 marzo Profumo ha firmato un nuovo decreto in materia di adozioni dei libri di testo (per approfondire <a href="http://goo.gl/hLxVb">CLICCA QUI</a>) che incentiva la digitalizzazione e abbassa dal 30% al 20% i tetti di spesa per i libri di testo. Una marcia indietro su questi ultimi certamente positiva, che però non risolve tutti i problemi. Infatti, come abbiamo scritto <a href="http://goo.gl/hLxVb">in precedenza</a>, continuano a rimanere tanti nodi irrisolti e il rischio è che i costi della digitalizzazione si abbattano sulle famiglie se non si torna ad investire nell&#8217;istruzione. Ad oggi i &#8216;libri digitali misti&#8217; si rivelano dei libri cartacei a tutti gli effetti, con in allegato anche un semplice link o un CD-ROM. In questi anni questa tipologia di libri ha dimostrato di essere un semplice viatico per le speculazione delle case editrici. Al contempo il mercato del libro usato classico non riesce ad offrire agli studenti sconti effettivi e consistenti sui libri di testo, anche perché ha subito una crisi da quando moltissimo scuole hanno cominciato a rinnovare i libri ogni anno. Infatti, a conferma di ciò, con la circolare del MIUR n.378 pubblicata il 25 gennaio, dall&#8217;anno scolastico 2014/2015 cadrà il blocco (sei anni per le scuole secondarie di I e II grado e cinque per le primarie) sulle adozioni dei testi scolastici, dando la possibilità agli insegnanti di cambiarli ogni anno.</p>
<p>CHE FARE?</p>
<p>Per contrastare il fenomeno del caro-libri l’Unione degli Studenti, già da ora, sta organizzando come ogni anno in tutto il Paese decine di mercatini dei libri usati. Il costo dei libri di testo e del materiale scolastico sono una delle più grosse barriere all&#8217;accesso ai saperi e storicamente la nostra organizzazione ha offerto questo servizio mutualistico anche per mettere in evidenza i deficit nostro sistema di diritto allo studio. Difatti continuiamo a rivendicare una Legge Quadro Nazionale sul Diritto allo Studio, che contenga il comodato d&#8217;uso per i libri di testo e che, soprattutto, sia rispettata e resa effettiva dalle leggi regionali.<br />
In molte città, già in questi giorni, sta iniziando la raccolta dei libri, al fine di iniziare i mercatini nel più breve tempo possibile e non relegarli unicamente alla fine di agosto o ai primi di settembre. Nelle nostre sedi gli studenti potranno vendere e comprare i propri libri al 50% del prezzo di copertina, senza cadere nelle speculazioni delle libreria. In alcune regioni abbiamo addirittura auto-prodotto un diario scolastico in vendita a basso costo, per cercare di tenere bassi i costi del materiali scolastico degli studenti.</p>
<p>NON SAI COME ORGANIZZARE IL MERCATINO? Scarica la [Download not found], il [Download not found], il [Download not found] e il [Download not found]</p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a info@unionedeglistudenti.it</p>
<p>Di seguito la lista delle prime città che organizzano il mercatino:</p>
<ul>
<li>GENOVA: Piazza Sarzano, Ex Latteria Occupata,  raccolta libri dal 11/6 al 11/7 e dal 1/9 AL 3/10. Vendita libri dal 25/6 al 11/7 e dal 1/9 al 3/10. Martedì e Giovedì dalle 16 alle 19.30; Contatti: 3497757842 / 3295991994 Giacomo Zolezzi. EVENTO FACEBOOK https://www.facebook.com/events/139044302957748/</li>
<li>CASERTA: Via Giuseppe Maria Bosco 5 (sopra lo Sweet Café), Martedi dalle h 16 alle 18, venerdì dalle 18 alle 20; Contatti: 3408705989 Marika, 3394916871 Miriam. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/474495212630399/">https://www.facebook.com/events/474495212630399/</a></li>
<li>VIMERCATE: via 25 aprile 20 ex Cag, Spazio Popolare Studentesco, dal 9/6 al 30/9. Dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 20.30. Contatti: Katarina Maffei 3921750812. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/207653896050352/">https://www.facebook.com/events/207653896050352/</a></li>
<li>SIRACUSA: Piazza Santa Lucia 10, raccolta e vendita libri dal 16/6 dal lunedì al venerdì dalle h 10 alle h 12, giovedì dalle h 15,30 alle h 18,30 e sabato dalle h 16,30 alle h 18. Contatti: 3342090456. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/594593443906469/">https://www.facebook.com/events/594593443906469/</a></li>
</ul>
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		<title>Esami di Stato, arriva il bonus maturità: ecco la guida!</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli esami di stato si avvicinano e anche quest&#8217;anno decine di migliaia di studentesse e studenti si scontreranno con prove, colloqui, punteggi e si avvieranno verso l&#8217;università. Per non lasciati [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Gli esami di stato si avvicinano e anche quest&#8217;anno decine di migliaia di studentesse e studenti si scontreranno con prove, colloqui, punteggi e si avvieranno verso l&#8217;università.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; text-align: justify;">Per non lasciati solo abbiamo predisposto una guida in cui troverai la linea del tempo degli esami di stato, info utili sulle normative vigenti, sulle commissioni, sui punteggi delle prove, link utili alle prove degli esami di stato degli anni passati, ma troverai anche informazioni su come svolgere il saggio breve, come fare l&#8217;analisi del testo o in cosa consiste la terza prova, com&#8217;è strutturato il colloquio orale e soprattutto il famigerato &#8220;bonus di maturità&#8221; che entra da quest&#8217;anno in vigore. In seguito al riordino dei test d&#8217;ingresso abbiamo predisposto una sezione sull&#8217;accesso all&#8217;università nella quale specifichiamo cosa significa numero aperto, cos&#8217;è il numero chiuso e come sono cambiati i test d&#8217;ingresso nazionali per architettura, medicina ed odontoiatria, professioni sanitarie e veterinaria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il grande cambiamento di quest&#8217;anno connesso ai test d&#8217;ingresso riguarda il &#8220;bonus maturità&#8221;, Di cosa si tratta? È un punteggio aggiuntivo al voto di maturità, che non viene conteggiato nei 100 punti massimi assegnati per l&#8217;esame di stato, ma viene assegnato come aggiunta per il punteggio sul test d&#8217;ingresso per il test di architettura, medicina ed odontoiatria, professioni sanitarie e veterinaria. Per queste quattro facoltà il punteggio massimo di 90 punti sarà integrato con un punteggio che va da 4 a 10.  Tale punteggio viene assegnato solo a coloro i quali hanno raggiunto un punteggio minimo di 80/100 e viene calcolato in base ad equazione legata ai percentili degli anni precedenti. Per chiarezza, se si dice che la prova d’esame di uno studente è al 90° percentile, si indica che ha fatto meglio del 90% dei suoi coetanei.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><script src="http://e.issuu.com/embed.js" type="text/javascript"></script><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Nonostante il bonus sembri nascere come una forma di incentivo per le scuole che si trovano in contesti disagiati, per favorire l&#8217;accesso degli studenti e delle studentesse di quegli istituti nelle facoltà a numero programmato, risulta fallace in numerosi, primo su tutti il fatto che il percorso di studi precedente non può diventare escludente per un percorso successivo, in quanto la valutazione stessa non potrà mai essere un elemento oggettivo.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il vero problema è che il numero chiuso è una barriera di per se all&#8217;accesso libero all&#8217;università, e in quanto tale ogni regolamento varato all&#8217;interno di questo sistema risulterà ugualmente limitante. Questa idea è confermata dai risultati del </span><a style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/diritti_al_futuro____presentazione_dati_consultazi" target="_blank">referendum studentesco</a><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> condotto questa primavera. Ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà rispetto a tutte le forme costituenti una barriera al libero accesso ai saperi. Non si può legare la possibilità di un successo formativo alla media di voto delle superiori, né tanto meno a dei percentili.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Scopri di più sulla guida!</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">In bocca al lupo a tutte e tutti!</span></p>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a style="font-size: large; font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/guida_maturita">CLICCA QUI per leggere la guida</a></span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a style="font-size: large; font-family: 'trebuchet ms', geneva;" href="http://clicca%20qui%20per%20sapere%20chi%20saranno%20i%20tuoi%20commissari%20esterni%21/">CLICCA QUI per sapere chi saranno i tuoi commissari esterni!</a></span></li>
</ul>
</div>
<p>< style="width: 525px; height: 525px;" class="issuuembed"><script type="text/javascript" src="http://e.issuu.com/embed.js" async="true"></script></p>
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		<title>HO-STAGE. OPPORTUNITÀ O RICATTO? Inchiesta sugli stage</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 12:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diamo diffusione ed invitiamo a partecipare a questa inchiesta sociale sul tema degli stage e dei tirocini formativi organizzata dall&#8217;IRES e dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna &#8220;Works! Lavori [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Diamo diffusione ed invitiamo a partecipare a questa inchiesta sociale sul tema degli stage e dei tirocini formativi organizzata dall&#8217;IRES e dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna &#8220;Works! Lavori Metropolitani&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span>La rete dei giovani iscritti, attivisti e delegati della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna &#8220;Works! Lavori Metropolitani&#8221;, con il coinvolgimento e la consulenza scientifica dell’Istituto di Ricerche Economiche e<br />
Sociali (Ires) dell’Emilia-Romagna, ha deciso di  promuovere un’indagine sui tirocini formativi. Nonostante nasca come strumento formativo, è ormai sapere e opinione comune che il tirocinio molto spesso si configura, rispetto alle mansioni svolte (e altrettanto spesso non ufficialmente riconosciute), come un rapporto di lavoro dipendente, di cui non condivide però né le tutele né il compenso per il lavoratore né gli obblighi da parte del datore di lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Per questo abbiamo deciso di lanciare l&#8217;inchiesta “</span><span><em>Ho-stage</em></span><span>. Formazione o Sfruttamento?” con l&#8217;intento di indagare in profondità il “fenomeno-stage” mediante la diffusione di un questionario: uno strumento attraverso cui proveremo a ricostruire il quadro anagrafico del rispondente e il suo percorso formativo e lavorativo, sondare le condizioni materiali di lavoro durante il tirocinio, tastare le percezioni soggettive dei tirocinanti rispetto ai rapporti lavorativi e all’efficacia del tirocinio, fino a raccogliere dati sulle eventuali relazioni sindacali maturate nel luogo di lavoro. </span></p>
<p style="text-align: justify;">La correlazione tra questi aspetti, composizione anagrafica dei tirocinanti, i loro curricula e le loro condizioni di vita e lavorative, costituisce a nostro avviso un presupposto imprescindibile per avviare una discussione pubblica su una pratica istituzionalizzata che contiene il paradosso intrinseco di essere troppo fluida e disorganica per venire definita <em>lavoro</em>, ma allo stesso tempo troppo rigida e gravosa per poter considerarsi semplice formazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span>Una discussione pubblica che si palesa tanto più necessaria ora, alla luce della recente “riforma Fornero” secondo cui le regioni dovranno legiferare entro luglio in materia, per provare a mettere </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>ordine alla complessa normativa nazionale. Una discussione pubblica, infine, che vuole intrecciare anche la presenza delle organizzazione sindacali, data la natura ibrida dello strumento tirocinio, che si presta facilmente ad abusi veri e propri. Per questo pensiamo che tale ricerca sfugga dai confini del semplice lavoro speculativo, per farsi invece possibile vettore di soggettivazione e creare, così, anche uno spazio adeguato per avviare azioni e pratiche di intervento sindacale. </span></p>
<p style="text-align: justify;">Per compilare il questionario: <a href="https://www.surveymonkey.com/s/HOStage">https://www.surveymonkey.com/s/HOStage</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per seguire le evoluzioni della ricerca: <a href="https://www.facebook.com/tirociniireser">https://www.facebook.com/tirociniireser</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>*Per “Works! Lavori Metropolitani”: Matteo Negri, Lisa Dorigatti, Eloisa Betti</em></p>
<div>
<p style="text-align: justify;"><span><em>Per IRES  Emilia-Romagna: Carlo Fontani, Daniele Dieci, Marco Marrone</em></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-5598" href="/sito/ho-stage-opportunita-o-ricatto-inchiesta-sugli-stage/hostage/"><img class="alignleft size-large wp-image-5598" title="hostage" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/hostage-600x203.jpg" alt="" width="490" height="203" /></a></p>
</div>
<div><span style="color: #0000ee;"><br />
</span>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#039;istruzione riparta da Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 09:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BOLOGNA &#8211; Nella notte di domenica 26 maggio dopo anni di lavoro del Comitato art. 33 è arrivata a Bologna una risposta che aspettava tutto il Paese. Con il 59% [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BOLOGNA &#8211; Nella notte di domenica 26 maggio dopo anni di lavoro del Comitato art. 33 è arrivata a Bologna una risposta che aspettava tutto il Paese. Con il 59% dei votanti che ha espresso preferenza per l&#8217;opzione A, si è affermato un netto rifiuto del finanziamento pubblico alle scuole dell&#8217;infanzia private. Il Referendum comunale ha valore consultivo, di conseguenza non abroga norme, o cancella leggi, bensì traccia una direzione verso cui le amministrazioni dovrebbero muoversi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Ad oggi il sistema pubblico di prima istruzione dimostra numerosissime lacune: i comuni storicamente non sono mai riusciti a garantire scuole dell&#8217;infanzia per tutti i richiedenti. Un vuoto in termini di welfare colossale, che oggi costringe numerosissime famiglie ad iscrivere, a Bologna come nel resto d&#8217;Italia, i propri figli presso istituti privati. Partendo da questo presupposto in Italia le politiche di prima istruzione non hanno mai veramente mirato alla fornitura generalizzata di posti per ogni bambino in strutture pubbliche, ma hanno prodotto rattoppi e sprechi, finanziando le strutture private, producendo un sistema ambiguo attorno a cui sono maturati grandi interessi economici. Per queste ragioni i sostenitori della risposta B hanno agitato nei mesi della campagna referendaria lo spauracchio dei &#8220;bambini&#8221; che sarebbero rimasti senza la possibilità di accedere ad una scuola dell&#8217;infanzia. Questa tesi è totalmente infondata poichè il referendum, con la vittoria della risposta A, ha indicato una direzione verso cui l&#8217;amministrazione comunale deve lavorare, fornendo posti per tutti nelle strutture comunali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Questo risultato parla a tutto il Paese ed è in piena continuità con le mobilitazioni studentesche che in questi anni si sono caratterizzate in difesa dell&#8217;istruzione pubblica. Oggi è necessario fare un salto in avanti e capire dopo vent&#8217;anni di politiche ambigue sulla gestione dell&#8217;istruzione, come si innesca un processo di ri-pubblicizzazione dei saperi. E&#8217; necessario cogliere il segnale arrivato da Bologna per capire come ad esempio si riforma la 62/2000, legge che norma le scuole paritarie e quindi anche i finanziamenti alle private, in contrasto con i dettato costituzionale in cui i servizi privati sono previsti &#8220;senza oneri per lo Stato&#8221;. Come si ridà linfa vitale al sistema pubblico d&#8217;istruzione rifinanziandolo e ammodernandolo, come si ridefinisce la funzione dei saperi nella società? Lo svuotamento del sistema di ricerca pubblico, ha fatto si che negli ultimi anni l&#8217;unico finanziatore della ricerca divenisse il privato: la ricerca dunque non svolge più funzioni di cambiamento in senso alto della società, ma solo funzioni meramente economiche. Ripubblicizzare i saperi significa anche ristrutturare nel complesso il sistema di istruzione e formazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">E&#8217; ora necessaria una presa di responsabilità delle parti politiche, anche di quelle schierate a favore della risposta B, affinchè il dibattito si apra e si costruiscano risposte all&#8217;istanza popolare emersa dal Referendum. Nelle scorse settimane abbiamo organizzato un Referendum Studentesco nazionale in cui circa 100000 studenti tra scuole e università si sono espressi in tutt&#8217;Italia su sette temi riguardanti il futuro e l&#8217;istruzione. A breve presenteremo i risultati della consultazione e vogliamo sfruttare l&#8217;occasione per aprire un dibattito in tutto il Paese partendo da come gli studenti vorrebbero le proprie scuole ed università.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Bologna vale per tutti, Bologna è stata solo il primo passo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="http://www.issuu.com/retedellaconoscenza/docs/diritti_al_futuro____presentazione_dati_consultazi" target="_blank">Qui i risultati della consultazione studentesca</a>.</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>No ai finanziamenti alle scuole private, il 26 Maggio a Bologna come in tutta Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 16:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 26 Maggio a Bologna la cittadinanza sarà chiamata a votare per decidere della destinazione dei finanziamenti per la scuola dell&#8217;infanzia: l&#8217;opzione A chiede che i fondi pubblici vengano utilizzati [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 Maggio a Bologna la cittadinanza sarà chiamata a votare per decidere della destinazione dei finanziamenti per la scuola dell&#8217;infanzia: l&#8217;opzione A chiede che i fondi pubblici vengano utilizzati per le scuole statali e comunali, l&#8217;opzione B che vengano utilizzati per le scuole paritarie-private. Il quesito referendario pone una questione importante per la città e il Paese tutto; dal nord al sud infatti le scuole stanno subendo le dure conseguenze di anni di tagli e riforme sbagliate, a Bologna l&#8217;emergenza è rappresentata da quasi 450 bambini esclusi a settembre del 2012 dalle scuole comunali e dai tanti posti vacanti nelle scuole private, in cui le famiglie pagano rette annuali di migliaia e migliaia di euro.</p>
<p>L&#8217;emergenza che vive la città di Bologna è una fotografia delle macerie prodotte in questi anni nell&#8217;intero sistema pubblico d&#8217;istruzione: i diversi ministri che si sono succeduti hanno scelto di definanziare drasticamente le scuole e le università pubbliche lasciando intatti i fondi a quelle private e confessionali. Il Ministro Carrozza con le dichirazioni di oggi, sceglie di non difendere il valore della scuola pubblica; una scelta a cui dovrà rispondere agli studenti nelle piazze nei prossimi mesi.  Ci sembra grave e inammissibile che da parte dell&#8217;attuale ministra non ci sia nessun segnale di controtendenza. Garantire l&#8217;accesso libero all&#8217;istruzione a tutti i bambini non vuol dire scegliere di schierarsi a favore dell&#8217;opzione B e quindi a favore della &#8220;libertà di scelta&#8221; di chi, partendo da condizioni economiche più favorevoli, può permettersi di pagare le scuole private.</p>
<p>La Costituzione prevede che l&#8217;istituzione di scuole da parte di enti e privati non gravi sulle finanze pubbliche e che lo Stato garantisca a tutti il diritto allo studio; ci appelliamo all&#8217;art. 33 e 34 del dettato costituzionale, così come hanno fatto  il Comitato promotore e tutti i cittadini che in queste settimane si sono attivati a favore dell&#8217;opzione A, perchè crediamo che sia necessario dargli piena attuazione, a Bologna come in tutta Italia: rifinanziando completamente l&#8217;istruzione pubblica, abolendo la legge di parità 62/2000, garantendo a tutte e tutti l&#8217;accesso ad una scuola pubblica e laica .</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Si vota al CNSU, cambia la rappresentanza all&#039;Università!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 12:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cnsu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5577</guid>
		<description><![CDATA[Il 21 e 22 maggio sono in programma, in tutti gli atenei italiani, le elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU). Come abbiamo spiegato qualche settimana fa, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il 21 e 22 maggio sono in programma, in tutti gli atenei italiani, le elezioni per il rinnovo del <a href="http://www.studentiindipendenti.it/index.php/cos-e-il-cnsu">Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari </a>(CNSU).</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Come abbiamo spiegato qualche settimana fa, attraverso queste <a href="http://www.coordinamentouniversitario.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=966:riflessioni-sparse-verso-il-cnsu&amp;catid=3:newsflash&amp;Itemid=57">riflessioni</a>, Link &#8211; Coordinamento Universitario ha deciso di presentarsi alle elezioni attraverso la costruzione di una lista non identitaria, per mettere al centro di questa candidatura i problemi più importanti dell&#8217;università italiana,  le proposte e le rivendicazioni che le studentesse e gli studenti hanno discusso e portato in piazza nelle mobilitazioni studentesche degli ultimi anni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Tante sono state le associazioni, i collettivi e le realtà territoriali che hanno risposto al nostro <a href="http://www.coordinamentouniversitario.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=967:appello-verso-il-cnsu-non-ce-piu-tempo-riprendiamo-parola&amp;catid=3:newsflash&amp;Itemid=57">appello pubblico</a> verso il Cnsu e, sulla condivisione di pratiche e di proposte concrete, abbiamo costruito la candidatura della lista <a href="https://www.facebook.com/StudentiIndipendentiListeIndipendentiLink?fref=ts">Studenti Indipendenti Liste Indipendenti LINK</a>, una candidatura di rottura che prova ad uscire dagli ormai classici schemi del Cnsu, a partire dal <a href="https://docs.google.com/document/d/17rqHCcDn5UcMnff7Kidx6TJXCJygOsRLB64RYtrwd7Y/edit">programma elettorale</a>, costruito dal basso e tutt&#8217;ora work in progress.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>La lista nasce nei territori<br />
</strong></span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Studenti Indipendenti &#8211; Liste Indipenenti LINK  partendo dalle diverse esperienze territoriali. Ci candidiamo al CNSU per mettere a sistema le buone esperienze di rappresentanza che abbiamo costruito nei nostri atenei e valorizzarle anche a livello nazionale. Con questa lista vogliamo creare forme di collegamento tra gli eventuali eletti nel CNSU e gli studenti degli atenei del collegio di riferimento, per dare voce alle differenti problematiche territoriali degli atenei e del diritto allo studio regionale e per ridurre la distanza tra i pochi rappresentanti a Roma e le migliaia di studenti negli atenei, problema insito nella modalità di elezione del CNSU.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>E&#8217; una lista indipendente</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Indipendente perchè nasce fra studenti e studentesse che non rispondono a nessun partito, nessun governo, nessun privato, nessuna lobby clientelare e religiosa. Indipendente perchè ogni decisione viene presa in assemblee pubbliche e aperte al contributo di chiunque voglia far parte del nostro progetto. Indipendente perchè non abbiamo altro fine se non quello di impedire lo smantellamento dell’università pubblica e del diritto allo studio. Indipendente perchè crediamo che la rappresentanza sia un mezzo e non un fine, per cui il nostro progetto non sarà mai a disposizione di nessun interesse personale o personalistico di qualcuno.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>Difende l’università dai processi di distruzione e smantellamento</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Studenti Indipendenti &#8211; Liste Indipenenti è formata dalle studentesse e gli studenti che in questi anni hanno riempito le strade e le piazze delle città contro la Riforma Gelmini e contro i provvedimenti di taglio e di distruzione dell&#8217;università pubblica e del diritto allo studio. Nei nostri atenei rappresentiamo gli studenti in tutti i luoghi interni ed esterni alle università in cui ci è permesso farlo, portando sempre la voce di chi vive davvero l&#8217;università. Ci siamo battuti per difendere i diritti degli studenti e trasformare l&#8217;università con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione e vogliamo continuare a farlo anche all&#8217;interno del CNSU. </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>Il sito ufficiale della lista è <a href="http://www.listeindipendenti.it/">www.listeindipendenti.it </a></strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>La Pagina Ufficiale della lista è </strong><a href="https://www.facebook.com/StudentiIndipendentiListeIndipendentiLink?fref=ts">https://www.facebook.com/StudentiIndipendentiListeIndipendentiLink?fref=ts </a></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>LEGGI:</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong><a href="http://www.studentiindipendenti.it/index.php/il-programma-cnsu">Programma elettorale</a><br />
<a href="https://docs.google.com/document/d/17rqHCcDn5UcMnff7Kidx6TJXCJygOsRLB64RYtrwd7Y/edit">Versione commentabile</a><br />
<a href="http://www.studentiindipendenti.it/index.php/le-candidature">I nostri candidati</a></strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong><em>Il 21 e 22 maggio scegli di votare Indipendente nel tuo ateneo, per costruire un&#8217;altra idea di università pubblica, finanziata e di qualità libera dagli interessi di baroni, privati, lobby e governi</em></strong>!</span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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