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	<title>UDS - Unione Degli Studenti &#187; News dai Territori</title>
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	<description>Sindacato Studentesco</description>
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		<title>MILANO &#8211; Settimana corta? Penalizzata la didattica</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 19:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
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		<description><![CDATA[Come molti studenti e genitori sanno nelle prime settimane di giugno molti consigli d&#8217;istituto delle scuole di Milano hanno deciso se adottare o meno, per gli anni successivi, la cosiddetta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5730" href="/wp/milano-settimana-corta-penalizzata-la-didattica/tagli-scuola2/"><img class="alignleft size-large wp-image-5730" title="Tagli-Scuola2" src="/wp/wp-content/uploads/2013/07/Tagli-Scuola2-600x551.png" alt="" width="288" height="265" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come molti studenti e genitori sanno nelle prime settimane di giugno molti consigli d&#8217;istituto delle scuole di Milano hanno deciso se adottare o meno, per gli anni successivi, la cosiddetta “settimana breve”.</p>
<p style="text-align: justify;">La provincia di Milano infatti <a href="http://www.istruzione.lombardia.gov.it/milano/wp-content/uploads/2013/06/orario-5.giorni-prov-mi-usrlo.pdf">invita caldamente tutte le scuole a pianificare l&#8217;orario delle lezioni su cinque giorni invece di sei</a> giustificando la scelta dicendo che consentirebbe una &#8220;miglior gestione dei tempi di riposo o delle attività sportive dei giovani, anche una più ottimale organizzazione del lavoro del personale ATA&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa scandalosa in tutto questo non sta tanto nella decisione di introdurre la settimana corta in sé per sé (che alcune scuole hanno già adottato), quanto nella motivazione che sta spingendo ed ha spinto alcune scuole ad intraprendere questa strada. Di fatto la giustificazione di tale scelta non ha nulla a che vedere con l&#8217;introduzione di una nuova e migliore didattica (che come apparente vantaggio lascerebbe agli studenti e ai professori il week-end completamente libero), ma si tratta di una mossa meramente economica causata dai pesanti tagli che al scuola pubblica ha subito negli ultimi anni.<br />
Tutte le scuole, infatti, necessitano di essere riscaldate quotidianamente: togliendo un giorno di scuola le spese per il riscaldamento si ridurrebbero drasticamente (si parla del 5-6 % di risparmio)..</p>
<p style="text-align: justify;">Come dire, “cinque giorni di lezione invece di sei per risparmiare sul riscaldamento”.<br />
Un buon risparmio, senza dubbio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, come studentessa di liceo, mi sento insultata da affermazioni e provvedimenti del genere.<br />
A tutti, studenti e professori, farebbe piacere avere il week end libero da trascorrere piacevolmente in famiglia eo con amici. Il punto, tuttavia, non è questo.<br />
Contando che le ore rimarrebbero esattamente le stesse (non sono infatti previsti cambiamenti nella didattica) e che i professori non modificherebbero certo le loro modalità di insegnamento e assegnazione dei compiti ormai collaudate da anni, gli studenti avrebbero da sopportare ritmi di lavoro troppo pesanti.<br />
Il calcolo è semplice: ipotizzando una media minima di 30 ore settimanali (in un liceo), distribuendole su 5 giorni si otterrebbero6 ore quotidiane. Aldilà della giornata pesante in sé (lo posso dire per esperienza, sei ore di lezioni da liceo distruggono letteralmente il cervello), è necessario tenere conto di tutte le conseguenze negative che ne deriverebbero.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto, la quantità di lavoro da preparare per il giorno successivo: nel peggiore dei casi 6 materie diverse avendo a disposizione un pomeriggio scarso ed il cervello fuso dalla mattinata appena superata. Ed è inoltre inutile dire che “si avrebbero a disposizione i due giorni del week-end per prepararsi per la settimana seguente”: siamo tutti stati (o siamo) ragazzi e sappiamo che il discorso del “portarsi avanti” non funziona mai, soprattuto con una concentrazione così alta di materie al giorno.<br />
Inoltre, ad aggiungersi ad una mole di lavoro che risulterebbe nella maggior parte dei casi insostenibile, potrebbero venire meno anche molte delle attività offerte dalla scuola (come corsi di teatro, musica, giornalismo etc etc), quelle attività che fanno sì che un liceo non sia una sorta di “prigione” ma un luogo da vivere, non solo per il fatto che scalerebbero nel pieno pomeriggio, ma anche e soprattutto perché molti studenti dovrebbero rinunciarvi per lo studio.<br />
Avendo così poche ore a disposizione nel pomeriggio, in teoria, dovrebbero essere tutte dedicate allo studio per il giorno successivo, senza lasciare spazio a molto altro.<br />
Senza contare quei licei che offrono la possibilità del bilinguismo: come possono pensare di “spalmare” un numero ancora più alto di ore su cinque giorni? Perché, è chiaro, sarebbero proprio quei casi dove si tenta di offrire una formazione più completa o, per lo meno, più interessante, che risulterebbero i più danneggiati per il “meno tempo” di fatto concesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Stesso discorso per gli istituti tecnici dove, anzi, la situazione precipiterebbe ulteriormente per un numero di ore ancora maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">È quindi evidente come coloro che si accingono ad intraprendere queste scelte siano del tutto estranei alla realtà che si propongono di modificare: si parla di un generale “impegno massimo di 32 ore”, ma non si entra in alcun modo nei dettagli delle varie e diverse situazioni dei licei della provincia e non si tiene minimamente conto delle conseguenze negative che deriverebbero.</p>
<p style="text-align: justify;">Voglio concludere con una piccola riflessione, condivisa da molti altri studenti liceali e universitari di Milano.<br />
L&#8217;istruzione deve essere considerata come uno dei pilastri portanti di un paese perché deve garantire la formazione di quelli che saranno i cittadini del domani che contribuiranno allo sviluppo del paese da tutti i punti di vista, anche da quello economico. Come è possibile, allora, che un qualcosa di così fondamentale sia limitato da motivi economici? Perché lo stato non è in grado di assicurare le migliori condizioni possibili e i giusti fondi ad un&#8217;entità così importante per la società? Come è possibile che sia ormai diventato quasi scontato “tagliare denaro” o cercare di “risparmiare” proprio sulla scuola pubblica, non capendo (o non volendo capire) che in questo modo di taglia lo sviluppo?</p>
<p style="text-align: justify;">Nel momento in cui una data scelta organizzativa sembra mettere a rischio una didattica funzionante, sembra danneggiarla e andare a peggiorare l&#8217;offerta formativa, è necessario fermarsi e riflettere sul fatto che, poiché stiamo parlando di scuola, l&#8217;organizzazione di quest&#8217;ultima dovrebbe essere in funzione della didattica, e non il contrario -come invece molti sembrano pensare-.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo con tristezza considerare ancora valida l&#8217;affermazione di Calvino secondo cui “un paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi. Un paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere”..?</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;<br />
Maria Italia &#8211; LaPS Milano</p>
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		<title>CASERTA &#8211; II edizione del mercatino del libro usato</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno sulle famiglie continuano a gravare centinaia e centinaia di euro di spese per l’acquisto di nuovi libri di testo.  Il problema del “caro libri”, infatti, è una delle principali questioni che ci divide da un completo e libero accesso ai saperi. Gli studenti spendono annualmente fino a 900 € per i testi scolastici, somma che con l’avanzamento della crisi diventa sempre più determinante. Anche dopo il nuovo decreto che promuove la digitalizzazione dei libri di testo, e anche se da un lato il limite di spesa si è abbassato dal 30% al 20%, il rischio che i costi della digitalizzazione si abbattano sulle famiglie è molto alto. Questi ‘libri digitali misti’ non sono altro che normali libri cartacei con in allegato un semplice link o un CD-ROM, ma nonostante ciò costringono migliaia di studenti a comprare nuovi testi, identici ai precedenti, annualmente. Questo ostacola sia le famiglie che il diritto allo studio per il quale l’Unione Degli Studenti si batte da anni, e per questo motivo abbiamo deciso di organizzare il mercatino del libro usato come risposta a questa speculazione sulla cultura!  Portaci i tuoi libri e guadagnerai il 40% del prezzo di copertina su ogni libro venduto, e se al termine dell’estate non saranno venduti potrai tornare a riprenderli. Se invece vorrai acquistare dei libri li troverai al 50% del prezzo di copertina! Per diminuire la spesa anche del corredo scolastico potrai inoltre acquistare la Frecciagenda, il diario a basso costo dell’Unione degli Studenti, che troverai al mercatino!</p>
<p>Siamo aperti il MARTEDì dalle 16.00 alle 18.00, e il VENERDì dalle 18.00 alle 20.00, presso CASA DELLE ASSOCIAZIONI, in Via G. M. Bosco, 5.</p>
<p>EVENTO FACEBOOK: <a href="https://www.facebook.com/events/474495212630399/">https://www.facebook.com/events/474495212630399/</a></p>
<p>UdS Caserta</p>
<p>Vuoi organizzare il mercatino nella tua città? Scarica la [Download not found], il [Download not found], il [Download not found] e il [Download not found]</p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a info@unionedeglistudenti.it</p>
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		<title>SIRACUSA &#8211; Parte il mercatino del libro usato</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione degli Studenti Siracusa annuncia ufficialmente che giorno venerdì 14 c.m. nei locali dell&#8217;Arci di Siracusa fino al sette settembre avverrà la seconda edizione del mercatino del libro usato. Sarà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Unione degli Studenti Siracusa annuncia ufficialmente che giorno venerdì 14 c.m. nei locali dell&#8217;Arci di Siracusa fino al sette settembre avverrà la seconda edizione del mercatino del libro usato.<br />
Sarà possibile portare i libri e acquistarli fino a settembre, il mercatino chiuderà solo per due settimane una a a luglio e una ad agosto e sarà aperto: lunedì e venerdì mattina, giovedì e sabato pomeriggio.<br />
Il libro verrà venduto al 50% del costo iniziale e il 45% del ricavato andrà al proprietario del libro.<br />
Questa è la prima attività estiva dell&#8217;UdS e da inizio ad un periodo pieno di iniziative anti-crisi che da giugno fino ad agosto coinvolgeranno noi e la nostra provincia.</p>
<p>Unione degli Studenti Siracusa<br />
Centro Pio La Torre<br />
Piazza Santa Lucia 24<br />
3342090456</p>
<p>Vuoi organizzare il mercatino nella tua città? Scarica la [Download not found], il [Download not found], il [Download not found] e il [Download not found]</p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a info@unionedeglistudenti.it</p>
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		<title>GENOVA &#8211; parte il mercatino del libro usato!</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 13:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno gli studenti si trovano ad dovere affrontare spese esorbitanti per acquistare i nuovi libri di testo, infatti anche il mercato del libro usato è monopolizzato da grandi librerie [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno gli studenti si trovano ad dovere affrontare spese esorbitanti per acquistare i nuovi libri di testo, infatti anche il mercato del libro usato è monopolizzato da grandi librerie che acquistano dagli studenti a prezzi stracciati per poi rivenderli a prezzi di molto superiori (praticamente simili a quelli di copertina).<br />
Questo lede gravemente il diritto allo studio per il quale da anni ci battiamo perciò abbiamo deciso di organizzare un mercatino del libro usato dove gli studenti riescano vendere i loro i libri usati e a comprarne per l&#8217;anno successivo senza che nessuno ci lucri sopra!!</p>
<p>Portaci i tuoi libri e li terremo in conto vendita per tutta l&#8217;estate (al 45% del prezzo di copertina) se non saranno venduti potrai tornare a riprenderli al termine del mercatino.<br />
Se invece devi acquistare i libri troverai i tuoi libri tra quelli che hanno portato gli altri studenti, li pagherai il 50% del prezzo di copertina (tratteniamo solamente il 5% per le spese di gestione del mercatino)!</p>
<p>POTRAI PORTARE I TUOI LIBRI USATI DAL 11/6 AL AL 11/7 e DAL 1/9 AL 3/10<br />
Terremo aperto il mercatino ogni:<br />
Martedì e Giovedì dalle 16 alle 19 30</p>
<p>POTRAI ACQUISTARE LIBRI USATI INVECE DAL 25/6 AL 11/7 E DAL 1/9 AL 3/10<br />
agli stessi giorni e stessi orari!</p>
<div>VUOI ORGANIZZARE IL MERCATINO NELLA TUA CITTA&#8217;? Scarica la [Download not found], il [Download not found], il [Download not found] e il [Download not found]&nbsp;</p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a info@unionedeglistudenti.it</p>
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		<title>Salviamo il TPL, ci stanno lasciando a piedi!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 15:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SALERNO &#8211; Venerdì 31 maggio 2013 verranno decise, per l&#8217;ennesima volta, le sorti del CSTP e quindi dell&#8217;intero trasporto pubblico locale su gomma. Ci troviamo, dopo anni dall&#8217;inizio della crisi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">SALERNO &#8211; Venerdì 31 maggio 2013 verranno decise, per l&#8217;ennesima volta, le sorti del CSTP e quindi dell&#8217;intero trasporto pubblico locale su gomma. Ci troviamo, dopo anni dall&#8217;inizio della crisi del TPL, ancora ad un punto critico: un&#8217;altra assemblea dei soci per decidere, ancora una volta, se ricapitalizzare o meno l&#8217;azienda. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Noi studenti crediamo che tutto ciò sia inaccettabile, che dopo anni di trattative e sacrifici soprattutto da parte dei lavoratori (tra licenziamenti e contratti di solidarietà) si debba ancora discutere di una decisione che sembrava essere stata già presa. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Questo è l&#8217;ennesimo tassello di una crisi globale dei trasporti che non interessa soltanto il nostro territorio, ma tutta la Campania e l&#8217;intera nazione in generale.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">E&#8217; assurdo che mentre il Comune festeggia per la (possibile) apertura della Metro, ci troviamo appiedati da un trasporto su gomma che non riesce a funzionare in modo adeguato: le linee vengono tagliate e ridotte, la manutenzione è praticamente assente, ecc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">E tutto ciò per meri interessi politici ed economici! Noi studenti crediamo che debba esserci una svolta nel TPL, un cambiamento che parta dal basso per creare un sistema di trasporti pubblici efficiente, che sia di reale utilità per la popolazione studentesca e non. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Ci troviamo in un contesto in cui il libero accesso ai saperi non è garantito non solo dalle barriere economiche che incontriamo continuamente, ma anche dalla totale assenza di un trasporto che ci permetta di raggiungere i luoghi del sapere! </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">A causa della crisi del trasporto pubblico sempre più studenti non riescono a raggiungere i luoghi di formazione in orario, è questo è un dato allarmante! Si rischia di tarpare le ali all&#8217;unica vera risorsa di questa città: i giovani. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Per questo noi studenti scenderemo in Piazza al fianco dei lavoratori del CSTP, per ribadire ancora una volta che la ricapitalizzazione del trasporto pubblico è un dovere verso la cittadinanza tutta e non ci devono essere ulteriori dubbi su questa decisione: il trasporto è un diritto di tutti, e non va toccato !</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">UNIONE DEGLI STUDENTI SALERNO</span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BARI &#8211; Partono le ripetizioni a basso costo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Debiti, crediti, profitto e media dei voti: oramai la scuola si riduce solo a questo, in un&#8217;ottica di competitività sempre maggiore, nella quale chi non ce la fa a stare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5572" href="/sito/bari-partono-le-ripetizioni-a-basso-costo/ripetizioni-a-basso-costo/"><img class="alignleft size-large wp-image-5572" title="ripetizioni a basso costo" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/ripetizioni-a-basso-costo-600x226.jpg" alt="" width="384" height="145" /></a></p>
<div>Debiti, crediti, profitto e media dei voti: oramai la scuola si riduce solo a questo, in un&#8217;ottica di competitività sempre maggiore, nella quale chi non ce la fa a stare al passo, resta inevitabilmente indietro e da solo.</div>
<div>
<div>A questo punto, davanti a una scuola con sempre meno fondi a disposizione per i corsi di recupero, l&#8217;unica soluzione per evitare la bocciatura o il debito sono le ripetizioni private.</div>
<div>I costi delle ripetizioni individuali oscillano fra i 20 e i 50 euro e, sebbene ad oggi uno studente su due si rivolga a professori per seguirle, ciò comporta spesso sacrifici insostenibili.</div>
<div>Se riteniamo che i saperi debbano essere accessibili a tutti, che l&#8217;istruzione debba essere davvero pubblica e che la conoscenza possa avere il ruolo di strumento di emancipazione sociale, non possiamo tollerare che sia lo stresso sistema scolastico, messo in ginocchio da anni di politiche di tagli e privatizzazione, a tagliare fuori gli studenti.</div>
<div>Se vogliamo rispondere in maniera forte e con un cambiamento sostanziale a un&#8217;esigenza primaria di studentesse e studenti, dobbiamo necessariamente essere i primi ad attivarci in questo senso, ridando una forma concreta al concetto di mutualismo.</div>
<div>Per questo come Rete della Conoscenza Bari organizziamo a Zona Franka ripetizioni a basso costo in tutte le materie, rivolte a tutte le studentesse e gli studenti delle scuole di Bari e provincia&#8230; eliminiamo un po&#8217; di stress, recuperiamo le insufficienze e passiamo un&#8217;estate tranquilla, senza dover aprire un mutuo per passare l&#8217;anno!</div>
</div>
<div></div>
<div><strong>COME ORGANIZZARE LE RIPETIZIONI AUTOGESTITE?</strong></div>
<div><strong>Leggi la scheda tecnica, informati e discutine!</strong></div>
<div><strong> </strong><a class="downloadlink" href="/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=guida-mercatino-del-libro-usato.pdf" title=" scaricato 110 volte" >Guida-mercatino-del-libro-usato (110)</a></div>
<div>SE DECIDI DI ORGANIZZARLE CONTATTACI A info@unionedeglistudenti.it o chiamaci allo 06/69770332</div>
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		<title>CAGLIARI &#8211; Nasce l&#039;UdS Sardegna: la Rivoluzione inizia dentro ognuno di noi.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 22:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CAGLIARI &#8211; La Sardegna vive una crisi economica e sociale pesantissima. I record di dispersione scolastica e disoccupazione sono i veri protagonisti del ritratto di una regione dove il futuro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">CAGLIARI &#8211; La Sardegna vive una crisi economica e sociale pesantissima. I record di dispersione scolastica e disoccupazione sono i veri protagonisti del ritratto di una regione dove il futuro diventa un&#8217;incognita per le nostre generazioni. Le politiche di “sviluppo e valorizzazione” del territorio hanno mostrato il loro volto più truce e occorre ripensare il modello di sviluppo ripartendo dalla centralità dei saperi, dei diritti e dalla partecipazione. </span><br />
<img class="alignleft size-large wp-image-5544" title="sardix" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/sardix-600x385.jpg" alt="" width="360" height="231" /><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">In questo contesto, dopo anni di lotte, il 19 maggio 2013 fondiamo l&#8217;Unione degli Studenti Sardegna, una voce per le studentesse e gli studenti, che difende i loro diritti e che lotta per acquisirne dei nuovi. Un&#8217;associazione di studenti che si impegna anche in un fronte più ampio di lotta, affianco ai precari, ai disoccupati, ai migranti, ai pastori, agli artigiani, a tutti i deboli.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Lottiamo per una scuola pubblica finanziata e di qualità, per un vero diritto allo studio, per un maggior protagonismo degli studenti all&#8217;interno delle scuole e nel proprio paese o città, per una didattica nuova, per avere scuole sicure e non a rischio crollo. Vogliamo una scuola pubblica, laica, democratica, solidale e antifascista che veda le differenze come una risorsa da valorizzare. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Lottiamo per ritessere un tessuto sociale dilaniato dalla crisi e per ricostruire un ampio fronte di opposizione sociale a partire dai luoghi che viviamo ogni giorno. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Partiamo dalle nostre scuole, dai nostri bisogni materiali e immateriali, per cambiare la società nel suo insieme, perché crediamo che da questa crisi si possa uscire solamente lottando per la difesa dei diritti, per una democrazia partecipativa, per la giustizia sociale.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Partiamo da noi, dai nostri territori in crisi, perché vogliamo essere la spinta propulsiva del cambiamento, per poter restare nella nostra terra e non dover fuggire.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">Dalla partecipazione parte il cambiamento, perché “la rivoluzione inizia dentro ognuno di noi”.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: x-small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small;">I territori fondatori:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS CAGLIARI</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS BARBAGIA-MANDROLISAI</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS MEDIO CAMPIDANO</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS SULCIS</span></li>
<li><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: small; line-height: 19px;">UDS MACOMER</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>PISA &#8211; Verso il 16 maggio boicottiamo l&#039;INVALSI</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 10:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PISA &#8211; In vista delle tre date di somministrazione dei test invalsi, 7, 14 e 16 maggio, rispettivamente nelle scuole elementari, medie e superiori, studenti e professori di tutta Italia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">PISA &#8211; In vista delle tre date di somministrazione dei test invalsi, 7, 14 e 16 maggio, rispettivamente nelle scuole elementari, medie e superiori, studenti e professori di tutta Italia si stanno mobilitando per contrastarli. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5530" href="/sito/pisa-verso-il-16-maggio-boicottiamo-linvalsi/pisa/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5530" title="pisa" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/pisa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Anche nella città di Pisa gli studenti del collettivo Officina Cinque Punte – UdS Pisa si sono organizzati con un percorso che li ha visti impegnati su vari livelli: una foto-petizione per sfruttare al meglio il potere diffusivo dei social network, un&#8217;assemblea cittadina lanciata insieme ad altri gruppi e componenti della scuola per il 10 maggio, e la giornata conclusiva del 16 maggio con i boicottaggi.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Le iniziative della mattina del 16 maggio verranno organizzate principalmente dalle realtà del mondo della scuola con lo scopo di manifestare dentro e fuori gli istituti il nostro dissenso a questo tipo di valutazione. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Questa disapprovazione è emersa anche dai risultati del Referendum Studentesco proposto lo scorso mese dalla Rete della Conoscenza. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Infatti la maggioranza degli studenti che hanno partecipato al Referendum nel nostro territorio ritiene che sia necessario contrastare il metodo di valutazione dei test invalsi o trovarne uno nuovo e alternativo per valutare la scuola, che comprenda democraticamente tutte le componenti della scuola stessa. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Fiduciosi di veder partecipare il maggior numero di studenti così da dimostrare ancora una volta, in modo forte e deciso che c&#8217;è la speranza di veder sparire per sempre i test invalsi, ci auspichiamo che questo sia veramente l&#8217;ultimo anno di questo inutile e dannoso spreco di soldi.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Chiunque sia interessato a prendere attivamente parte all&#8217;organizzazione di queste giornate a Pisa, contatti la pagina Facebook Officina 5punte o scriva all&#8217;indirizzo mail officinacinquepunte@gmail.com</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>GENOVA &#8211; Assemblea pubblica: Valutati, non schedati!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 16:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GENOVA &#8211; Agli inizi di aprile, il MIUR e il ministro Profumo hanno stabilito che le prove invalsi non solo verranno propinate alle classi seconde, ma saranno introdotte anche alle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">GENOVA &#8211; Agli inizi di aprile, il MIUR e il ministro Profumo hanno stabilito che le prove invalsi non solo verranno propinate alle classi seconde, ma saranno introdotte anche alle classi quinte, in via sperimentale, per l’anno scolastico in corso. Alcune classi campione svolgeranno le prove, che non influiranno sul rendimento scolastico, ma, che dall’anno venturo, saranno obbligatorie per tutti gli studenti maturandi e potranno quindi andare a incidere sulla valutazione dell’esame di maturità oltre a essere usate come criterio di ammissione all’università. Questa decisione seguendo la linea degli ultimi governi tende a uniformare le conoscenze e le menti di coloro che si troveranno a comporre la società futura.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Questo tipo di valutazione infatti non tiene conto delle specificità presenti all’interno di ogni contesto scolastico, riducendo l’apprendimento a semplici nozioni che non descrivono appieno le conoscenze dei singoli. Lo scopo ultimo di queste prove sarà inoltre valutare il rendimento delle singole scuole, determinando così una divisione in classi, aumentando il divario tra gli istituti di serie A che riceveranno finanziamenti maggiori rispetto a quelli di serie B.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Per discutere di questo scempio e organizzare il boicottaggio dei test invalsi, che saranno svolti il 16 maggio, vi invitiamo a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà l’8 maggio alle ore 15 presso l’Ex Latteria Occupata in piazza Sarzano, durante la quale interverranno membri dell’Unione degli Studenti, professori autoconvocati e rappresentanti dei genitori.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="https://www.facebook.com/events/441314102627142/?fref=ts">link dell&#8217;evento fb</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>NAPOLI &#8211; Resistiamo, assemblea sull&#039;antifascismo al Villari</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NAPOLI &#8211;  Nella giornata odierna (30/04/2013) il Liceo Pasquale Villari, una delle scuole più attive e importanti del napoletano, grazie all&#8217;impegno dei propri studenti ha ospitato la quarta assemblea dell’A.R.C.O., il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">NAPOLI &#8211;  Nella giornata odierna (30/04/2013) il Liceo Pasquale Villari, una delle scuole più attive e importanti del napoletano, grazie all&#8217;impegno dei propri studenti ha ospitato la quarta assemblea dell’A.R.C.O., il movimento Antifascista studentesco nato dalla collaborazione tra l&#8217;Unione Degli Studenti, Link ed Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Napoli.<strong> La giornata è iniziata con gli studenti e le studentesse dell&#8217;istituto Villari che hanno esposto uno striscione all&#8217;esterno dell&#8217;edificio che recitava: &#8220;Ieri Partigiani, oggi Antifascisti!&#8221;</strong> per dare il benvenuto agli esponenti dell&#8217;ANPI che successivamente hanno ringraziato gli studenti per l&#8217;affetto e l&#8217;ospitalità. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5518" href="/sito/napoli-resistiamo-assemblea-sullantifascismo-al-villari/nap/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5518" title="nap" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/nap-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Durante l&#8217;assemblea si sono affrontati i temi della storia della Resistenza italiana, delle 4 giornate di Napoli e delle nascita di nuove associazioni di dichiarato stampo neo-fascista. Il Collettivo Villari, da sempre antifascista, anche quest’anno ha tenuto fede alla propria tradizione nonostante passati tentativi esterni da parte di alcuni pseudo-neo-fascisti di minare l’armonia della scuola. Queste spiacevoli vicende non hanno fatto altro che rafforzare e invogliare tutti gli studenti nella lotta contro ogni forma di nazi-fascismo fino ad impegnarsi concretamente nell&#8217;organizzazione di quest’assemblea. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><strong>La prima parte è stata dedicata alle domande dei ragazzi rivolte ad Antonio Amoretti, presidente dell’Anpi Napoli ed ospite d’onore di quest’incontro. </strong>La seconda parte dell’assemblea è iniziata con una proiezione di un celebre discorso sulla Costituzione del nostro paese di Piero Calamandrei agli studenti medi ed universitari di Milano il 26 Gennaio del 1955 alla quale <strong>è seguito un interessante dibattito fortemente partecipato dagli studenti</strong> rispetto al ruolo della donna durante le quattro giornate di Napoli e la coraggiosa opposizione del popolo napoletano che ha permesso alla nostra città di liberarsi da sola dall&#8217;occupazione nazi-fascista ed ottenere la medaglia d&#8217;oro al al valor militare. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Tante studentesse e studenti al termine dell&#8217;assemblea si sono complimentati con il Collettivo per il bellissimo momento di confronto costruito con l&#8217;ANPI definendo quest&#8217;assemblea come &#8220;la migliore dell&#8217;anno&#8221;. <strong>Qualcuno si è addirittura commosso durante la proiezione del discorso di Calamandrei</strong>e quelle lacrime rappresentano la voglia di non cedere mai a nessun tipo di ricatto difendendo sempre i diritti sanciti dalla Costituzione.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Quelle lacrime sono il manifesto della Resistenza a questa società troppo spesso indifferente ed a questa classe politica che tavolta vede la Costituzione come qualcosa che può essere tranquillamente calpestata e non come la carta d&#8217;identità della nostra Italia che dovrebbe permettere a tutti di vivere dignitosamente. Il Collettivo Villari dopo l&#8217;assemblea ha deciso di ripartire proprio da quelle lacrime poichè <strong>in quegli attimi si poteva davvero comprendere tutta l&#8217;indignazione di una generazione che sta pagando una crisi che non ha creato. </strong>Troppo spesso le scuole hanno dovuto dare risposte franche e compatte a questi neofascisti con l&#8217;arma della cultura, ma fino a quando questi individui non capiranno che nelle nostre scuole non c&#8217;è spazio per chi aggredisce gli studenti o per chi predica un modello di società razzista, classista e non aperta al confronto ed al dialogo, <strong>continueremo a respingere e condannare questi episodi e queste realtà.</strong> No màs un paso atràs!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">30/04/2013</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">( <em>Di seguito il link alla pagina Facebook dell&#8217;A.R.C.O</em> <a href="https://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-napoli/resistiamo-assemblea-antif%C3%A0-al-pvillari/365390576915317#"></a><a href="https://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-napoli/resistiamo-assemblea-antif%C3%A0-al-pvillari/365390576915317#"></a><a href="https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page">https://www.facebook.com/ArcoAntifa?bookmark_t=page</a> )</span></p>
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