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	<title>UDS - Unione Degli Studenti &#187; Cortei</title>
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	<description>Sindacato Studentesco</description>
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		<title>Spagna: sciopero generale scuola contro tagli e riforma</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 14:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[da ANSA.it &#8211; MADRID, 9 MAG &#8211; Studenti delle scuole di ogni ordine e grado, assieme a professori e genitori, sono mobilitati oggi in Spagna in un nuovo sciopero generale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5538" href="/sito/spagna-sciopero-generale-scuola-contro-tagli-e-riforma/huelga-educacion/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5538" title="huelga-educacion" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/huelga-educacion-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a></span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">da ANSA.it &#8211; MADRID, 9 MAG &#8211; Studenti delle scuole di ogni ordine e grado, assieme a professori e genitori, sono mobilitati oggi in Spagna in un nuovo sciopero generale di 24 ore contro i tagli al settore e la riforma della legge di Educazione, proposta dal ministro al ramo Jose&#8217; Ignacio Wert. Convocata dalla Piattaforma Statale per la Scuola Pubblica &#8211; alla quale aderiscono i sindacati dei docenti CcOo, Ugt, Stes, Cgt e il Movimento di Rinnovamento Pedagogico, i genitori della Federazione Ceapa e il Sindacato degli Studenti &#8211; la protesta e&#8217; stata preceduta ieri dalla consegna di una lettera al ministero al ramo, in cui si esige il ritiro del progetto di legge organica per il miglioramento della qualita&#8217; educativa (Lomce), la contestata riforma, che potrebbe essere approvata domani dal Consiglio dei ministri. Studenti e professori rivendicano anche &#8221;l&#8217;apertura di un processo di dialogo e trattativa con la comunita&#8217; educativa&#8221; sulla riforma. La convocazione dello sciopero riguarda i 5,5 milioni di studenti spagnoli e 500.000 professori non universitari, 1.400.000 studenti universitari e 100.000 professori e ricercatori delle scuole superiori, oltre al personale amministrativo e di servizio. Lo sciopero e&#8217; stato preceduto da numerose mobilitazioni notturne, con occupazioni e sit-in in una decina di Facolta&#8217; delle universita&#8217; Politecnica e Carlo III di Madrid.</span></p>
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		<title>MILANO &#8211; Corteo antifascista in memoria di Dax</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 11:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
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		<description><![CDATA[DAX VIVE &#8211; Milano, 16 Marzo corteo in memoria di Dax A dieci anni dai fatti della “notte nera di Milano” , a dieci anni dalla barbara uccisione di Davide [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">DAX VIVE &#8211; Milano, 16 Marzo corteo in memoria di Dax</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">A dieci anni dai fatti della “notte nera di Milano” , a dieci anni dalla barbara uccisione di Davide &#8220;Dax&#8221; Cesare e dalle violenze all’ospedale San Paolo, un corteo nazionale antifascista attraverserà Milano, al centro di una 3 giorni di mobilitazione lanciata e</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">costruita insieme dalle realtà cittadine, dai  collettivi e dalle organizzazioni studentesche. Saremo in piazza il 16 Marzo per ricordare i compagni feriti e l&#8217;uccisione di Dax, per riappropriarci delle strade convinti del fatto che l’antifascismo sia una pratica culturale e politica da coltivare sempre, in tutti i luoghi delle nostre esistenze.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">In questi anni i colpi della crisi, in molti casi,  hanno favorito la crescita silenziosa di neo-fascismi e nazionalismi, hanno rivitalizzato impulsi pericolosi all’odio e alla violenza unendoli sotto le parole d&#8217;ordine di razza, nazione e patria. In questo quadro si colloca la ripresa forte di fenomeni politici come Alba Dorata in Grecia, il Fronte Nazionale in Francia e, in Italia, lo spazio sempre maggiore che guadagnano formazioni come Casapound, Forza Nuova e Lotta Studentesca. Odiose risuonano quindi le continue esternazioni, le ultime proprio in questi giorni, di quei rappresentanti parlamentari nostrani sempre pronti a revisionare, riabilitare e fondaentalmente a giustificare il fascismo, dediti solo all&#8217;esercizio retorico del &#8220;quando c&#8217;era lui&#8221;, &#8221; Mussolini fino al &#8217;35&#8243;, &#8221; a parte le leggi ebraiche&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Ostinati e contrari, di fronte a questo mix revanscista e neofascista bisogna praticare una nuova resistenza: perché mai più nessun fascismo ritorni. E per ricordare, come Dax ci ha insegnato, che ogni giorno, nelle nostre strade, nelle nostre scuole e nelle nostre università, è possibile costruire un&#8217;alternativa sociale e culturale, di eguaglianza e libertà.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Pensiamo che combattere i neo-fascismi voglia dire essere contro ogni tipo di prevaricazione, violenza e sfruttamento e perciò  rediamo che la piazza di Milano debba essere vista come una ripresa di parola al pari della piazza fiorentina, che marcerà per la Giornata di Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di Mafia organizzata da Libera.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Due piazze che rivendicano giustizia sociale, democrazia e partecipazione e che si vedono unite nella critica ad un modello di</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">sviluppo che ha prodotto e permesso la crescita dei fascismi e delle mafie, avanguardie che con la violenza ed il terrore</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">hanno acuito le ingiustizie del sistema attuale.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Che la parola liberazione sia di nuovo la nostra parola.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Laps &#8211; Laboratorio di Partecipazione Studentesca &#8211; Milano</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Link &#8211; Sindacato Universitario Milanese</span></p>
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		<title>NAPOLI &#8211; Brucia Città della Scienza, studenti in piazza per la cultura!</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 16:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NAPOLI &#8211; Erano circa le ventuno di ieri quando una terribile notizia comincia a circolare, pian piano confermata da immagini e video agghiaccianti: la Città della Scienza è in fiamme. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI &#8211; Erano circa le ventuno di ieri quando una terribile notizia comincia a circolare, pian piano confermata da immagini e video agghiaccianti: la Città della Scienza è in fiamme. Il polo museale e di ricerca di Bagnoli, ormai è noto, è stato letteralmente distrutto da un devastante incendio. Ci si interroga ancora sulla natura delle fiamme ma ciò che il giorno dopo più colpisce è la distruzione di una delle realtà migliori della città di Napoli e della Campania, figlia di una stagione di rinascita culturale e civile.</p>
<p>La Città della Scienza era il centro del progetto di riqualificazione dell&#8217; area industriale dell&#8217;ex Italsider, gigante dell&#8217;acciaio che decenni fa qui ha scritto pagine di storia che oggi riviviamo con le vicende legate all&#8217;Ilva e alla città di Taranto. In quel quartiere grigio e impoverito dalla deindustrializzazione, la Città della Scienza rappresentava un esempio di riqualificazione e rinascita urbana tramite un investimento in cultura e saperi. Purtroppo l&#8217;incendio ha distrutto in poche ore dieci anni di lavoro per la costruzione di un polo all&#8217;avanguardia nella diffusione della cultura. Un museo interattivo, planetario, centro congressi, centro di alta formazione e un&#8217;area per mostre d&#8217;arte: soltanto alcune delle attrazioni per un polo visitato in media da 350 mila visitatori l&#8217;anno, tra cui tantissime studentesse e studenti. Una realtà che nel tempo aveva conquistato la città assumendo un ruolo centrale anche in virtù dell&#8217;alto valore simbolico rivestito.</p>
<p>Oggi, quando le fiamme sono state spente e resta lo scheletro di quella struttura enorme, le pagine dei giornali si riempiono di supposizioni e analisi, di sconforto e voglia di rivalsa. La verità tuttavia è un&#8217;altra e ha le sue radici in una decennale dequalificazione del concetto di saperi e in generale in un sostrato culturale assoggettato alle dinamiche della criminalità organizzata. L’assioma di base “con la cultura non si mangia” è il classico modo per giustificare la ‘’necessità’’ negli ultimi anni di tagliare i finanziamenti a scuole, università, musei, teatri e tanto altro ancora. La colpa è di chi ha imposto nella coscienza delle persone l&#8217;inutilità dei poli culturali, belli si, ma inutili ai fini del profitto e dello sviluppo; ma soprattutto delle organizzazioni criminali che con la coercizione svalutano la concezione di cultura perché è l’arma più forte che una cittadinanza può avere per riscattarsi dalla loro morsa. Questo non è il primo e non sarà l’ultimo attacco alla cultura se l’unico compromesso che saremo disposti ad accettare è quello tra il capitale e il lavoro, tra il capitale e il sapere come strumento di finanziarizzazione per la costruzione del welfare. E da qui dobbiamo ripartire.</p>
<p>La Rete della Conoscenza rivendica con forza la ricostruzione della Città della Scienza in tempi brevi e con essa un piano di investimenti straordinari capace di rilanciare la cultura e la formazione in Campania e in tutto il paese.</p>
<p>Siamo convinti che l&#8217;uscita dalla crisi passi anche da qui, da Bagnoli: perchè solo tramite i saperi e il lavoro è possibile ricostruire un tessuto sociale ormai dissolto, rilanciare una ricchezza sociale e non finanziaria, restituire dignità a coloro a cui è stata sottratta da politiche di austerità e disinformazione.</p>
<p>L’assioma di base “Con la cultura non si mangia” è il classico modo per giustificare la ‘’necessità’’ degli ultimi anni di tagliare i finanziamenti di scuole, università, musei, teatri e tanto altro ancora. La colpa è di chi ha imposto nella coscienza delle persone l&#8217; inutilità dei poli culturali , belli si ma inutili ai fini del profitto e dello sviluppo. Ma soprattutto delle organizzazioni criminali che con la coercizione svalutano la concezione di cultura perché ben consci che è l’arma più forte che una cittadinanza può avere per riscattarsi dalla  morsa dell’illegalità.</p>
<p>La Rete della Conoscenza rivendica con forza la ricostruzione della città della scienza in tempi brevi e con essa un piano di investimenti straordinari capace di rilanciare la cultura e la formazione in Campania e in tutto il paese.</p>
<p>Siamo convinti che l&#8217;uscita dalla crisi passi anche da qui, da Bagnoli: perchè solo tramite i saperi e il lavoro è possibile ricostruire un tessuto sociale ormai dissolto, rilanciare una ricchezza sociale e non finanziaria, restituire dignità a coloro a cui è stata sottratta da politiche di austerità e disinformazione.</p>
<p>RETE DELLA CONOSCENZA &#8211; CAMPANIA</p>
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		<title>CAMPANIA &#8211; Sciopero generale, studenti in piazza</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 16:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CAMPANIA &#8211; Siamo studentesse e studenti in un&#8217;Italia in crisi, dove la crisi economica ha condizionato drammaticamente anche il sistema politico e, di conseguenza, partitico del Paese. Dove hanno facile [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">CAMPANIA &#8211; Siamo studentesse e studenti in un&#8217;Italia in crisi, dove la crisi economica ha condizionato drammaticamente anche il sistema politico e, di conseguenza, partitico del Paese.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Dove hanno facile riscontro movimenti (o pseudo-tali) dell’ultimo minuto, demagogia e populismo.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Eppure noi ci siamo. Anche se non veniamo ascoltati, anche se non siamo considerati un soggetto sociale a tutto tondo, anche se non ci vengono garantiti tanti diritti.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Ci siamo. E negli ultimi mesi siamo scesi in piazza più e più volte, contro i decreti Gelmini e Profumo, contro il pdl Aprea, contro l’austerity, per il diritto allo studio e il libero accesso ai saperi. Abbiamo intrecciato le nostre lotte con quelle degli altri movimenti, con chi vive una condizione di disagio e di precarietà non solo lavorativa, ma esistenziale.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Ad oggi, non possiamo restare indifferenti di fronte al risultato delle elezioni governative. Il boom del M5S, l’incapacità del centrosinistra di dare risposte, l’avanzata, nonostante tutto, del centrodestra, sono dati da analizzare sulla base di un rifiuto diffuso nei confronti della politica. Un dissenso che si è espresso non solo in termini di sfiducia (maggioritaria è la percentuale di astensionismo), ma anche nell’evidenziare il fallimento sia del centrodestra, ma soprattutto del centrosinistra.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Crediamo che la partecipazione sia la forma principale di resistenza al neoliberismo. E per questo riempiamo le piazze, con la consapevolezza che la partecipazione, se non è di qualità, se non è propositiva, è fine a se stessa. E la protesta, se non ha contenuti, resta protesta.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Vogliamo ribadire con chiarezza che è possibile costruire un&#8217;alternativa per questo Paese e che l’alternativa può e deve partire dalle scuole e delle università. L’alternativa non è solo economica, ma anche culturale e sociale. Parlare di sviluppo, infatti, non vuol dire limitarsi allo sviluppo in termini di ricchezza economica, ma anche in termini di emancipazione e di diritti.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> L’alternativa economica, inoltre, non si costruisce tagliando, specialmente su ciò che è pubblico, di tutti, ma si costruisce investendo sui saperi e sul lavoro, fondamenti essenziali di ogni società civile.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Per questo saremo in piazza l&#8217;8 marzo per una grande manifestazione studentesca regionale che coinvolge tutti i soggetti in formazione, dalle scuole alle università, per portare in piazza la nostra idea di alternativa.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">&#8221; CON DIVERSE SCARPE SU UNA STRADA SOLA &#8220;</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Il concentramento è previsto per le ore 9.00 a piazza Mancini (di fronte alla stazione Garibaldi)</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Per info:</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Unione degli Studenti Campania</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> &#8211; 0813456508/3899931508</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> &#8211; <a href="http://www.facebook.com/pages/Unione-degli-Studenti-Campania/118373728180606">facebook</a> </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="http://www.facebook.com/link.napoli.5?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Link Napoli</a></span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="http://www.facebook.com/link.fisciano?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank"> Link Fisciano</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>APPELLO &#8211; Studenti toscani verso il 16 Marzo</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 16:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[APPELLO AGLI STUDENTI TOSCANI verso il 16 MARZO 2013 &#160; Dal 1996 ad oggi si celebra la Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno per ricordare le vittime della Mafia, chiamata da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>APPELLO AGLI STUDENTI TOSCANI verso il 16 MARZO 2013</strong></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">Dal 1996 ad oggi si celebra la Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno per ricordare le vittime della Mafia, chiamata da Libera &#8211; Associazioni, Nomi, Numeri contro le Mafie, in collaborazione con altre associazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">Questa giornata e&#8217; dedicata a tutte quelle persone che nella lotta contro la malavita organizzata hanno perso la vita, ma anche a tutti coloro che continuano a combattere ogni giorno e non si arrendono mai di fronte alle minacce e ai pericoli. Ci troviamo di fronte ad una situazione in cui il potere delle organizzazioni criminali non e&#8217; piu&#8217; semplicemente circoscritto ai luoghi in cui si e&#8217; manifestato in passato ma, da decenni, con metodi diversi e soprattutto attraverso il controllo economico piu&#8217; che quello territoriale, e&#8217; riuscito a imporsi non solo in tutta Italia, ma in diverse zone dell’Europa e del mondo, adattandosi di volta in volta ai diversi luoghi. Ovunque ormai si scopre come questo non sia piu&#8217; solo un affare del Sud-Italia e sempre piu&#8217; spesso si viene a conoscenza di beni confiscati a personaggi o direttamente appartenenti o comunque rimandabili ad organizzazioni criminali. Basti pensare al caso della Toscana che, a partire dal 2012, conta ben 61 beni confiscati alle mafie. Risulta evidente a tal proposito, l&#8217;azienda agricola di Suvignano, nel comune di Monteroni d&#8217;Arbia in provincia di Siena, costituita da ben 713 ettari di terreno, attualmente coltivato a cereali e usato per la pastorizia. </span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"> Oggi, a distanza di tanti anni dalla prima Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno, viviamo una realta&#8217; in cui il sistema mafioso prolifera e i conflitti sociali non si sono mai assopiti, in cui la Mafia e&#8217; ancora forte e troppe volte si scoprono suoi rapporti con il livello istituzionale italiano, portando spesso a commistioni e convergenze di interessi tra chi dovrebbe amministrare la cosa pubblica e chi vive nell’illegalita&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">E&#8217; necessario far emergere tutte le contraddizioni sul tema, urlando con forza che le mafie esistono, ma esiste anche chi e&#8217; pronto a lottare con coraggio contro chi cerca di minare alla base lo Stato, chi cerca di umiliare milioni di persone oneste, chi pensa che anche la dignita&#8217; possa essere comprata. Contro coloro che ledono chi veramente vuole cercare una vita nella dignita&#8217; e nell’onesta&#8217;, seguendo la legalita&#8217;, bisogna unirsi e costruire percorsi di educazione al vivere civile, e nello stesso tempo di protesta per non dimenticare quali sono i problemi, dimostrando che non siamo soli e non siamo pochi.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">Siamo stanchi di vivere, anzi di sopravvivere tra compromessi, favoritismi, raccomandazioni; per questo dobbiamo esercitare senza inibizioni il diritto alla liberta&#8217; di espressione, difendendo i valori della legalita&#8217; e dell’etica pubblica. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">E&#8217; fondamentale portare questa giornata in ogni luogo d’Italia in modo da riempirla di giovani e di idee. Noi studenti della Toscana, soprattutto, abbiamo l&#8217;obbligo morale di svegliare le coscienze, in una regione in cui troppo spesso il tema viene ignorato. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">La scelta di una citta&#8217; come Firenze per questa edizione non e&#8217; casuale. Infatti, a distanza di 20 anni da quella ferita ancora non rimarginata che fu la bomba di Via dei Georgofili, che nel 1993 uccise 5 persone e ne feri&#8217; molte altre, con bambini e neonati, ancora non si e&#8217; fatta chiarezza su questa vicenda. Non possiamo correre il rischio di dimenticare una pagina cosi&#8217; tragica e tangibile della storia della nostra terra, che ci conferma ogni giorno come le mafie non siano un problema “d&#8217;altri” ma di tutti noi.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">Il 16 marzo a Firenze, alla XVIII Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno, e&#8217; necessario manifestare tutti insieme, per far vedere che ancora la maggior parte della societa&#8217; e&#8217; consapevole di cosa sia la legalita&#8217; e che e&#8217; pronta a mettersi in gioco per essa. A Firenze ci viene data l&#8217;opportunita&#8217; di ricordare quanto e&#8217; stato fatto e di prepararci per quanto ci sara&#8217; da fare, in modo da poter continuare a lottare. Sulla scia di chi non ha abbassato la testa, e&#8217; fondamentale trasformare la memoria del passato in consapevolezza e azioni concrete, perche&#8217; e&#8217; arrivato il nostro momento di combattere contro chi vuole condurre il nostro Paese verso il baratro, contro il quale tutti noi dobbiamo opporci.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">UNIONE DEGLI STUDENTI &#8211; TOSCANA, STUDENTI DI SINISTRA &#8211; FIRENZE, LINK &#8211; SIENA, OFFICINA 5 PUNTE &#8211; PISA, SINISTRA PER &#8211; PISA</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;">Scarica l&#8217;appello e la scheda tecnica su criminalità organizzata e illegalità in Toscana.</span></p>
<ul>
<li><a class="downloadlink" href="/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=vertenza-invalsi-repressione-impaginata-4.doc" title=" scaricato 30 volte" >Vertenza-invalsi-repressione-impaginata-4 (30)</a></li>
<li><a class="downloadlink" href="/wp/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=La-linea-del-tempo-per-l.pdf" title=" scaricato 35 volte" >La-linea-del-tempo-per-l (35)</a></li>
</ul>
<p><span style="font-family: trebuchet ms,geneva;">Guarda e diffondi il video!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TRIESTE &#8211; La scuola crolla gli studenti no!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 16:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Contro la pessima condizione dell’edilizia scolastica, gli studenti triestini ritornano nelle piazze, dopo un autunno in cui sono stati protagonisti nelle mobilitazioni, proprio partendo dalla Provincia, l’ente responsabile dell’edilizia scolastica!! [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;">Contro la pessima condizione dell’edilizia scolastica, gli studenti triestini ritornano nelle piazze, dopo un autunno in cui sono stati protagonisti nelle mobilitazioni, proprio partendo dalla Provincia, l’ente responsabile dell’edilizia scolastica!!</span></p>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;"><br />
Il gravissimo fatto del Liceo Oberdan, dove una finestra è caduta sulla spalla di una ragazza, ferendola, evidenzia ancora una volta la precaria condizione dell’edilizia scolastica a Trieste. Questo è infatti il secondo fatto dall’inizio dell’anno scolastico che interessa le scuole di Trieste: solo qualche mese prima all’istituto Nautico un ragazzo era stato colpito da un calcinaccio durante l’intervallo. Ogni giorno noi studenti rischiamo la vita semplicemente entrando a scuola: lo dimostra il fatto del Liceo Darwin di Rivoli, dove nel 2008 uno studente perse la vita dopo il crollo di un soffitto.</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;"><br />
Questo fine novembre, inoltre, è successo a livello provinciale un fatto che sottolinea ancora una volta la poca serietà da parte di Provincia e Comune per quanto riguarda l’edilizia: i due enti</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;">, infatti, si sono letteralmente dimenticati di fare richiesta per ottenere i fondi.</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;">Questa situazione non è più accettabile per noi studenti: quante volte dovremo ancora scendere nelle strade per essere ascoltati e per non vedere schierati davanti ai palazzi cordoni di polizia e carabinieri?</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;">Il 15 febbraio tutt* sotto la Provincia a riprendersi le strade! Ore 9.30 P.zz VITTORIO VENETO!!</span></div>
<div><span style="color: #0000ee; font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;"><br />
LA SCUOLA PUBBLICA CROLLA, GLI STUDENTI NO!</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;">UNIONE DEGLI STUDENTI FVG</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;"><br />
</span></div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4840" style="color: #0000ee;" title="fvg" src="/sito/wp-content/uploads/2013/02/fvg.png" alt="" width="750" height="380" /></p>
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		<title>TARANTO &#8211; studenti in piazza per cambiare la città</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 13:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[TARANTO &#8211; Il Comitato 15 dicembre (che racchiude diverse realtà locali e nazionali) organizza per domani, 15 dicembre una grande manifestazione che possa denunciare la reale situazione tarantina. La società [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>TARANTO &#8211; Il Comitato 15 dicembre (che racchiude diverse realtà locali e nazionali) organizza per domani, 15 dicembre una grande manifestazione che possa denunciare la reale situazione tarantina.</p>
<p>La società civile tarantina e non solo, scenderà in piazza per rivendicare i diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione (Salute e Lavoro), che a causa del modello di sviluppo liberista, basato solo sul profitto, troppo spesso vengono violati.</p>
<p>In questi anni c&#8217;é stata una grande frammentazione e fermentazione del  movimento ambient<a rel="attachment wp-att-4644" href="/sito/taranto-studenti-in-piazza-per-cambiare-la-citta/taranto/"><img class="alignleft size-full wp-image-4644" title="taranto" src="/sito/wp-content/uploads/2012/12/taranto.jpg" alt="" width="180" height="101" /></a>alista, che tuttavia a livello locale si è spesso diviso sul tema del ricatto ambiente/lavoro. Solo con i tristi avvenimenti degli ultimi mesi si é iniziato a condividere, tra la maggioranza dei cittadini, il senso di frustrazione e la volontà di scendere in piazza uniti. Ciononostante sussistono ancora posizioni contrapposte alle possibili soluzioni sul dramma ambientale e sociale dell&#8217;Ilva.</p>
<p>Come studenti e studentesse tarantini e pugliesi, come futuro di questo paese e di questo territorio, sentiamo il dovere di portare il nostro contributo alla condizione sociale ed ambientale della nostra città e crediamo che il cambiamento non possa che arrivare dalla nostra generazione.</p>
<p>Parteciperemo al corteo senza simboli e bandiere e ci uniremo allo spezzone studentesco che si costituirà, rispettando la decisione delle assemblee studentesche tenutesi finora.Riteniamo fondamentale la partecipazione a questi momenti collettivi, tenendo bene a mente che il movimento è uno strumento di lotta e di informazione, deve alimentare la partecipazione attiva, ma soprattutto deve essere portatore di proposte e soluzioni. Esso è il mezzo con il quale dobbiamo agire, se vogliamo essere in grado di interagire con la popolazione tutta: quella popolazione che da decenni subisce le angherie di una ristretta classe dirigente, subendola sui suoi polmoni e sulla propria vita.</p>
<p>Il contributo che possiamo dare alla città, non può essere solo quello di riempire le piazze, ma anche quello di rendere tutti partecipi nell’elaborazione delle proposte concrete e programmatiche che possano portare al miglioramento delle condizioni sociali ed ambientali della città e del territorio circostante.</p>
<p>Queste decisioni sono state e continuano ad essere demandate alla politica ufficiale, denunciando le problematiche nelle piazze e nei cortei, ma senza essere in grado di pianificare e proporre una reale e concreta strategia.</p>
<p>Riteniamo infatti che il movimento debba farsi forte delle competenze, dei saperi e delle conoscenze, diffuse nella società e superare gli ostacoli trovati finora; non demandare ad altri le soluzioni, ma essere in grado di metterle a frutto, confrontarle, sottoporle al vaglio di processi democratici reali. Proprio quelli che sono mancati in decenni di sfruttamento del territorio.</p>
<p>Abbiamo più volte espresso il nostro parere indicando come dovrebbe essere adottata una seria politica industriale, in grado di portare ad una risoluzione della dicotomia tra ambiente e industria. Il risanamento dovrà ricadere sia sulle tasche che sulle spalle della famiglia Riva così come delle istituzioni locali e nazionali, che negli anni hanno contribuito entrambi alla situazione attuale, chi per trarne profitto, chi per disinteresse e connivenza. Crediamo quindi, che sia necessario puntare sull’eco-compatibilità tramite non solo l’utilizzo di migliori tecnologie, ma allontanando la produzione industriale dai centri abitati (come già stabilito dall’Unione Europea).</p>
<p>L&#8217;assenza di un’economia complessa nel nostro territorio e l’egemonia dell’industria pesante ed altamente inquinante, hanno impresso una deformazione, difficile da cancellare sia dal nostro territorio che dalla nostra memoria. Siamo convinti che la svolta debba passare da ciò che non è mai stato fatto; il coinvolgimento della popolazione, cittadini, studenti e lavoratori, quella società civile che da anni si impegna per vedere il territorio non più deturpato dall’inquinamento. Solo così, tenendo bene a mente la sostenibilità ambientale ed i processi democratici (che non possono che andare di pari passo) potremo ridare dignità ad un territorio piegato e segnato troppo a fondo dalla deturpazione che solo il capitalismo più sfrenato è in grado di dare.</p>
<p>Scenderemo in piazza il 15 dicembre, perchè siamo contrari al decreto ILVA prodotto in questi giorni dal governo, un precedente terribile per il nostro paese, in cui ancora una volta istituzioni della Repubblica si pestano i piedi, si mettono in competizione e si confondono le priorità del territorio, tra salute, ambiente e lavoro.</p>
<p>Saremo in piazza perchè non vogliamo uno sviluppo del genere, non vogliamo una crescita che ci uccida; ma saremo in piazza anche per portare le nostre idee, le nostre proposte. Per dire che il futuro dipende da noi, dal nostro impegno e dalla nostra capacità di far sentire la nostra voce.</p>
<div>
<p>Rete della conoscenza Puglia, Link Taranto,  Link Bari, Link Lecce, Link Foggia, Unione degli studenti Puglia</p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>TORINO &#8211; Siamo la generazione che non si arrende!</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 19:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TORINO &#8211; Oggi, 6 dicembre, migliaia di studenti medi e universitari hanno attraversato le vie del centro di Torino, partendo da piazza Arbarello per poi unirsi al corteo sindacale partito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>TORINO &#8211; Oggi, 6 dicembre, migliaia di studenti medi e universitari hanno attraversato le vie del centro di Torino, partendo da piazza Arbarello per poi unirsi al corteo sindacale partito da Porta Susa. Lo spezzone della conoscenza, costruito in settimane di assemblee nelle scuole e nelle università, ha deciso di scendere in piazza nella giornata di sciopero dei lavoratori metalmeccanici della FIOM per ribadire la necessità di costruire un fronte unitario che comprenda lavoratori e studenti e si opponga allo smantellamento dello stato sociale rifiutando la contrapposizione strumentale tra “precari” e “garantiti”, utilizzata da questo governo in particolare per retrocedere su anni di conquiste dei lavoratori.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4601" title="577930_461548680557858_70838069_n" src="/sito/wp-content/uploads/2012/12/577930_461548680557858_70838069_n-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Attraversando le vie del centro cittadino abbiamo più volte ribadito il motto scritto sul nostro striscione: “Siamo la generazione che non si arrende”. Mentre il corteo passava davanti al MIUR affiggendo sul portone cartelloni per denunciare il disagio vissuto quotidianamente dagli studenti a causa della mancanza di fondi per il diritto allo studio, siamo intervenuti dal palco della FIOM per ribadire la necessità di unire le lotte. Lo spezzone della conoscenza ha poi proseguito in via Verdi per raggiungere la Mole Antonelliana. Sono gli stessi lavoratori delle cooperative che gestiscono i servizi del Museo del Cinema a essere stati riportati al centro dell&#8217;attenzione in questi giorni grazie alla decisione del regista Ken Loach di rifiutare il premio conferitogli dal Torino Film Festival. Abbiamo scelto questo luogo simbolico per collegare il mondo del lavoro precario, sfruttato e sottopagato a quello dei cosiddetti “garantiti”, mostrando la nostra solidarietà ai lavoratori della Rear. Dopo essere riusciti ad accedere all’edificio, abbiamo distribuito volantini ed un gruppo di studenti ha steso dalla cupola della Mole uno striscione con scritto “Vogliamo il pane ma anche le rose”, citazione di Rosa Luxemburg, ripresa dalle operaie tessili nel 1912 e ancora attuale a cent&#8217;anni di distanza.</p>
<p>LaSt &#8211; Laboratorio Studentesco</p>
<p>Studenti Indipendenti</p>
<p>Officine Corsare</p>
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		<title>BARI &#8211; Il futuro siamo noi, nessuno si senta escluso!</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 18:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BARI &#8211; Sotto la pioggia battente, in 3000 abbiamo percorso le vie della città  dimostrando ancora una volta che “il futuro siamo noi”. Siamo tornati in piazza per ribadire che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>BARI &#8211; Sotto la pioggia battente, in 3000 abbiamo percorso le vie della città  dimostrando ancora una volta che “il futuro siamo noi”. Siamo tornati in piazza per ribadire che non ci fermiamo e non siamo soddisfatti dei risultati già ottenuti. Dopo il percorso di autogestione ed occupazione delle scuole nel quale abbiamo sperimentato e costruito un modo diverso di stare nei luoghi, riappropriandocene e diventandone protagonisti.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4597" title="44930_432856986767710_57736555_n" src="/sito/wp-content/uploads/2012/12/44930_432856986767710_57736555_n-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />Abbiamo dimostrato che il futuro siamo noi, studentesse e studenti che lottano per l’istruzione pubblica, per un’altra didattica, per la legge quadro sul diritto allo studio e che siamo in grado di connettersi alle lotte dei lavoratori. Il corteo degli studenti si è concluso unendosi al presidio con i lavoratori e le lavoratrici della FIOM, per ribadire come la privatizzazione dei saperi e la liberalizzazione del mercato del lavoro siano due elementi dello stesso scellerato disegno politico di questo Governo.</p>
<p>“Dopo questa ennesima data di mobilitazione, il nostro autunno non finisce qui” dichiara Francesco Pagliarulo “Il 15 e 16 saremo a Roma per incontrare altre centinaia di studenti e studentesse italiani, nell’assemblea generale studentesca indetta dai sindacati studenteschi Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link Coordinamento Universitario.”</p>
<p>Rete della Conosceza Puglia, Link e Unione degli Studenti Puglia.</p>
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		<title>BARI &#8211; Dalle occupazioni alla manifestazione del #6D</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 13:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mobilitazione degli studenti baresi partita ormai quasi due mesi fa non accenna a fermarsi e anzi si evolve nelle pratiche e nelle sue prospettive rivendicative. Nell’ultima settimana nella città [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La mobilitazione degli studenti baresi partita ormai quasi due mesi fa non accenna a fermarsi e anzi si evolve nelle pratiche e nelle sue prospettive rivendicative. Nell’ultima settimana nella città di Bari ed in tutta la provincia è partita un’ondata di occupazioni ed autogestioni e gli studenti, anche dopo il blocco del DDL Aprea al Senato, non accennano a fermarsi. Non ci basta aver fermato quest’ultimo tassello nel progetto di privatizzazione che ormai da vent’anni colpisce l’istruzione italiana: ora dalle scuole occupate ed autogestite vogliamo costruire una scuola ed una società differente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4518" title="studbari" src="/sito/wp-content/uploads/2012/11/studbari-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p dir="ltr">Dichiara Francesca Picci, Coordinatrice dell’UDS Bari: “Dalla mobilitazione degli studenti e dei docenti deve partire ora un processo diripubblicizzazione dei luoghi della formazione. Ci poniamo l’obbiettivo discardinare dal basso una didattica frontale e autoritaria nel merito e nel metodo, ed una valutazione utilizzata come strumento di repressione: tutto questo è necessario per produrre un modo diverso di stare a scuola” e continua “Quanto successo al Salvemini ieri è di fatto un caso isolato rispetto ad un processo di mobilitazione che spesso ha visto decenti e studenti condividere pratiche di lotta e di piazza: dobbiamo ripartire da questo e dar continuità alle mobilitazioni anche oltre i classici mesi invernali” e conclude: “Scenderemo in piazza al fianco della FIOM il 6 dicembre anche per sottolineare che il processo di ripubblicizzazione dei saperi va di pari passo con la necessità di avere un lavoro dignitoso e che non possiamo accettare un futuro fatto di precarietà: i saperi come il lavoro non possono essere sottoposti al ricatto del profitto.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">L’unica risposta alle barbarie prodotte dalle politiche messe in campo sul tema dei saperi e su quello del lavoro risulta il dissenso, il conflitto e la produzione di un’alternativa: un alternativa che parta dalle piazze degli studenti e dei lavoratori in mobilitazione, che metta al centro il tema del sapere come motore di un cambiamento sociale fatto di democrazia e partecipazione, e che ineluttabilmente deve opporsi alle logiche del profitto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Unione degli Studenti Bari</p>
]]></content:encoded>
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