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CS Lettera da Brindisi ai ministri 06/15/12

Gli studenti della Provincia di Brindisi, riuniti in assemblea nonostante la fine della scuola, scrivono una lettera al Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, e al Ministro con delega alle Politiche Giovanili, Andrea Riccardi. ...


Gli studenti della Provincia di Brindisi, riuniti in assemblea nonostante la fine della scuola, scrivono una lettera al Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, e al Ministro con delega alle Politiche Giovanili, Andrea Riccardi. «è un appello per non dimenticarsi di noi e di quanto accaduto a Melissa» dice Martina Carpani, Presidente della Consulta della Provincia di Brindisi «nonostante l’estate vogliamo continuare a discutere ed a riflettere su quanto accaduto e su come concretizzare le parole che nelle ultime settimane abbiamo pronunciato a partire dalla manifestazione ‘IO NON HO PAURA’. Vogliamo portare nelle scuole e nelle città le nostre idee per costruire percorsi di legalità a partire da un nuovo modo di partecipare ed essere cittadini.» E per farlo, come scrivono nella lettera, c’è bisogno di nuovi strumenti messi a disposizione agli studenti ed ai giovani che li rendano protagonisti. «è necessario pensare ad un rinnovamento della scuola e del territorio che parta dalla partecipazione di tutti. Noi vogliamo fare la nostra parte» dice Francesca Rossi, Coordinatrice dell’Unione Degli Studenti Brindisi “Ed è fondamentale che questo percorso nasca da noi studenti, ci coinvolga. La scuola deve essere riqualificata come presidio di legalità. Tutto questo, ovviamente, parte da una idea di scuola in cui si discute, si forma la coscienza critica, si insegna la partecipazione, di una scuola che sentiamo a nostra misura“. Aggiunge Gabriele Gazzaneo, vice presidente della Consulta degli Studenti: «Abbiamo bisogno, quindi, che siano ristrutturati i fondi del DPR 567 alle scuole per promuovere dal basso progetti di legalità e cittadinanza, per tenere le scuole aperte ed allontanare i giovani dalla criminalità. Necessitiamo di un nuovo modo di intendere la progettazione giovanile e di nuovi spazi di espressione in cui incontrarsi, fare dibattiti, essere punto di riferimento per il territorio».

Parte da Brindisi, per non dimenticare Melissa e quanto accaduto, un appello alla cittadinanza per cambiare la società, unire il tessuto sociale, lottare insieme contro la cultura della violenza di ogni genere. Un appello che nasce, come scrivono i ragazzi, dall’amore e da un rinnovato senso di appartenenza per la scuola e per il territorio brindisino.

Ed il messaggio ha davvero una portata nazionale, come spiega Roberto Campanelli, dell’esecutivo nazionale dell’Unione Degli Studenti: «La lettera degli studenti di Brindisi, arriva proprio a pochi giorni dalla presentazione in Parlamento del nuovo disegno di legge sulla scuola. Esso, però, va nella direzione opposta rispetto alla richiesta di partecipazione espressa dai ragazzi. Si ledono i diritti di assemblea e rappresentanza delegandoli ai singoli Consigli dell’Autonomia, un facsimile del consiglio di istituto, che però comprende anche i privati. Bisognerebbe capire quanto la scuola sia centrale per l’educazione alla partecipazione sociale ed alla cittadinanza».

> Leggi anche la lettera che gli studenti di Brindisi hanno inviato ai ministri


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