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	<title>Unione degli Studenti &#187; News dai Territori</title>
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		<title>PIACENZA &#8211; Studenti contestano le sentinelle in piedi</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 15:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 6 dicembre c&#8217;è stata la silenziosa veglia delle sentinelle in piedi in piazza Duomo. Insieme a tanti altri cittadini, siamo scesi in piazza per dimostrare che Piacenza rifiuta e rifiuterà sempre omofobi e fascisti (insieme alle sentinelle c&#8217;erano appartenenti dei gruppi dell&#8217;estrema destra di Forza Nuova)!<br />
Non possiamo accettare chi rivendica il diritto di discriminare, chi pretende di giudicare cosa è naturale o cosa no, quale famiglia va bene e quale no, quale amore è giusto e quale sbagliato.<br />
Le sentinelle dicono che &#8220;la famiglia naturale è fondata sull’unione tra uomo e donna&#8221;? Noi pensiamo che non sia naturale non accettare le altre forme d&#8217;amore e d&#8217;essere, noi pensiamo che non sia naturale l&#8217;intolleranza, l&#8217;odio,la discriminazione. Noi pensiamo che non sia naturale, nè accettabile in democrazia, negare diritti agli altri, con la pretesa di affermare la propria opinione.<br />
Noi pretendiamo pari diritti a tutt*, rivendichiamo per tutt* la dignità di essere e di amare, di vivere la propria identità e sessualità!</p>
<p>UDS PIACENZA</p>
<p><a rel="attachment wp-att-7969" href="/sito/piacenza-studenti-contestano-le-sentinelle-in-piedi/piacenza-sentinelle/"><img class="alignleft size-large wp-image-7969" title="piacenza sentinelle" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/piacenza-sentinelle-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
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		<title>TIVOLI &#8211; Un migliaio di studenti in corteo contro le riforme del Governo</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 11:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-7963" title="TIVOLI" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/TIVOLI-600x335.jpg" alt="" width="420" height="234" /></p>
<p>Ieri Tivoli ha visto una partecipatissima manifestazione di più di un migliaio di studenti. L&#8217;Unione degli studenti di Tivoli e il Coordinamento studenti Tivoli-Guidonia-Palombara hanno bloccato il centro della città con un corteo colorato e vivo. Le nostre scuole sono vecchie, fatiscenti e pericolose e come se non bastasse il governo vuole approvare la riforma &#8216;buona scuola&#8217;, che rafforza la figura del preside a scapito dei diritti dello studente, fa entrare il profitti dei privati e si appiattisce alle esigenze di un mercato del lavoro iper precario. Dal ponte Gregoriano a piazza del Plebiscito, poi giù per il Corso fino a piazza Garibaldi, abbiamo sfilato e abbiamo concluso con una grande assemblea di confronto. Anche se il Jobs Act ha ottenuto la fiducia noi non ci rassegniamo. Continueremo a costruire la nostra buona scuola dal basso interrogandoci e proponendo anche un modello diverso di lavoro antitetico a quello precario e sfruttato che immagina il Governo.</p>
<p>UNIONE DEGLI STUDENTI TIVOLI</p>
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		<title>Studenti lucani nuovamente in piazza contro l’art. 38 dello Sblocca Italia!</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 11:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7959" title="IMG-20141204-WA0014" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/IMG-20141204-WA0014-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p>Dopo le varie manifestazioni territoriali, il 4 dicembre a Potenza si è tenuta una grande manifestazione generale per chiedere alla Regione di impugnare l’articolo 38 dello Sblocca Italia, manifestazione che ha visto la partecipazione di circa 10000 persone. Gli studenti sono stati grandi protagonisti: cori, striscioni, canti e fumogeni, con pullman arrivati da diverse città lucane e non solo. La manifestazione non si è conclusa nella mattinata: alle 15.30 ha avuto inizio il Consiglio regionale, con dibattito sullo Sblocca Italia e votazione per deliberare l’impugnazione o meno. Proprio gli studenti hanno inizialmente realizzato un blitz sotto i cancelli della Regione che ha coinvolto sempre più persone fino a determinare più volte la sospensione del Consiglio Regionale. Questo non ha fatto cambiare idea ai consiglieri che, in pieno spregio del popolo sovrano, si sono comunque espressi contro l’impugnazione, preferendo avviare un fantomatico dialogo con il Governo Regionale, riservandosi di decidere circa l’impugnazione il 2 gennaio, quando ormai sarà forse troppo tardi. Ma sono soprattutto i giovani a ribellarsi, giovani che si vedono privati della loro terra e del loro futuro. La giornata di oggi, anche se apparentemente infruttuosa, rimarrà storica. La lotta continua!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PIACENZA &#8211; Simboli razzisti e nazifascisti presso il liceo Gioia</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 11:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7950" href="/sito/piacenza-simboli-razzisti-e-nazifascisti-presso-il-liceo-gioia/gioia-piacenza/"><img class="alignleft size-full wp-image-7950" title="gioia piacenza" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/gioia-piacenza.jpg" alt="" width="361" height="290" /></a></p>
<p>Nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 novembre 2014 sui muri all’interno del parcheggio di via della Ferma, dove si trova anche la sede dislocata del Liceo Statale M. Gioia, sono state impressi slogan e simboli razzisti e nazifascisti.</p>
<p>Le scritte, evidenti e indelebili, sono state notate subito dai gestori del parcheggio e da studenti, insegnanti e personale scolastico del Liceo, poiché le finestre della maggior parte delle aule della sede si affacciano direttamente sul parcheggio. È stata sporta denuncia verso ignoto, ma è comunque importante che, vista la gravità dell’accaduto, la vicenda non passi inosservata o sotto silenzio.</p>
<p>Come Unione degli Studenti prendiamo una posizione netta e severa di denuncia e riteniamo gravissimo quanto è successo, soprattutto considerato che queste scritte si trovano vicino a una scuola, vicino a un luogo di crescita e formazione frequentato ogni giorno da tantissimi giovani, e che quindi ospita anche studenti e studentesse attaccati personalmente da quegli slogan.</p>
<p>Crediamo che la lotta al razzismo e al fascismo non possa dirsi mai conclusa, poiché sono all’ordine del giorno episodi e manifestazioni di razzismo, di discriminazione, di violenza e di intolleranza verso chi è più debole, verso chi è considerato “diverso”, per fattori economici, sociali, razziali o per il proprio orientamento sessuale. Tali scritte sono sintomo di un clima culturale e sociale sempre più in tensione, alla ricerca del capro espiatorio da vittimizzare, che porta in sè valori sbagliati, impregnati di odio e intolleranza, di discriminazione e ignoranza. Siamo il futuro di questa città e pertanto pretendiamo e ci battiamo per  un modello culturale rinnovato, basato su nuovi valori, all’insegna del rispetto e dell’inclusività.  Vogliamo un sistema sociale che educhi i suoi cittadini ai valori costituzionali, che mantenga viva la memoria delle nostre radici storiche e delle lotte al fascismo, che condanni ogni forma di razzismo, di odio e di fascismo, oggi sempre più frequenti e attuali nella nostra società.</p>
<p>E se è stata una scuola a essere marchiata con queste scritte, è proprio dalla scuola che bisogna ripartire, riportando in questa l’educazione alla cittadinanza e alla legalità, troppo spessa lasciata nel dimenticatoio. Quello che è avvenuto non è solo una bravata adolescenziale: è sintomo di una crisi che da economica è diventata sociale, culturale, umana, e davanti a cui nessuno si può permettere il lusso di abbassare gli occhi.</p>
<p>UDS PIACENZA</p>
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		<title>L&#8217;AQUILA- Studenti in mobilitazione per cambiare musica</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 14:45:24 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Liceo Musicale è una delle scuole di secondo grado avviate dalla  riforma Gelmini, che entra a pieno regime nell&#8217;anno scolastico  2014/2015. Il liceo nasce dalle basi delle sperimentazioni dei licei  paritari musicali e coreutici, istituite dalla riforma Moratti. La  materie caratterizzanti sono rispettivamente la musica, la teoria e  storia della musica, lo studio di uno o più strumenti musicali e le  esercitazioni orchestrali o corali e le tecnologie musicali.</p>
<p>Il  Liceo Musicale di L’Aquila è ubicato in un MUSP, nel cortile  dell’Istituto d’istruzione Elena di Savoia (ITIS), da quest’anno  scolastico è stato unito al Liceo Cotugno con il quale condivide  presidenza e regolamenti.</p>
<p>Da qui sono nate le prime  incomprensioni, dovute forse alla non conoscenza delle peculiari  specificità di un Liceo Musicale, che pur essendo uguale agli altri  licei nelle materie curriculari, è molto diverso in quelle specifiche:  il Liceo Musicale offre una formazione di saperi e competenze al pari  degli altri licei arricchita dalle discipline specifiche che ne  caratterizzano il corso di studi. Il percorso del liceo musicale,  articolato nelle rispettive sezioni, è indirizzato all’apprendimento  tecnico-pratico della musica e allo studio del suo ruolo nella storia e  nella cultura. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le  conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per  acquisire, anche attraverso specifiche attività funzionali, la  padronanza dei linguaggi musicali sotto gli aspetti della composizione,  interpretazione e esecuzione.</p>
<p>Gli allievi sono consapevoli che le  carenze negli spazi sono dovute ai disagi che l’intera città sta  sopportando a causa del grave sisma subito. Durante le prove d’orchestra  e quelle dell’Ensamble Musicali, in maniera scomoda e poco consona alle  attività da svolgere, si è costretti a suonare nei corridoi o nelle  classi, facendosi largo tra gli arredi scolastici, poiché manca un  auditorium. Visto che tali attività sono peculiari e rappresentano il  Liceo all’esterno, gli allievi si chiedono perché non si stipula una  convenzione con il conservatorio o con altri spazi cittadini (auditorium  Renzo Piano o la Sala Blu di S.Pio X) per poter effettuare le prove  nella maniera più consona.</p>
<p>Il Liceo Musicale, avendo lezioni  pomeridiane, fino all’anno scorso permetteva agli allievi di rimanere  nell’Istituto per provare e studiare le materie specifiche, utilizzando  le tecnologie presenti e approfondendo sia con gli insegnanti che con  gli altri alunni. Era stato stipulato un patto di corresponsabilità con  le famiglie, in modo che i ragazzi erano responsabili degli spazi e  strumenti usati in quel momento. Quest’anno tali possibilità sono state  precluse perché non fanno parte del regolamento d’Istituto. Ma quale  Istituto? Il Cotugno, un insieme di scuole superiori con orari e metodi  fissi che non tiene conto delle esigenze specifiche del “fratello  minore”, minore per numero di alunni non per qualità di offerta  formativa, aggiunto perché forse non si sapeva con quale scuola  accorpare.</p>
<p>Non si vuole essere polemici, ma le perplessità sono  tante. Ultimamente si parla tanto di “Buona scuola”, di uso di nuove  tecnologie e nello specifico di usare le principali tecnologie  elettroacustiche e informatiche relative alla musica. A giugno  l’Istituto Rodari di Roma ha donato al Liceo Musicale di L’Aquila 17  computer che giacciono in un angolo perché “mancano le ciabatte” adatte  per metterli in funzione. In occasione della donazione furono ospitate  le personalità e i funzionari per i quali fu eseguito anche un concerto;  finita la festa, spenti i riflettori, accantonati i computer. Il liceo  Musicale lo scorso anno avrebbe vinto un bando per realizzare un  impianto Wifi, ma ad oggi ancora non è stato allestito.</p>
<p>Nel MUSP  attualmente è presente una segreteria che dovrà essere eliminata,  facendo sentire gli allievi, i genitori e il personale alla deriva e  senza guida amministrativa, visto che logisticamente siamo ubicati  lontani dagli uffici della “scuola madre”.</p>
<p>Gli allievi si rendono  conto che è faticoso apportare modifiche al regolamento e arduo  affrontare gli adeguamenti logistici e tecnologici ma tutto ciò è  necessario per permettere l’utilizzo dei linguaggi specifici nel  rispetto delle discipline e della didattica, che vede il Liceo Musicale  come avanguardia pedagogica del nuovo musicista italiano, non inteso  come mero professionista di nicchia, ma come soggetto portatore di alta  cultura inserito nella più generale tradizione artistica e culturale  italiana. Quindi una scuola che costituisce un’esperienza di crescita  particolare ed unica anche per chi non intenda vivere di musica ma con  la musica: con un bagaglio che è frutto di un percorso intimo e  personale, ma nel contempo straordinariamente aperto all’ascolto, alla  collaborazione e alla condivisione, un percorso universalmente  comunicativo come è la musica stessa, una scuola che va a completare  l’offerta formativa del grande Liceo Cotugno di L’Aquila.</p>
<p>Gli  allievi del Liceo Musicale Cotugno chiedono solo di essere ascoltati e  rispettati in quanto studenti e sono consapevoli delle notevoli  difficoltà dovute alle responsabilità amministrative e giuridiche che  tutto ciò comporta, ma non tutto può rimanere “immota manet”.</p>
<p>Il movimento, il cambiamento la musica sono vita!&#8221;</p>
<p>Gli alunni del Liceo Musicale Cotugno</p>
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		<title>Appello delle scuole occupate pugliesi!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 11:20:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questi giorni sono sempre di più le scuole occupate dagli studenti in tutta la regione. Il percorso di mobilitazione, partito il 10 ottobre e proseguito con lo sciopero sociale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sono sempre di più le scuole occupate dagli studenti in tutta la regione. <a rel="attachment wp-att-7904" href="/sito/appello-delle-scuole-occupate-pugliesi/pugli/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7904" title="pugli" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/pugli-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il percorso di mobilitazione, partito il 10 ottobre e proseguito con lo sciopero sociale del 14 novembre, costruito in tutte le scuole con assemblee autoconvocate, sit in e cortei, continua in maniera sempre più forte.</p>
<p>La direzione del governo è chiara, ed è diametralmente opposta alle nostre rivendicazioni. Le manifestazioni degli ultimi mesi sono state del tutto ignorate, ma noi studenti non ci fermiamo. Siamo andati oltre la facile retorica della Buona Scuola, smascherando la realtà di questo provvedimento. Intanto, hanno approvato lo Sblocca Italia e il Jobs Act, ancora una volta restando sordi alle proteste di tutta la popolazione. Nonostante questo, non ci arrendiamo.</p>
<p>È inaccettabile, per noi studenti, che si aprano le porte della scuola ai privati e al profitto, che si affermi che la buona scuola è quella fondata sul lavoro e sulla competitività. I saperi non sono una merce, sulle scuole non si può fare profitto.</p>
<p>Stiamo occupando le scuole per riprenderci il futuro che ci hanno rubato con il jobs act e il presente che ci stanno distruggendo con la buona scuola, perché ci stanno togliendo la terra sotto i piedi con lo sblocca Italia, e non abbiamo intenzione di permettere che tutto ciò passi nel silenzio generale.</p>
<p>Saremo ancora in prima linea, partendo dalle scuole occupate per immaginare un&#8217;alternativa non solo di scuola ma di società, che oggi non è soltanto auspicabile, ma necessaria.Renderemo ogni scuola occupata un laboratorio di creazione dell&#8217;alternativa, inizieremo da li a costruire la scuola che vogliamo, a discutere del futuro che sogniamo e a praticarlo.</p>
<p>Questo non è che l&#8217;inizio, la mobilitazione studentesca continua dentro e fuori le scuole, ovunque nella regione si costruiranno verso lo sciopero generale occasioni di dibattito e contestazione, per arrivare in piazza il 12 ancora più carichi, e pronti.</p>
<p>Non è in nostro nome che ci stanno distruggendo il futuro, e saremo in prima linea per riprendercelo!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CORLEONE &#8211; Occupiamo per dire basta!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 21:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo scarso esito degli scioperi che si sono tenuti nelle piazze italiane il 10 ottobre e il 14 novembre, noi studenti del liceo classico, scientifico e delle scienze umane “Don Colletto” di Corleone dal 20 novembre abbiamo deciso di occupare il nostro Istituto. Durante l’assemblea studentesca, che si è svolta il 19 novembre, sono state esposte le motivazioni per una forma di protesta estrema: la lettura di alcuni passi della Buona Scuola di Renzi, nonchè una riflessione critica sul Patto di Stabilità hanno alimentato in noi studenti la voglia di metterci in gioco e farci sentire . Tale mobilitazione ci ha danneggiati  per il mancato svolgimento delle lezioni ma, allo stesso tempo, ha voluto essere produttiva: l’obiettivo ( in parte raggiunto) è stato quello di uscire dalle mura della scuola e far sentire la nostra protesta a tutta la cittadinanza corleonese. Il comitato studentesco ha infatti stilato un ampio programma : sono stati organizzati  laboratori di fotografia, scrittura, danza, musica e teatro, in previsione di una manifestazione che si è tenuta nella piazza del nostro paese venerdì 28 novembre. La scuola, da luogo di semplice ed arido apprendimento nozionistico è diventata centro di scambio culturale, grazie anche ad un  incontro con gli immigrati residenti in paese. Questi ragazzi, provenienti da diversi Paesi, appartenevano a situazioni sociali diverse, vivevano condizioni economiche diverse, ma sono stati accomunati da una drammatica esperienza: la fuga dall’orrore della guerra che hanno deciso di lasciarsi alle spalle. Una scelta difficile, importante ma, per certi aspetti, quasi obbligata. “Vengo dalla Nigeria. Ho attraversato il Niger, ho deciso di dirigermi sempre più verso nord, sono arrivato in Libia. Lì dovevo scegliere se fermarmi o continuare, stavolta per mare. Ma in Libia c’è la guerra e una situazione troppo difficile, perciò dovevo scegliere se scappare per continuare a vivere, o fermarmi e morire”<br />
<a rel="attachment wp-att-7892" href="/sito/corleone-occupiamo-per-dire-basta/corleone/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7892" title="corleone" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/corleone-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><br />
Un altro appuntamento interessante per il nostro Istituto è stato quello che ha visto protagonisti alcuni ragazzi dell’ Unione degli studenti, con i quali è stato portato avanti un breve ma partecipato dibattito sulla deleteria riforma della Buona Scuola. Altre attività ci hanno visto impegnati nella realizzazione di un murales dedicato alle figure dei magistrati G.Falcone e P.Borsellino ( doveroso considerato che la nostra Corleone, come molti altri paesi siciliani, ha un passato che non le fa onore), e di un volantino ( nel quale sono stati sintetizzati i motivi della protesta, affinchè tutti ne fossero a conoscenza) che è stato distribuito ai professori e ai nostri concittadini durante il corteo per le vie del paese, tenutosi venerdì 28 novembre.</p>
<p>L’occupazione non è stata per noi una vacanza, piuttosto un momento di aggregazione, confronto, dibattito su argomenti dei quali non si dà molto spazio durante le regolari lezioni scolastiche. La possibilità di gestire la propria scuola, articolare le varie giornate attraverso incontri e laboratori, decidere cosa studiare e approfondire, questo è già un grosso risultato, considerando che i tagli al MOF hanno penalizzato molti progetti extracurriculari che , per questo motivo, quest’anno non saranno avviati. La scuola non è un’azienda, la scuola è un luogo in cui ognuno deve avere la possibilità di sviluppare le proprie capacità critiche e  di dare spazio alle sue  personali attitudini: non siamo vasi da riempire con parole e numeri, ma studenti che devono imparare a vivere in una realtà sociale che sempre meno risponde alle loro esigenze.</p>
<p>Vogliamo far valere il nostro diritto allo studio, che sembra esserci stato negato con il contributo economico, che non tutti siamo in grado di sostenere annualmente. Cosi le studentesse e gli studenti del Don Colletto hanno lottato e continuano a lottare per i loro diritti, ed è giusto che siano ascoltati!</p>
<p>I.I.S.S. “Don G. Colletto”, Corleone</p>
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		<title>POMIGLIANO &#8211; Stop Biocidio, ci avete ucciso la salute!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 21:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La campagna di  sensibilizzazione “Ci avete ucciso la salute”  il 28 novembre è scesa in piazza per la prima volta. La manifestazione, organizzata dall&#8217; UdS Pomigliano, si è tenuta a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna di  sensibilizzazione “Ci avete ucciso la salute”  il 28 novembre è scesa in piazza per la prima volta.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-7888" href="/sito/pomigliano-stop-biocidio-ci-avete-ucciso-la-salute/received_10204611605763843-552x250/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7888" title="received_10204611605763843-552x250" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/received_10204611605763843-552x250-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" /></a></p>
<p>La manifestazione, organizzata dall&#8217; UdS Pomigliano, si è tenuta a Pomigliano D’arco e ha riscosso un grade successo:  c’erano più di 5.000 persone!</p>
<p>Hanno partecipato gli Istituti superiori di secondo grado: I.I.S.S  Siani, Liceo Imbriani, Liceo Cantone,  Liceo Serao,  ISIS Europa, Ispar Carmine Russo, Liceo De Liguori; e le associazioni: Noi genitori di tutti, Coordinamento comitati fuochi, Comitato fuochi Pomigliano, Coalizione Stop Biocidio.<br />
La mobilitazione generale è stata  incentrata sulla tematica del biocidio ,  con lo scopo di risvegliare le coscienze e gli animi dei cittadini della “Terra dei fuochi”. I manifestanti,  chiedevano un aumento dei controlli , un aumento  delle bonifiche,  e gare d&#8217;appalto trasparenti.</p>
<p>Durante la manifestazione si sono tenuti tre flash mob:<br />
Uno all’inizio della manifestazione in cui Vincenzo Di Buono (coordinatore Uds Pomigliano) e Gabriele Aiello (fondatore di “Ci avete ucciso la salute”) hanno acceso dei fumogeni come simbolo dei roghi tossici.</p>
<p>Il secondo flash mob, durante il quale  i manifestanti  si sono seduti a terra ed hanno acceso altri fumogeni;</p>
<p>Ed il terzo, dopo il corteo, si è tenuto un commovente flash mob a Piazza Primavera  in onore delle giovani vittime morte di tumore, al termine del quale ci sono stati alcuni interventi da parte di associazioni e studenti.</p>
<p>La campagna è nata a settembre con un video  <a href="https://www.youtube.com/watch?v=atm22B0aZTs" target="_blank">“C’at accis a salut”</a> pubblicato sui social, ed ha ricevuto un’attenzione mediatica. In futuro speriamo di ottenere principalmente  bonifiche,  delimitazioni di aree contaminate e non contaminate, e controlli adeguati  del territorio. Dobbiamo fermare questo scempio, perché queste terre  malate e distrutte dall’ecomafia , devono essere rivendicate.</p>
<p>UNIONE DEGLI STUDENTI POMIGLIANO</p>
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		<title>VITTORIA- Gli studenti del liceo Mazzini alla riscossa</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 18:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, 2 dicembre 2014, al liceo Mazzini é stata fatta un&#8217;assemblea straordinaria auto convocata per dare inizio ad un&#8217;occupazione scelta all&#8217;unanimità dagli studenti. In tutta Italia dal 17 Novembre si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 2 dicembre 2014, al liceo Maz<a rel="attachment wp-att-7866" href="/sito/vittoria-gli-studenti-del-liceo-mazzini-alla-riscossa/vittoria-1/"><img class="alignleft size-full wp-image-7866" title="vittoria 1" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/vittoria-1.jpg" alt="" width="405" height="242" /></a>zini é stata fatta un&#8217;assemblea  straordinaria auto convocata per dare inizio ad un&#8217;occupazione scelta  all&#8217;unanimità dagli studenti. In tutta Italia dal 17 Novembre si é  aperto il periodo di mobilitazione all&#8217;interno delle scuole con  autogestioni e occupazioni. In questi ultimi due mesi siamo scesi in  piazza contro la riforma sull&#8217;istruzione Renzi-Giannini, la &#8220;Buona  Scuola&#8221; che prevede un&#8217;assurda competizione tra scuole migliori e scuole  peggiori promettendo finanziamenti da enti privati solamente alle  scuole che avranno totalizzato piú punti, innescando cosí un deleterio  concetto di competizione che influisce negativamente sia su docenti che  su studenti. Siamo scesi in piazza contro una legge di stabilità che  prevede tagli per la scuola pubblica pari a 470 milioni di euro l&#8217;anno  per un totale in tre anni di un miliardo e 411milioni. Abbiamo,ancora,  protestato contro la riforma sul lavoro, il Jobs Act che di fatto  regolarizza la condizione di precariato. Ma non abbiamo contestato e  basta: noi non ci stiamo alle accuse di chi oggi dice che gli studenti  sono senza idee per cambiare la propria scuola e il Paese intero.  Abbiamo deciso di portare la nostra protesta all&#8217;interno di un liceo dal  quale ci aspettiamo di uscire culturalmente ed eticamente formati per  immetterci nel mondo dell&#8217;università e conseguentemente per assumere  un&#8217;occupazione nel mondo del lavoro. Vogliamo uscire da qui e avere il  diritto di realizzare i nostri sogni. Ma qui la domanda sorge spontanea.  Quali sono i mezzi che realmente ci permettono di avere certezze sul  nostro futuro? Cosa sta combinando quella sorda classe dirigente, che  dietro false maschere e finto teatrini continua a fare i comodi dei  pochi lasciando i molti in condizioni di degrado? Siamo stanchi di  pagare anni e anni di politiche sbagliate e siamo stanchi di essere  ignorati. È ora di attivarci. È arrivato il momento di unire tutti  coloro che pagano sulla propria pelle le politiche di un governo che  pensa a soddisfare gli interessi delle banche invece di affrontare ad  esempio, il dramma della disoccupazione giovanile e della precarietà,  diventi ormai costanti nel nostro Paese. Ora che la falsa consultazione  del governo sulla scuola è finita, dimostriamo che la vera consultazione  inizia adesso, nelle nostre assemblee e nella nostra occupazione.  Costruiamo una scuola alternativa dal basso, mettendo al centro della  partecipazione il protagonismo attivo degli studenti partendo dai disagi  che ogni giorno viviamo venendo a scuola. Occupando il nostro liceo non  ci priviamo del nostro diritto allo studio, come alcuni hanno  affermato, ma bensì lo rivendichiamo producendo cultura e informazione.  La lotta é dura, ma non ci fa paura!</p>
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		<title>BRINDISI &#8211; Fermi in occupazione: stiamo lottando per diventare un vero e proprio tornado</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 14:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-7858" href="/sito/brindisi-fermi-in-occupazione-stiamo-lottando-per-diventare-un-vero-e-proprio-tornado/fermi-brindisi/"><img class="alignleft size-full wp-image-7858" title="fermi brindisi" src="/sito/wp-content/uploads/2014/12/fermi-brindisi.jpg" alt="" width="381" height="168" /></a></p>
<p>Siamo nel vivo di una fase caldissima del movimento studentesco. Sono tantissime le scuole in mobilitazione in tutto il Paese, e il Governo Renzi non potrà far finta di nulla ancora per molto.</p>
<p>Nella Provincia di Brindisi, a seguito dell&#8217;occupazione e autogestione svolta nel Liceo Classico &#8220;Marzolla&#8221; e della settimana dello studente<br />
del Liceo Artistico &#8220;Simone-Durano&#8221;, da ieri gli studenti del Liceo Scientifico &#8220;Fermi&#8221; sono in occupazione per denunciare i gravi<br />
problemi che sono costretti a sopportare quotidianamente e sposare il percorso di discussione per la costruzione dell&#8217;Altra-scuola, che<br />
verrà riprodotto in ogni scuola in mobilitazione, volto a elaborare alternative reali e concrete alla Buona Scuola del Governo, rispondendo alle reali esigenze degli studenti.</p>
<p>Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane seguiranno i movimenti delle altre scuole della città e della Provincia, verso e oltre lo<br />
sciopero generale del 12 Dicembre. Convochiamo infatti, all&#8217;interno della giornata di sciopero generale, una mobilitazione studentesca provinciale che sia espressione delle occupazioni e delle autogestioni che rianimeranno le nostre scuole e porti avanti le vertenze locali provinciali su trasporti, edilizia e sulla carta di cittadinanza studentesca &#8220;Greencard&#8221;.</p>
<p>Torneremo in piazza a rifiutare le politiche di questo Governo, dalla Buona Scuola al Jobs Act, passando per lo Sblocca Italia, siamo pronti a bloccare le scuole e il paese di fronte a questi attacchi frontali al nostro presente, al nostro futuro e ai nostri territori.</p>
<p>Di seguito, giriamo il comunicato che i Rappresentanti degli studenti del Fermi ci hanno inviato:</p>
<p>&#8220;Il futuro è nell&#8217;aria io posso sentirlo ovunque soffiare con il vento del cambiamento. Il vento nasce dagli spostamenti di aria calda e<br />
fredda: quando una massa consistente di aria si riscalda. Noi vogliamo essere quella massa di aria calda, il cambiamento, la<br />
svolta. Vogliamo credere che le nostre proteste ci portino ad avere ancora fiducia nel futuro. Ci hanno appiccicato l&#8217;etichetta della<br />
&#8220;generazione senza speranza&#8221;. Ora basta, BASTA! Non siamo più un piccolo venticello estivo, stiamo lottando per diventare un vero e<br />
proprio tornado. Lottiamo perché qualcosa cambi: &#8221; tutto si muove quando qualcosa cambia, smuovi ogni granello della sabbia&#8221;.</p>
<p>Se questa è una scuola&#8230;<br />
La cosa più sbagliata che si possa fare è pensare che la scuola sia una specie di fabbrica da cui escono prodotti da inserire nel mercato.<br />
Siamo diventati oggetti senza cervello e senza capacità di scelta. Non vogliamo che gli altri lì fuori decidano per noi, non vogliamo essere<br />
persone passive senza nessuna capacità critica. La scuola è una seconda casa! È qui che una persona cresce, è qui che devi capire<br />
quanto vali, è qui che devi dare il massimo per costruire un futuro migliore. La nostra protesta è lo strumento di cui ci serviamo per<br />
farci sentire, ci siamo stancati di proteste e parole; ora vogliamo i fatti, vogliamo vedere la svolta, vogliamo credere in noi stessi. Ci<br />
avranno anche tagliato le ali ma abbiamo imparato a correre!&#8221;. Queste le parole dei rappresentanti del Liceo Scientifico Enrico<br />
Fermi-Monticelli che hanno spronato tutti gli studenti a credere di poter cambiare le cose. Ognuno fa la differenza, e per ottenere i<br />
propri obiettivi bisogna lottare contro le &#8220;alte sfere&#8221; che molto spesso remano contro gli studenti. Una voce sola puo&#8217; essere<br />
azzittita, ma tante voci insieme possono solo essere ascoltate, non placate.</p>
<p>Motivazioni della protesta:</p>
<p>-mancata assemblea d&#8217;istituto nel mese di Ottobre per inadempienza della segreteria nel completamento del decreto elettivo dei<br />
rappresentanti d&#8217;istituto( nonostante lo scrutinio si fosse svolto il 24 Ottobre)<br />
-mancanza di opere di manutenzione ordinaria (ex. Pulizia filtri pompe di calore;ripristino infissi rotti e \o danneggiati; infiltrazioni di<br />
vario genere)<br />
-informatizzazione parziale in alcune aule<br />
-inadeguatezza delle strutture scolastiche( ex. laboratori, palestra e aula magna)<br />
- mancanza di comunicazioni per via cartacea<br />
-mancanza di certezze per gli alunni di quinto (ex. svolgimento della seconda prova; Composizione della commissione d&#8217;esame)<br />
-inadeguatezza del materiale e suppellettili scolastiche (ex. Sedie e banchi rovinati parzialmente e/ o totalmente)<br />
-inaccessibilità ai servizi igienici e annotazione delle uscite e delle entrate sul registro;<br />
- pulizia inadeguata alle aule e spazi comuni con aggravarsi deiproblemi di salute per i soggetti allergici<br />
-problematiche inerenti ai viaggi d&#8217;istruzione&#8221;</p>
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