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	<title>Unione degli Studenti &#187; Saperi liberi</title>
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		<title>MONOPOLI &#8211; A scuola di omofobia? No, grazie!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 18:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tramite gli organi di stampa abbiamo appreso che lunedì 26 ottobre si terrà un incontro pubblico a tema “ideologia gender” nell’Auditorium della Scuola “V. Sofo” con l’ avv. Gianfranco Amato, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9395" href="/sito/monopoli-a-scuola-di-omofobia-no-grazie/nomofobia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9395" title="nomofobia" src="/sito/wp-content/uploads/2015/10/nomofobia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> Tramite gli organi di stampa abbiamo appreso che lunedì 26 ottobre si  terrà un incontro pubblico a tema “ideologia gender” nell’Auditorium  della Scuola “V. Sofo” con l’ avv. Gianfranco Amato, esponente  dell’associazione “Giuristi per la vita”. Ci preme sottolineare che  l’incontro verrà utilizzato anche per la presentazione del libro “Gender  (D)Istruzione &#8211; Le nuove forme d&#8217;indottrinamento nelle scuole  italiane”, scritto dallo stesso avvocato.</p>
<p>L’evento sarà moderato  dalla dirigente scolastica del Primo Istituto Comprensivo, dott.ssa  Liliana Camarda. Ci chiediamo, allibiti, cos’è che un genitore “dovrebbe  sapere sull’ideologia gender nella scuola italiana” e con che  presunzione l’avv. Amato ritenga di poter insegnarlo in un luogo  predisposto alla formazione prospettica quale è una scuola media  inferiore, contravvenendo al concetto stesso di educazione. Proprio  nella circolare n. 1972 del 15/09/2015 diffusa dal Ministero  dell’Istruzione c’è scritto che: “Nell’ambito delle competenze che gli  alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla  lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello  del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna  discriminazione. Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e  tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né  “ideologie gender” né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo  educativo”.</p>
<p>L&#8217;Associazione Italiana di Psicologia ha anche  dichiarato, in un documento del 5 ottobre 2015, che &#8220;l&#8217;inserimento nei  progetti didattico-formativi di contenuti riguardanti il genere e  l&#8217;orientamento sessuale aiuta a fare chiarezza sulle dimensioni  costitutive della sessualità e dell&#8217;affettività, favorendo una cultura  delle differenze e del rispetto della persona umana in tutte le sue  dimensioni&#8221;. Non accettiamo che un signore che in un&#8217;intervista su Il  Giornale si è dichiarato “omofobo” dicendo di essere “pronto per andare  in galera per questo” possa entrare in una scuola per esporre le proprie  tesi cariche di odio. Siamo fortemente contrari a manifestazioni  semplicistiche e tendenziose che propugnano un&#8217;ideale errato di famiglia  naturale e per giunta paventano minacce inesistenti all&#8217;integrità  dell&#8217;educazione scolastica, che ricordiamo essere laica, nonché tesa al  rispetto delle diversità e al superamento di qualsiasi forma di  discriminazione.</p>
<p>E’ inaccettabile che un evento di questo tipo,  semplicistico, di parte e senza contraddittorio, possa svolgersi in uno  dei luoghi istituzionalmente deputati all’istruzione dei nostri figli.  Notiamo, tuttavia, che questo stia avvenendo non solo in un auditorium  scolastico, ma per di più con una Preside che modera l’unico  partecipante alla serata, e con la collaborazione dell’intero Istituto  Comprensivo il cui Collegio d’Istituto, di conseguenza, si assume la  responsabilità di tale scelta. Chiediamo, nel pieno rispetto della  sensibilità di tutti, che l’incontro non si svolga nell’auditorium della  scuola “V. Sofo” di Monopoli.</p>
<p>- AltraPolis &#8211; Laboratorio Urbano di Cittadinanza Attiva &#8211; Unione degli Studenti Monopoli &#8211; ARCI Monopoli</p>
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		<title>OBESSU: test OCSE-PISA presentano visione distorta della valutazione</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 16:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti degli studenti]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito la traduzione del comunicato stampa oggi diffuso dall&#8217;OBESSU, la confederazione europea dei sindacati studenteschi di cui l&#8217;UdS fa parte, in seguito alla presentazione dei risultati dei test OCSE-PISA. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo di seguito la traduzione del comunicato stampa oggi diffuso dall&#8217;OBESSU, la confederazione europea dei sindacati studenteschi di cui l&#8217;UdS fa parte, in seguito alla presentazione dei risultati dei test OCSE-PISA.</p>
<p>OBESSU: gli studenti rigettano il modello distorto di valutazione dei test OCSE-PISA</p>
<p>In occasione della giornata internazionale di presentazione dei risultati del Programma Internazionale di Valutazione degli Apprendimenti (PISA) 2012, l&#8217;OBESSU (Organising Bureau of European School Student Unions ), la piattaforma studentesca europea di cui l&#8217;Union degli Studenti é membro,  esprime preoccupazione sull&#8217;allarmante tendenza all&#8217;utilizzo di test standardizzati per la valutazione degli studenti e, di conseguenza,nei sistemi formativi nazionali.</p>
<p>Crediamo che i test OCSE-PISA presentano una visione distorta dell&#8217;istruzione perché:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Questi test valutano solo materie i cui apprendimenti siano più facilmente quantificabili, e precisamente matematica, grammatica e scienza per cui questi test, a causa della loro composizione valutano solo una minima parte di competenze. Non tengono assolutamente in considerazione aspetti importanti dell&#8217;istruzione come i progressi dell&#8217;alunno, il suo background, l&#8217;ambiente di apprendimento e di studio e la motivazione e l&#8217;interesse dello studente. </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> La valutazione dello studente, specialmente se quindicenne, non può essere condotta in maniera soddisfacente se effettuata solo tramite test a risposta multipla. Solo un insegnante competente é in grado di valutare considerando tutti i fattori prima nominati e adattando la metodologia di valutazione al singolo studente. </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Ogni studente, infatti, ha diversi bisogni educativi e di conseguenza impara meglio con differenti metodi didattici e valutativi. Il formato così blindato di questi test non permette di esprimere la diversità e l&#8217;individualità di ogni studente. </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">I test PISA creano un&#8217;atmosfera di competizione negativa tra gli studenti, gli insegnati, le scuole e i sistemi educativi nazionali. Il concetto chiave della&#8217;istruzione di qualità dovrebbe, al contrario, essere quello della cooperazione tra i suoi diversi attori.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">I test PISA minano al principio di autonomia e sussidiarietà dell&#8217;istruzione spostando il controllo della qualità e le misure sestesi eh per migliorarla ad un livello molto distante: dalle classi alla scuola, dalla scuola al livello nazionale, dal livello nazionale al livello internazionale. </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">I test PISA sono pochi chiari nelle loro intenzioni: &#8220;l&#8217;evidenza scientifica&#8221; che si ricava dai loro risultati no ha nessuna &#8220;controparte&#8221; che permetta un confronto. Le raccomandazioni dell&#8217;OCSE non si pongono come priorità gli interessi degli insegnanti, degli studenti e delle famiglie, i diretti portatori di interessi nel campo dell&#8217;istruzione. Spesso i risultati sono interpretati nella maniera sbagliata e usati per promuovere un&#8217;agenda politica e per raggiungere alcuni scopi che non favoriscono lo studente, ma gli interessi di altre istituzioni e stakeholders.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">I test PISA interferiscono con i programmi di studio, promuovendo un metodo di &#8220;insegnare orientato ai test&#8221; e causando un cambiamento repentino e sbagliato da un approccio incentrato sullo studente a un approccio orientato solo al risultato.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">I test PISA incentivano le scuole ad utilizzare modelli di valutazione standardizzata che, per noi, non sono considerabili come modello di istruzione validi. </span></li>
</ul>
<p>L&#8217;OBESSU e le sue organizzazioni membro chiedono un inversione di rotta, spostandosi da un modello quantitativo a un modello qualitativo di valutazione dei sistemi di istruzione. Chiediamo ai governi nazionali e alle istituzioni internazionali di riconoscere le discrepanze, prima menzionate, tra i test PISA e la missione dell&#8217;istruzione secondaria, e di iniziare un dibattito ampio, inclusivo e democratico tra tutti gli stakeholders per cambiare il modello corrent di valutazione PISA e per trovare indicatori migliori che valutino lo stato di salute dell&#8217;istruzione e la sua qualità.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-6591" href="/sito/obessu-test-ocse-pisa-presentano-visione-distorta-della-valutazione/pisaocse/"><img class="alignnone size-full wp-image-6591" title="pisaocse" src="/sito/wp-content/uploads/2013/12/pisaocse.jpg" alt="" width="271" height="300" /></a></p>
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		<title>Contro il caro-libri tutti i nostri Mercatini del Libro Usato</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 10:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto allo studio]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni anno, gli studenti e le loro famiglie, si trovano ad affrontare un costo altissimo per il corredo scolastico, tra libri e altri materiali. Come sostiene Federconsumatori gli studenti delle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Ogni anno, gli studenti e le loro famiglie, si trovano ad affrontare un costo altissimo per il corredo scolastico, tra libri e altri materiali.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Come sostiene Federconsumatori gli studenti delle scuole superiori di secondo grado spenderanno circa 728,60 euro per i libri, a cui andranno aggiunte le spese per il corredo scolastico. Il totale si aggira attorno a 1.189.60 euro per famiglia, q</span></span></span><span style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';">uesto grazie anche all’innalzamento dei tetti di spesa previsti nei decreti 42 e 43 dell’11 maggio 2012, che sempre dalle indagini del Codacons, avevano confermato per lo scorso anno un aumento da 2 a 6 euro a seconda dell’istituto e un ulteriore possibile scatto del 10 % che ha delinea una stangata di 44 euro rispetto all’anno precedente. Il 21 marzo l&#8217;ex ministro Profumo ha firmato un nuovo decreto in materia di adozioni dei libri di testo (per approfondire </span><a style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';" href="http://goo.gl/hLxVb" target="_blank">CLICCA QUI</a><span style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';">) che incentiva la digitalizzazione e abbassa dal 30% al 20% i tetti di spesa per i libri di testo. Una marcia indietro su questi ultimi certamente positiva, che però non risolve tutti i problemi. Infatti, come abbiamo scritto i</span><a style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';" href="http://goo.gl/hLxVb" target="_blank">n precedenza</a><span style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';">, continuano a rimanere tanti nodi irrisolti e il rischio è che i costi della digitalizzazione si abbattano sulle famiglie se non si torna ad investire nell’istruzione. Ad oggi i ‘libri digitali misti’ si rivelano dei libri cartacei a tutti gli effetti, con in allegato anche un semplice link o un CD-ROM. In questi anni questa tipologia di libri ha dimostrato di essere un semplice viatico per le speculazione delle case editrici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Inoltre non viene minimanente considerata quella grande fetta di popolazione che non possiede un accesso a internet, la quale si troverà automaticamente esclusa.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Al contempo il mercato del libro usato classico non riesce ad offrire agli studenti sconti effettivi e consistenti sui libri di testo, anche perché ha subito una crisi da quando moltissimo scuole hanno cominciato a rinnovare i libri ogni anno. Infatti, a conferma di ciò, con la circolare del MIUR n.378 pubblicata il 25 gennaio, dall’anno scolastico 2014/2015 cadrà il blocco (sei anni per le scuole secondarie di I e II grado e cinque per le primarie) sulle adozioni dei testi scolastici, dando la possibilità agli insegnanti di cambiarli ogni anno.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Quest&#8217;anno è stato bloccato l&#8217;obbligo di adottare libri misti, ma questo verrà reinserito nell&#8217;anno scolastico 2014/2015, segnando un ulteriore peso economico per le famiglie, le quali si trovano anno dopo anno in difficoltà sempre maggiori.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;"><em><span style="text-decoration: underline;">CHE FARE?</span></em></span></span></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5862" title="libri" src="/sito/wp-content/uploads/2013/08/libri.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Per contrastare il fenomeno del caro-libri l’Unione degli Studenti, già da ora, sta organizzando come ogni anno in tutto il Paese decine di mercatini dei libri usati. Il costo dei libri di testo e del materiale scolastico sono una delle più grosse barriere all’accesso ai saperi e storicamente la nostra organizzazione ha offerto questo servizio mutualistico anche per mettere in evidenza i deficit nostro sistema di diritto allo studio. Difatti continuiamo a rivendicare una Legge </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Quadro Nazionale sul Diritto allo Studio, che contenga il comodato d’uso per i libri di testo e che, soprattutto, sia rispettata e resa effettiva dalle leggi regionali.<br />
In molte città, già in questi giorni, sta iniziando la raccolta dei libri, al fine di iniziare i mercatini nel più breve tempo possibile e non relegarli unicamente alla fine di agosto o ai primi di settembre. Nelle nostre sedi gli studenti potranno vendere e comprare i propri libri al 50% del prezzo di copertina, senza cadere nelle speculazioni delle libreria. In alcune regioni abbiamo addirittura auto-prodotto un diario scolastico in vendita a basso costo, per cercare di tenere bassi i costi del materiali scolastico degli studenti.</span></span></span></p>
<p>NON SAI COME ORGANIZZARE IL MERCATINO? Scarica la <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=133" title=" scaricato 3908 volte" >Guida mercatino del libro usato (3908)</a>, il <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=136" title=" scaricato 716 volte" >Regolamento mercatino del libro usato (716)</a>, il <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=134" title=" scaricato 586 volte" >modulo acquisto libri - mercatino (586)</a> e il <a class="downloadlink" href="/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=135" title=" scaricato 568 volte" >modulo vendita libri - mercatino (568)</a></p>
<p>Hai bisogno di qualche consiglio utile o vuoi comunicarci la realizzazione del mercatino? Contattaci al 0669770332 o scrivici a info@unionedeglistudenti.it</p>
<p>Di seguito la lista in continuo aggiornamento dei nostri mercatini:</p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">GENOVA: Piazza Sarzano, Ex Latteria Occupata,  raccolta libri dal 11/6 al 11/7 e dal 1/9 AL 3/10. Vendita libri dal 25/6 al 11/7 e dal 1/9 al 3/10. Martedì e Giovedì dalle 16 alle 19.30; Contatti: 3497757842 / 3295991994 Giacomo Zolezzi. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/139044302957748/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/139044302957748/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">CASERTA: Via Giuseppe Maria Bosco 5 (sopra lo Sweet Café), Martedi dalle h 16 alle 18, venerdì dalle 18 alle 20; Contatti: 3408705989 Marika, <a href="tel:3394916871" target="_blank">3394916871</a> Miriam. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/474495212630399/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/474495212630399/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">VIMERCATE: via 25 aprile 20 ex Cag, Spazio Popolare Studentesco, dal 9/6 al 30/9. Dal lunedì al venerdì dalle 15 .30 alle 19.00. Contatti: Katarina Maffei 3921750812. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/207653896050352/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/207653896050352/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">SIRACUSA: Piazza Santa Lucia 10, raccolta e vendita libri dal 16/6 dal lunedì al venerdì dalle h 10 alle h 12, giovedì dalle h 15,30 alle h 18,30 e sabato dalle h 16,30 alle h 18. Contatti: 3342090456. EVENTO FACEBOOK <a href="https://www.facebook.com/events/594593443906469/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/594593443906469/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">L’AQUILA: CSV Via Saragat, dal 15 al 19 Luglio, dal 19 al 31 Agosto e dal 1 al 15 Settembre. Martedì e Giovedì dalle 10 alle 12; Lunedì, Mercoledì e </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';">Venerdì dalle 15 alle 18. Contatti: ANGELICA: 334/2749960; ANNA: 340/ 6738401; JACOPO: 340/0962555. </span><a style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';" href="mailto:oppureunionedeglistudenti.aq@gmail.com" target="_blank">oppureunionedeglistudenti.aq@gmail.com</a><span style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';">. EVENTO</span><a style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';" href="https://www.facebook.com/events/382604078528541/?notif_t=plan_user_invited" target="_blank">https://www.facebook.com/events/382604078528541/?notif_t=plan_user_invite</a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;"><a href="https://www.facebook.com/events/382604078528541/?notif_t=plan_user_invited" target="_blank">d</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">SALERNO: Piazza Vittorio Veneto (Stazione Centrale di Salerno) #sede Spazio Donna. LUNEDì &#8211; MERCOLEDì e VENERDì DALLE ORE 16:30 – 20:00. Contatti: Alessia <a href="tel:3207747566" target="_blank">3207747566</a>, Davide 3889508181, Pia 3920144027</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">EVENTO : <a href="https://www.facebook.com/events/583428191700708/?fref=ts" target="_blank">https://www.facebook.com/events/583428191700708/?fref=ts</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">AVELLINO: dal 6 agosto allo SPI in Viale Italia n°40 (di fronte all&#8217; INPDAP) e dal 10 settembre al Centro Sociale Samantha della Porta. MARTEDI&#8217; E GIOVEDI&#8217; DALLE 16 ALLE 20 &#8211; SABATO DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 17 ALLE 20</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Contatti: Rita 3469402278 , Anna <a href="tel:3314767240" target="_blank">3314767240</a> EVENTO:<a href="https://www.facebook.com/events/192950570872160/?fref=ts" target="_blank">https://www.facebook.com/events/192950570872160/?fref=ts</a></span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">ROMA: Dal 1 settembre: Csa Intifada, Via di Casal Bruciato 15, Tiburtina. Aperto Martedì,Giovedì e Sabato dalle h 15.00 alle 18.00 &#8211; C. C. Giuseppe Saragat, Via Rosa Guarnieri Carducci, Garbatella 12. Aperto Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle h.15.00 alle 18.00 &#8211; Batti il tuo tempo, Piazza di Cinecittà 11, Subaugusta. Aperto Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle h. 16.00 alle 19.00 &#8211; El &#8216;Chentro&#8217;, Largo Ferruccio Mangaroni 11, Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle h. 15.00 alle 18.00. CONTATTI: Camilla: 3477247592 Matteo: 3394779611. EVENTO: <a href="https://www.facebook.com/events/618061284900505/?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">https://www.facebook.com/events/618061284900505/?ref=ts&amp;fref=ts</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">CAMPOBASSO: Piazza Municipio. Dal 12 agosto, al 18. Dal 19 agosto al 9 settembre in Piazzetta Palombo. Mercoledi e domenica escluse. Gli orari sono: 10:00-13:30. 16:00 19:00. EVENTO: <a href="https://www.facebook.com/events/211094542347963/">https://www.facebook.com/events/211094542347963/</a></span></span></span></li>
<li>ISERNIA: Vecchio Lavatoio (vicinanze monumento) dal 05/08 al 15/09 dal Lun al Ven dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00 Sab dalle 10.00 alle 13.00 Contatti: Giulia Bradimante 3341914236 EVENTO: <a href="https://www.facebook.com/events/502363459847081/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/502363459847081/</a></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">LATINA: Ogni LUNEDI e GIOVEDI dalle 16 alle 20, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">Via Isonzo, 194,04100. EVENTO: <a href="https://www.facebook.com/events/508466515904218/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/508466515904218/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">REGGIO CALABRIA: Ogni venerdì, sabato e domenica fino alla fine di settembre – PIAZZA SAN GIORGIO (Corso Garibaldi RC). Per info:<br />
</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;"><a href="https://www.facebook.com/barbara.ambrogio.14?directed_target_id=0" target="_blank">Barbara Ambrogio</a> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">3494707037 </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;"><a href="https://www.facebook.com/manuele.panella.1?directed_target_id=0" target="_blank">Manuele Panella</a> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">340926637. EVENTO:<a href="https://www.facebook.com/events/1406437156239758/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/1406437156239758/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';">CORIGLIANO CALABRO (CS): dal 22 agosto al 1° ottobre X INFO: udscoriglianocalabro@libero.it EVENTO: <a href="https://www.facebook.com/events/370717966388899/">https://www.facebook.com/events/370717966388899/</a></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">NARDO&#8217;: QUANDO? Dal lunedì al venerdì. MATTINA: h. 9.00 – 12.30, POMERIGGIO: h. 17.00 &#8211; 20.30<br />
DOVE? In via San Lorenzo (nei pressi della Chiesa della purità, vicino l&#8217;istituto Vernaleone) &#8211; Nardò<br />
PER INFO: Paola: 3289654067 &#8211; Gloria: 3277414003 &#8211; Luigi: <a href="tel:3319859135" target="_blank">3319859135</a> </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';">EVENTO: </span><a style="font-size: small; font-family: 'Adobe Devanagari';" href="https://www.facebook.com/events/450186641754911/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/450186641754911/</a></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">GALLIPOLI: dalle 10:00 alle ore 13:00, Sede UDS, Via Acquedotto 38. EVENTO:<a href="https://www.facebook.com/events/1228151307324480/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/1228151307324480/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">BARI: ZonaFranka Via Marchese di Montrone 80, 70122 Bari &#8211; A partire dal 28 agosto il mercatino si terrà dalle ore 10:00 alle ore 13:00, la mattina e dalle 16:00 alle 20:00 il pomeriggio dal lunedì al venerdì. per info: <a href="mailto:udsbari@gmail.com" target="_blank">udsbari@gmail.com</a> / 3272404063</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">EVENTO:<a href="https://www.facebook.com/events/558416764195703/?notif_t=plan_edited" target="_blank">https://www.facebook.com/events/558416764195703/?notif_t=plan_edited</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">FOGGIA: Via Zuppetta 50 (Libera Foggia). Dalle h 17.00 alle h 20.00. PER INFO: Fiorenza De Filippo: 3276246618; &#8211; Martina Ruggiero: 3297097018. EVENTO:<a href="https://www.facebook.com/events/413238592110973/?ref=3" target="_blank">https://www.facebook.com/events/413238592110973/?ref=3</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">BRINDISI: Via Porta Lecce 80. dal lun al ven. dalle h 17.00 alle h 20.00. Lunedì e Giovedì fino alle 19.00 Per info: Giulio 3458474857  EVENTO: <a href="https://www.facebook.com/events/155215431344480/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/155215431344480/</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">MONOPOLI: Dal</span></span></span><a href="https://www.facebook.com/events/calendar/2013/August/27" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">27 agosto</span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">alle ore 10.30al</span></span></span><a href="https://www.facebook.com/events/calendar/2013/September/12" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">12 settembre</span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;"> alle ore 13.00. Liceo Linguistico in via Europa Libera. EVENTO:<a href="https://www.facebook.com/events/556642084371467/?ref=3" target="_blank">https://www.facebook.com/events/556642084371467/?ref=3</a></span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Adobe Devanagari';"><span style="font-size: small;">SIENA: </span></span></span>centro servizi Amistade, via Cecco Angiolieri 51 il martedì dalle 16 alle 19 e<br />
il giovedì dalle 10 alle 12 (fino al 30 settembre) per info: PIETRO 3932908473 VIOLA 3345223122<br />
SITO: <a rel="nofollow nofollow" href="http://WWW.MERCATINODEILIBRIUSATI.INFO/" target="_blank">WWW.MERCATINODEILIBRIUSATI.INFO</a></li>
<li>BERGAMO: via Borgo Palazzo 84g dal 2 settembre al 5 x info: movstud.liberilibri@gmail.com; 3290431217 Olmo <a href="https://www.facebook.com/events/196882063799440/233351280152518/?notif_t=plan_mall_activity" target="_blank">https://www.facebook.com/events/196882063799440/233351280152518/?notif_t=plan_mall_activity</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Carrozza e PdL vogliono aumentare i fondi alle paritarie</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 13:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le scuole paritarie &#8221;svolgono un ruolo importante, non ne potremmo fare a meno&#8221;, e per questi istituti &#8221;si deve entrare in un&#8217;ottica pluriennale di finanziamento&#8221;. Lo ha detto il ministro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le scuole paritarie &#8221;svolgono un ruolo importante, non ne potremmo fare a meno&#8221;, e per questi istituti &#8221;si deve entrare in un&#8217;ottica pluriennale di finanziamento&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Istruzione, Maria Chiara Carrozza, in una conferenza stampa al Meeting di Rimini.</p>
<p>Positivo il commento di Elena Centemero, responsabile scuola del Pdl, alle parole del Ministro. Ma intanto, aggiunge, “la ministra Carrozza passi dalle parole ai fatti, evitando di modificare in senso restrittivo la legge Berlinguer e prendendo posizione rispetto al suo stesso partito che impedisce di calendarizzare in Commissione cultura alla Camera un&#8217;indagine conoscitiva sul sistema integrato d&#8217;istruzione in Italia e in Europa&#8221;</em></p>
<p>Le posizioni prese dal ministro Carrozza e sostenute dal Popolo delle Libertà sono a nostro avviso inaccettabili, i fondi alle paritarie, e che quindi di conseguenza sono reindirizzati in gran parte alle scuole private, oltre ad essere un vero e proprio spreco sono uno schiaffo alla dignità alla scuola pubblica e alle migliaia di studenti, insegnanti e famiglie che le frequentano.</p>
<p>Siamo convinti, a differenza del PdL, che il referendum di Bologna della scorsa primavera abbia tracciato il percorso giusto che la scuola deve intraprendere: la ri-pubblicizzazione dell&#8217;istruzione. Saremo in piazza l&#8217;11 ottobre in tutt&#8217;Italia per rivendicare aumento dei fondi all&#8217;istruzione, e l&#8217;eliminazione dei veri sprechi che oggi lo Stato finanzia come le scuole e le università private, l&#8217;acquisto di aerei da guerra come gli F-35 o le grandi opere inutili. Bisogna investire nei saperi per cambiare il modello di sviluppo e di società.</p>
<p><a href="/sito/carrozza-e-pdl-vogliono-aumentare-i-fondi-alle-paritarie/futuro-tra-i-giovani-talento-e-opportunita/" rel="attachment wp-att-5844"><img src="/sito/wp-content/uploads/2013/08/carrozza.jpg" alt="" title="FUTURO TRA I GIOVANI TALENTO E OPPORTUNITA&#039;" width="941" height="696" class="alignleft size-full wp-image-5844" /></a></p>
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		<title>L&#8217;istruzione riparta da Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 09:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BOLOGNA &#8211; Nella notte di domenica 26 maggio dopo anni di lavoro del Comitato art. 33 è arrivata a Bologna una risposta che aspettava tutto il Paese. Con il 59% ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BOLOGNA &#8211; Nella notte di domenica 26 maggio dopo anni di lavoro del Comitato art. 33 è arrivata a Bologna una risposta che aspettava tutto il Paese. Con il 59% dei votanti che ha espresso preferenza per l&#8217;opzione A, si è affermato un netto rifiuto del finanziamento pubblico alle scuole dell&#8217;infanzia private. Il Referendum comunale ha valore consultivo, di conseguenza non abroga norme, o cancella leggi, bensì traccia una direzione verso cui le amministrazioni dovrebbero muoversi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Ad oggi il sistema pubblico di prima istruzione dimostra numerosissime lacune: i comuni storicamente non sono mai riusciti a garantire scuole dell&#8217;infanzia per tutti i richiedenti. Un vuoto in termini di welfare colossale, che oggi costringe numerosissime famiglie ad iscrivere, a Bologna come nel resto d&#8217;Italia, i propri figli presso istituti privati. Partendo da questo presupposto in Italia le politiche di prima istruzione non hanno mai veramente mirato alla fornitura generalizzata di posti per ogni bambino in strutture pubbliche, ma hanno prodotto rattoppi e sprechi, finanziando le strutture private, producendo un sistema ambiguo attorno a cui sono maturati grandi interessi economici. Per queste ragioni i sostenitori della risposta B hanno agitato nei mesi della campagna referendaria lo spauracchio dei &#8220;bambini&#8221; che sarebbero rimasti senza la possibilità di accedere ad una scuola dell&#8217;infanzia. Questa tesi è totalmente infondata poichè il referendum, con la vittoria della risposta A, ha indicato una direzione verso cui l&#8217;amministrazione comunale deve lavorare, fornendo posti per tutti nelle strutture comunali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Questo risultato parla a tutto il Paese ed è in piena continuità con le mobilitazioni studentesche che in questi anni si sono caratterizzate in difesa dell&#8217;istruzione pubblica. Oggi è necessario fare un salto in avanti e capire dopo vent&#8217;anni di politiche ambigue sulla gestione dell&#8217;istruzione, come si innesca un processo di ri-pubblicizzazione dei saperi. E&#8217; necessario cogliere il segnale arrivato da Bologna per capire come ad esempio si riforma la 62/2000, legge che norma le scuole paritarie e quindi anche i finanziamenti alle private, in contrasto con i dettato costituzionale in cui i servizi privati sono previsti &#8220;senza oneri per lo Stato&#8221;. Come si ridà linfa vitale al sistema pubblico d&#8217;istruzione rifinanziandolo e ammodernandolo, come si ridefinisce la funzione dei saperi nella società? Lo svuotamento del sistema di ricerca pubblico, ha fatto si che negli ultimi anni l&#8217;unico finanziatore della ricerca divenisse il privato: la ricerca dunque non svolge più funzioni di cambiamento in senso alto della società, ma solo funzioni meramente economiche. Ripubblicizzare i saperi significa anche ristrutturare nel complesso il sistema di istruzione e formazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">E&#8217; ora necessaria una presa di responsabilità delle parti politiche, anche di quelle schierate a favore della risposta B, affinchè il dibattito si apra e si costruiscano risposte all&#8217;istanza popolare emersa dal Referendum. Nelle scorse settimane abbiamo organizzato un Referendum Studentesco nazionale in cui circa 100000 studenti tra scuole e università si sono espressi in tutt&#8217;Italia su sette temi riguardanti il futuro e l&#8217;istruzione. A breve presenteremo i risultati della consultazione e vogliamo sfruttare l&#8217;occasione per aprire un dibattito in tutto il Paese partendo da come gli studenti vorrebbero le proprie scuole ed università.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Bologna vale per tutti, Bologna è stata solo il primo passo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a href="http://www.issuu.com/retedellaconoscenza/docs/diritti_al_futuro____presentazione_dati_consultazi" target="_blank">Qui i risultati della consultazione studentesca</a>.</span></p>
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		<title>PISA &#8211; Verso il 16 maggio boicottiamo l&#8217;INVALSI</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 10:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti degli studenti]]></category>
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		<description><![CDATA[PISA &#8211; In vista delle tre date di somministrazione dei test invalsi, 7, 14 e 16 maggio, rispettivamente nelle scuole elementari, medie e superiori, studenti e professori di tutta Italia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">PISA &#8211; In vista delle tre date di somministrazione dei test invalsi, 7, 14 e 16 maggio, rispettivamente nelle scuole elementari, medie e superiori, studenti e professori di tutta Italia si stanno mobilitando per contrastarli. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><a rel="attachment wp-att-5530" href="/sito/pisa-verso-il-16-maggio-boicottiamo-linvalsi/pisa/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5530" title="pisa" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/pisa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Anche nella città di Pisa gli studenti del collettivo Officina Cinque Punte – UdS Pisa si sono organizzati con un percorso che li ha visti impegnati su vari livelli: una foto-petizione per sfruttare al meglio il potere diffusivo dei social network, un&#8217;assemblea cittadina lanciata insieme ad altri gruppi e componenti della scuola per il 10 maggio, e la giornata conclusiva del 16 maggio con i boicottaggi.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Le iniziative della mattina del 16 maggio verranno organizzate principalmente dalle realtà del mondo della scuola con lo scopo di manifestare dentro e fuori gli istituti il nostro dissenso a questo tipo di valutazione. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Questa disapprovazione è emersa anche dai risultati del Referendum Studentesco proposto lo scorso mese dalla Rete della Conoscenza. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Infatti la maggioranza degli studenti che hanno partecipato al Referendum nel nostro territorio ritiene che sia necessario contrastare il metodo di valutazione dei test invalsi o trovarne uno nuovo e alternativo per valutare la scuola, che comprenda democraticamente tutte le componenti della scuola stessa. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Fiduciosi di veder partecipare il maggior numero di studenti così da dimostrare ancora una volta, in modo forte e deciso che c&#8217;è la speranza di veder sparire per sempre i test invalsi, ci auspichiamo che questo sia veramente l&#8217;ultimo anno di questo inutile e dannoso spreco di soldi.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"><span style="font-size: small;">Chiunque sia interessato a prendere attivamente parte all&#8217;organizzazione di queste giornate a Pisa, contatti la pagina Facebook Officina 5punte o scriva all&#8217;indirizzo mail officinacinquepunte@gmail.com</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>REGGIO CALABRIA &#8211; Verso il 16 maggio stop INVALSI!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 13:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">REGGIO CALABRIA &#8211; Assemblea pubblica verso il 16 Maggio, Stop Invalsi. Ciò che vogliamo fare è costruire: ricostruire la nostra scuola, rimpossessarcene. Vogliamo fare noi ciò che i test Invalsi non possono assolutamente fare. Questo perchè è assurdo che un test standardizzato possa davvero valutare e ricostruire la scuola senza tenere conto delle differenze degli indirizzi scolastici, senza permettere agli studenti di esprimere le loro conoscenze, mirando solo a premiare con riconoscimenti e fondi in denaro le scuole GIA&#8217; AVVANTAGGIATE, creando quindi tra le scuole differenze di stampo classista. Il tutto in un contesto socio-economico in cui la scuola pubblica è già in ginocchio a causa di una crisi per la quale ripagare imprese e privati è diventato più importante dei diritti sociali e civili. Vogliamo protestare contro questo sistema malato, inutile e degenerante. <a rel="attachment wp-att-5503" href="/sito/reggio-calabria-verso-il-16-maggio-stop-invalsi/exam/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5503" title="Exam" src="/sito/wp-content/uploads/2013/05/noinvalsi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Vogliamo comunicare che gli studenti di Reggio Calabria rifiutano i test Invalsi, perchè non sono disposti a farsi &#8220;schedare&#8221; per favorire l&#8217;investimento delle classi dominanti su scuole privilegiate o private.Non accettiamo di sentirci dire che questo sistema di valutazione valuti il &#8220;merito&#8221; per poi &#8220;revisionare l&#8217;intero sistema scolastico nazionale&#8221;! Ma come? Buttando giù definitivamente chi è in difficoltà a causa dei tagli dovuti alla LORO crisi? Ormai conosciamo le loro bugie e le loro scusanti. Ma ciò che vogliamo fare non è solo rifiutare l&#8217;Invalsi e gridare un &#8220;NO!&#8221;: vogliamo costruire, o meglio, ricostruire la nostra scuola partendo dal basso, riprendercela. Recuperare una scuola pubblica che da troppo tempo ormai non sente più dentro di se la vera partecipazione attiva dei suoi studenti, vuol dire anche lavorare insieme ripartendo proprio dalle esigenze locali: ecco perchè, non appena finita la protesta contro gli Invalsi, si partirà immediatamente con una campagna regionale sul Diritto allo Studio, con la quale gli studenti agiranno intorno a temi quali libri scolastici, borse di studio e trasporti nel contesto attuale della regione Calabria, che sono alcuni tra i temi soggetti alle difficoltà e ai soprusi più eclatanti. Ecco dunque le parole d&#8217;ordine: partecipiamo, organizziamoci, lavoriamo insieme, RICOSTRUIAMO DAL BASSO ciò che stanno provando a portarci via, e che fanno finta di voler salvare con sistemi deleteri e criminali come il Sistema Nazionale di Valutazione e i test Invalsi. RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA SCUOLA. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Mercoledì 8 maggio, alle ore 16.00, presso la sede della FLC-CGIL (per info sull’ubicazione contattare Barbara Ambrogio 3494707037 o Manuele Panella 3409266377) l&#8217; Unione degli Studenti Reggio Calabria organizza la terza assemblea aperta per la costruzione della campagna di protesta contro i test Invalsi, “NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI!”</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI! </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BARI &#8211; Approvato il comodato d&#8217;uso per i libri</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BARI &#8211; Abbiamo vinto una battaglia storica: la Giunta Comunale (qui la delibera) ha approvato per l&#8217;a.s. 2013/14 il comodato d&#8217;uso gratuito dei libri di testo per gli studenti frequentanti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">BARI &#8211; Abbiamo vinto una battaglia storica: la Giunta Comunale (<a href="https://docs.google.com/file/d/0B6daN_PPRFI-TFRmSFR0UTg3ZVU/edit">qui la delibera</a>) ha approvato per l&#8217;a.s. 2013/14 il comodato d&#8217;uso gratuito dei libri di testo per gli studenti frequentanti le scuole superiori a Bari. </span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Oggi uno studente di primo superiore spende dai 400 ai 700 euro solo per l&#8217;acquisto dei libri scolastici, una somma alla quale va aggiunta quella necessaria per tutto il restante materiale scolastico: il caro-libri è infatti una d</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">elle principali barriere fra gli studenti e l&#8217;accesso ai saperi. </span> <img class="alignleft size-medium wp-image-5444" title="dirittoallostudio" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/dirittoallostudio-300x109.gif" alt="" width="300" height="109" /> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Nel corso degli ultimi anni, i limiti di spesa sono stati costantemente aumentati, rendendo spesso impossibile per gli studenti acquistare i libri di testo; i tagli sempre più pesanti e i finanziamenti sempre più bassi hanno impedito alle scuole di poter mettere in pratica misure per contrastare tale situazione.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Come Unione degli Studenti, organizziamo da anni mercatini del libro usato: in questo modo la spesa viene dimezzata, ma abbiamo sempre sostenuto che non potesse essere questa la soluzione definitiva, che le istituzioni dovessero intervenire.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">La soluzione che proponevamo e che abbiamo oggi ottenuto è quella del comodato d&#8217;uso gratuito: è la scuola ad acquistare i libri di testo e a “prestarli” allo studente, che dovrà poi riconsegnarli alla fine dell&#8217;anno scolastico. </span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Gli stessi libri, l&#8217;anno successivo, arriveranno ad altri studenti: in questo modo non c&#8217;è solo un risparmio economico rilevante, ma anche meno spreco di carta, e, fra l&#8217;altro, l&#8217;abbattimento della logica individualista a favore di una visione più collettiva della scuola tutta, che passa anche dal semplice libro.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Il comodato d&#8217;uso è “solo una parte di quello che ci spetta”, una prima vittoria verso il totale abbattimento delle barriere per l&#8217;accesso al mondo della formazione, per un diritto allo studio reale, per una scuola davvero pubblica e aperta a tutti.</span> <span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Unione degli Studenti Bari</span></p>
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		<title>INVALSI &#8211; COME (S)VALUTARE LA SCUOLA</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 10:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[valutazione]]></category>

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		<description><![CDATA[articolo di Anna Angelucci su Unibec &#8211;  http://goo.gl/cdjcg &#160; Avviamo la riflessione con una serie di osservazioni empiriche sulla valutazione basata sui test. Senza scomodare l’immaginazione, focalizziamo la nostra attenzione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>articolo di Anna Angelucci su Unibec &#8211;  http://goo.gl/cdjcg</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avviamo la riflessione con una serie di osservazioni empiriche sulla valutazione basata sui test.</p>
<p>Senza scomodare l’immaginazione, focalizziamo la nostra attenzione su ciò che essi effettivamente sono sia nella nostra esperienza professionale sia, soprattutto, laddove costituiscono strumenti essenziali delle politiche di<em>gestione </em>del sistema di istruzione: in Inghilterra, con <em>l’Education Reform Act</em>, varato nel 1988 dal governo conservatore di Margaret Thatcher, e negli Stati Uniti, con il <em>No Child Left Behind Act</em>, approvato quasi all’unanimità dal Congresso Americano nel 2002 e siglato dal presidente Bush.</p>
<p>Mette appena conto osservare che entrambe le leggi non sono mai state revocate o discusse né dai successivi governi laburisti in Gran Bretagna, né dalla maggioranza democratica di Clinton in America: esattamente quanto è accaduto in Italia nell’ultimo decennio, in cui governi di centrodestra e governi di centrosinistra, perfettamente sovrapponibili sul piano delle politiche scolastiche, e non solo, hanno pervicacemente perseguito e realizzato insieme l’attuale Sistema Nazionale di Valutazione.</p>
<p>Che cosa hanno significato, in concreto, le politiche di <em>assessment</em> praticate nel sistema scolastico angloamericano, ispirate alla triangolazione paradigmatica<em>“accountability, autonomy and choice</em>”<sup>1</sup>? La nascita di un mercato concorrenziale tra le scuole, alimentato dalla pubblicazione delle <em>league tables</em>(graduatorie, classifiche) sugli organi di stampa e sui media locali e nazionali; la proliferazione di agenzie centrali e di autorità amministrative locali, pubbliche e private, che hanno incrementano a dismisura o, in altri casi, del tutto esautorato i poteri dei dirigenti scolastici; la perdita di prestigio, il calo delle iscrizioni, il degrado e/o la chiusura di scuole periferiche, frequentate da ceti culturalmente ed economicamente deprivati, in un evidente circolo vizioso, poichè sovvenzioni e finanziamenti sono rapportati al numero di iscritti; la subordinazione della contrattazione integrativa (fino al licenziamento degli insegnanti) ai risultati dei test; l’imposizione di metodologie didattiche e scelte culturali omologate, standardizzate ed eterodirette sul principio del <em>customer care</em>; la diffusione del <em>teaching to test</em>, ovvero di un addestramento di tipo opportunistico, esclusivamente mirato al superamento dei test; l’effetto<em>cheating</em> nelle aule, nelle scuole, nei distretti, addirittura negli Stati federali (chi ha visto <em>Bad Teacher</em> al cinema ricorderà la splendida supplente Cameron Diaz circuire sessualmente un funzionario scolastico per rubargli i test e fornire in anteprima le risposte giuste ai suoi allievi!).</p>
<p>Perché allora i test? <em>“Le scuole saranno più efficienti se saranno sottoposte alle leggi del mercato capitalistico e, come tutte le aziende, entreranno in concorrenza le une con le altre per attirare i loro clienti: gli studenti”,</em> così Milton Friedman nel 1955 <sup>2</sup>. A sessant’anni di distanza, una vera e propria profezia.</p>
<p>Nell’inarrestabile deriva globale neoliberista, che considera scuole e università irrinunciabili palestre di sperimentazione delle sue politiche economiche, tutte le attività sono sottratte allo Stato nella sua veste di garante, allocate al mercato (ovvero <em>“a quel dispositivo di mediazione nel quale le persone sono tradotte nei loro interessi e i beni nel loro prezzo” </em><sup>3</sup>) e devono produrre profitto (pensiamo soltanto agli esiti milionari dell’operazione di lobbying che le aziende produttrici di strumenti informatici stanno conducendo con successo oggi in Italia).</p>
<p>Come ci racconta bene Valeria Pinto, <em>“la ratio dell’homo oeconomicus è alla base di tutti i processi della valutazione […] Esperimenti epocali di ingegneria sociale sono stati messi in opera silenziosamente. Si additano obiettivi limitati, dati per condivisi da ogni persona di buon senso, semplici prese d’atto della realtà e li si persegue attraverso metodi progressivi, verificabili tappa per tappa e ostentatamente aperti alla revisione e correzione, come insegna la mentalità dell’ingegnere, intollerante soltanto nell’esigenza di ottenere i risultati attesi. Al tempo stesso cauto e determinato, il cronoprogramma….procede passo dopo passo…fissa scadenze rigorose (la tempistica è un cardine della sociotecnica orientata alla ‘cultura della qualità’ […] Una volta definito il piano… si può negoziare il dettaglio </em>(accettare un emendamento, aggiungo io)<em>… ma mai dubitare del sistema complessivo e della sua direzione.” <sup>4</sup></em></p>
<p>Il tema della valutazione non va visto, dunque, solo nei suoi aspetti tecnici, o meglio, tecnocratici, ma come fenomeno globale, pervasivo, talmente persuasivo da farci sentire in colpa per non aver ancora assimilato la “cultura della valutazione” (stiamo forse sperimentando un nuovo modello di ‘servitù volontaria’?); un fenomeno di cui occorre comprendere il senso complessivo, il valore paradigmatico, cioè ideologico, in quanto espressione di un modello storicamente determinato, costituito oggi dalla relazione fornitore-consumatore, dal totem della crescita economica fondata sullo sviluppo e non sul progresso, il cui idealtipo viene declinato nella mitografia dei saperi applicati e delle competenze.</p>
<p>Anche Daniele Checchi finalmente ammette che la valutazione è un atto politico<sup>5</sup>.</p>
<p>Tutti i sistemi di valutazione nazionale nascono come strumento di controllo <em>ex post</em> delle singole autonomie scolastiche, in una prospettiva di monitoraggio della performance nella chiave puramente economicistica del rapporto costo-beneficio. Ed è esattamente questo il senso della domanda che, circa un anno fa, ci ha posto l’Europa (ricordate la lettera di Olli Rehn?) alla quale il nostro attuale governo dimissionario ha risposto varando un Sistema Nazionale di Valutazione basato non sulle direttive di un organismo tecnico designato dall’organo di governo della scuola, cioè su un Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione finalmente restituito alla sua funzione d’indirizzo culturale e politico, profondamente rinnovato e rimpolpato nella composizione e nei poteri e che risponda direttamente al Parlamento <sup>6</sup>, bensì prepotentemente ancora sull’Invalsi, vecchia costola del MIUR e del ministro di turno, e sui suoi opinabili test.</p>
<p>Dunque, con qualche anno di ritardo e mentre fiorisce un’imponente bibliografia critica nazionale e internazionale, ricca saggistica dal profilo disciplinare e sociopolitico, che denuncia la fallibilità dei test come strumento diagnostico e l’iniquità dell’intero sistema di valutazione che su di essi si basa, inducendo alla cautela anche i più fanatici se solo leggessero, in Italia assistiamo impotenti a un ipertrofico accanimento valutativo (evidentemente di natura punitivo/premiale) che imperversa furioso, ministro dopo ministro, governo dopo governo, finanche con governi <em>morituri</em>, su scuola e università; un accanimento valutativo, tutt’altro che terapeutico, condotto secondo criteri di falsa neutralità, oggettività presunta, impersonalità, anonimato, opacità, grigia proceduralità tecnica.</p>
<p>E’ notizia di questi giorni che l’ANVUR, <em>“dopo mesi e mesi di oscuro lavoro preparatorio, ha lanciato la sperimentazione di un nuovo test per valutare le competenze generaliste dei laureandi in 12 università italiane; se la sperimentazione avrà successo, a partire dal 2014 i risultati di questo test verranno utilizzati per l’accreditamento degli atenei e ai fini dei finanziamenti premiali” </em><sup>7</sup>. A maggio 2013, inoltre, un pre-test su base campionaria verrà somministrato agli studenti delle classi terminali (mai aggettivo così mortifero è stato tanto opportuno!), a gennaio 2014 su base censuaria e a gennaio 2015 ci sarà l’entrata a regime delle prove.</p>
<p>Quindi, test in II e V elementare, test in I e III media, test in II superiore e all’esame di Stato, test per accedere all’università, test al termine del corso di laurea triennale.</p>
<p>Il processo di progressiva acquisizione, consolidamento e ampliamento dei saperi, l’arricchimento e la diffusione delle arti e delle scienze, gli orizzonti sempre nuovi e sempre spostati in avanti del pensiero e della riflessione critica e filosofica, la cultura insomma e la civiltà che costituisce la nostra specie, la specie simbolica <sup>8</sup>, sacrificati sull’altare del controllo tecnocratico. La nostra libertà di adulti ridotta allo scegliere quale merce acquistare, quella dei nostri studenti indirizzata ad una sola risposta precofenzionata, apponendo una crocetta o al massimo poche parole che possano essere lette da un computer e dai suoi algoritmi: per il 90% degli elaborati del CLA (l’acronimo che denomina il test sulle competenze generaliste degli studenti universitari, Collegiate Learning Assessment) <em>“il punteggio viene assegnato automaticamente da un software, l’Intelligent Essay Assessor, prodotto dalla Pearson, ovvero la più grande multinazionale del mondo nel campo dell’editoria e dei servizi all’educazione. [...] Vale la pena notare che l’utilizzo di algoritmi di correzione degli elaborati è in ascesa esponenziale, per ovvi motivi di economicità, e sta suscitando diffuse preoccupazioni. E’ di questi giorni la notizia di una mobilitazione di accademici statunitensi, Noam Chomsky in prima fila, contro la diffusione di questa pratica.”</em> <sup>9</sup></p>
<p>Un mese fa ad Amsterdam si è tenuto <em>l’International Summit of the Teaching Profession</em>. Il Rapporto ufficiale <em>“richiama l’attenzione su quello che dovrebbe essere il tema centrale da sottoporre ai decisori politici: occorre ragionare in termini di sviluppo professionale dei docenti e non di semplice valutazione, perché solo lo sviluppo professionale comporta una stretta relazione con il livello di apprendimento degli allievi.” </em><sup>10</sup></p>
<p><sup> </sup>Sviluppo come crescita, vorrei precisare, come processo culturale, intellettuale, umano, per noi e per i nostri studenti.</p>
<p>Di contro, l’uso dei test a scelta multipla esclude per definizione una valutazione di processo e non prevede che una forma particolare di intelligenza analitica: si premiano sempre risposte conformiste, spesso mnemoniche, che non ammettono il pensiero divergente o l’originalità dell’interpretazione, risposte funzionali ad un’ideologia utilitaristica di tipo comportamentistico, basata sul modello stimolo-risposta. E quanto a misurare il valore aggiunto, il Rapporto sottolinea come sia difficile “<em>stabilire lo specifico contributo che un docente dà alla performance dei suoi studenti. L’apprendimento è infatti influenzato da molti fattori: le capacità degli studenti, le loro aspettative, la motivazione, il comportamento, il supporto che ricevono dalla famiglia, l’influenza del gruppo dei pari, l’organizzazione della scuola, le risorse, la struttura del curricolo, i contenuti disciplinari</em>” (lo vado dicendo da anni, e da anni vengo accusata di essere ostinatamente refrattaria a qualunque innovazione e di volermi sottrarre corporativamente e capziosamente a qualunque forma di controllo). Senza dimenticare che, come afferma un documento della <em>Commissione del National Research Council</em> americano già nel 1999, <em>“i test non sono perfetti </em>e <em>il punteggio di un test non costituisce una misura esatta delle conoscenze o delle capacità di uno studente”</em>, e che, come sottolinea Diane Ravitch, “<em>talvolta le domande sono malamente espresse. Talvolta alle risposte viene attribuito un punteggio sbagliato. Talvolta la risposta che si suppone giusta è sbagliata o ambigua. Talvolta due delle quattro risposte sono egualmente corrette” </em><sup>11</sup></p>
<p>E infine, vogliamo anche aggiungere la frequente, totale insignificanza, se non irrilevanza, di molte delle domande proposte?</p>
<p><em> </em>L’Italia è all’ultimo posto in Europa per percentuale di spesa pubblica destinata alla cultura (1,1% a fronte del 2,2% dell’Ue a 27) e al penultimo posto, seguita solo dalla Grecia, per percentuale di spesa in istruzione. L’analfabetismo di ritorno sta dilagando in proporzioni massicce ma molti corsi serali per adulti sono stati soppressi. Dal 2003-04 c’è stato un calo delle immatricolazioni del 17% (58mila studenti in meno): una vera e propria espulsione di massa dalle nostre università. Del resto nell’a.a. 2011/13 erano 57.000 gli studenti idonei che non hanno beneficiato della borsa di studio per mancanza di fondi. Per l’anno prossimo nel budget del MIUR sono previsti solamente 14 milioni per il diritto allo studio mentre quest’anno sono stati stanziati 103 milioni, evidentemente già insufficienti.</p>
<p>Per la scuola, semplicemente, non c’è niente, se non una bulimia di circolari ministeriali accompagnate da indicazioni, prescrizioni, indagini, pareri espressi da agenzie private para e filo-governative (TreeLLLe, Fondazione Agnelli, Compagnia di S. Paolo, Fondazione per la Sussidiarietà, tanto per citare le più famose) che ci spingono a introiettare in modo acritico la necessità della misurazione e del controllo, realizzando di fatto una radicale distorsione delle nostre categorie percettive e cognitive.</p>
<p>Concludendo, se l’istruzione è un prodotto, ovvero una merce misurabile e quantificabile; se l’insegnante è l’erogatore di una merce; se scuola e università sono un servizio, allora il test è lo strumento di misurazione perfetto.</p>
<p>———————————————————————————————————————————————-</p>
<p>&nbsp;</p>
<address><span style="font-size: small;"><sup>1 A. Martini, “L’accountability nelle scuole”, Quaderni della Fondazione Agnelli, 8/2008</sup></span></address>
<address><span style="vertical-align: super; font-size: small;">2 M. Friedman, “The role of government in education”, 1955</span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>3 V. Pinto, “Valutare e punire”, Cronopio,  2012</sup></span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>4 V. Pinto, cit.</sup></span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>5 D. Checchi,”Le elezionio, la valutazione e l’”equilibrio” (precario) dell’Invalsi, Ilsussidiario.net, febbraio 2013</sup></span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>6 “Per il governo democratico della scuola”, proposta dell’Associazione Nazionale <em>“Per la scuola della Repubblica”</em></sup></span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>7 Alessandro Ferretti, Lia Pacelli, Valentina Onnis and Giuliano Antoniciello, “<a href="http://www.roars.it/online/unaltra-clava-sta-per-abbattersi-sulluniversita/" target="_blank">Un’altra CLAva sta per abbattersi sull’università</a>” ,  roars.it , aprile 2013</sup></span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>8 T. Deacon, “La specie simbolica”, Giovanni Fioriti Editore,  2001</sup></span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>9 A. Ferretti et al., cit.</sup></span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>10 A. Reffieuna, “Regolamento, prove Invalsi, docenti: il cerchio non si chiude”, Ilsussidiario.net, aprile 2013</sup></span></address>
<address><span style="font-size: small;"><sup>11 D. Ravitch, “The life and the death of the great american school system. How testing and choice are undermining education”, Basic Books, 2010</sup></span></address>
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		<title>AVELLINO &#8211; Il Welfare non è un lusso! Vogliamo Reddito!</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 12:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saravallerani</dc:creator>
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<p>L’ Italia non è un paese per giovani. La totale mancanza di incentivi per gli studenti, l’ incredibile carenza delle borse di studio, di forme di reddito di formazione diretto ed indiretto sono un inequivocabile segnale di quanto questo paese tenga alla cultura e all’ istruzione, è infatti dall’ inizio degli anni ’90 che i saperi stanno vivendo un processo di privatizzazione e di mercificazione e la nostra nazione risulta l’ ultima nell’ UE per investimenti su cultura ed istruzione. C’è bisogno di un cambiamento, c’è la necessità di porre la cultura come centrale all’ interno del dibattito politico: non solo nazionale, ma anche cittadino. Siamo fermamente convinti infatti che solamente con la cultura si può abbattere la crisi: non è un caso che tutti i paesi in crisi non compiono forti investimenti per l’istruzione: si tratta di una visione politico-economica poco lungimirante per il bene del paese e che si abbina ad una visione elitaria del sapere. Come l’Italia anche Avellino non è una città per giovani, la situazione della nostra città infatti è fortemente rappresentativa della nostra nazione: la mancanza di spazi di aggregazione, l’ impossibilità di momenti di confronto, la non curanza di un’amministrazione che negli ultimi anni ha trasformato la nostra città in un cantiere in costruzione, senza considerare esigenze degli studenti e ignorando ogni tipo di politica sociale. Il fenomeno dei cervelli in fuga non riguarda solo l’ Italia in generale, ma è particolarmente evidente ad Avellino, dove manca totalmente un pezzo generazionale che ha abbandonato la città dopo aver concluso gli studi, senza aver avuto alcuna possibilità di essere utile per la nostra città e di mettere le sue conoscenze a disposizione di essa. Da alcuni anni viviamo nel nostro territorio e nel nostro paese una grave crisi economica che nasce nel mondo della finanza e sta colpendo con forza l&#8217;economia reale. I tassi di disoccupazione, soprattutto giovanile, ci indicano una situazione drammatica in cui il gap tra ricchi e poveri si fa sempre più crescente, con la naturale conseguenza che il numero dei primi diminuisce inversamente ai loro profitti e il numero dei secondi aumenta inversamente ai loro redditi. La distribuzione delle ricchezze appare così una mera utopia se si pensa ad una precarizzazione strutturale del mondo del lavoro aggravata dall&#8217;incapacità da parte dei governi di offrire risposte adeguate alle nuove esigenze di welfare, che rimane sempre più bloccato in un’ottica familista e laburista. Questa situazione, accompagnata nel nostro paese dal sistematico impoverimento del sistema scolastico e universitario, lascia indietro migliaia di giovani (soprattutto nel Mezzogiorno) costretti troppe volte ad abbandonare le proprie città ed il loro Paese in cerca di migliore fortuna. L&#8217;istruzione e la formazione permanente restano, in questo contesto, le uniche risposte in grado di resistere agli attuali paradigmi produttivi e in quanto tali vanno incentivate e finanziate a tutti i livelli. Viviamo infatti in un sistema economico nel quale la conoscenza è centrale per lo sviluppo e la produzione immateriale ha molto più valore rispetto a quella materiale. Lo smantellamento del welfare si è accompagnato al venire meno del legame tra crescita della produttività materiale e crescita del potere d’ acquisto. Tale esito è frutto del peso crescente della conoscenza come fattore di accumulazione e tutto ciò è accompagnato da una condizione di precarietà generalizzata che si traduce in una filosofia comportamentale individualista. Bisogna anche per questo introdurre nella nostra città l’ idea di una remunerazione per i soggetti in formazione: per scardinare un processo di individualizzazione dello Stato Sociale. L’ idea di un reddito per gli studenti non è da vedere nell’ ottica di un intervento assistenziale, come se fosse un sussidio, bensì deve basarsi sul concetto di “remunerazione” o meglio “riconoscimento” del lavoro svolto. Gli studenti non devono essere più visti come soggetti che solamente in seguito riusciranno a produrre utile per la società, ma come parte attiva della stessa per l’ incredibile valore che la conoscenza ha all’interno dei processi produttivi. Occorre ripensare un welfare locale che metta al centro vecchi e nuovi diritti, riconosca e tuteli i &#8220;soggetti in formazione&#8221; e le loro istanze per una delle fasce della popolazione locale su cui nessuna istituzione investe né riconosce come soggetto di diritti di tipo economico e sociale. Rivendichiamo forme di reddito diretto e indiretto per i soggetti in formazione, per permettere loro un&#8217; emancipazione individuale e collettiva, per permettere loro l’acquisto di libri, di film, di biglietti per cinema, teatro e musei: l&#8217;accesso a qualunque tipo di sapere indispensabile alla nostra formazione. Riteniamo che tale sforzo possa avere una grande rilevanza a livello sociale riavvicinando la nostra generazione a tutto ciò è cultura andandone così a potenziarne il valore. Non accettiamo la visione dell’istruzione ristretta nelle mura degli edifici scolastici ma riteniamo che la formazione passi anche in quei luoghi e in quelle discipline che vengono spesso escluse o messe da parte nelle nostre scuole. Siamo convinti ad aver diritto ad accedere a un sapere che non è solo quello scolastico e di potervi accedere per altre strade, abbiamo diritto a ricercare, approfondire ed ampliare quello che è oggetto dei nostri studi e non possiamo ritenere che tale diritto venga posseduto solo da coloro che se lo possono permettere. L’acquisto o la visione di materiale cinematografico non può continuare ad essere un evento raro che interessa la minoranza di noi studentesse e studenti, ma può e deve diventare una pratica comune di crescita culturale e non deve sottostare a logiche economiche e di orari che inevitabilmente li vanno ad escludere. È proprio per questo che da molto tempo l’ UdS Avellino sta avviando una campagna per sensibilizzare la cittadinanza su questo tema, con la carta dello studente, che rappresenta una forma di reddito indiretto per tutti gli studenti, ma questo non può bastare: ottenere un reddito per i soggetti in formazione diretto significa svincolare lo studente dalla situazione economica della sua famiglia, ma soprattutto la vera differenza sta nella libertà del soggetto in formazione di poter scegliere in totale autonomia il proprio percorso culturale, rompendo le barriere nelle quali ormai è rinchiuso il sapere: si tratta di abbandonare finalmente una concezione fordista di welfare fortemente lavorista e familista. Siamo fermamente convinti per questo che la mancanza di alternative per i giovani, l’ assenza di spazi di aggregazione, l’ inaccessibilità della cultura nella nostra città debbano essere temi centrali delle politiche che metterà in campo la prossima amministrazione e che il reddito per i soggetti in formazione possa essere un grande strumento per creare un’ alternativa ad Avellino. Speriamo di non sentire più i temi di una campagna elettorale distante dai giovani e dalle proprie necessità, siamo stanchi di amministrazioni che riducono il loro compito alla gestione del bilancio e alla costruzione di strade. Crediamo che ci sia l’ opportunità finalmente di un forte cambiamento di rotta rispetto a quella che è stata una classe dirigente avellinese sempre troppo distante dalle esigenze della città. La nostra generazione infatti viene associata facilmente all’indifferenza, ma noi riteniamo che tale status sia derivato dalla mancanza in questi anni di suddetti investimenti, di una politica, ma anche di persone, che hanno deciso di puntare su di loro fuori dalle logiche del profitto. Diciamo questo poiché noi stessi facciamo parte di tale generazione e siamo pronti a metterci in gioco per la nostra città: per cambiare la città e non essere costretti a cambiare città.  Siamo sicuri che un libero e diversificato accesso ai saperi sia un nodo cruciale che la nostra città deve affrontare e siamo sicuri che proprio da qui passi la sua crescita, consapevoli che tale scelta possa farla diventare un esempio per l’intero paese e che possa diventare il motore propulsore di questo processo di cambiamento che ponga al centro parole chiavi come scuola, formazione, cultura e saperi.
<a href='/sito/avellino-il-welfare-non-e-un-lusso-vogliamo-reddito/avellino-2/' title='avellino 2'><img width="150" height="112" src="/sito/wp-content/uploads/2013/04/avellino-2-150x112.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="avellino 2" title="avellino 2" /></a>
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