<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Unione degli Studenti &#187; Sessualità</title>
	<atom:link href="/sito/category/mondi/generi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 31 Jul 2016 12:35:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
		<item>
		<title>MONOPOLI &#8211; A scuola di omofobia? No, grazie!</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/monopoli-a-scuola-di-omofobia-no-grazie/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/monopoli-a-scuola-di-omofobia-no-grazie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 18:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Saperi liberi]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[liberi di amare]]></category>
		<category><![CDATA[liberi di essere]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli]]></category>
		<category><![CDATA[no omotransfobia]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=9394</guid>
		<description><![CDATA[Tramite gli organi di stampa abbiamo appreso che lunedì 26 ottobre si terrà un incontro pubblico a tema “ideologia gender” nell’Auditorium della Scuola “V. Sofo” con l’ avv. Gianfranco Amato, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9395" href="/sito/monopoli-a-scuola-di-omofobia-no-grazie/nomofobia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9395" title="nomofobia" src="/sito/wp-content/uploads/2015/10/nomofobia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> Tramite gli organi di stampa abbiamo appreso che lunedì 26 ottobre si  terrà un incontro pubblico a tema “ideologia gender” nell’Auditorium  della Scuola “V. Sofo” con l’ avv. Gianfranco Amato, esponente  dell’associazione “Giuristi per la vita”. Ci preme sottolineare che  l’incontro verrà utilizzato anche per la presentazione del libro “Gender  (D)Istruzione &#8211; Le nuove forme d&#8217;indottrinamento nelle scuole  italiane”, scritto dallo stesso avvocato.</p>
<p>L’evento sarà moderato  dalla dirigente scolastica del Primo Istituto Comprensivo, dott.ssa  Liliana Camarda. Ci chiediamo, allibiti, cos’è che un genitore “dovrebbe  sapere sull’ideologia gender nella scuola italiana” e con che  presunzione l’avv. Amato ritenga di poter insegnarlo in un luogo  predisposto alla formazione prospettica quale è una scuola media  inferiore, contravvenendo al concetto stesso di educazione. Proprio  nella circolare n. 1972 del 15/09/2015 diffusa dal Ministero  dell’Istruzione c’è scritto che: “Nell’ambito delle competenze che gli  alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla  lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello  del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna  discriminazione. Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e  tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né  “ideologie gender” né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo  educativo”.</p>
<p>L&#8217;Associazione Italiana di Psicologia ha anche  dichiarato, in un documento del 5 ottobre 2015, che &#8220;l&#8217;inserimento nei  progetti didattico-formativi di contenuti riguardanti il genere e  l&#8217;orientamento sessuale aiuta a fare chiarezza sulle dimensioni  costitutive della sessualità e dell&#8217;affettività, favorendo una cultura  delle differenze e del rispetto della persona umana in tutte le sue  dimensioni&#8221;. Non accettiamo che un signore che in un&#8217;intervista su Il  Giornale si è dichiarato “omofobo” dicendo di essere “pronto per andare  in galera per questo” possa entrare in una scuola per esporre le proprie  tesi cariche di odio. Siamo fortemente contrari a manifestazioni  semplicistiche e tendenziose che propugnano un&#8217;ideale errato di famiglia  naturale e per giunta paventano minacce inesistenti all&#8217;integrità  dell&#8217;educazione scolastica, che ricordiamo essere laica, nonché tesa al  rispetto delle diversità e al superamento di qualsiasi forma di  discriminazione.</p>
<p>E’ inaccettabile che un evento di questo tipo,  semplicistico, di parte e senza contraddittorio, possa svolgersi in uno  dei luoghi istituzionalmente deputati all’istruzione dei nostri figli.  Notiamo, tuttavia, che questo stia avvenendo non solo in un auditorium  scolastico, ma per di più con una Preside che modera l’unico  partecipante alla serata, e con la collaborazione dell’intero Istituto  Comprensivo il cui Collegio d’Istituto, di conseguenza, si assume la  responsabilità di tale scelta. Chiediamo, nel pieno rispetto della  sensibilità di tutti, che l’incontro non si svolga nell’auditorium della  scuola “V. Sofo” di Monopoli.</p>
<p>- AltraPolis &#8211; Laboratorio Urbano di Cittadinanza Attiva &#8211; Unione degli Studenti Monopoli &#8211; ARCI Monopoli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/monopoli-a-scuola-di-omofobia-no-grazie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stop Omofobia &#8211; Parte lo sportello SOS DIRITTI RAINBOW</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/stop-omofobia/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/stop-omofobia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 10:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqi]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=7473</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; partita nelle scuole una campagna omofoba e piena di stereotipi di genere chiamata SOS RAGAZZI per la &#8220;rieducazione&#8221; delle studentesse e degli studenti all&#8217;eteronormalità, in contrapposizione alla campagna sul ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; partita nelle scuole una campagna omofoba e piena di stereotipi di genere chiamata SOS RAGAZZI per la &#8220;rieducazione&#8221; delle studentesse e degli studenti all&#8217;eteronormalità, in contrapposizione alla campagna sul gender da poco lanciata da Amnesty Italia e rivolta alle scuole per l&#8217;educazione ai diritti LGBTQIA.</p>
<p>Non possiamo accettare che non solo i diritti, <a rel="attachment wp-att-7475" href="/sito/stop-omofobia/10348366_10204729824953961_3542516322091560592_n/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7475" title="10348366_10204729824953961_3542516322091560592_n" src="/sito/wp-content/uploads/2014/10/10348366_10204729824953961_3542516322091560592_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>ma addirittura l&#8217;identità LGBTQIA siano negate a partire dalle scuole, che invece dovrebbero essere presidi di abbattimento degli stereotipi di genere ed educazione alla valorizzazione positiva delle differenze. Partire dalla scuola per progetti omofobi e bigotti rappresenta la chiara volontà di costruire una società di emarginazione. Secondo noi non esiste un paradigma di normalità a cui rifarsi ed a cui rieducarsi, siamo tutt* liber* di essere e liber* di amare!</p>
<p>L&#8217;Unione degli Studenti sceglie di supportare la campagna di <a href="http://scuole-lgbti.amnesty.it/" target="_blank">Amnesty International Italia</a> e, a seguito della segnalazione di uno studente napoletano, apre lo sportello SOS STUDENTI. Mandate una mail a unionedeglistudenti@gmail.com per segnalare altri casi  come quello qui di seguito riportato.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>La settimana scorsa la madre di un nostro compagno ha ricevuto questa mail nella sua casella di posta:</p>
<p><em><span style="font-size: 13px;">&#8220;Cara Maria,</span></em></p>
<p><em>all’inizio di questo nuovo anno scolastico purtroppo dobbiamo registrare un nuovo tentativo di rieducazione all’ideologia gender nelle scuole italiane.</em><br />
<em>Questa volta il pericolo arriva da Amnesty International Italia che ha lanciato il progetto “Scuole attive contro l’omofobia e la transfobia” e una guida per docenti dall’eloquente titolo “Diritti Lgbti, diritti umani”.</em><br />
<em>L’obiettivo è quello di sempre: mostrare che non esiste alcun legame tra sesso e genere e mostrare i diritti delle persone LGBTI tra cui matrimonio e adozione di minori come &#8220;diritti umani&#8221;.</em><br />
<em>La bandiera della discriminazione e del bullismo nelle scuole viene ancora una volta strumentalizzata al fine di rieducare i ragazzi secondo le teorie di genere e dunque a insegnar loro: che non esiste alcun legame tra sesso e genere; che ognuno è libero di costruirsi il proprio orientamento sessuale a prescindere dal sesso biologico; che la famiglia uomo-donna è uno stereotipo imposto dalla società da combattere in nome della libertà e della fluidità dei generi; che chi pensa che un bambino abbia bisogno di crescere con una figura maschile e una femminile è in realtà omofobo.</em><br />
<em>Di fronte a questo ennesimo e subdolo atto di “rieducazione” alla luce delle teorie di genere dei nostri ragazzi, SOS Ragazzi invita tutti i genitori e tutti coloro che hanno un compito educativo a vigilare e prestare attenzione a quanto accade nelle scuole, informandosi e contattando tempestivamente le Associazioni dei genitori del territorio.</em><br />
<em>Le nuove generazioni hanno bisogno di essere aiutate nella costruzione della propria identità, hanno bisogno di colonne, di riferimenti sicuri, non di teorie che portano maggiore confusione in un tema così delicato come la sessualità.</em></p>
<p><em>SOS Ragazzi è più che mai decisa a battersi nella tutela dei nostri ragazzi, che sono il futuro del nostro Paese!</em></p>
<p><em>Un cordiale saluto!</em></p>
<p><em>A***** L******</em><br />
<em>Responsabile Campagna SOS Ragazzi&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed ha risposto così:</p>
<p><em>&#8220;Sig L******, come è possibile che genitori così mortificanti, quali siete voi per i vostri figli, ancora oggi, in una nazione come l&#8217;Italia, si riuniscano in associazioni per impedire ai propri figli la libera crescita e la possibilità di vivere essendo se stessi, liberi dai pregiudizi, liberi dalla paura, liberi dalle mortificazioni. tutti voi genitori che vi riunite in queste assurde associazioni, vi siete mai chiesti chi sono i vostri figli? li avete mai guardati negli occhi nel cuore dicendo che li amate e li accettate a qualsiasi costo? sapete che se lo fate, almeno il venti per cento dei vostri figli si dichiarerà gay?.</em><br />
<em>io sono la madre orgogliosa di un ragazzo gay. ogni giorno mi contattano ragazzi terrorizzati dai loro genitori. mi dicono: signora, come vorrei che mia madre, mio padre potesse accettarmi e capirmi come voi capite vostro figlio. e a volte mi raccontano cose dolorosisssime: madri bigotte che li giudicano indemoniati, e padri volgari che li umiliano e li offendono. </em><br />
<em>affrontate la realtà e non nascondetevi dietro associazioni che nascono in nome dell&#8217;odio. dove c&#8217;è accettazione, c&#8217;è solo amore. è dietro la vostra omofobia che ancora vive l&#8217;anima di hitler, l&#8217;anima dei razzismi e della paura delle differenze. e ciò che fa paura, si deve farlo sparire. </em><br />
<em>non ce la faccio a dirvi troppe cose, sono mortificata dal fatto che persone adulte, genitori, che dovrebbero aver fatto attraverso i figli l&#8217;esperienza dell&#8217;amore e quindi della libertà, si riuniscano per opporsi al grande cambiamento. la sessualità è una scelta personale e va rispettata, come va rispettata la scelta degli studi e della propria vita. il compito di noi genitori è solo quello di sostenere i nostri figli nelle loro scelte, indirizzandoli verso una vita moralmente corretta, e la sessualità non riguarda la morale. la morale è educarli al rispetto degli altri, all&#8217;onestà, alla purezza di intenti, alla coscienza del lavoro, all&#8217;amore per Dio e per i più deboli. se vi concentraste su questi valori, potreste cambiare il mondo, permettendo ai vostri figli di crescere nella libertà e nell&#8217;amore. </em><br />
<em>quando ero ragazza, ogni tanto mi piaceva farmi una domanda e fantasticare sulla risposta. mi chiedevo: ma se fossi libera da tutta questa morale, se potessi fare delle scelte veramente libere e non avessi paura del giudizio del mondo, come mi comporterei? la risposta era sempre che avrei vissuto in modo completamente diverso, perchè quella che viveva non ero io, ma un modello, impostomi dalla società. fatevi questa domanda, ognuno di voi. non potete essere diversi da me, avete avuto le stesse infelicità che ho avuto io. avete vissuto una vita non vostra. provate. e poi guardate i vostri figli, onestamente negli occhi e nel cuore.</em></p>
<p><em>Con grande rispetto ed amore, una mamma di un ragazzo gay.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/stop-omofobia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ABRUZZO &#8211; No al femminicidio! L&#8217;UDS L&#8217;Aquila in piazza con gli studenti marsicani!</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/no-al-femminicidio-l%e2%80%99unione-degli-studenti-l%e2%80%99aquila-in-piazza-con-gli-studenti-marsicani/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/no-al-femminicidio-l%e2%80%99unione-degli-studenti-l%e2%80%99aquila-in-piazza-con-gli-studenti-marsicani/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 23:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cortei]]></category>
		<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[29Ott]]></category>
		<category><![CDATA[aquila]]></category>
		<category><![CDATA[avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[fatime]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[senade]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=6278</guid>
		<description><![CDATA[“Prese in braccio il corpo improvvisamente disarticolato, le gambe insanguinate, il ventre livido, i poveri seni scoperti, segnati con furia, un morso su una spalla, E’ il ritratto del mio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Prese in braccio il corpo improvvisamente disarticolato, le gambe insanguinate, il ventre livido, i poveri seni scoperti, segnati con furia, un morso su una spalla, E’ il ritratto del mio corpo, pensò, il ritratto del corpo di tutte noi, fra queste offese e i nostri dolori non c’è che una differenza, noi, per il momento, siamo ancora vive.” (José Saramago- Cecità)</em></p>
<p>Mercoledì 16 ottobre 2013 a Pescina, in provincia di L’Aquila, sono state freddate Fatime Selmanaj (45 anni) e sua figlia Senade (21), dall&#8217; ex marito di Fatime e padre naturale di Senade. A scatenare l&#8217;episodio è stata la denuncia da parte della moglie per l&#8217;abuso delle due figlie minori.</p>
<p>Il caso ha voluto che il duplice omicidio abbia avuto luogo il giorno stesso della conversione in legge del decreto n. 119 sulla violenza di genere. La legge in questione incarna l’ennesima sconfitta di chi quotidianamente lotta affinché si parli di violenza sulle donne senza scadere nel moralismo e nel vittimismo, e affinché si ponga finalmente l’accento sulla soggettività e sulla libertà femminile. Ancora una volta, invece, le donne vengono considerate alla stregua di “soggetti da mettere in sicurezza”. Allo Stato viene attribuita la responsabilità giuridica di imporre l’irrevocabilità della querela nei casi più gravi, salvo poterla revocare nei casi meno gravi, pur agendo rigorosamente sotto il controllo del magistrato. Il messaggio è lo stesso di sempre:alla donna, debole, vittima e bisognosa di protezione, non resta che affidarsi alle politiche tutelanti dello Stato. Eppure, essere identificate come vittime dovrebbe essere sempre una condizione transitoria. Si è vittime di qualcosa e di qualcuno in precise circostanze. Nel momento in cui si costringe una donna al ruolo di vittima permanente la si imprigiona in una condizione di passività e le si preclude la facoltà di riscattarsi. Una legge che non tiene conto che una donna che subisce violenza è l’unica in grado e in diritto di poter decidere della propria vita, una legge che è espressione della cultura paternalista che procede con autoritaria scelta unilaterale in nome di una fantomatica salvaguardia e che è alla base della stessa violenza che a parole si vuole condannare, non solo promuove un’ulteriore forma di violenza più sottile e pervasiva, ma soprattutto umilia le donne.</p>
<p>Allo scopo di commemorare le vittime e di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle questioni di genere e, in particolare, a tutto ciò che concerne la violenza sulle donne, gli studenti delle scuole superiori di Avezzano hanno indetto un corteo dal conciso quanto diretto nome “NO al femminicidio”, previsto per il giorno venerdì 29 ottobre 2013. I partecipanti all&#8217;iniziativa si raduneranno dalle ore 8:20 alle ore 9:00 a Piazza Matteotti per poi proseguire su via Garibaldi, via Corradini, via Marconi,Piazza della Repubblica, via Mazzini, via Nazario Sauro, via Cataldi fino a Piazza Risorgimento. L&#8217;arrivo del corteo a Piazza Risorgimento è previsto per le ore 10:30 in cui si terrà l&#8217;incontro con le varie istituzioni che hanno aderito a tale iniziativa. Inoltre, è previsto un Flash Mob a tema e nel pomeriggio gli studenti del Liceo Artistico “Vincenzo Bellisario” di Avezzano allestiranno una mostra.</p>
<p>L’Unione degli studenti L’Aquila aderisce all’iniziativa e invita la cittadinanza tutta e il mondo sindacale e dell’associazionismo abruzzese a prendervi parte. Siamo studentesse e studenti che ogni giorno fuori e dentro le nostre scuole ci occupiamo di denunciare e dare alternative alle disuguaglianze di genere che sono presenti nel mondo del lavoro, nei luoghi del sapere, nella politica e nelle nostre città. Combattiamo, attraverso vertenze, un modello culturale patriarcale, una politica maschilista, che pervade la nostra nazione, ogni minaccia alla L.194 ed ogni questione rilevante dell&#8217;agenda sociale politica ed economica da un&#8217;ottica di genere. Da anni crediamo che scuole e università debbano ricoprire un ruolo centrale nella diffusione di una corretta educazione all’affettività e nella denuncia quotidiana di fenomeni sessisti.</p>
<p style="text-align: center;">Non c’è più tempo: il 29 ottobre ci riapproprieremo delle nostre piazze e lotteremo contro ogni forma di violenza e prevaricazione.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-6279" href="/sito/no-al-femminicidio-l%e2%80%99unione-degli-studenti-l%e2%80%99aquila-in-piazza-con-gli-studenti-marsicani/avezzanofemminicidio/"><img class="size-thumbnail wp-image-6279 aligncenter" title="avezzanofemminicidio" src="/sito/wp-content/uploads/2013/10/avezzanofemminicidio-150x99.jpg" alt="" width="201" height="131" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/no-al-femminicidio-l%e2%80%99unione-degli-studenti-l%e2%80%99aquila-in-piazza-con-gli-studenti-marsicani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PERUGIA &#8211; Liceo Mariotti, l&#8217;omofobia insegnata a scuola</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/liceo-mariotti-di-perugia-lomofobia-insegnata-a-scuola/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/liceo-mariotti-di-perugia-lomofobia-insegnata-a-scuola/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2013 16:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacarpani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[dl omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=6053</guid>
		<description><![CDATA[Al Liceo Classico Mariotti di Perugia un docente di religione propina agli studenti un questionario in cui &#8220;attribuire un valore da 0 a 10 in ordine di gravità alle principali colpe di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Liceo Classico Mariotti di Perugia un docente di religione propina agli studenti un questionario in cui &#8220;attribuire un valore da 0 a 10 in ordine di gravità alle principali colpe di cui un uomo si può  macchiare&#8221;. Un calderone di &#8220;presunte colpe&#8221; che vanno dalla bestemmia, al furto, alla pedofilia, al divorzio fino all&#8217;uso di metodi contraccettivi, all&#8217; &#8220;infettare di AIDS&#8221; ed all&#8217;omosessualità.<br />
Il questionario in questione è pieno di affermazioni particolarmente gravi per essere diffuse in una scuola in cui dovrebbe essere garantita agli studenti un&#8217; educazione sessuale e all&#8217;affettività libera, e soprattutto al rispetto per l&#8217;altro, numerose &#8220;colpe&#8221; sono a nostro avviso inaccettabili. E&#8217; inoltre inaccettabile uno scavalcamento così marcato della laicità, ad esempio sulla questione del divorzio.<br />
Ma il reale allarme su cui deve far riflettere l&#8217;episodio è il modo in cui si affronta il tema dell&#8217;omosessualità, considerata una colpa. In una scuola non si<br />
dovrebbe educare a discriminare, isolare e a considerare colpevole chi ha un differente orientamento sessuale. Bisognerebbe invece promuovere una cultura di rispetto reciproco e valorizzazione delle differenze, di qualsiasi tipo esse siano: origine, religione, sesso, orientamenti sessuali.<br />
Chiediamo che intervenga immediatamente il Ministero. Fa riflettere parecchio che l&#8217;episodio avvenga a pochi giorni dall&#8217;approvazione della legge contro l&#8217;omofobia alla Camera. Chiediamo al Parlamento di ridiscutere l&#8217;emendamento alla luce delle gravi conseguenze sociali che esso può produrre, come ad esempio giustificare un episodio come quello appena avvenuto.</p>
<p>*in allegato la foto del suddetto questionario tratta dal comunicato stampa <em> Omphalos &#8211; Arcigay Perugia</em></p>
<p><a href="http://retedellaconoscenza.it/component/content/article/52-genere-e-lgbtqi/732-non-ce-piu-tempo-neanche-per-i-diritti-civili.html" target="_blank">Qui</a> l&#8217;articolo sul Dl Omofobia della Rete della Conoscenza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-6054" href="/sito/liceo-mariotti-di-perugia-lomofobia-insegnata-a-scuola/liceo-classico-perugia-omofobia-2/"><img class="alignnone size-medium wp-image-6054" title="Liceo-Classico-Perugia-Omofobia" src="/sito/wp-content/uploads/2013/09/Liceo-Classico-Perugia-Omofobia1-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/liceo-mariotti-di-perugia-lomofobia-insegnata-a-scuola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NUORO &#8211; Ennesimo episodio di omofobia, gli studenti rispondono.</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/nuoro-ennesimo-episodio-di-omofobia-gli-studenti-rispondono/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/nuoro-ennesimo-episodio-di-omofobia-gli-studenti-rispondono/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 16:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmenguarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[insulti]]></category>
		<category><![CDATA[nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5119</guid>
		<description><![CDATA[NUORO &#8211; Sulla pagina Facebook &#8220;Spotted&#8221; gli studenti del liceo classico Asproni di Nuoro schedavano e insultavano gli studenti omosessuali della propria scuola. Nomi, cognomi, dettagli sulle frequentazioni, parentele e insinuazioni. E&#8217; l&#8217;ennesimo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">NUORO &#8211; Sulla pagina Facebook &#8220;Spotted&#8221; gli studenti del liceo classico Asproni di Nuoro schedavano e insultavano gli studenti omosessuali della propria scuola. Nomi, cognomi, dettagli sulle frequentazioni, parentele e insinuazioni. E&#8217; l&#8217;ennesimo episodio di omofobia, stavolta in Sardegna, ancora in una scuola, nascosto come fin troppo spesso accade sotto la maschera dei pettegolezzi e del gioco. La reazione della scuola, preside compreso, non si è fatta attendere. Indignati, studenti e docenti hanno condannato quanto successo e hanno indetto per oggi un&#8217;assemblea straordinaria.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Le scuole dovrebbero essere luoghi di inclusione e crescita, spazi in cui educarsi ad una cultura democratica che consideri le differenze una ricchezza e non una minaccia. Troppo spesso però è proprio tra i banchi, nelle aule che l&#8217;omofobia, la xenofobia e i peggiori fenomeni discriminatori trovano spazio per nascere e diffondersi. Quanto successo al liceo classico di Nuoro  non fa che confermare il dato che la scuola italiana è tuttora impregnata di una cultura patriarcale ed eteronormata.  Positiva è stata senz&#8217;altro la reazione, immediata, della scuola e del preside; serve contrastare però quotidianamente il fenomeno dilagante del bullismo omofobico e lesbofobico e una cultura che giustifica e istiga alle discriminazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Bisogna ripartire dalla qualità della scuola pubblica; questa, distrutta dalle politiche di tagli indiscriminati di questi anni e dalla volontà politica di dismetterla, non ha bisogno di essere riqualificata con le parole ma ha bisogno innanzitutto dei fondi e degli strumenti per poter essere un presidio democratico sul territorio. A ciò che è successo oggi deve seguire una risposta più ampia e politica, occorre innanzitutto dotare le scuole, le università, la docenza tutta, gli studenti e le studentesse degli strumenti necessari per contrastare questi fenomeni: consigliera di parità, comitato unico di garanzia, assemblee tematiche, sportelli di assistenza, corsi di formazione per l&#8217;intero apparato scolastico.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/nuoro-ennesimo-episodio-di-omofobia-gli-studenti-rispondono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SIRACUSA &#8211; Un 8 marzo per riflettere sulla questione di genere</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/siracusa-un-8-marzo-per-riflettere-sulla-questione-di-genere/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/siracusa-un-8-marzo-per-riflettere-sulla-questione-di-genere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 11:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Temi]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[studenti siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[uds siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[unione degli studenti siracusa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=5092</guid>
		<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; L&#8217;Unione degli Studenti Siracusana in collaborazione con la CPS locale e con il Comitato 100 Donne ha organizzato per l&#8217;8 marzo un momento di riflessione sulla Donna, il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;">SIRACUSA &#8211; L&#8217;Unione degli Studenti Siracusana in collaborazione con la CPS locale e con il Comitato 100 Donne ha organizzato per l&#8217;8 marzo un momento di riflessione sulla Donna, il suo rapporto con l&#8217;emisfero maschile e il suo ruolo nella Web Generation.<br />
Nella mattinata di venerdì nei locali dell&#8217;insolera una delegazione delle maggiori scuole siracusane ha trascorso del tempo tra interventi di personalità importanti come la Consiglera di Parità Valeria Tranchina, letture di testi sulle Tematiche di Genere, un Contest Letterario, la rappresentazione de &#8220;Lo Stupro&#8221;, la visione del cortometraggio &#8220;il corpo delle donne&#8221; e intermezzi musicali.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-5093" title="femminismo" src="/sito/wp-content/uploads/2013/03/femminismo.jpg" alt="" width="350" height="238" />Proprio il contest letterario è stato uno dei protagonisti della giornata: per venti giorni gli studenti hanno potuto mandare testi sulle tematiche di genere e hanno avuto cosi la possibilità di esprimere la loro idea in tutta libertà.</span></p>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">Con le dieci migliori storie è stato realizzato un libricino, e tre copie di questo sono state consegnati ai tre vincitori del Contest Letterario.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> I tre testi vincitori sono stati:</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> 1) Ipoglicemia Cardiaca</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> 2) Le Chiavi della Libertà</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> 3) La Donna Stereotipata</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> Altro personaggio indiscusso è stata l&#8217;interpretazione degli attori e delle attrici, che sono riusciti ad immedesimarsi nei testi e nei ruoli più difficili, interpretandoli nel modo migliore e facendoli propri.</span></div>
<div>
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;"> I ragazzi sono stati in grado di comunicare come, a distanza di anni, i temi siano rimasti attuali, e, pur essendo vero che la situazione sta migliorando, dal punto di vista politico (guardando il parlamento , in rosa per il 40%) istituzionale (moltissime donne sono diventate presidenti di Confederazioni, la più recente Luciana Vermiglia come presidente della Cia Siracusana o membri della segreteria confederali o segretarie di categorie prettamente maschili come quella Edile) e sociale (le donne si prendono sempre più spazio), Si può però purtroppo ancora parlare di dimissioni in bianco, di donne che non riescono ad essere madri e lavoratrici e scelgono quindi di lasciare il lavoro per crescere i figli, di disoccupazione femminile altissima, di tratta femminile, di veline, di letterine e di concezione esclusivamente fisica e sessuale della donna.</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva;">UDS SIRACUSA</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/siracusa-un-8-marzo-per-riflettere-sulla-questione-di-genere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>POLEMICA PRESERVATIVI A SCUOLA A MILANO: STUDENTI FAVOREVOLI ALL&#8217;EDUCAZIONE SESSUALE</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/polemica-preservativi-a-scuola-a-milano-studenti-favorevoli-alleducazione-sessuale/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/polemica-preservativi-a-scuola-a-milano-studenti-favorevoli-alleducazione-sessuale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 23:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilolampis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Temi]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alla sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[unione degli studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=4667</guid>
		<description><![CDATA[Apprendiamo che la Giunta provinciale di Milano ha approvato una mozione per favorire l&#8217;installazione di distributori di preservativi, a costo ridotto,nelle scuole superiori della Provincia.  Riteniamo scandalose le dichiarazioni dell&#8217;A.Ge. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Apprendiamo che la Giunta provinciale di Milano ha approvato una mozione per favorire l&#8217;installazione di distributori di preservativi, a costo ridotto,nelle scuole superiori della Provincia.  Riteniamo scandalose le dichiarazioni dell&#8217;A.Ge. Milano<em> </em>che nell&#8217;esprimere contrarietà all&#8217;installazione dei distributori nelle scuole scade in uno spiacevole bigottismo dichiarando addirittura che l&#8217;iniziativa &#8220;contraddice i doveri educativi della scuola&#8221;.</div>
<div>&#8220;<strong>Crediamo convintamente</strong> - <em>dichiara Giuseppina Tucci, responsabile Sessualità dell&#8217;Unione degli Studenti &#8211; </em> <strong>che questa iniziativa vada replicata in ogni scuola d&#8217;Italia</strong> ed accompagnata da progetti di educazione alla sessualità, al sesso e all&#8217;affettività, oltre che alla parità di genere e al rispetto di tutti gli orientamenti sessuali. L&#8217;assenza di iniziative di questo tipo provoca ogni anno innumerevoli gravidanze indesiderate alle quali non si hanno i corretti strumenti per rispondere in coscienza, oltre che la crescente diffusione di malattie sessualmente trasmissibili.&#8221;</div>
<div>&#8220;<strong>L&#8217;educazione alla sessualità deve essere parte integrante della formazione e della nostra crescita a scuola</strong>, - <em>conclude l&#8217;Unione degli Studenti &#8211; </em>in quanto rifiutiamo l&#8217;idea che l&#8217;unico punto di contatto con il sesso al di fuori della sfera personale siano la pornografia o i programmi televisivi nei quali la figura dell&#8217;uomo, donna e la sessualità non vengono che stereotipati.&#8221;</div>
<div><em>UNIONE DEGLI STUDENTI</em></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/polemica-preservativi-a-scuola-a-milano-studenti-favorevoli-alleducazione-sessuale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DI OMOFOBIA SI MUORE &#8211; Fiaccolata a Roma il 22/11</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/di-omofobia-si-muore-fiaccolata-a-roma-il-2211/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/di-omofobia-si-muore-fiaccolata-a-roma-il-2211/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 12:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cortei]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[lesbofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbtq]]></category>
		<category><![CDATA[lgbtqi]]></category>
		<category><![CDATA[liberi]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[transfobia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=4418</guid>
		<description><![CDATA[E’ successo ancora. Questa volta a Roma si è tolto la vita uno studente di un liceo della capitale perché vittima di attacchi omofobici. A soli 15 anni il peso ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ successo ancora. Questa volta a Roma si è tolto la vita uno studente di un liceo della capitale perché vittima di attacchi omofobici. A soli 15 anni il peso delle discriminazioni quotidiane da parte dei compagni di scuola lo ha schiacciato fino al punto di spingerlo a farla finita. Sotto gli occhi increduli di tutti si è consumato un altro gesto estremo, che sottolinea non solo il fallimento di un ambiente scolastico inadeguato sul profilo della prevenzione al bullismo omofobico, ma che rappresenta la dolorosa cifra di un <strong>fallimento culturale e politico di un Paese</strong>.</p>
<p>&#8220;In primis è responsabile la politica per i suoi ripetuti silenzi e costernazioni fine a se stessi, dal momento in cui manca una <strong>volontà legislativa concreta per lanciare una battaglia seria contro ogni forma di omo, lesbo/transfobia</strong> in tutti i luoghi della formazione e di lavoro in Italia. -<em>dichiara Mauro Patti, responsabile area tematica LGBTQ della Rete della Conoscenza</em> &#8211; l’emergenza dei fenomeni discriminatori nelle scuole non si è mai arrestata, spesso è poco visibile e lontana dai riflettori, latita tra le fratture sociali, e si alimenta con gli atteggiamenti largamente diffusi quali il sessismo, maschilismo, il razzismo, e che spesso si traducono in violenze domestiche, in discriminazioni sul posto di lavoro e  suicidi”.</p>
<p>&#8220;In Italia è in corso uno stillicidio di cui sono vittime ogni giorno tantissimi studenti e studentesse che, come A., vogliono solo sentirsi<strong> liberi di essere se stessi, di amare e di crescere senza sentirsi oppressi e condizionati</strong> dalle regole etero-sessiste a cui ci abituano sin da piccoli. -<em>continua Alice Graziano, membro dell&#8217;esecutivo nazionale della Rete della Conoscenza </em>- La vera patologia è che in questo Paese esiste ancora una profonda paura e disgusto verso il diverso, e che i sintomi più irritanti si manifestano a partire dalle scuole con espressioni offensive da parte non solo di studenti ma anche della classe docente che spesso stigmatizza il mondo lgbtqi con dichiarazioni che alimentano odio o innescano meccanismi discriminatori.&#8221;</p>
<p><em>Giuseppina Tucci, responsabile Lgbtq dell’Unione degli Studenti dichiara </em>: &#8220;Ci sono ancora docenti che raccontano alle proprie classi che gli orientamenti non eterosessuali sono patologici. Per questo lo strumento per combattere lo stigma sociale e la violenza che ne scaturisce non può essere solo lo sbandieramento di un “numero amico” a cui rivolgersi, <strong>c’è bisogno dello Stato che si schieri e che si adegui alla cultura che cambia</strong>. Oggi le scuole hanno bisogno di trasformare questa paura verso il diverso che continua a mietere vittime, in un occasione di riflessione e diffusione di una <strong>cultura inclusiva e del rispetto</strong>, formando docenti e studenti sui temi della sessualità e della libertà dei generi e delle identità, sin dalle scuole primarie, per capovolgere questa paura in un emancipazione collettiva.&#8221;</p>
<p>Oggi il dolore di questa perdita deve sollecitare tutti a convincersi che in questo Paese non si può più morire di omofobia. Per questo le studentesse e studenti dell’Unione degli Studenti, di Link Coordinamento Universitario e della Rete della Conoscenza, <strong>invitano le scuole e le associazioni ad aggregarsi stasera a Roma alle 19,30 in via di S. Giovanni in Laterano (Colosseo) alla fiaccolata di solidarietà per lo studente e la sua famiglia </strong>(<a href="https://www.facebook.com/events/114345515396568/">evento facebook</a>)<strong>, che si protrarrà fino all’istituto Cavour. Si invita tutti a indossare un capo rosa, il colore che amava indossare A.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/di-omofobia-si-muore-fiaccolata-a-roma-il-2211/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>14 novembre, sciopero generale europeo: studenti in piazza</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/14-novembre-sciopero-generale-europeo-studenti-in-piazza/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/14-novembre-sciopero-generale-europeo-studenti-in-piazza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 13:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Cortei]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[Saperi liberi]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[saperi]]></category>
		<category><![CDATA[saperi liberi]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero generale]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero generale europeo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=4262</guid>
		<description><![CDATA[CAMBIA L’EUROPA, FERMA LA PRECARIETA’, LIBERA I SAPERI! 14 Novembre &#8211; sciopero generale europeo scendi in piazza contro le politiche di austerità A tutti coloro che vogliono cambiare la scuola, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CAMBIA L’EUROPA, FERMA LA PRECARIETA’, LIBERA I SAPERI!</p>
<p>14 Novembre &#8211; sciopero generale europeo<br />
scendi in piazza contro le politiche di austerità</p>
<div>A tutti coloro che vogliono cambiare la scuola, l’università, per costruire un’altra società in Europa e nel mondo&nbsp;</p>
<p>Sono uno studente del 2012. La mia scuola è il liceo classico “Cavour”, è l’istituto tecnico “Volta”, è il professionale “Marconi”. La mia scuola cade a pezzi e da anni mi dicono che non ci sono soldi per ristrutturarla. Ogni anno però la mia famiglia spende centinaia di euro per farmi di studiare, anche se non può permetterselo. Se passasse la Legge 953, ex Aprea, verrebbe cancellata la rappresentanza studentesca e aboliti i diritti democratici miei e dei miei compagni di scuola. Scendo in piazza il 14 novembre per bloccare questo progetto di legge e rivendico fondi straordinari per l’edilizia scolastica, una legge quadro nazionale per il diritto allo studio, più borse di studio, il diritto ad una mensa accessibile.</p>
<p>Sono una studentessa universitaria. La mia università è a Roma, a Milano, a Cosenza. Studio lettere, studio ingegneria, studio scienze. Questi sono i luoghi nei quali io mi sento estranea. Non so più a cosa serva la mia università, non avendo nessuna certezza per il futuro, sul lavoro che andrò a fare e nessuna sicurezza per il presente, perché studio in aule sovraffollate, con una didattica sempre peggiore a causa del blocco del turn over, pago tasse sempre più alte, mentre i servizi che ricevo sono sempre più scadenti.</p>
<p>Sono una studentessa e questa didattica non mi piace. Voglio che nella mia scuola e nella mia università studiare non significhi solo apprendere velocemente nozioni. Voglio che le aule siano luoghi di discussione e dibattito. Voglio che i saperi siano liberi e non al servizio del mercato, della fondazione che finanzia la mia scuola e la mia università. Voglio saperi che non discriminano, che parlino di donne e di uomini, di ambiente, di lavoro, che aprano la mente, non voglio saperi che indottrinano e che presentano visioni univoche e assolute delle realtà.</p>
<p>Sono uno studente escluso. Uno di quelli che voleva studiare medicina, ingegneria, lingue. Ma una stupida legge sul “numero chiuso” o le tasse troppo alte mi impediscono di avere il diritto di studiare ciò che voglio. E’ per questo che il 14 novembre voglio liberare il diritto di studiare, abbattendo le barriere all’accesso all’istruzione.</p>
<p>Sono una giovane come tante, ma non posso permettermi di accedere ai luoghi della cultura, so che oggi la scuola e l’università non sono più gli unici luoghi dove apprendere, che si apprende anche al cinema, a teatro, in un museo o leggendo libri. Ed è per questo che manifesto il 14 novembre, perché voglio che l’accesso al sapere sia libero.</p>
<p>Sono uno studente indebitato. Sono un idoneo non vincitore e per pagarmi gli studi ho chiesto un prestito. Dovrò restituire i soldi che ho preso in prestito a tassi elevati non appena avrò un lavoro. Sarò più ricattabile dei miei colleghi e delle mie colleghe, sarò due volte precario. Per questo il 14 novembre scendo in piazza per un reddito per i soggetti in formazione che non mi obblighi ad indebitarmi per studiare.</p>
<p>Sono una studentessa fuorisede, lavoratrice. Lavoro in nero per pagare 300 euro per un posto letto in doppia, senza contratto; spesso lavoro nei fine settimana, a volte d’estate perché gli studi costano troppo e non voglio e non posso pesare sulle spalle della mia famiglia. Manifesto il 14 novembre perchè pretendo una vita dignitosa, un diritto all’abitare realmente garantito.</p>
<p>Sono un pendolare. Per studiare sono costretto a spendere centinaia di euro l’anno per raggiungere la mia scuola o la mia università. Nessuna legge tutela la mia condizione per garantirmi l’abbassamento del costo dei trasporti. E’ per questo che voglio manifestare il 14 novembre.</p>
<p>Sono uno studente fuoricorso, ma non me ne vergogno. Lavoro per studiare, prendo i miei tempi per apprendere e non credo che studiare sia una gara contro gli altri studenti, ma un mio percorso di crescita individuale, che non lede in nessun modo quello degli altri. Scendo in piazza il 14 novembre perché sono contro chi vuole alzare le tasse ai fuoricorso definendoli un costo sociale, riversando su di loro le cause dell&#8217;inefficienza del sistema universitario.</p>
<p>Sono uno studente omosessuale, una giovane  migrante, una ragazza  madre. Sono discriminato/a per la mia storia, il mio orientamento sessuale e le mie passioni. Vorrei che le scuole e le università fossero un luogo di incontro, in cui ognuno possa essere se stesso, arricchire e essere arricchiti dagli altri; un luogo dove costruire l’uguglianza di genere e per uscire da questa società patriarcale ed eteronormotiva.</p>
<p>Sono uno studente di Taranto, Iglesias, Mirafiori. Mi hanno detto che per continuare ad avere lavoro sul mio territorio dovevamo sacrificare i diritti: quello al salario dignitoso, quello alla salute, quello alle pause. Voglio che nella mia università si studino modelli alternativi di mobilità,  e modelli per produrre acciaio o carbone garantendo diritti, lavoro e salute. Il mio sapere è un’opportunità per il mio territorio, per questo il 14 novembre lotterò per maggiori investimenti in ricerca e innovazione, per un lavoro dignitoso e la salute dei cittadini e delle cittadine e per il rispetto dell’ambiente.</p>
<p>Non sono uno studente ma desidero studiare con tutto me stesso. Ho deciso di andare a fare l’apprendista per prendermi il diploma guadagnandomi da vivere. Mi avevano detto che avrei imparato come a scuola, ma ho dovuto lavorare incessantemente. E’ per questo che anch’io manifesto il 14 novembre, perché anche per me studiare sia un diritto.</p>
<p>Sono un neet, uno dei  giovani  tra i 15 e i 29 anni che “né studia e né lavora” , sono una disoccupata neolaureata e faccio parte del 36% di giovani italiani che non riesce a trovare un lavoro.</p>
<p>Ci chiamano “choosy” perchè non ci accontentiamo del lavoro, precario, sottopagato che ci propongono. Ma spesso non troviamo nemmeno quello. Qui in Italia docenti, ministri, amici mi dicono di andare all&#8217;estero per non dover continuare a pagare le conseguenze di questa crisi.</p>
<p>Eppure io voglio restare per cambiare questo paese, voglio riconquistare il mio presente per liberare il mio futuro tenuto in ostaggio dalla precarietà. Per questo il 14 novembre lotto contro l’attacco ai diritti dei lavoratori, per un reddito, per l’articolo 18 e i miei diritti, i diritti dei miei genitori, dei miei fratelli.</p>
<p>Sono una studentessa italiana, sono uno studente greco, sono una studentessa spagnola, sono uno studente portoghese. Per uscire dalla crisi il mio governo sta smantellando il welfare e i diritti: tagli ai fondi per le scuole, le università, la ricerca, tagli ai sussidi di disoccupazione ai miei genitori e la sanità alla mia famiglia. Nonostante ciò la condizione di tutti è peggiorata e non siamo usciti dalla crisi. La disuccupazione giovanile in Europa è aumentata al 22% .  Io sono una risorsa per l’Europa, per questo voglio che ciò che apprendo a scuola e all’università sia un’opportunità per uscire dalla crisi. Per questo anche io sarò in piazza il 14 Novembre nel mio paese in occasione dello sciopero generale europeo, per lottare per il mio presente e per il mio futuro, insieme ai miei coetanei e le lavoratrici e i  lavoratori europei.</p>
<p>Sono uno, nessuno e centomila. Ho mille facce, ma rappresento una sola condizione.</p>
<p>Per questo che scendo in piazza il 14 novembre, in occasione dello sciopero generale in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia contro le politiche di austerity dell’Unione Europea, contro un’Europa senza democrazia e governata dai poteri forti.</p>
<p>Scendo in piazza perchè voglio costruire, insieme a chi si sta mobilitando negli altri paesi, un’idea d’Europa differente, inclusiva, giusta ed eguale a che metta al centro i saperi, il welfare, i diritti  e il futuro delle persone.</p>
<p>E’ per questo che organizzo giornate di partecipazione e mobilitazione studentesca verso il 17 novembre, giornata Internazionale delle studentesse e degli studenti.</p>
<p>Faccio questo perché cambiare la scuola e l’università, significa cambiare l’Europa e la società tutta.</p>
<p>Uno studente, una studentessa&#8211;</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/14-novembre-sciopero-generale-europeo-studenti-in-piazza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>17 Maggio 2012: Liberi di amare, liberi di essere</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/17-maggio-2012-liberi-di-amare-liberi-di-essere/</link>
		<comments>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/17-maggio-2012-liberi-di-amare-liberi-di-essere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 00:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=3315</guid>
		<description><![CDATA[17 MAGGIO – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMO/TRANSFOBIA STUDENTI E STUDENTESSE VERSO IL BOLOGNA PRIDE 2012&#160; Alla vigilia delle celebrazioni per la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia il prossimo 17 maggio, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>17 MAGGIO – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMO/TRANSFOBIA</strong></p>
<div>STUDENTI E STUDENTESSE VERSO IL BOLOGNA PRIDE 2012<a href="/sito/wp-content/uploads/2012/05/homophobia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3316" title="homophobia" src="/sito/wp-content/uploads/2012/05/homophobia.jpg" alt="" width="308" height="432" /></a>&nbsp;</p>
<p>Alla vigilia delle celebrazioni per la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia il prossimo 17 maggio, molte saranno le iniziative ad avvicendarsi sui territori. Come ogni anno saranno spese parole di sostegno dalle istituzioni e il diffuso ripetersi a mano tesa di formule di solidarietà alla comunità LGBTQI, di incoraggianti prospettive di miglioramento, i cui esiti spesso sono scontati. Soprattutto in tempi di austerità pare sia sospeso ogni diritto, pare che non ci sia spazio per la giustizia sociale, né la possibilità di mettere in risalto la causa dei diritti di milioni di gay, lesbiche, bisessuali e transgender, e della lotta collettiva all’omo/trans fobia.</p>
<p>Le cifre della crisi sono ancora più scottanti sotto il profilo sociale e culturale: nelle piazze di tutto il mondo in questi anni, dagli indignados ai Pride è<br />
stato messo a nudo il modello di sviluppo etero-capitalistico, fondato sulla libera speculazione e sul dominio del capitale, venduto come portatore di benessere economico e materiale, che non solo non ha portato ad un conseguente benessere sociale, contestualmente al raggiungimento di eguaglianza e libertà soggettive, ma ha di fatto bloccato pericolosamente importanti meccanismi di avanzamento sul piano di tutti i diritti.</p>
<p>Come studentesse e studenti della Rete della Conoscenza (Uds e Link) e militanti di Arcigay, da anni impegnati insieme nel progetto ambizioso di coordinare le rispettive esperienze nella lotta a ogni forma di discriminazione nei principali luoghi della formazione e sui territori in cui siamo radicati, insieme denunciamo non solo il clima di omo/transfobia che quotidianamente nutre con parole d’odio il terreno sul quale la violenza si radica e si diffonde, ma soprattutto le parole non dette per tutelare la comunità LGBTQI, le troppe occasioni mancate da parte di un Parlamento e istituzioni, che percepiamo sempre più scollate dalla realtà e dalla società.A noi, giovani precarie e precari, lavoratori e lavoratrici, studentesse e studenti di un paese tutt’altro che pacificato, questo silenzio non può che far paura, non può che farci rabbia.</p>
<p>L’emergenza di fenomeni omotransfobici in Italia non si è mai arrestata: spesso, poco visibile, lontana dai riflettori, latita tra le fratture sociali, alimentata da conservatorismi sessisti, maschilisti e patriarcali ancora largamente diffusi a tutti i livelli della società; dalle violenze domensitche alle discriminazioni sul posto di lavoro, dallo stillicidio del minority stress al preoccupante incremento di fenomeni di bullismo che ogni anno registra centinaia di vittime nella scuola media primaria e secondaria. Crediamo pertanto sia imprescindibile l’educazione al rispetto, al riconoscimento e alla valorizzazione di ogni tipo di differenza a partire dai principali luoghi della formazione: scuole e università, ponendo come centrale la questione di una corretta educazione all’affettività, alla cultura dell’inclusione e della solidarietà, contrapponendola a quella della competizione e dell’individualismo. Un’occasione collettiva per combattere la paura dell’altro/a, del “diverso”, opponendoci con fermezza ad ogni prassi di affermazion</p>
<p>e identitaria che passi attraverso la negazione delle differenze, affinché ogni individuo sia libero di amare e di essere se stesso, liberandosi da etichette e pregiudizi.</p>
</div>
<div>Come Arcigay e Rete della Conoscenza continueremo a promuovere nelle scuole superiori iniziative che diffondano una cultura inclusiva e del rispetto, proponendo modelli di sessualità libera, informata e consapevole, eventi di formazione alla prevenzione delle MST, e al rispetto della parità tra i generi. Tante le iniziative svolte nei luoghi della formazione per il percorso di avvicinamento al 17 Maggio: la due giorni di coogestione svolta al liceo Gioia di Piacenza ha visto una massiccia partecipazione di studenti e studentesse ai workshop su sessualità e educazione alle differenze; molti gli istituti coinvolti fino all’iniziativa di fine maggio a Campobasso, in cui due pomeriggi di formazione rivolta a studenti, genitori e docenti, saranno dedicati al tem&nbsp;</p>
<p><img class="alignright" style="border-image: initial; border: 0px initial initial;" src="http://1.bp.blogspot.com/-m4XFADdsQ_I/T7L1Wdi4GvI/AAAAAAAAAJY/UjpBP9F6nAs/s320/transphobia.jpg" border="0" alt="" width="228" height="320" />a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.<br />
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione &#8211; per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità &#8211; in via di chiusura &#8211; o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.<br />
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.</p>
<div id="attachment_3395" class="wp-caption alignnone" style="width: 571px"><img class="size-full wp-image-3395" title="liberidiamare" src="/sito/wp-content/uploads/2012/05/liberidiamare.jpg" alt="" width="561" height="204" /><p class="wp-caption-text">utilizza questa immagine come copertina facebook</p></div>
<p>Queste solo alcune delle numerosissime iniziative coordinate e organizzate dalla preziosa collaborazione tra Arcigay e Rete della Conoscenza: un vero tragitto a tappe per arricchire il percorso verso i Pride e oltre. Di fronte allo sconcertante abbandono di una politica sempre più arroccata nei palazzi del potere, il 17 maggio sarà per noi l’occasione di rilancio e di protagonismo sociale di tutta la comunità LGBTQI, soprattutto per chi quotidianamente milita per la realizzazione della piena e completa cittadinanza di ogni tipo di differenza. Il 17 maggio sia pertanto un impegno quotidiano che ci permetta di essere ancora una volta il sale che brucia nelle ferite della politica, un’ulteriore opportunità, nell’ottica di trasformazione di un bisogno collettivo in una grande vittoria storica, per la liberazione di ogni soggettività.</p>
<p>ARCIGAY &#8211; <a href="http://www.retedellaconoscenza.it" target="_blank">RETE DELLA CONOSCENZA</a></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/17-maggio-2012-liberi-di-amare-liberi-di-essere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
