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BOICOTTA I TEST INVALSI!

 

Il 16 Maggio a tutt* gli student* di II superiore verranno somministrati i test INVALSI.

In Italia i test di misurazione degli apprendimenti vengono somministrati censuariamente in tutte le classi di tutti gli istituti, a differenza degli altri Paesi europei in cui le rilevazioni statistiche vengono effettuate su campioni ristretti di studenti. Essi si rivolgono inoltre alle classi cruciali dell’intero percorso scolastico: lo schema che in questi anni hanno delineato presenta infatti test all’inizio e alle fine delle elementari, delle medie, delle superiori e dell’università. I test predicano di misurare e monitorare la qualità dell’istruzione ma è evidente che essi intendono creare un preciso modello di scuola: una scuola che esclude e non include, incapace di valorizzare le differenti intelligenze e il senso critico.

Test INVALSI alla maturità? Si, in base all’art. 2 del regolamento del nuovo Sistema Nazionale di Valutazione approvato lo scorso Marzo da Profumo, ministro di un governo già dimissionario. I test vengono estesi anche all’ultimo anno delle scuole superiori a conclusione di un processo lungo e invasivo che ha visto i test imposti in tutti i cicli d’istruzione senza la minima cognizione degli effetti che questo comporta e senza il coinvolgimento degli studenti e dei docenti. Pertanto dal 2013 solo alcune classi campione effettueranno i test, dal 2014 le prove saranno somministrate censuariamente a tutti gli studenti e dal 2015-16 esse faranno punteggio per l’esame di maturità e serviranno anche come pre-test d’ammissione per l’università.

L’INVALSI è il burattinaio dell’intero Sistema di Valutazione delle scuole ed esso non è indipendente né politicamente né economicamente dal Ministero. Le direttive politiche che l’istituto di ricerca deve seguire sono dettate dal MIUR e pubblici sono i fondi che si investono ogni anno per i test INVALSI. E’ inaccettabile che, dopo anni di tagli trasversali al diritto allo studio, all’edilizia scolastica e alla scuola pubblica in generale, si scelga di sprecare 14 milioni di euro l’anno in un modello di valutazione non oggettivo ma dannoso, che non punta ad un miglioramento complessivo dell’istruzione ma tenta solo di mettere in classifica studenti, docenti e istituti.

Valutare non vuol dire misurare, schedare, fare classifiche e competizioni, standardizzare la didattica!

Valutare vuol dire dare valore, valorizzare le capacita’, migliorare la didattica, cooperare e permettere a tutti di capire e superare i propri limiti.

Crediamo sia nessario lanciare un segnale d’opposizione forte a quanti in questi anni hanno provato, con fin troppi risultati, a smantellare la scuola pubblica, laica e di tutti; i test INVALSI sono un’arma bipartisan di cui ci si è serviti per creare scuole di serie A e scuole di serie B: i test omologano e classificano, non valutano, promuovono la competitivà invece di educare alla cooperazione, non intendono migliorare la scuola ma farne un luogo sterile, quanto più compatibile possibile col sistema di potere neoliberista.

BOICOTTA I TEST perché non sono obbligatori ne’ per i docenti ne’ per gli studenti! L’art. 51 comma 2 del Decreto-Legge 5/2012 prevede che le prove INVALSI sono “attività ordinaria” delle scuole. Cio’ che si evita di dire e’ che anche le gite sono “attività ordinarie” delle scuole ma i collegi docenti e i consigli di classe devono discuterle e approvarle. Dobbiamo pretendere che la somministrazione dei test a tutt* gli student* sia democraticamente discussa e rifiutata tramite gli organi collegiali, le assemblee, i referendum studenteschi!

STOP INVALSI perché i test determinano una didattica fatta solo di nozioni, che allena ai quiz e alla competizione. Pretendiamo un’altra scuola, che stimoli il pensiero critico ed educhi alla cooperazione!

STOP INVALSI perché non possiamo accettare uno strumento di valutazione che considera gli studenti solo numeri su un registro! Vogliamo essere valutati, non schedati!

IL 16 Maggio non compileremo a testa bassa dei test di cui non condividiamo né la natura né lo scopo ma con scioperi bianchi, blocchi delle lezioni, flash mob e assemblee fuori e dentro le scuole faremo sentire le nostre ragioni! Facciamo appello alle realtà del mondo scuola, agli studenti e ai docenti tutti : fermiamo la standardizzazione dei saperi, rivendichiamo e pratichiamo modelli di altra-valutazione!

VOGLIAMO ESSERE VALUTATI, NON SCHEDATI!

Fai sentire la tua voce, Vota al Referendum studentesco ! La 7^ domanda permette agli studenti di esprimersi sul tema della valutazione! Rifiuta i test INVALSI, rivendica un altro modello di valutazione!Partecipa!

contattaci : info@unionedeglistudenti / 3296217785 / 0669770332