Studenti in corteo: “Violiamo l’ordinanza” la Questura: “Chi partecipa rischia denuncia” 11/03/11
da repubblica.it – Con lo slogan ‘noi il debito non lo paghiamo’ e contro “il capitalismo, gestito da banchieri, speculatori e imprenditori senza scrupoli e definitivamente in crisi”, questa mattina ...
Conclude Claudio Riccio, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza: “Non rimarremo a guardare mentre massacrano lo stato sociale e alzano le tasse nelle università con il benestare di tutta la politica italiana”. E i promotori annunciano adesioni dai licei Mamiani, Morgagni, Virgilio, Visconti, Colonna, Tasso, Righi e dagli studenti della Sapienza
L’appuntamento ‘ufficiale’ è alle 9 alla stazione Tiburtina, ma l’assembramento potrebbe essere anticipato a sorpresa. Da qui partirà un corteo (ancora non autorizzato dalla questura) che violando
“Tutto si svolgerà in modo pacifico – garantiscono gli organizzatori – e in testa alla manifestazione ci saranno i book-block, i ‘libri-scudo’ simbolo della conoscenza contro la repressione. Si farà di tutto per rimanere a volto scoperto, anche se certo poi non si può controllare persona per persona”.
In piazza, dicono gli studenti, ci saranno centinaia di ragazzi delle superiori (oltre 20 le scuole che hanno aderito tra cui Virgilio, Mamiani, ) e universitari. L’appuntamento a Tiburtina non è casuale, perchè l’idea è “partire dalle periferie e arrivare al Centro, non tanto e non solo contro l’ordinanza di Alemanno, ma per avvicinarsi e assediare i palazzi del potere”. E aggiungono: “E’ di questi giorni l’ufficializzazione di nuovi e pesanti piani di austerity da parte del nostro governo che, cedendo con piacere ai ricatti della Bce, torna a parlare di licenziamenti facili e pensioni a 67 anni. E noi dovremmo stare a guardare? Non ci fate paura, siamo solo un pò più incazzati”, concludono i collettivi.
Ma una nota della questura avverte: “In relazione alle notizie di stampa su possibili iniziative di piazza organizzate per domani a Roma dagli ambienti studenteschi, la Questura di Roma rende noto che al momento non risulta alcun preavviso obbligatorio, entro 3 giorni prima dell’evento, per il diritto a manifestare”.
E aggiunge la nota, vistata dal questore Francesco Tagliente: “Nel ribadire che scendere in piazza senza preavviso potrebbe esporre i ragazzi a responsabilità penali, civili ed amministrative, si invitano i promotori a prendere contatti con l’Ufficio di gabinetto della Questura, per definire le modalità delle manifestazioni eventuali, al solo scopo di garantire e conciliare il diritto, previsto dalla costituzione e dalle leggi di pubblica sicurezza, a manifestare il dissenso, rispetto alle aspettative di quanti vivono la città nel quotidiano di non subire disagi”.
“Si invitano inoltre – conclude la nota col visto del questore Francesco Tagliente – i direttori degli istituti scolastici e chiunque altro a conoscenza di possibili iniziative, a informare i diretti interessati delle possibili conseguenze connesse all’omessa presentazione del preavviso”. E ora la parola passa agli studenti
(02 novembre 2011)
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a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione - per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità - in via di chiusura - o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.
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Non rassicurano affatto le ultime dichiarazioni di Profumo sul fatto che la scuola "ha già pagato tanto e non deve dare ancora", se l'alternativa è l'entrata dei privati nella gestione delle scuole come prevede la 
















