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Studenti in corteo: “Violiamo l’ordinanza” la Questura: “Chi partecipa rischia denuncia” 11/03/11

da repubblica.it – Con lo slogan ‘noi il debito non lo paghiamo’ e contro “il capitalismo, gestito da banchieri, speculatori e imprenditori senza scrupoli e definitivamente in crisi”, questa mattina ...


da repubblica.it – Con lo slogan ‘noi il debito non lo paghiamo’ e contro “il capitalismo, gestito da banchieri, speculatori e imprenditori senza scrupoli e definitivamente in crisi”, questa mattina a Roma studenti delle superiori e dei collettivi universitari tornano in piazza, nel giorno dell’apertura del G20 a Cannes. “Non possiamo accettare le parole del sindaco Alemanno che vuole ridurre il movimento a un problema di ordine pubblico, con le sue dichiarazioni antidemocratiche – arringa Andrea Capalti dell’UdS Roma – Non accettiamo i suoi divieti e per questo nella giornata di domani ci mobiliteremo partendo dalle nostre scuole facendoci sentire da tutta la città”. “Vogliamo riprendere il filo delle lotte partite sin dal primo giorno di scuola – dichiara Mariano di Palma, coordinatore nazionale UdS – negli istituti stanno cominciando occupazioni ed autogestioni, tra gli studenti c’è voglia di cambiamento nelle proprie scuole, nel paese e nell’intero pianeta”. 

Conclude Claudio Riccio, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza: “Non rimarremo a guardare mentre massacrano lo stato sociale e alzano le tasse nelle università con il benestare di tutta la politica italiana”. E i promotori annunciano adesioni dai licei Mamiani, Morgagni, Virgilio, Visconti, Colonna, Tasso, Righi e dagli studenti della Sapienza

L’appuntamento ‘ufficiale’ è alle 9 alla stazione Tiburtina, ma l’assembramento potrebbe essere anticipato a sorpresa. Da qui partirà un corteo (ancora non autorizzato dalla questura) che violando

l’ordinanza del sindaco Alemanno passerà anche nel I municipio, dunque in Centro, per tentare un “assedio simbolico” a un ministero, probabilmente quello dell’economia in viale XX settembre a Porta Pia, il più vicino alla stazione. Nel corso della manifestazione sono stati annunciati blocchi del traffico, occupazioni simboliche di luoghi e spazi significativi, “segnalazioni” di banche.

“Tutto si svolgerà in modo pacifico – garantiscono gli organizzatori – e in testa alla manifestazione ci saranno i book-block, i ‘libri-scudo’ simbolo della conoscenza contro la repressione. Si farà di tutto per rimanere a volto scoperto, anche se certo poi non si può controllare persona per persona”.

In piazza, dicono gli studenti, ci saranno centinaia di ragazzi delle superiori (oltre 20 le scuole che hanno aderito tra cui Virgilio, Mamiani, ) e universitari. L’appuntamento a Tiburtina non è casuale, perchè l’idea è “partire dalle periferie e arrivare al Centro, non tanto e non solo contro l’ordinanza di Alemanno, ma per avvicinarsi e assediare i palazzi del potere”. E aggiungono: “E’ di questi giorni l’ufficializzazione di nuovi e pesanti piani di austerity da parte del nostro governo che, cedendo con piacere ai ricatti della Bce, torna a parlare di licenziamenti facili e pensioni a 67 anni. E noi dovremmo stare a guardare? Non ci fate paura, siamo solo un pò più incazzati”, concludono i collettivi.

Ma una nota della questura avverte: “In relazione alle notizie di stampa su possibili iniziative di piazza organizzate per domani a Roma dagli ambienti studenteschi, la Questura di Roma rende noto che al momento non risulta alcun preavviso obbligatorio, entro 3 giorni prima dell’evento, per il diritto a manifestare”.

E aggiunge la nota, vistata dal questore Francesco Tagliente: “Nel ribadire che scendere in piazza senza preavviso potrebbe esporre i ragazzi a responsabilità penali, civili ed amministrative, si invitano i promotori a prendere contatti con l’Ufficio di gabinetto della Questura, per definire le modalità delle manifestazioni eventuali, al solo scopo di garantire e conciliare il diritto, previsto dalla costituzione e dalle leggi di pubblica sicurezza, a manifestare il dissenso, rispetto alle aspettative di quanti vivono la città nel quotidiano di non subire disagi”.

“Si invitano inoltre – conclude la nota col visto del questore Francesco Tagliente – i direttori degli istituti scolastici e chiunque altro a conoscenza di possibili iniziative, a informare i diretti interessati delle possibili conseguenze connesse all’omessa presentazione del preavviso”. E ora la parola passa agli studenti

(02 novembre 2011)


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