EDILIZIA SCOLASTICA 0

#SICURIDAMORIRE: riparte la campagna sull’edilizia scolastica 02/14/18

Ad un mese dalle elezioni, è necessario fare i conti sullo stato delle scuole del nostro paese. Sebbene le forze di Governo narrino di un rilancio dell’edilizia scolastica, dichiarando di ...


Ad un mese dalle elezioni, è necessario fare i conti sullo stato delle scuole del nostro paese. Sebbene le forze di Governo narrino di un rilancio dell’edilizia scolastica, dichiarando di aver investito cifre importanti,  le condizioni degli edifici continuano ad essere precarie e del tutto insufficienti a rispondere non solo alle basilari necessità didattiche, ma anche a garantire il minimo standard di sicurezza: Il 31,8% delle scuole rimane privo delle certificazione di agibilità statica mentre nel 45,6% delle scuole manca il collaudo statico. Crolli di controsoffitti se non delle intere strutture, fori nelle pareti, aule o interi piani inaccessibili, presenza di amianto e molto, molto altro sono all’ordine del giorno.

I 4 miliardi investiti nel corso dell’ultima legislatura nelle diverse opere edilizie non sono nulla a monte dei 14,7 miliardi, stimati dalla Protezione Civile quattro anni fa, necessari alla minima sicurezza. L’anagrafe dell’edilizia scolastica, d’altronde, a sua volta non è ancora completa e i meccanismi di finanziamento risultano ad oggi ancora troppo complessi, producendo lentezze nelle progettazioni e nell’erogazione dei fondi.

Infine, non possiamo più limitarci a volere “scuole sicure”. Vogliamo strutture a impatto zero, non inquinanti, vogliamo l’utilizzare energia pulita, e, soprattutto vogliamo che la didattica non debba adeguarsi alle limitate strutture edilizie, bensì che siano gli spazi ad essere organizzati per permettere una didattica diversa, innovativa e maggiormente orizzontale.

In questi mesi abbiamo avviato momenti di indagini in molte scuole per comprendere se esse siano a norma o meno. Con la campagna sicuri da morire vogliamo portare in luce le situazioni di pericolo per gli studenti e richiedere l’immediato intervento delle autorità competenti!

COSA PUOI FARE?

 


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