Se crolla la scuola frana il futuro 05/28/12
. . . . Oggi 28 maggio 2012 a Torino, il soffitto e il contro soffitto dell’ingresso e di due aule della succursale dell’istituto alberghiero Colombatto sono crollati. Fortunatamente il crollo è ...
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Oggi 28 maggio 2012 a Torino, il soffitto e il contro soffitto dell’ingresso e di due aule della succursale dell’istituto alberghiero Colombatto sono crollati. Fortunatamente il crollo è avvenuto di notte e non ha causato feriti, ma la situazione che si è presentata agli studenti che stavano entrando a scuola era comunque gravissima. Oltre ai danni strutturali, la pioggia degli ultimi giorni ha allagato la palestra e provocato numerose infiltrazioni. Nonostante le pessime condizioni dell’edificio, il vicepreside dell’istituto voleva far iniziare regolarmente le lezioni e gli studenti hanno dovuto chiamare i pompieri perché la scuola venisse ufficialmente dichiarata inagibile.
Non è la prima volta che gli studenti dell’istituto Colombatto denunciano le problematiche legate all’edilizia della propria scuola. Già da tempo protestano per tubature che esplodono nei bagni, pezzi d’intonaco che cadono dai muri, pavimenti gonfiati dalle infiltrazioni d’acqua, ma le loro voci sono rimaste inascoltate. Numerose volte hanno avvisato la provincia della situazione, senza ottenere alcun risultato.
E’ inaccettabile che le istituzioni rimangano sorde a richieste d’aiuto per problemi di cui sono esse stesse responsabili, rendendosi colpevoli, tra le altre cose, di tragici incidenti, come l’episodio di tre anni fa al liceo Darwin di Rivoli, in cui lo studente Vito Scafidi è rimasto ucciso dal crollo di un soffitto. I continui tagli indiscriminati degli ultimi anni ai fondi destinati all’edilizia scolastica hanno messo in ginocchio scuole la cui situazione era critica da anni.
L’istituto Colombatto non è un caso isolato: lo scorso febbraio gli studenti del Liceo Regina Margherita erano scesi in piazza per denunciare ambienti vecchi e fatiscenti, mancanza di sedie e problemi strutturali. La Campagna per l’Edilizia Scolastica, partita in tutta Italia su iniziativa di studenti e di studentesse, denuncia già da tempo che questi casi estremi sono solo la punta di un terribile iceberg fatto di moltissimi edifici inadeguati e una pesantissima omertà istituzionale. Non è possibile che la primaria questione dell’edilizia scolastica venga a galla soltanto a seguito di incidenti gravi e pericolosi come quello di oggi.
Nella provincia di Torino, come in tutto il Piemonte, così come in tutta Italia è necessario un forte e rapido intervento dei provvedimenti concreti e tangibili che mettano in sicurezza tutte le scuole, che garantiscano ad ogni studente l’inalienabile diritto a studiare in un ambiente adeguato, che soprattutto non metta a rischio la sua vita.
LaSt- Laboratorio Studentesco
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Ma le assurdità non finiscono qua. Il 22 novembre, in un incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi tra il Governo e i sindacati (CISL, UIL, SNALS), il primo ha acconsentito alla richiesta dei secondi di restituire gli “scatti d'anzianità”, ossia i progressivi aumenti stipendiali che si maturano con gli anni di servizio. Per fare ciò Profumo ha definito che il costo per pagare gli scatti del 2011 sarebbe stato pari a 480 milioni di euro. Recuperando 86 milioni di euro dalle economie del FIS (taglio già smascherato in 









