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SCUOLE IN GINOCCHIO PER IL MALTEMPO, UNIONE DEGLI STUDENTI: BASTA EDIFICI FATISCENTI, VOGLIAMO FINANZIAMENTI PER L’EDILIZIA 10/30/18

  Ogni anno, quando in autunno inizia il maltempo nelle scuole di tutta Italia le finestre vengono distrutte dal vento, i corridoi iniziano ad allagarsi e i soffitti crollano per ...


 

Ogni anno, quando in autunno inizia il maltempo nelle scuole di tutta Italia le finestre vengono distrutte dal vento, i corridoi iniziano ad allagarsi e i soffitti crollano per le infiltrazioni, a causa dello stato precario e de degli edifici, della mancanza di manutenzione

gli studenti corrono gravissimi pericoli per andare a scuola, o in altri casi le scuole rimangono chiuse, comportando una grave sospensione del diritto allo studio

Al primo temporale gli studenti devono rischiare la vita e vedersi limitato il diritto allo studio, tutto ciò a causa di anni di definanziamento alla pubblica istruzione e quindi all’edilizia scolastica. L’ultimo piano Triennale (2018-2020) di finanziamento per l’edilizia scolastica non è assolutamente bastevole. Il ministro intanto cerca di dimostrare interesse per la questione parlando dello  “sblocco” di fondi: innanzitutto non si tratta di nuovi finanziamenti ma solo di denaro stanziato che non era stato speso e che ora viene “sbloccato”, rimesso a disposizione, poi tali fondi non sono assolutamente bastevoli: gli annunci rispetto a pochi milioni di euro, o la ristrutturazione di qualche plesso scolastico, sono soltanto degli spot, dei dati singoli che cercano di sviare l’attenzione dalla criticità della situazione complessiva.

E’ inaccettabile che il governo continui a rispondere con queste briciole: chiaramente necessario sbloccare tutti (e non solo parte) di questi finanziamenti bloccati, e per fare ciò è necessaria l’assunzione di nuovo personale nella pubblica amministrazione (negli enti proprietari degli edifici come nelle scuole), che sia in grado di rintracciare i fondi e di scrivere i progetti affinché questi vengano utilizzati

E’ chiaro che tutto ciò non è bastevole, è necessario riattivare l’osservatorio nazionale sull’edilizia scolastica, completare l’anagrafe con le stime dei fondi necessari alla messa in sicurezza di tutti gli edifici, in maniera da avere un quadro completo delle necessità finanziarie e tecniche  e quindi varare un piano straordinario di finanziamento per l’edilizia scolastica, per arrivare alla messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici del paese.

Vogliamo una scuola controcorrente, che sia fatta da edifici sicuri che permettano di studiare dignitosamente: per questo il 16 Novembre inonderemo le piazze di tutta Italia, basta rischiare la vita per andare a scuola!

 


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