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ROMA – Avvio regolare dell’anno? Non al D’Assisi! 09/05/11

Al contrario da quanto detto dal ministro Gelmini nei giorni scorsi, è ancora a rischio l’inizio della scuola per 12 studenti di una classe terza P.N.I. del liceo Scientifico Francesco ...


Al contrario da quanto detto dal ministro Gelmini nei giorni scorsi, è ancora a rischio l’inizio della scuola per 12 studenti di una classe terza P.N.I. del liceo Scientifico Francesco D’Assisi. Infatti a causa dell’accorpamento di due terze P.N.I., si verrà a formare una classe da 42 studenti, costringendo il dirigente scolastico ad escludere 12 di essi, con l’eventualità di essere spostati nei corsi tradizionali (portando a 30 studenti il numero di tutte le terze, tra cui due già accorpate oltre le suddette) o a lasciare la scuola. Essendo l’unica scuola a dover subire un simile trattamento genitori, studenti e il personale stesso si sono uniti per la causa sottolineando la differenza “fondamentale” tra il corso tradizionale e quello P.N.I., e le già molteplici classi da 30 studenti (5 prime da 31 ed una da 25 con ragazza diversamente abile).
Le tante lettere mandate non hanno cambiato nulla e così venerd’ 2 settembre fuori al provveditorato oltre ad un sit-in di protesta di circa 40 persone, una rappresentanza di essi è stata accolta ed ascoltata senza nessun risultato, rimandando il tutto a venerdì 9 dove l’ormai ex rappresentante d’istituto e portavoce del coordinamento student* VI – VII municipio ha annunciato un altro sit-in di protesta insieme alla rete dei precari, sottolineando che “se la situazione non sarà risolta, l’inizio della scuola sarà posticipato per protesta da parte di tutte le realtà all’interno del Francesco D’Assisi”.
Mirco Boccuccia – ex rappr. d’istituto D’Assisi
Segue il Comunicato Stampa
Siamo al 2 settmbre e già sono cominciate le proteste studentesche in giro per l’Italia in seguito ai sempre più esigui fondi destinati alle scuole e al disordine generale al loro interno. Oltre infatti all’occupazione partita ieri, a porte ancora chiuse, nel liceo scientiufico di Patti (ME) per i problemi di edilizia scolastica, anche a Roma le proteste non si sono fatte attendere. 

Nella mattinata di oggi infatti gli studenti del D’Assisi, assieme a genitori, professori e personale ATA con tanto di preside e vice-preside, hanno organizzato un sit-in di protesta fuori dall’Ufficio Scolastico Provinciale a causa dell’accorpamento di due classi terze in una da 42 studenti. Essendo per legge vietata la costituzione di classi di oltre 30 studenti, questa è stata smembrata in una da 30, che è rimasta nel liceo, e una seconda da 12 studenti al quale è stato imposto o di cambiare corso, dal PNI (Piano Nazionale di Informatica) al corso tradizionale, o di abbandonare la scuola per iscriversi in un altro istituto.
Inoltre al liceo scientifico D’Assisi si conteranno quest’anno 5 classi da 31 studenti, ed una da 25 con una studentessa disabile le quali disagio per tutta la comunità scolastica con classi al limite e oltre della legge.
Venerdì ci sarà un’ulteriore sit-in - dichiara Mirko Boccuccia rappresentante d’istituto uscente - poichè la situazione è inaccettabile, studenti che hanno regolarmente iniziato la scuola in un corso di studi, non possono veder stravolto il loro percorso formativo. Sarebbe questa la scuola all’avvio regolare che la Gelmini annunciava pochi giorni fa? Noi non lo accettiamo!
UNIONE DEGLI STUDENTI

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