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ROMA – Alternanza scuola lavoro come un diktat. Il liceo Tasso si mobilita per i diritti degli studenti 06/08/16

Il 6 giugno, noi studenti del liceo Tasso, ci siamo trovati a dover affrontare alcuni problemi dovuti alla gestione dell’alternanza scuola lavoro da parte del Dirigente Scolastico e di parte ...


Il 6 giugno, noi studenti del liceo Tasso, ci siamo trovati a dover affrontare alcuni problemi dovuti alla gestione dell’alternanza scuola lavoro da parte del Dirigente Scolastico e di parte della componente docenti. Alcuni studenti del terzo anno avrebbero dovuto iniziare una settimana di alternanza (40 ore). La settimana sarebbe dobuta iniziare il sei giugno, due giorni prima della fine della scuola. In risposta alle preoccupazioni degli alunni, che temevano che l’anticipazione della fine della scuola non avrebbe dato a tutti le stesse possibilità di recupero, una circolare aveva assicurato che sarebbe stata data precedenza alla didattica piuttosto che all’alternanza. Alcuni studenti avrebbero dovuto sostenere un’interrogazione di recupero lunedì, e hanno quindi avvertito il sabato prima la componente docenti, che si è imposta perché andassero all’alternanza. Dato che era stata data loro l’occasione di recupero, e che comunque entrando a scuola e facendo l’interrogazione sarebbero riusciti ad arrivare, anche se con poco ritardo, all’alternanza, loro hanno deciso di andare comunque a scuola a sostenere l’interrogazione che era stata concessa grazie alla disponibilità dell’insegnante della materia. Arrivati a scuola sono stati insultati dalla professoressa referente dell’alternanza scuola lavoro, e tacciati come “cretini”, mentre alla professoressa che aveva dato la disponibilità per l’interrogazione è stata definita “non professionale” e “non adatta al suo ruolo”. Agli studenti inoltre sono state rivolte delle minacce di sospensione. Questa situazione ha prolungato la loro permanenza a scuola, rendendo loro impossibile, come invece avevano previsto, arrivare al luogo dove avrebbero dovuto svolgere l’alternanza. Il giorno dopo il Dirigente Scolastico ha deciso di sospendere questi studenti dall’alternanza che dovranno recuperare queste ore a settembre, perché la scuola non desse un’immagine “inaffidabile” agli enti esterni. Siamo indignati davanti all’ennesima chiusura da parte della componente docenti e del preside che, entrati nell’ottica della scuola azienda, sminuiscono il ruolo della scuola, nonché l’assoluta priorità della didattica rispetto ai percorsi d’alternanza. Questo comporta che gli studenti vengono trattati come dei lavoratori, e che l’immagine che la scuola da agli enti esterni che offrono occasioni di alternanza diventi più importante della didattica degli studenti. La sospensione dall’alternanza di questi alunni infatti vuole essere monito esemplare per tutti gli alunni, nonché dimostrazione agli enti esterni della serietà e dell’affidabilità della scuola. Noi come studenti ci opponiamo a un’idea di scuola conforme ai dictat della riforma, che mette in secondo piano la didattica e la crescita degli studenti. Non accettiamo di allinearci ad un modello di scuola che non ci rappresenta e che non ci rappresenterà mai.

Collettivo 168 – Liceo Tasso, Roma


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