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Edilizia scolastica: “Il coraggio non ci manca, è la paura che ci frega” – lo stato delle scuole nello Stato che abbandona le scuole 10/07/17

  “Il coraggio non mi manca: è la paura che mi frega” diceva Totò, anzi Figaro, in “Figaro qua, Figaro là” di Bragaglia. Lo stesso pensano gli studenti ogni giorno ...


 

“Il coraggio non mi manca: è la paura che mi frega diceva Totò, anzi Figaro, in “Figaro qua, Figaro là” di Bragaglia. Lo stesso pensano gli studenti ogni giorno varcando i cancelli delle proprie scuole, attraversando mura pericolanti, spesso antiche, calcinacci precari e soluzioni di fortuna magari più utili a livello estetico che in termini di messa in sicurezza effettiva dell’edificio. Magari per coprire parte di una crepa è possibile usare un po’ di nastro adesivo, come successo di recente a Trieste ( foto ).  “Ci sono ancora diversi problemi sul fronte edilizia” ha dichiarato recentemente il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi. Ci fa piacere l’ammissione, ora fuori i soldi: Secondo la protezione civile sarebbero necessari 14 miliardi di euro per la messa in sicurezza delle scuole: da questa cifra siamo ancora troppo lontani.

 

 

Stando a quanto affermato nel XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole di “Cittadinanzattiva”, una scuola su quattro ha una manutenzione inadeguata e solo il 3% è in condizioni ottimali. Basti pensare che, solo negli ultimi quattro anni si sono verificati ben 156 crolli, 44 soltanto nel corso dell’ultimo anno scolastico, il 2016/2017. “Aule in cattive condizioni: una su tre ha segni di fatiscenza, arredi non a norma ed è priva di tapparelle o persiane; una su quattro distacchi di intonaco e spigoli non protetti” afferma sempre il Rapporto, mentre si sottolinea anche come gli impianti elettrici siano a norma solo in un’aula su quattro, e le porte anti panico siano assenti in quattro su cinque. Quasi il 20% delle scuole, inoltre, non possiede scale antincendio e/o uscite di sicurezza nei corridoi.

 

Anche rispetto alla qualità degli spazi e il loro utilizzo le scuole non se la passano bene. In quasi una scuola su tre tra quelle monitorate nella ricerca, mancano delle palestre e, di quelle aventi un cortile, uno su tre è usato come parcheggio. Altri dati che possono sconcertare i non addetti ai lavori: 47% dei bagni senza carta igienica, 54% senza sapone, 77% senza asciugamani, sono rotte il 10% delle porte e il 7% delle finestre, mentre una scuola su cinque non dispone bagni per i disabili. In poche parole abbandono dell’igiene, barriere architettoniche e totale assenza di sicurezza: solo una scuola su quattro è agibile, e solo su una scuola su tre sono state svolte verifiche di vulnerabilità sismica.

Evidentemente la situazione è più che critica e occorre mettere in campo da subito un piano di investimenti di una certa misura. Sono anni che lo ripetiamo, quest’anno in particolare con la nostra campagna #sicuridamorire ( https://goo.gl/tHoNJf), ma le risposte sono sempre state marginali, parziali, contentini poco utili a risolvere le vere carenze ed esigenze di noi studenti e delle strutture dentro le quali passiamo decine di ore alla settimana. Siamo convinti che non si possa stare a guardare e che le ammissioni di sottosegretari non possano sopperire alle deficienze di gestioni folli delle risorse pubbliche degli ultimi Governi: è arrivato il nostro tempo, il tempo di chi si riprendere il proprio presente e coltiva un altro futuro, una scuola diversa e di qualità: anche per questo saremo nelle piazze di tutto il paese il 13 ottobre, giornata di mobilitazione nazionale studentesca.

 


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