NY: verso il 17Now #occupytheDOE! 11/08/11
Dai semi di #occupywallstreet nasce a New York una mobilitazione contro la privatizzazione della formazione: #occupytheDOE. Vi riportiamo una traduzione semplificata di un’articolo in merito. (qui l’originale) Non saranno stati ...
Dai semi di #occupywallstreet nasce a New York una mobilitazione contro la privatizzazione della formazione: #occupytheDOE. Vi riportiamo una traduzione semplificata di un’articolo in merito. (qui l’originale)

Non saranno stati una folla enorme, ma molto tenaci. Un gruppo di persone che si fanno chiamare Occupy the DOE (occupiamo il ministero dell’istruzione) si sono ritrovati sulle scale della Tweed Hall lunedì sera per manifestare contro il Dipartimento dell’Istruzione.
Occupy the DOE è una parte di quelle persone che da mesi ormai portano avanti il movimento di #occupy wall street, composto da studenti, genitori, professori, collaboratori scolastici, educatori, che sono stanche della politica dello stato di New York, che mira a privatizzare la maggior parte delle scuole pubbliche della Grande Mela.
Dopo il meeting della Commissione sull’Istruzione del 25 Ottobre, dove centinaia di genitori e professori hanno protestato contro la linea adottata dal Dipartimento dell’Istruzione, era ora di cambiare approccio rispetto al tema, ribadiscono gli organizzatori di Occupy the DEO: già dal mese scorso a Zuccotti Park si discuteva dei grandi problemi dell’educazione nella città di New York, dato che grazie alle politiche del DOE cresce il numero di classi sovraffollate, licenziamenti dei professori e aumentano anche le chiusure delle scuole.
“Vogliamo creare un agenda per organizzare le azioni dell 99%” ribadisce Ms.Petty, una trentenne di Brooklyn – “ E siamo qui oggi per realizzare quel programma!”
Carl Neltzer è un insegnante 51enne dell’Upper West Side, ed è sulle scale insieme a molti altri per ricordare che le privatizzazioni possono restare nelle tasche e nelle teste dell’1%, perché evitando gli sprechi si possono costruire scuole migliori e ribadisce: “ L’educazione viene distrutta dalle imprese che vogliono fare soldi con l’educazione. Le privatizzazioni incideranno fortemente sulla vita di un numero di studenti sempre in crescita: più si privatizza, meno si guarda ai bisogni pubblici”
Zoe Beloff, professoressa 53enne di Manhattan ribadisce che “scuole sovraffollate significa meno possibilità per gli studenti di finire la scuola. Più piccole sono le classi e migliore è la qualità dell’insegnamento”
Molti degli organizzatori di Occupy Wall Street sono parte attiva di questo movimento neonato e sono più determinati che mai nel dire che questo non è che l’inizio, che è il momento di riportare questo tema al centro del dibattito, è il momento che le persone tornino a decidere.
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a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione - per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità - in via di chiusura - o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.
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Non rassicurano affatto le ultime dichiarazioni di Profumo sul fatto che la scuola "ha già pagato tanto e non deve dare ancora", se l'alternativa è l'entrata dei privati nella gestione delle scuole come prevede la 
















