Non cascarci come un pollo! Parte la campagna contro le classi-pollaio 11/08/11
Dal primo giorno di scuola quest’anno abbiamo visto il numero di studenti per classe sia sempre più elevato. Le aule, di istituti sempre più fatiscenti, non sono purtroppo spazi a ...
Dal primo giorno di scuola quest’anno abbiamo visto il numero di studenti per classe sia sempre più elevato. Le aule, di istituti sempre più fatiscenti, non sono purtroppo spazi a misura di studenti ma vere e proprie classi pollaio in cui vengono “stipati” sempre più studenti, questa condizione è di per se inaccettabile, la nostra idea di scuola è chiara. Le classi devono essere gruppi in cui lo studente e il docente devono essere nelle condizioni di svolgere le proprie funzioni nel miglior modo possibile, questo significa un abbassamento sostanziale del numero di alunni.
La situazione legislativa non è delle migliori, ma è pur sempre una precauzione rispetto alle classi che superano i 30 studenti. è questo infatti il tetto fissato dalla legge 6 agosto 2008, n.133 fissa il tetto massimo a 30 persone per classe alla formazione della stessa nel primo anno (articolo 16 comma 2). Nell’articolo 17 è invece indicato il fatto che le classi negli anni successivi non possano essere formate da numero superiore di alunni a quello precedente.
Qualche mese fa il CODACONS ha sostenuto un ricorso contro le classi-pollaio, che sta contribuendo a sbloccare la situazione. Dal ministero sono arrivate invece le solite dichiarazioni contraddittorie ed insolventi circa il problema. Le indicazioni date dal TAR del Lazio stanno giungendo in questi giorni a scadenza e il ministero deve esprimere il suo piano sull’edilizia scolastica, pena il commissariamento.
E’ disponibile per tanto la scheda informativa che abbiamo prodotto sulla questione “classi-pollasio”, è importante fare informazione distribuendo nelle scuole i volantini ed aprire il maggior numero di vertenze possibili negli istituti, così da sollevare dal basso nelle città il problema nell’ottica di una vera e propria campagna nazionale. L’obiettivo che ci dobbiamo porre è infatti non solo bloccare le situazioni di grave disagio ma cambiare la normativa nazionale abbassando il numero di studenti massimo per classe.
- leggi la scheda informativa e diffondila nel comitato studentesco o nell’assemblea d’istituto
- leggi l’articolo di repubblica sul ricorso al TAR
- stampa e diffondi i volantini nella tua scuola (formato A4, formato A5, formato A6)
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a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione - per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità - in via di chiusura - o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.
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Non rassicurano affatto le ultime dichiarazioni di Profumo sul fatto che la scuola "ha già pagato tanto e non deve dare ancora", se l'alternativa è l'entrata dei privati nella gestione delle scuole come prevede la 




















