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Nessuno ci può giudicare! | Campagna per una valutazione alternativa 02/05/16

Con la riforma della “Buona Scuola” il Sistema Nazionale di Valutazione diventa lo strumento per esaltare il merito, la competizione e le classifiche. Tramite i Comitati di valutazione, i Rapporti ...


Con la riforma della “Buona Scuola” il Sistema Nazionale di Valutazione diventa lo strumento per esaltare il merito, la competizione e le classifiche. Tramite i Comitati di valutazione, i Rapporti di autovalutazione interni alle scuole e la logica premiale, si vuole trasformare il sistema formativo in un canale di selezione della società. La meritocrazia è il cardine di una riforma che non punta alla valorizzazione delle competenze e alla crescita complessiva dell’istituzione scolastica, quanto a creare cattedrali nel deserto, scuole di eccellenza e scuole di serie B tutte sottoposte alla selezione tramite il modello INVALSI che, non più esclusivamente relegato ai test di Maggio, diventa il cardine della valutazione.
Dall’inizio della scuola ad oggi, il dibattito su questo tema ha sempre dato per scontata la presunta necessità di una maggiore competizione e della valorizzazione del merito individuale. Ma perchè la scuola deve smettere di offrire possibilità e deve diventare un luogo di competizione? Può esserci un modello alternativo?
Per rispondere a queste domande abbiamo creato la campagna “Nessuno ci può giudicare”, con la quale vogliamo dare centralità alla valutazione come parte del processo di apprendimento e non come mero “giudizio” asettico. In occasione della chiusura dei quadrimestri affiggeremo delle pagelle di autovalutazione, in cui dimostreremo come un’altra valutazione sia possibile, attraverso la descrizione “narrativa” di quanto appreso nelle ore di lezione. Vogliamo costruire delle scuole in cui la didattica e la valutazione sono discusse collegialmente da docenti e studenti, e non in cui siamo chiamati ad emettere una “sentenza” nei comitati di valutazione.
Insomma, ripensare la didattica e la valutazione in Italia è possibile e lo dimostreremo nei prossimi mesi con azioni, volantinaggi  e sperimentazioni di forme diverse di “fare scuola”. Vogliamo essere parte integrante nelle nostre scuole, non solo numeri su un registro!

SCARICA I MATERIALI!

Piattaforma Nessuno ci può giudicare! - campagna per una valutazione alternativa (954)

Volantino Nessuno ci può giudicare FRONTE (788) e Volantino Nessuno ci può giudicare RETRO (797)

Che fare?

- In vista della chiusura dei semestri, compilare e affiggere sulle bacheche delle scuole dei “quadri di classe” ovvero delle “pagelle” di auto-valutazione degli studenti compilate classe per classe;
- Organizzare assemblee di classe che abbiano come ordine del giorno la riflessione su: come viene fatta la didattica per le diverse materie? Come creare solidarietà all’interno del gruppo- classe?;
- Dare a tutti i docenti delle schede con una valutazione “narrativa”, ovvero per iscritto e con delle proposte. Tale sistema di confronto costante dovrebbe essere messo in pratica almeno una volta al mese;
- Creare dei pagelloni di istituto riprendendo il nome della scuola: Es. “Istituto Marconi”> affiggiamo una grande pagella in cui Marconi viene Bocciato perché aveva sempre la radio accesa;
- Sperimentare nuove forme di boicottaggio delle INVALSI, oltre a scaricare il modello del test a crocette, proporre un “contro INVALSI” durante la settimana della didattica alternativa;
- Bloccare la somministrazione delle prove INVALSI convocando, nel giorno delle prove standardizzate, delle assemblee pubbliche in piazza o autoconvocate all’interno delle scuole;
- Partecipa alla fotopetizione “Studenti non numeri” facendo una foto di spalle con il codice a barre e inviarla a unionedeglistudenti@gmail.com;
- I collettivi studenteschi, laddove sono presenti, devono organizzare delle ripetizioni tra pari in cui sperimentare forme di didattica alternativa;
- Raccogliere e diffondere appunti delle diverse materie, scambiandole tra classi diverse per arricchire tutti degli approfondimenti di ognuno;

Inviateci materiali, video, foto o racconti di quello che fate a unionedeglistudenti@gmail.com o contattate i responsabili nazionali per la vostra regione


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