sciopero generale 6 maggio 0

Migliaia di studenti allo sciopero generale 05/06/11

Oggi, giornata dello sciopero generale, a lungo richiesto dal movimento studentesco siamo scesi in piazza in oltre 50 città italiane. Gli studenti, i precari, i dottorandi erano al fianco delle ...


Oggi, giornata dello sciopero generale, a lungo richiesto dal movimento studentesco siamo scesi in piazza in oltre 50 città italiane.

Gli studenti, i precari, i dottorandi erano al fianco delle migliaia di lavoratori e lavoratrici che oggi hanno contestato le politiche del governo che, in accordo con Marcegaglia e Marchionne, tenta in tutti i modi di eliminare alcuni dei diritti fondamentali dei lavoratori.

Come studenti e studentesse che hanno animato le piazze di quest’autunno per riprendere un futuro che non può essere caratterizzato da una precarietà a vita e contro il ministro Gelmini, che ancora oggi continua a riproporre i medesimi slogan e le stesse politiche presentando in Consiglio dei Ministri il fondo per il “merito” finanziato da enti privati, siamo tornati a far sentire la nostra voce.

Migliaia gli studenti in corteo nelle principali città del nostro paese: oltre 3000 gli studenti a Torino che sono partiti da Porta Susa per concludere la manifestazione nel Rettorato dell’università degli studi; a Milano un corteo non autorizzato di più 2000 studenti è partito da Largo Cairoli per concludersi con i lavoratori in Piazza Duomo.

A Napoli questa mattina alcuni studenti hanno contestato l’aumento del prezzo dei biglietti del trasporto pubblico organizzando questa mattina una grande azione alla fermata della metropolitana. Il corteo di diverse migliaia di studenti che è partito da piazza Garibaldi si è poi unito al corteo dei lavoratori per proseguire fino a via Roma dove alcuni studenti vestiti da “Banda bassotti”, che interpretavano i ministri Gelmini e Tremonti hanno distriubuito banconote false davanti a tutti i negozi del centro, nei quali sono assunti lavoratori precari che in quanto tali si sono visti negato il loro diritto di sciopero. Gli studenti hanno anche sparso per la città i cartelli del “puzzle del welfare”, per chiederne la “ricomposizione”.

Nella Capitale due azioni si sono svolte nella mattinata, un grande corteo è partito da piazza della Repubblica mentre gli universitari concentratisi a Piazza Fiume hanno bloccato gli ingressi della Rinascente e di Unicredit, una delle banche che più finanziano le spese militari dei governi, per poi proseguire in corteo fino a Termini riuscendo a bloccare i binari della stazione.

A Genova gli studenti hanno sfilato sulla tangenziale sopraelevata della città, bloccando il traffico metropolitano per ore, hanno poi proseguito fino alla stazione dove sono stati pesantemente caricati dalla polizia. Non possiamo non condannare pesantemente questi atti di intimidazione delle forza dell’ordine ai danni di alcune centinaia di studenti che stavano manifestando pacificamente.

Altri cortei studenteschi si sono svolti a Bari, Trieste, Siena… ed in tante altre città.

Le diverse migliaia di studenti e studentesse che sono scese in piazza nel giorno dello sciopero generale hanno dimostrato in tutta Italia per difendere la formazione e reclamare reddito, portando un’Altra idea di scuola e università e per una nuova idea di welafe nel nostro Paese.

Questa è una giornata che esprime un grande dato di partecipazione che non possono essere ignorate come purtroppo spesso avviene.

Come abbiamo dimostrato oggi, da soli si è invisibili ma lavoratori, studenti e movimenti uniti sono invincibili.


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