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MI MUOVO – Lottiamo assieme per i trasporti gratuiti e di qualità! 04/14/15

Oggi tanti studenti sono costretti a muoversi per raggiungere la propria scuola o i luoghi di formazione informale, come cinema, teatri e biblioteche. Viviamo pienamente la condizione pendolare; la viviamo ...


Oggi tanti studenti sono costretti a muoversi per raggiungere la propria scuola o i luoghi di formazione informale, come cinema, teatri e biblioteche. Viviamo pienamente la condizione pendolare; la viviamo al pari di tanti altri lavoratori, precari e semplici cittadini che, per vari motivi, sono costretti a prendere treni, bus, metro per raggiungere i luoghi in cui lavorare e formarsi. Dunque, guardando alla nostra condizione, se non viene garantito adeguatamente il diritto alla mobilità, si producono disuguaglianze tra chi vive nei “centri” e chi nelle periferie, tra chi vive vicino al luogo della formazione (scuola o università) e chi invece proviene da luoghi distanti da essi. Una mobilità economicamente escludente è una delle principali fonti di precarietà esistenziale degli studenti. Infatti i trasporti diventano un capitolo di spesa sempre più incisivo per le famiglie degli studenti e delle studentesse creando e peggiorando le sacche di disagio e povertà, aggravando i livelli di abbandono scolastico, sospingendo sempre più studenti nei percorsi lavorativi, legali ed illegali. Il diritto alla mobilità si tramuta in un privilegio, perdendo la capacità, al pari di ogni altro diritto, di dare cittadinanza, di essere motore per il riscatto sociale, di essere la via per un miglioramento degli individui, delle comunità e della società tutta. Rivendicare il diritto alla mobilità significa lottare per una reale autonomia sociale degli studenti sul diritto allo studio ma non solo. Richiedere un trasporto pubblico più efficiente vuol dire lottare contro l’inquinamento e gli sprechi.
Il problema dei trasporti per gli studenti si compone di due aspetti: i trasporti locali e quelli su scala nazionale.
Partiamo da questi ultimi: la possibilità di spostarsi a livello nazionale non deve essere vista unicamente come un mero dislocamento da un luogo ad un altro, ma come un occasione per allargare le proprie conoscenze, intessere relazioni, acquisire competenze, mettere in rete le diverse esperienze. In quanto tale il diritto alla mobilità dovrebbe essere garantito a tutti, e in particolar modo ai soggetti in formazione, senza alcuna barriera economico-sociale che impedisca il completo utilizzo dei sistemi di trasporto pubblico.
Per quanto riguarda il trasporto locale il problema è molto più ampio: spesso i mezzi di trasporto sono organizzati male, ci sono poche corse, molto spesso affollate, c’è un bassissimo collegamento tra le aree cittadine e quelle periferiche e rurali, i mezzi servono poco le aree universitarie e di interesse culturale e sociale, e in moltissimi casi terminano le proprie corse presto la sera. Ciò mette in grande difficoltà tutte quelle fasce di popolazione che non possiedono mezzi di locomozione propri. Inoltre in questi anni i costi dei mezzi pubblici sono fortemente aumentati, rendendo oneroso il loro utilizzo. Vogliamo organizzarci, a partire da ogni città, per richiedere una rivoluzione sui trasporti pubblici. Ognuno di noi ogni giorno si lamenta dicendo “non #mimuovo perché i biglietti costano troppo, le corse sono poche, il servizio è scadente”. Vogliamo ribaltare il NON e affermare un “#mimuovo per il traporto gratuito, per un migliore collegamento tra città e zone periferiche, per il servizio notturno…” e per tante altre rivendicazioni da elaborare a seconda del contesto che si vive in ogni singola città o paese.

Organizziamoci in comitati di pendolari, mettiamoci in rete e mettiamo in chiaro i nostri bisogni! Vogliamo essere liberi di muoverci!

Come attivarsi?

1) Organizza un’assemblea nella tua scuola sui temi della mobilità (frequenza corse, impatto ambientale, costi, qualità del servizio, collegamenti città/provincia):
2) Apri un collettivo di studenti e cittadini pendolari per avviare la campagna nella tua città contattando collettivi/associazioni che si occupano del tema già da tempo! Comunicaci l’apertura del collettivo per il diritto alla mobilità #mimuovo scrivendo a unionedeglistudenti@gmail.com o chiamando al 3401653203.
3) Scarica il Questionario sui trasporti (498) per diffonderlo nella tua scuola o compilalo online QUI
4) Organizza la mobilitazione #mimuovo e segnalaci la tua iniziativa alla pagina nazionale dell’Unione degli Studenti, creando delle pagine su facebook “Mi muovo a [città]]” per raccontare giorno dopo giorno come procede la campagna sui trasporti. Usa l’hashtag #mimuovo per raccontare i disagi quotidiani e spiegare per quale motivo lotterai. Un esempio: “Non #mimuovo perché i biglietti costano troppo. #mimuovo per i trasporti gratuiti nella mia città”.
5) Rivendica l’apertura di un tavolo di confronto con assessori ai trasporti (locali, provinciali, regionali) e aziende dei trasporti. Scarica i modelli di lettera da inviare: Lettera alla provincia #mimuovo (198) e Lettera al comune (436)

 

 


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