Libri di testo, aumenti a raffica. Gli studenti aprono i mercatini 08/25/11
da repubblica.it – Secondo il Codacons, quest’anno le famiglie spenderanno in media l’8% in più rispetto al 2010: “Colpa dei ritocchi dei prezzi e della moltiplicazione delle materie”. L’Uds organizza ...
da repubblica.it – Secondo il Codacons, quest’anno le famiglie spenderanno in media l’8% in più rispetto al 2010: “Colpa dei ritocchi dei prezzi e della moltiplicazione delle materie”. L’Uds organizza bancarelle per l’usato in tutta Italiadi SALVO INTRAVAIA
Al ritorno dalle vacanze estive le famiglie italiane dovranno fare i conti con il caro-libri. E le organizzazioni degli studenti lanciano i “mercatini dell’usato”. Secondo il Codacons per l’acquisto dei libri di testo scolastici le famiglie italiane spenderanno in media l’8 per cento in più rispetto al 2010. “Ad incidere sulla maggiore spesa - spiega in un comunicato l’associazione dei consumatori - non è solo l’aumento dei loro prezzi, ma anche quello del loro numero dovuto all’incremento delle materie insegnate, oltre che l’aumento dei tetti massimi di spesa fissati dal ministero dell’Istruzione”.
Quest’anno, “per venire incontro alle esigenze delle famiglie in questo periodo di crisi, il ministero ha pensato bene di alzare i tetti ministeriali in percentuali variabili tra l’1,4 ed il 3,8 per cento a seconda della scuola”, continua ironicamente il comunicato. “E pensare - spiega il Codacons - che nel 2009 il ministero aveva pronosticato, entro i successivi tre anni, una diminuzione di spesa del 30 per cento per l’acquisto dei libri scolastici. Un dato fantasioso, salvo che il prossimo non avvenga un miracolo”. E, come se non bastasse, secondo le prime rilevazioni condotte dall’associazione dei consumatori “nonostante il loro innalzamento, il 30 per cento delle scuole sforerà ugualmente i tetti di spesa fissati dal ministero”. Dovrebbe essere, invece, più contenuto l’aumento dei prezzi per matite, penne, quaderni, zaini e per l’intero corredo scolastico: attorno al due per cento.
Per fronteggiare il rincaro della dotazione libraria gli studenti dell’Uds organizzano mercatini dell’usato in 25 città, dalla Friuli Venezia Giulia alla Sicilia. “Secondo Federconsumatori - si legge in una nota degli studenti - un ragazzo di primo liceo spenderà ad inizio anno 728,6 euro per libri e dizionari più 461 euro di corredo scolastico. Per un totale di ben 1.189.6 euro. E in base ai conteggi del Codacons la spesa familiare per i libri di testo aumenterà dell’8 per cento”.
“Queste le tristi cifre che anticipano l’inizio dell’anno scolastico, rincari alla spesa e nessuno parla di diritto allo studio”, commentano i ragazzi. Secondo gli studenti, “le passerelle mediatiche in cui si annunciava la soluzione del problema sono risultate vane”. “Ad oggi - continuano - il mercato dei libri scolastici è dominato senza regole dalle lobby editoriali che annualmente modificano i testi senza sostanziali cambiamenti di contenuti. Abbiamo dichiarato da tempo guerra a chi specula sui libri scolastici - avvertono gli studenti - e sul caro libri.
“Per questo - comunicano quelli dell’Uds - abbiamo organizzato in tutt’Italia oltre 25 mercatini del libro usato per aiutare gli studenti abbattendo del 50 per cento i costi con il riuso, per sensibilizzare sul problema e rivendicare soluzioni concrete”. Un’idea sposata anche dal Codacons che lancia per sabato 3 settembre la “giornata dell’usato”. “Per consentire alle famiglie di risparmiare sul costo dei libri”, il Codacons “invita le scuole ad organizzare la Giornata dell’usato”. Le scuole dovrebbero allestire al loro interno un mercatino dei libri usati per favorire lo scambio diretto tra studenti.
“Inoltre, come già avviene in alcune realtà, le scuole potrebbero acquistare i libri di testo, per conto di tutti gli studenti, in modo da risparmiare sull’acquisto grazie al grande quantitativo e all’ordinativo all’ingrosso”. Proposte concrete alle quali si aggiunge la richiesta dell’Uds di “una legge quadro nazionale sul diritto allo studio che imponga alle regioni di far applicare il comodato d’uso per i libri di testo in ogni scuola”. “Già esistono buoni esempi - concludo gli studenti - non stiamo parlando della luna, ma di soluzioni concrete ed efficaci”.
(25 agosto 2011)
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