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LETTERA A SALVINI DI UNA STUDENTESSA “DISINFORMATA” 11/20/18

Onorevole Ministro Salvini, sono Sara e ho 16 anni. Vado a scuola in provincia di Napoli e l’altro ieri sono andata al corteo con i miei compagni di classe. Non ...


Onorevole Ministro Salvini,

sono Sara e ho 16 anni. Vado a scuola in provincia di Napoli e l’altro ieri sono andata al corteo con i miei compagni di classe.

Non so se leggerà questa lettera, ma quando ho visto il suo post su instagram in cui chiedeva di descriverci, definendoci “disinformati”, mi sono sentita un po’ offesa. Tra i commenti dei suoi sostenitori ho letto tantissimi insulti, gente che ci chiama “figli di papà”, che ci dice che dovremmo fare il servizio militare, che ci accusa di essere “indottrinati” dai professori. Forse questa gente non sa perché abbiamo manifestato, e crede che siamo davvero disinformati, quindi ho pensato di scriverle per spiegare a Lei e chi la segue perché ero in piazza.

 

Prima però vorrei raccontarle la mia storia, perché capisca che sicuramente non sono una “figlia di papà”. Mio papà lavora in un’azienda in un comune vicino a dove viviamo, non lo vedo quasi mai perché fa dei turni davvero pesanti, però almeno non è stato licenziato come tanti suoi colleghi. Mia mamma invece fa la supplente a scuola, e anche per lei non ci sono certezze su quando e per quanto lavorerà. Per loro pagarmi gli studi è sempre stata una priorità, anche se tra i libri e biglietti dei treni (quando passano i treni)  è davvero difficile, e so che per l’università saremmo costretti a spendere ancora di più…però me lo ripetono sempre, che andare a scuola e studiare è importante, e io sono d’accordo. Non le sembra assurdo che ancora oggi ci sta chi non riesce a permettersi di andare a scuola? Non dovrebbe essere un diritto di tutti?

Per questo ho deciso di manifestare! E le assicuro che i nostri professori non ci hanno detto proprio niente di bello, anzi, alcuni ci hanno anche minacciato di metterci 2 se ci fossimo assentati… e questo non è giusto. Prima di decidere se andare o meno al corteo, ho letto le motivazioni e ne ho parlato con i miei compagni di classe, e ci siamo tutti trovati sul fatto che manifestare per il diritto allo studio e per l’edilizia era davvero importante.

 

Gentile Ministro, voglio chiederle una cosa: perché sulla scuola non state ascoltando gli studenti? Nella mia scuola ci sono tantissimi problemi, tantissimi studenti che a un certo punto devono scegliere se continuare a frequentare o andare a lavorare perché le loro famiglie ne hanno bisogno, però non mi sembra chi vi stiate preoccupando di queste cose, vi sento solo parlare di immigrati e sgomberi.

Ogni volta che qualche politico viene qui dice che combatterà la camorra, però non fate niente per tutti i ragazzi della mia età che sono costretti a lasciare la scuola e finiscono nelle mani del Sistema… Per voi sembra più importante cacciare da scuola gli studenti che vengono trovati con uno spinello, e non vi chiedete che fine fanno questi ragazzi. A me il suo decreto Scuole sicure non piace per questo, perché non combatte per nulla la criminalità, ma anzi ci farà finire ancora più studenti, e questa non è sicurezza, anzi. Davvero pensate che così risolverete i problemi? Perché non ci ascoltate quando vi chiediamo soldi sul diritto allo studio in modo che a scuola ci possano andare tutti?

Ecco Ministro, come vede non sono una studentessa disinformata e so perché ero in piazza, e penso che da parte sua aizzare tutta quella gente contro gli studenti sia stata una mossa pessima: forse le serviva per la propaganda, però io sono stanca della vostra propaganda.

 

Cordiali Saluti,

Sara, “studentessa disinformata”

 


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