Monday Feb 08

150.000 Studenti in piazza

Attention: open in a new window. PDFPrintE-mail
150.000 Studenti in piazza | Latest

L' autunno caldo degli studenti è cominciato oggi: piazze piene ovunque, partecipazione larga a tratti insperata. Un risultato così, quando abbiamo deciso di lanciare la data nazionale di mobilitazione del 9 ottobre, era difficile da prevedere.

A domandarci se fosse ancora presente un germe di rabbia e voglia di cambiamento all'interno delle aule, ci si rispondeva con incognite che man mano sono andate scemando. Questo 9 ottobre non è un'esplosione di conflitto tout court, ma un percorso vissuto nelle assemblee e nei collettivi attraverso analisi approfondite sui temi e sulle rivendicazioni.

Insomma una volontà di continuare le lotte dell'Onda, cercando ad esse di introdurre un'importante livello di innovazione nei contenuti.

Le piazze piene di “schegge impazzite” (come a Roma è stato ribadito più volte negli interventi) non si fermeranno qui, ma proseguiranno da un lato bloccando il processo di smantellamento del sistema scolastico e dall'altro di rivoluzionarlo radicalmente.

Abbiamo evocato il diritto allo studio come strumento anti-crisi e faremo pressione sui livelli regionali per finanziarne le leggi che definiscono i LEP, una didattica partecipata andando oltre la lezione frontale, un sistema in cui si dia pari opportunità a tutt* nell'accesso ai saperi e alla cultura.

Lo abbiamo rivendicato oggi e le mobilitazioni continueranno poiché la nostra lotta è fuori controllo e non può essere ricondotta a schemi specifici. “Schegge impazzite” appunto in cui è forte l'ambizione di respingere qualsivoglia tentativo oscurantista sui conflitti da parte della Gelmini e di un Governo, responsabile della più grande degenerazione democratica che la Repubblica abbia mai conosciuto in più di 60 anni di esistenza. L'opposizione sociale è tornata a ruggire in più di 70 città, ancora una volta scavalcando l'inconsistenza di un opposizione istituzionale e politica, sorda alle istanze dei movimenti e ancora troppo vincolata a parole d'ordine populistiche e fuori dalla società reale.

Per questo l'uscita dell'Italia dalla Crisi non può che connotarsi dalla capacità di unificare le istanze in forma organizzata e a livello nazionale di tutti i luoghi della formazione, dalle scuole alle accademie, in una fase politica in cui i provvedimenti mirano a frammentare i corpi sociali e metterli l'un contro l'altro armati.

Questo tentativo nella prosecuzione dell'autunno di lotta lo costruiremo domani e dopodomani (10 e 11 ottobre) in un'Assemblea Nazionale Studentesca che si terrà a Roma.

Lo faremo perché necessario, perché ci crediamo.

Perché siamo fuori controllo.

Il nostro tempo è qui e comincia adesso.

--------------------------------------------------------

Oggi oltre 150.000 studenti sono scesi in piazza in tutta Italia al fianco dei lavoratori metalmeccanici della FIOM-CGIL. I cortei sono stati oltre 60 in tutta Italia.

Mandaci il racconto dalla tua città: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

NAPOLI: “Hanno partecipato oltre 20.000 studenti da tutte le scuole della provincia tra cui il Villari, il Garibaldi, il Gadda, il Fermi, ecc  “E' giunta l'ora diamogli una lezione”, questo lo striscione di apertura, ma si leggeva anche “non siamo un fascio di studenti” per rispondere alla presenza fascista nella città e alle aggessioni squadriste di cui sono state vittime gli studenti all'Istituto “Margherita di Savoia”

TORINO: oltre 20.000 studenti hanno partecipato, sia da tutta la provincia di Torino che da Vercelli e Cuneo. Al termine del corteo siamo stati ricevuti dalla regione Piemonte dove abbiamo chiesto la modifica della legge regionale sul diritto allo studio e maggiori aiuti agli studenti per l'acquisto di libri, per trasporti e per l'accesso alla cultura”

MILANO : nonostante la pioggia la risposta degli studenti è stata positiva, in 10.000 sono scesi in piazza assieme ai lavoratori metalmeccanici

ROMA: Migliaia degli studenti hanno partecipato al corteo da tutta la provincia, il corteo studentesco ha atteso fino alle 11 prima di poter partire dato il grande numero di partecipanti. “la nostra scelta di manifestare con i lavoratori della Fiom non è casuale: la Fiom chiede maggiore democrazia sui luoghi di lavoro e che i lavoratori possano esprimersi sui loro contratti, così anche noi studenti chiediamo di poter dire la nostra sulle scelte che riguardano la nostra vita quotidiana.” Uno striscione sul camioncino recita “Consulta, ora boccia anche la Gelmini”: “vogliamo sottolineare – dicono dall'associazione - il valore costituzionale del diritto allo studio, che ogni giorno viene calpestato”

BARI: 15.000 studenti sono partiti da piazza Umberto passando per le vie del centro e arrivando davanti alla regione “Il presidente della commissione cultura e il presidente del consiglio regionale ci hanno ricevuti e abbiamo chiesto l'approvazione immediata della nuova legge regionale e finanziamenti utili per il diritto allo studio”

GENOVA: Nonostante la pioggia anche a Genova 5000 ragazzi hanno partecipato al corteo terminato davanti all''ufficio scolastico dove una delegazione di studenti dell' Unione degli Studenti è stata ricevuta per discutere delle modifiche alla legge regionale sul diritto allo studio

FIRENZE: “L'Autunno è appena iniziato, organizziamoci per renderlo infinito”, questo lo striscione dietro al quale hanno sfilato oltre 10.000 studenti fiorentini.

CATANIA: 15.000 studenti da tutte le scuole sono scesi in piazza, pullmann anche da Agrigento e altre provincie. “Siamo partiti da piazza Roma e arrivati a Piazza Umberto assieme ai precari della scuola che in questi giorni hanno occupato l'ufficio scolastico” . Ogni scuola ha partecipato con un proprio striscione. Il liceo Boggiolera , ad esempio, ha gridato “No ai tagli, si a una scuola di qualità.

SALEMI (TP): Oggi, 9 Ottobre 2009, gli studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore "F. D'Aguirre" di Salemi, comprendente Liceo Classico, ITT, ITC e I.P.S.I.A., riunitisi in Piazza Libertà alle ore 9.30 hanno manifestato contro i decreti del Ministro Mariastella Gelmini in adesione al corteo nazionale e patrocinati dal sindancato studentesco "Unione degli Studenti". Tra lo stupore delle gente e la grande energia dei partecipanti, il corteo ha girato il paese tramite le sue vie principali dando in tal modo voce ad una protesta il cui eco si rivela nazionale e collettivo. Tra mille peripezie, anche noi nel nostro piccolo, abbiamo rivendicato diritti comuni, tra i quali in modo particolare quello al dissenzo, al disaccordo contro decreti distruttivi e drastici in un settore scolastico già lacerato e sfinito dalle percosse ricevute negli anni. Ringraziando quindi l'"Unione Studentesca" e in modo speciale il grande Stefano, sempre presente e disponibile alle nostre difficoltà e perplessità, chiudiamo il nostro comunicato ricordando alla penisola l'importanza dei diritti di noi studenti, prossimi capostazioni di un treno lungo chiamato Italia.

ENNA: Oggi 9 Ottobre 2009 più di 900 studentesse e studenti hanno preso parte al corteo organizzato dall'UDS di Enna. La partecipazione è stata massiccia anche da parte dei ragazzi provenienti dai paesi della Provincia. Nel corteo, che si è snodato tra le principali vie della città, vi è stata una partecipazione attiva con striscioni e bandiere del sindacato studentesco UDS e con interventi dei rappresentanti dell'associazione che hanno esposto alla folla le ragioni e gli obiettivi del nostro sciopero. Gli studenti si sono così battuti contro la privatizzazione delle scuole e la marcificazione del sapere, i tagli all'istruzione pubblica, per l'istituzione del reddito di formazione e commissioni Paritetiche nelle scuole secondarie di secondo grado, nonchè per il libero accesso all'informazione e alla formazione scolastica. Il corteo è confluito in piazza Belvedere dove si è tenuto un comizio al fine di informare i cittadini e gli studenti e discutere sui fini dell'associazione e sulle prossime mobilitazioni.

TRAPANI: In data odierna, 9 Ottobre 2009, gli studenti delle scuole superiori di Trapani e i loro rispettivi rappresentanti, sono scesi in piazza per manifestare il loro dissenso in merito alla “Riforma dei tagli” attuata dal governo nazionale e dal ministro Maria Stella Gelmini. La manifestazione “Diamogli una Lezione!”, indetta con carattere nazionale dall’Unione degli Studenti, si è tenuta presso la via Garibaldi con migliaia di partecipanti ed ha avuto il culmine presso la piazza Vittorio Veneto, di fronte al palazzo del governo provinciale, dove si è tenuto un sit-in a cui hanno preso parte circa duemila studenti.  La particolarità  dell’evento è stata la partecipazione attiva di alcune decine di precari che già da qualche settimana protestavano per la pessima politica dei tagli e per riottenere il loro posto di lavoro. Allo sciopero erano presenti molti alunni delle seguenti scuole: Liceo Classico “L. Ximenes”, Liceo Scientifico “V. Fardella”, Liceo Artistico “M. Buonarroti” e Istituto Tecnico Commerciale “S. Calvino”.

BENEVENTO: In un clima atipico per un paese di 5000 abitanti, studenti di varie scuole della provincia hanno manifestato a Morcone (BN), tra qualche occhiata fugace di anziani intimoriti dal suono metallico dei megafoni che tagliavano l’aria quieta con slogan anticrisi. Manifestazione apartitica, ma non apolitica: nell’assemblea pubblica sono intervenuti gli studenti, che non hanno abnegato la razionalizzazione finanziaria e del personale (proprio a Benevento pochi giorni fa 7 donne, precarie da 10 anni e tagliate fuori dalla legge Gelmini, hanno protestato su un tetto). C’è stata anche la partecipazione del segretario provinciale della CGIL Vincenzo Delli Veneri, che ha invitato ad una battaglia culturale che favorisca l’ingresso pomeridiano di attività extrascolastiche, magari autogestite, come la musica. Primi passi dell’UdS quindi, e le risposte sono state buone!

COSENZA:Circa 2000 persone a Cosenza si sono concentrate a Piazza Loreto. Da lì, a suon di musica frizzi e lazzi è partito uno stupendo corteo. La partecipazione era molto alta, tutte le scuole della città hanno partecipato, il gruppo NG [nuova generazione] i Sempre Allegri e anche alcune scuole dei paesi della provincia, come Roggiano Gravina, Cariati, e Paola. Il corteo è arrivato a Piazza dei Bruzi, gonfio di studenti e slogan. Siamo riusciti ad appendere gli striscioni ai balconi del salone di rappresentanza del comune a Piazza dei Bruzi e abbiamo alternato momenti assembleari e di dibattito alla “dance hall la più bella del mondo.”

FRIULI VENEZIA GIULIA: Non ci sentono? Alziamo la voce!”. È con questo slogan che stamattina gli studenti medi del Friuli-Venezia Giulia sono scesi in piazza a Udine, Monfalcone e Trieste, per la giornata di mobilitazione nazionale indetta dall'Unione degli Studenti. La giornata ha segnato una partecipazione complessiva di più di 3000 studenti di tutta la Regione, di cui 700 a Udine – dove il corteo era organizzato in collaborazione co Movimento Studentesco –, 600 a Monfalcone e 1700 a Trieste. alle rivendicazioni nazionali – tra le quali ricordiamo anche la riassunzione di tutti i docenti e ATA licenziati, l'istituzione di due fondi speciali per l'edilizia scolastica e per i corsi di recupero, il ritiro del PdL Aprea – si aggiunge anche una richiesta fatta direttamente al Governo Regionale. La Scuola Pubblica (r)esiste ancora.

GENZANO DI LUCANIA (PZ): La manifestazione, che si è tenuta all’interno della villa comunale “Parco della Rimembranza”, è iniziata intorno le 9:30 ed è stata immediatamente animata da cori e slogan. Sono state raccolte circa 500 firme, si suppone che i partecipanti siano stati circa 600. Hanno partecipato studenti da diversi paesi :Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo S. Gervasio, Banzi, Forenza, Venosa, Tolve, Spinazzola, Acerenza. Lo slogan principale è stato :”Noi la crisi non la paghiamo”. Questo è ciò che dicevano i nostri striscioni:”In villa per non finire in strada”,”Più si taglia più si raglia”,”Siamo giovani, non stupidi”,”Gelminator ministro della distruzione”,”Protestiamo a oltranza contro l’ignoranza”,”Cogito ergo protesto”,”Anche l’operaio vuole il figlio dottore” ecc.

LECCE: Gli studenti che sono scesi nelle strade quest’oggi a Lecce, tra i quali in prima fila c’erano diversi militanti dell’Uds Galatina, hanno avanzato le stesse richieste dei loro colleghi in tutta Italia. Seguendo il percorso che da Porta Napoli ci ha portati fin sotto al rettorato, ci siamo poi diretti verso Palazzo Carafa, sede del Comune, che in questi giorni ha pensato bene di fare un’ordinanza che obbliga i pullman a fermarsi in periferia, rendendo molto difficoltoso per gli studenti pendolari raggiungere le loro scuole; alle nostre richieste di scendere e confrontarsi con noi, il sindaco non ha avuto altra risposta se non quella di entrare dal retro per evitarci. Questa è la risposta dei poteri forti alle rivendicazioni di chi rappresenta il futuro del nostro paese!

PROCIDA: sono lieto di comunicare che lo sciopero è stato organizzato con successo, oggi alle ore 9 i ragazzi dell'istituto superiore G.da Procida/F.Caracciolo, si riuniranno in piazza Marina Grande e daranno vita ad un corteo che coinvolgerà ragazzi e non.. cercando di informare la popolazione Procidana.. su cosa sta realmente succedendo nel nostro paese, grz x le informazioni, i manifesti e l'aiuto, "studenti Procidani"

BERGAMO: Il Movimento Studentesco di Bergamo è sceso in piazza nell’ambito della protesta nazionale contro la riforma Gelmini che ha coinvolto oggi 50 città italiane.L’iniziativa partecipata la 4000 studenti si è svolta in contemporanea alle grandi manifestazioni della FIOM, delle quali condividiamo la piattaforma e con i quali siamo solidali, in quanto saremo i futuri lavoratori (precari). Nella finanziaria di quest’anno il governo Berlusconi ha tagliato 8,5 miliardi di euro alla scuola pubblica e ancora oggi ci chiediamo se si debba parlare di riforma o di assassinio del nostro sistema scolastico. Il paradosso è che mentre le politiche del Welfare vengono smantellate, i fondi pubblici vengono ridistribuiti a industriali e banche per coprire i costi della LORO crisi e delle LORO strategie economiche fallimentari, oltre che per incrementare l’industria bellica e le politiche di guerra: recentemente sono stati stanziati 16 miliardi per l’acquisto di 10 cacciabombardieri F35. Siamo scesi in piazza a Bergamo per reclamare il ripristino dei fondi della scuola pubblica, per chiedere che vengano disposti dei fondi per l’edilizia scolastica (peggiorata drasticamente negli ultimi anni: nella nostra città ci sono scuole con classi e laboratori non a norma); per il ritiro della Riforma che vede gli insegnanti ridotti a precari, per l’abbattimento dei costi dei testi scolastici e per una politica a sostegno degli studenti Davanti al Provveditorato gli studenti hanno stracciato un’enorme copia della carta “io studio”, che in realtà non dà diritto a vantaggi effettivi. Il Movimento Studentesco rivendica fortemente l’azione del lancio di uova al palazzo di Confindustria, rappresentante dei poteri forti contro i quali siamo schierati; Prediamo invece le distanze dalla rottura del vetro al liceo artistico (LAS) e, anche se non responsabili, ci impegnamo a risarcire il danno.

CERVINARA (AV): A Cervinara hanno partecipato circa 300 alunni...e abbiamo girato per le strade principali del paese protestando contro la riforma Gelmini...
...a fine corteo abbiamo occupato la palestra della scuola per discutere di argomenti vari che ci riguardano in prima persona!!!!

SOMMA VESUVIANA (NA): Eravamo stamane poco meno di 30 ragazzi tra somma vesuviana, ottaviano e sant'anastasia, ma avevamo tutta l'intenzione di fare la nostra parte e l'abbiamo ampiamente fatta! A piazza danta ci siamo aggregati sebbene in ritardo ad un gruppo molto molto corposo di altre scuole con altri striscioni e con tanta più forza abbiamo seguito in coda il corteo che ad avviso di tutti è stato stupendo. Così fra tante sigarette, tanti cori e tante urla abbiamo espresso quanto meglio il nostro disappunto. Non è mancato il divertimento e i tanti momenti in cui seguivamo a coro tutte le canzoni. Corteo spettacolare e molto significativo, la voce della gioventù è l'arma più forte che si possa chiedere. Un GRAZIE di cuore immenso a tutti coloro che hanno contribuito a trasformare una giornata qualsiasi in una giornata in cui abbiamo saputo DARGLI UNA LEZIONE.

 

 



150.000 Studenti in piazza | Latest

150.000 Studenti in piazza | Latest



Login

Sicurezza precaria


Dove siamo

dove siamo?!

SOSstudenti