CROLLA UNA SCUOLA A TORINO, MUORE UNO STUDENTE
Last Updated on Tuesday, 30 November 1999 00:00 Thursday, 23 April 2009 17:42
Questa mattina uno studente della quarta G del liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino, è morto travolto dal soffitto della sua classe. La zona era attraversata da una perturbazione meteorologica, tuttavia i Vigili del Fuoco imputerebbero il crollo del tetto a un “cedimento strutturale”. Parlare di “cedimento strutturale” significa ammettere che, a prescindere dal maltempo, quella scuola non era e non è sicura, e che da un momento all’altro potevano verificarsi “cedimenti strutturali”.
Questa non è, purtroppo, una sorpresa, le scuole del nostro Paese, da nord a sud senza eccezioni, sono non solo insalubri e non funzionali, ma prima di tutto sono pericolose per l’incolumità di chi le frequenta ogni giorno.
Immaginiamo già, così come accaduto in occasione della tragedia di San Giuliano di Puglia, le voci di sdegno che sicuramente si alzeranno da parte del mondo politico, sempre presente quando si tratta di piangere per una tragedia, ma latitante al momento di destinare risorse per evitare che episodi come questo si verifichino.
Ciò che è successo oggi non è una fatalità, una tragica quanto imprevedibile disgrazia. Ciò che è successo oggi è la conseguenza purtroppo inevitabile di decenni di tagli alle risorse destinate all’edilizia scolastica, di una politica miope e incapace di assicurare ai propri cittadini anche le più elementari condizioni di sicurezza.
Ai familiari di Vito (questo il nome del ragazzo tragicamente scomparso), ai suoi compagni di classe, agli amici e a chiunque stia in questo momento partecipando al dolore per la sua scomparsa, mandiamo tutta la nostra solidarietà e rinnoviamo il nostro impegno per tentare di cambiare le cose, nella speranza che fatti come quello di stamattina non si ripetano più.
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