In Puglia e Campania arriva la FrecciAgenda – diario anticrisi! 09/02/11
La scuola sta per iniziare. Ragazzi purtroppo o per fortuna è un dato di fatto. Cominciano le file dei genitori nei grandi ipermercati per accaparrarsi la pila di quaderni meno ...
La scuola sta per iniziare. Ragazzi purtroppo o per fortuna è un dato di fatto. Cominciano le file dei genitori nei grandi ipermercati per accaparrarsi la pila di quaderni meno cara, la ricerca dei libri usati per ovviare ai 300euro di libri scolastici, la ricerca di zaini e tutto il necessario per cominciare. Si, perché anche quest’anno scolastico comincia in balìa della crisi… Dunque, non disperate! L’Unione Degli Studenti ha un’altra soluzione pratica, utile e dilettevole: La Frecciagenda. Si tratta di un progetto fortemente anticrisi che allieverà le vostre tasche dai soliti 15 euro annui per il diario di scuola. Mentre là fuori grandi marche vendono a questi cari prezzi, noi abbiamo pensato di fornire a soli 5 euro non solo un diario scolastico, ma un vero e proprio vedemecum di come vivere la scuola e la società. L’agenda, infatti, scritta dagli studenti per gli studenti contiene pagine davvero utili e funzionali su cui appuntare il giro delle interrogazioni per non farsi trovare impreparati, su cui poter pianificare le ore della vostra giornata e, immancabilmente, su cui distrarvi con giochi e quiz.
Ma non solo: l’agenda nasce anche dalla nostra idea di studente non passivo e parcheggiato sul proprio banco inerte, ma attivo e promotore di idee, progetti e voglia di cambiamento. Allo stesso tempo, dunque, la FRECCIAGENDA rappresenta uno strumento per approfondire diversi temi “caldi” ed avere a portata di mano i passi fondamentali per cambiare la propria scuola e la propria società dal basso. Innanzitutto si parla di diritti studenteschi: cosa sono, come si esercitano, a cosa serve conoscerli; e si parla, inoltre, di Altrariforma, come creare la scuola che vogliamo partendo dal proprio istituto con piccole vittorie: statuto degli studenti e delle studentesse in stage, didattica alternativa, commissioni paritetiche, referendum studenteschi…
Ci sono pagine dedicate anche alla società che vogliamo con approfondimenti sulla crisi economica, sull’ambiente, sulla questione di genere, sulla questione lgbtqi, sul consumo critico, sull’ antifascismo, sull’ antimafia e sulle energie alternative. Sono presenti commenti, analisi, proposte pratiche e alternative.
Per i maturandi nell’ agenda è presente anche una guida agli esami di stato dettagliata con commenti prova per prova e consigli utili.
Più di così?! Carica di spirito innovativo e di cambiamento, economica e pratica la FRECCIAGENDA sarà disponibile dal 7 settembre nelle sedi UDS di PUGLIA e CAMPANIA.
Comincia a formare la tua idea di cambiamento, partecipa alla nostra idea di società!
Prenota la tua copia inviando una mail a frecciagenda@uds.ba.it o help@udscampania.it
Pagina promozionale http://www.udsbari.it/frecciagenda – Pagina Facebook: http://www.facebook.com/frecciagenda
Both comments and pings are currently closed.


Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire.
La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.
Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.
Indipendentemente dall'esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare.
Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.
Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.
Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.
Martina Carpani, Presidente della Consulta Provinciale di Brindisi
Francesca Rossi, Studentessa di Brindisi, coordinatrice dell'UdS Brindisi
Giuseppe Campanelli, Portavoce regionale Rete della Conoscenza Puglia


a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione - per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità - in via di chiusura - o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.
[caption id="attachment_3395" align="alignnone" width="561" caption="utilizza questa immagine come copertina facebook"]

Non rassicurano affatto le ultime dichiarazioni di Profumo sul fatto che la scuola "ha già pagato tanto e non deve dare ancora", se l'alternativa è l'entrata dei privati nella gestione delle scuole come prevede la 















