GENOVA: SIMULAZIONE REFERENDUM 05/16/11
Poiché la maggior parte degli studenti medi non potrà esprimere la propri opinione in quanto non ancora maggiorenni l’Unione Degli Studenti insieme a Legambiente organizza una giornata in cui gli ...
Poiché la maggior parte degli studenti medi non potrà esprimere la propri opinione in quanto non ancora maggiorenni l’Unione Degli Studenti insieme a Legambiente organizza una giornata in cui gli studenti parteciperanno ad una SIMULAZIONE DI REFERENDUM sia per far sapere che anche la nostra generazione a un’ opinione a riguardo e ci tiene quanto meno a farla conoscere visto che sono decisioni che riguardano il NOSTRO FUTURO! sia per sensibilizzare i nostri compagni più grandi,i nostri genitori, l’ opinione pubblica su temi così importanti e invitarli tutti ad andare a votare il 12 e 13 giugno!
il 12 e 13 giugno l’ elettorato italiano sarà chiamato alle urne per esprimersi su tre importanti argomenti, devi votare quattro volte SI su:
- 2 quesiti referendari su L’ ACQUA PUBBLICA:
Non è possibile immaginare di privatizzare l’ acqua, condanniamo fortemente questa ennesima politica neoliberista del governo, che porterà gravissime conseguenze nella nostra vita, una vicenda di cui non percepiamo la reale importanza ma che avrà ripercussioni. Affidare l’ acqua obbligatoriamente ad enti privati significa che questo bene di prima necessità sottoposto agli andamenti del libero mercato e alle conseguenti speculazioni e giochi finanziari, potrebbe raggiungere prezzi tali per cui molta gente vi rinuncerebbe , almeno in parte, nuocendo gravemente all’ igienene, all’ alimentazione e a tantissimi altre cose( usiamo l’ acqua praticamente per tutto) quindi di fatto alla salute del’ individuo stesso.
Noi pensiamo che l’ acqua sia un bene comune a cui tutti debbano avere diritto, e non un privilegio di pochi. Per questo VOTA 2 SI
-NUCLEARE:
il governo a intenzione di riprendere l’ attività nucleare in Italia, già condannata dalla volontà popolare tramite Referendum. Ci chiediamo che senso abbia tutto questo. Il nucleare presenta enormi difetti difficilmente risolvibili: Infatti dove depositeremo tutte le scorie prodotte(che rimarranno gravemente nocive alla salute per migliaia di anni)? Siamo sicuri che sia un vero vantaggio? : considerando i tempi italiani (10 anni per la Salerno-Reggio) le prime centrali saranno pronte all’ incirca tra 15 anni, le scorte di uranio si stima finiranno tra circa 40-50, una centrale nucleare impiega circa 40 anni di attività per recuperare in termini di vantaggi economici i costi di costruzione, appare subito evidente come anche da questo punto di vista non sia di certo un affare! ed ultimo non meno importante il tema della sicurezza, certo le centrali di 3,4 ecc. generazione sono obiettivamente più sicure, ma la totale certezza non l’ avremo mai! Inoltre gli appalti cadrebbero probabilmente in mano ad aziende malavitose, mafiose o camorristiche di certo non vogliamo che una centrale nucleare sia costruita con la stessa accortezza della casa dello studente dell’ Aquila!
Noi siamo per l’ impiego delle energie rinnovabili ma soprattutto per politiche mirate a ridurre il fabbisogno energetico perché queste di certo non basteranno a soddisfare le domande di un sistema che inevitabilmente sfrutta l’ ambiente. VOTA SI
-LEGITTIMO IMPEDIMENTO
ultimo argomento su cui si deciderà in questa importante data è il provvedimento denominato legittimo impedimento per il quale il presidente del consiglio riuscirà a rallentare tutti i processi a suo carico facendoli cadere in prescrizione. E’ l’ ultimo spudorato tentativo da parte di Silvio Berlusconi, emblema di questa classe dirigente obsoleta e che ormai non ci rappresenta più, di proteggersi, un continuo assicurarsi il mantenimento della casta! per dire no a questo abuso un’ altra volta VOTA SI
VOTALI VIA PARTECIPA ALLA SIMULAZIONE DI REFERENDUM NELLA TUA SCUOLA!
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Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire.
La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.
Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.
Indipendentemente dall'esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare.
Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.
Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.
Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.
Martina Carpani, Presidente della Consulta Provinciale di Brindisi
Francesca Rossi, Studentessa di Brindisi, coordinatrice dell'UdS Brindisi
Giuseppe Campanelli, Portavoce regionale Rete della Conoscenza Puglia


a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione - per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità - in via di chiusura - o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.
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Non rassicurano affatto le ultime dichiarazioni di Profumo sul fatto che la scuola "ha già pagato tanto e non deve dare ancora", se l'alternativa è l'entrata dei privati nella gestione delle scuole come prevede la 















