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	<title>Unione degli Studenti</title>
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		<title>Tutti i presidi di solidarietà &#8211; NON SI PUO&#8217; MORIRE ENTRANDO A SCUOLA</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 13:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Lanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[News UDS]]></category>

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		<description><![CDATA[NON SI PUO&#8217; MORIR ENTRANDO A SCUOLA DI SEGUITO ORA E PIAZZE DEI PRESIDI IN TUTTA ITALIA La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NON SI PUO&#8217; MORIR ENTRANDO A SCUOLA</p>
<p>DI SEGUITO ORA E PIAZZE DEI PRESIDI IN TUTTA ITALIA</p>
<p>La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti.</p>
<p><img class="size-full wp-image-3421 alignleft" title="nonsipuo2" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/nonsipuo22.jpg" alt="" width="500" height="650" />Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana.<br />
Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.</p>
<p>Brindisi ore 18 piazza Vittoria<br />
Milano piazza San Fedele ore 17<br />
Roma 18.30 davanti al Pantheon<br />
Napoli piazza del Municipio ore 18.30<br />
Torino 0re 18 piazza San Carlo<br />
Bologna ore 18 piazza Nettuno<br />
Cagliari ore 18.00 davanti Comune<br />
Palermo all’Albero di Falcone (via Notarbartolo) ore 16 e poi ore 20 presidio davanti la scuola giovanni falcone<br />
Catania davanti prefettura ore 17<br />
Verona – Sit-in in Piazza dei Signori (Piazza Dante) ore 18.00<br />
Perugia – Piazza IV Novembre – ore 18.00<br />
Firenze presso Biblioteca Nazionale ore 20<br />
Napoli Palazzo San Giacomo h. 18.30<br />
Brescia, ore 19 piazza della Loggia<br />
Sassari alle 18 in piazza Castello<br />
Padova ore 19 davanti al Comune<br />
Genova ore 17 Piazza De Ferrari<br />
Ancona ore 18.00 Piazza Salvo D’Acquisto<br />
Foggia 17 30 presidio presso lo spazio eventi Innovabilia-Fiera<br />
Fano (pu) ore 21,00 piazza xx Settembre<br />
Pescara ore 17,30 presidio in Piazza Sacro Cuore, dalle 21,00 in Piazza Salotto<br />
Forte dei Marmi ore 15 in piazza falcone e borsellino<br />
Trapani alle 22, davanti Palazzo Cavarretta<br />
Molfetta, altezza Liceo Classico, appuntamento con sit-in alle 19.00<br />
San Benedetto del Tronto, ore 19, di fronte al Comune<br />
Capaci ore alla casetta “No mafia”<br />
Macerata ore 19, piazza della Libertà<br />
Pavia 17,30 presidio in piazza della Vittoria<br />
Parma ore 18:30 in piazza Garibaldi<br />
Vicenza, 16.30 davanti al palazzo del comune, vestiti di bianco<br />
Terlizzi (BARI) ore 19:00 piazza Cavour<br />
Baricetta (Rovigo) ore 20.45<br />
Cremona ore 17:30 Pagoda dei giardini di Piazza Roma<br />
Pisa ore 17 Piazza del Carmine<br />
San Donà di Piave (VE), davanti al duomo ore 18.00<br />
Cosenza ore 18.00 P.zza XI Settembre<br />
Ascoli Piceno ore 18.00 presso Comune<br />
Busto Arsizio &#8211; Piazza Comune h 18.30<br />
Bergamo alle ore 17 al Liceo Falcone<br />
Novara ore 16,30 presidio davanti la prefettura<br />
Rimini, piazza Cavour ore 17:00<br />
Modena alle 18 davanti alla ghirlandina<br />
Civitavecchia (RM) ore 17.30 piazza Fratti (Ghetto)<br />
Carpi ore 19 piazza Martiri<br />
Forlì ore 21.00 davanti al Comune in piazza Saffi<br />
Terni ore 18 davanti al Comune<br />
L’Aquila ore 18:30 a Piazza Palazzo, ognuno con un fazzoletto bianco<br />
Mestre alle 18 in Piazza Ferretto<br />
Cassino ( fr ) P.zza Falcone e Borsellino – Villa Comunale<br />
Varese ore 18 Piazza XX Settembre<br />
Bari piazza prefettura ore 18<br />
Alcamo – ore 21:30 in piazza Ciullo<br />
Cascina (PISA) ore 18 in corso Matteotti davanti al palazzo comunale<br />
Ferrara, piazza Trento-Trieste ore 18<br />
Foligno fiaccolata in piazza della Repubblica alle ore 18.15<br />
Lecce Piazza Duomo ore 20.00<br />
Carrara (MS), ore 16.30, piazza 2 Giugno, di fronte al Comune<br />
Siracusa ore 17.30 davanti Prefettura<br />
Lucca 18.30 Piazza S. Michele<br />
Trento davanti al Comune ore 18.00<br />
Caserta ore 19 piazza Margherita<br />
Prato ore 18 piazza del Comune<br />
Piombino ore 18.00 davanti al Comune<br />
Bra, (Cn) ore 18.00 Piazza Falcone e Borsellino<br />
Lodi ore 21.00 in piazza Broletto<br />
Canicattini Bagni (SR) alle 15:30 in piazza Borsellino<br />
Pieve Emanuele (MI), piazza Peppino Impastato dalle 17<br />
Nardò (LECCE) H. 21.00 Piazza Salandra<br />
Grottaglie Piazza Principe di Piemonte, ore 18 30 (21 maggio)<br />
Lecco presidio ore 17 via XX Settembre<br />
Siena, ore 21 piazza Salimbeni<br />
Venezia ore 18 davanti al comune<br />
Merate piazza degli eroi ore 18<br />
Empoli presidio ore 17 Piazza della Vittoria<br />
Udine ore 18 piazza San Giacomo<br />
Triuggio (MB) ore 20 in via De Gasperi scuole elementari<br />
Rieti ore 18.30 Piazza Vittorio Emanuele con fazzoletto bianco o un libro<br />
Casarano C’è ore 20.30 piazza San Giovanni<br />
Latina, ore 19 piazza del Popolo<br />
Monza ore 18, piazza Roma (davanti all’Arengario)<br />
Angri (Sa) davanti palazzo Doria ore 20.30<br />
Salerno piazza portanova, ore 18:00<br />
Albano Laziale, ore 18 piazza Costituente davanti Comune<br />
Livorno ore 18.30 davanti Comune<br />
Potenza alle ore 19 partendo dalla Chiesa della SS. Trinità<br />
Pistoia ore 17.00 piazza Gavinana<br />
Piacenza, piazza Cavalli alle 17<br />
Arezzo, in piazza Guido Monaco alle 19<br />
Biella, portici del Municipio alle 18,30<br />
Verbania, portici di piazza Ranzoni alle 17<br />
Reggio Emilia, ore 19 davanti al municipio<br />
Amelia (Tr) ore 19 davanti al Comune<br />
Rovato (Bs) davanti al liceo Lorenzo Gigli alle 19<br />
Frosinone ore 18 Piazza Gramsci<br />
Gaeta (LT) presidio in piazza XIX maggio, alle ore 18:30<br />
Treviso alle 18.30 davanti a Ca’ Sugana<br />
Rho alle 15 Fiaccolata<br />
Scafati, ore 17 Piazza Falcone e Borsellino<br />
Bitonto ore 19 piazza Moro<br />
Mantova Piazza Mantegna ore 17:30<br />
Alessandria ore 17.30 Piazzetta della Lega<br />
Ravenna 18.30 presidio in Piazza del Popolo<br />
Avellino ore 20.00 davanti alla Villa Vecchia<br />
Arona ore 17 piazza De Filippi<br />
Melzo (MI) ore 17 piazza della Repubblica<br />
Bolzano ore 17,30 piazza Municipio<br />
Pordenone presidio h18 davanti la Prefettura<br />
Canosa di Puglia P.zza Vittorio Veneto ORE 18</p>
<p>Monopoli &#8211; ore 18.00 &#8211; Piazze Vittorio Emanuele</p>
<p>Gallipoli &#8211; ore 19.00 &#8211; Piazza Falcone e Borsellino</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza</p>
<ul>
<li><a href="http://www.facebook.com/notes/unione-degli-studenti-sindacato-studentesco-pagina-nazionale/appello-contro-la-violenza-della-strage-di-brindisi/10150946822016023">leggi qui l&#8217;appello completo</a></li>
<li><a href="https://www.facebook.com/events/362637013797727/" target="_blank">diffondi l&#8217;evento Facebook</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Appello contro la strage di Brindisi</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/appello-contro-la-strage-di-brindisi/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 12:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Lanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Diamo diffusione dell&#8217;appello contro la violenza stragista di Brindisi davanti una scuola questa mattina. L&#8217;appello è a firma di studenti pugliesi, dell&#8217;Unione degli Studenti, della CGIL, di Libera, di Legambiente, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Diamo diffusione dell&#8217;appello contro la violenza stragista di Brindisi davanti una scuola questa mattina. L&#8217;appello è a firma di studenti pugliesi, dell&#8217;Unione degli Studenti, della CGIL, di Libera, di Legambiente, della Rete della Conoscenza, dell&#8217; Arci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non si può morire entrando a scuola.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3421" title="nonsipuo2" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/nonsipuo22.jpg" alt="" width="300" height="390" /></p>
<p>Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a  reagire.</p>
<p>La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.</p>
<p>Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.</p>
<p>Indipendentemente dall&#8217;esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare.</p>
<p>Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio  la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.</p>
<p>Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.</p>
<p>Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Martina Carpani, <em>Presidente della Consulta Provinciale di Brindisi</em></p>
<p>Francesca Rossi, <em>Studentessa di Brindisi, coordinatrice dell&#8217;UdS Brindisi</em></p>
<p>Giuseppe Campanelli, <em>Portavoce regionale Rete della Conoscenza Puglia</em></p>
<div>Carlo Monticelli, <em>Coordinatore UdU Lecce</em></div>
<p>Don Luigi Ciotti,<em> Presidente Nazionale di Libera</em></p>
<p>Serena Sorrentino, <em>Segreteria Generale Nazionale Cgil</em></p>
<p>Mariano Di Palma, <em>Coordinatore Nazionale Unione degli Studenti</em></p>
<p>Domenico Pantaleo,<em> Segretario Generale Flc Cgil</em></p>
<p>Federico Del Giudice, <em>Rete della Conoscenza</em></p>
<p>Maurizio Landini, <em>Segretario Nazionale Fiom Cgil</em></p>
<p>Carlo Smuraglia, <em>Presidente Nazionale Anpi</em></p>
<p>Paolo Beni,<em> Presidente Nazionale Arci</em></p>
<p>Vittorio Cogliati Dezza,<em> Presidente Nazionale Legambiente</em></p>
<p>Vanessa Palucchi, <em>Legambiente Scuola e Formazione</em></p>
<p>Luca Spadon, <em>Portavoce Nazionale Link &#8211; Coordinamento Universitario</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>&gt; Partecipa agli eventi in solidarietà <a href="http://www.facebook.com/events/362637013797727/" target="_blank">http://www.facebook.com/events/362637013797727/</a> e segnalaci quelli nella tua città</p>
<p>&gt; Per sottoscrivere l&#8217;appello scrivi a info@unionedeglistudenti.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FIRME AGGIUNTIVE</p>
<p>Maria Pia Pizzolante, <em>Tilt</em></p>
<p>Simone Oggionni, <em>Portavoce Giovani Comunisti</em></p>
<p>Flavio Arzarello, <em>Segretario Nazionle Federazione Giovani Comusti Italiani</em></p>
<p>Claudio Bastianelli, <em>Segretario Nazionale Federazione Giovani Socialisti</em></p>
<p>Fausto Raciti, <em>Segretario nazionale giovani democratici</em></p>
<p>Federico Nastasi, <em>Portavoce Nazionale Rete Universitaria Nazionale</em></p>
<p>Marco Furfaro, <em>Responsabile Politiche Giovanili Sinistra e Libertà</em></p>
<p>Dario Costantino, <em>Portavoce Nazionale Federazione degli Studenti</em></p>
<p>Viola Giannoli, <em>Errori di stampa</em></p>
<p>Matteo Valerio, P<em>ortavoce Errori di stampa</em></p>
<p>Ilaria Lani, <em>Giovani non + Disposti a tutto</em></p>
<p>Michele Orezzi, <em>Coordinatore Unione degli Universitari.</em></p>
<p>Sofia Sabatino, <em>Portavoce Portavoce Rete degli Studenti Medi</em></p>
<p>Umberto Guidoni, <em>Responsabile nazionale Università e Ricerca Sinistra Ecologia Libertà</em></p>
<p>Simonetta Salacone,<em> Responsabile nazionale Scuola Sinistra Ecologia Libertà</em></p>
<p>Roberto D&#8217;Andrea, <em>Segretario nazionale Nidil Cgil</em></p>
<p>Rudi Russo, <em>Giovani dell&#8217;Italia dei Valori</em></p>
<p>Rosario Coco, <em>Giovani dell&#8217;Italia dei Valori</em></p>
<p>Aldo Padovano,<em> Per Partito Preso</em></p>
<p>Elena Poser<em>, MSAC</em></p>
<p>Martino Merigo<em>, MSC</em></p>
<p>Italo Cassa<em>, La Scuola di Pace</em></p>
<p><em> </em><em></p>
<blockquote style="display: inline !important;"></blockquote>
<blockquote style="display: inline !important;"><p>Italo Cassa</p></blockquote>
<p></em></p>
<p><em></p>
<blockquote><p>La Scuola di Pace</p></blockquote>
<p></em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p><em> </em></p>
</div>
<div><em> </em></div>
</div>
</div>
</div>
<p><em><br />
</em></p>
<p><img class="size-full wp-image-3404 aligncenter" title="nonsipuo" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/nonsipuo.jpg" alt="" width="561" height="204" /></p>
<div><span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); border-collapse: collapse;"><span style="border-collapse: collapse;"><br />
</span></span></div>
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		</item>
		<item>
		<title>17 Maggio 2012: Liberi di amare, liberi di essere</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/17-maggio-2012-liberi-di-amare-liberi-di-essere/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 00:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unionedeglistudenti.net/sito/?p=3315</guid>
		<description><![CDATA[17 MAGGIO – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMO/TRANSFOBIA STUDENTI E STUDENTESSE VERSO IL BOLOGNA PRIDE 2012&#160; Alla vigilia delle celebrazioni per la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia il prossimo 17 maggio, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>17 MAGGIO – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMO/TRANSFOBIA</strong></p>
<div>STUDENTI E STUDENTESSE VERSO IL BOLOGNA PRIDE 2012<a href="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/homophobia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3316" title="homophobia" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/homophobia.jpg" alt="" width="308" height="432" /></a>&nbsp;</p>
<p>Alla vigilia delle celebrazioni per la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia il prossimo 17 maggio, molte saranno le iniziative ad avvicendarsi sui territori. Come ogni anno saranno spese parole di sostegno dalle istituzioni e il diffuso ripetersi a mano tesa di formule di solidarietà alla comunità LGBTQI, di incoraggianti prospettive di miglioramento, i cui esiti spesso sono scontati. Soprattutto in tempi di austerità pare sia sospeso ogni diritto, pare che non ci sia spazio per la giustizia sociale, né la possibilità di mettere in risalto la causa dei diritti di milioni di gay, lesbiche, bisessuali e transgender, e della lotta collettiva all’omo/trans fobia.</p>
<p>Le cifre della crisi sono ancora più scottanti sotto il profilo sociale e culturale: nelle piazze di tutto il mondo in questi anni, dagli indignados ai Pride è<br />
stato messo a nudo il modello di sviluppo etero-capitalistico, fondato sulla libera speculazione e sul dominio del capitale, venduto come portatore di benessere economico e materiale, che non solo non ha portato ad un conseguente benessere sociale, contestualmente al raggiungimento di eguaglianza e libertà soggettive, ma ha di fatto bloccato pericolosamente importanti meccanismi di avanzamento sul piano di tutti i diritti.</p>
<p>Come studentesse e studenti della Rete della Conoscenza (Uds e Link) e militanti di Arcigay, da anni impegnati insieme nel progetto ambizioso di coordinare le rispettive esperienze nella lotta a ogni forma di discriminazione nei principali luoghi della formazione e sui territori in cui siamo radicati, insieme denunciamo non solo il clima di omo/transfobia che quotidianamente nutre con parole d’odio il terreno sul quale la violenza si radica e si diffonde, ma soprattutto le parole non dette per tutelare la comunità LGBTQI, le troppe occasioni mancate da parte di un Parlamento e istituzioni, che percepiamo sempre più scollate dalla realtà e dalla società.A noi, giovani precarie e precari, lavoratori e lavoratrici, studentesse e studenti di un paese tutt’altro che pacificato, questo silenzio non può che far paura, non può che farci rabbia.</p>
<p>L’emergenza di fenomeni omotransfobici in Italia non si è mai arrestata: spesso, poco visibile, lontana dai riflettori, latita tra le fratture sociali, alimentata da conservatorismi sessisti, maschilisti e patriarcali ancora largamente diffusi a tutti i livelli della società; dalle violenze domensitche alle discriminazioni sul posto di lavoro, dallo stillicidio del minority stress al preoccupante incremento di fenomeni di bullismo che ogni anno registra centinaia di vittime nella scuola media primaria e secondaria. Crediamo pertanto sia imprescindibile l’educazione al rispetto, al riconoscimento e alla valorizzazione di ogni tipo di differenza a partire dai principali luoghi della formazione: scuole e università, ponendo come centrale la questione di una corretta educazione all’affettività, alla cultura dell’inclusione e della solidarietà, contrapponendola a quella della competizione e dell’individualismo. Un’occasione collettiva per combattere la paura dell’altro/a, del “diverso”, opponendoci con fermezza ad ogni prassi di affermazion</p>
<p>e identitaria che passi attraverso la negazione delle differenze, affinché ogni individuo sia libero di amare e di essere se stesso, liberandosi da etichette e pregiudizi.</p>
</div>
<div>Come Arcigay e Rete della Conoscenza continueremo a promuovere nelle scuole superiori iniziative che diffondano una cultura inclusiva e del rispetto, proponendo modelli di sessualità libera, informata e consapevole, eventi di formazione alla prevenzione delle MST, e al rispetto della parità tra i generi. Tante le iniziative svolte nei luoghi della formazione per il percorso di avvicinamento al 17 Maggio: la due giorni di coogestione svolta al liceo Gioia di Piacenza ha visto una massiccia partecipazione di studenti e studentesse ai workshop su sessualità e educazione alle differenze; molti gli istituti coinvolti fino all’iniziativa di fine maggio a Campobasso, in cui due pomeriggi di formazione rivolta a studenti, genitori e docenti, saranno dedicati al tem&nbsp;</p>
<p><img class="alignright" style="border-image: initial; border: 0px initial initial;" src="http://1.bp.blogspot.com/-m4XFADdsQ_I/T7L1Wdi4GvI/AAAAAAAAAJY/UjpBP9F6nAs/s320/transphobia.jpg" border="0" alt="" width="228" height="320" />a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.<br />
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione &#8211; per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità &#8211; in via di chiusura &#8211; o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.<br />
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.</p>
<div id="attachment_3395" class="wp-caption alignnone" style="width: 571px"><img class="size-full wp-image-3395" title="liberidiamare" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/liberidiamare.jpg" alt="" width="561" height="204" /><p class="wp-caption-text">utilizza questa immagine come copertina facebook</p></div>
<p>Queste solo alcune delle numerosissime iniziative coordinate e organizzate dalla preziosa collaborazione tra Arcigay e Rete della Conoscenza: un vero tragitto a tappe per arricchire il percorso verso i Pride e oltre. Di fronte allo sconcertante abbandono di una politica sempre più arroccata nei palazzi del potere, il 17 maggio sarà per noi l’occasione di rilancio e di protagonismo sociale di tutta la comunità LGBTQI, soprattutto per chi quotidianamente milita per la realizzazione della piena e completa cittadinanza di ogni tipo di differenza. Il 17 maggio sia pertanto un impegno quotidiano che ci permetta di essere ancora una volta il sale che brucia nelle ferite della politica, un’ulteriore opportunità, nell’ottica di trasformazione di un bisogno collettivo in una grande vittoria storica, per la liberazione di ogni soggettività.</p>
<p>ARCIGAY &#8211; <a href="http://www.retedellaconoscenza.it" target="_blank">RETE DELLA CONOSCENZA</a></p>
</div>
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		<title>Quebec, proteste studenti, via ministro</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni ministro]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni ministro quebec]]></category>
		<category><![CDATA[quebec]]></category>
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		<description><![CDATA[da ansa.it &#8211; Dopo tre mesi di manifestazioni, le piu&#8217; massicce di sempre (ANSA) &#8211; TORONTO, 14 GEN &#8211; Dopo tre mesi di proteste e scioperi degli studenti, il ministro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da ansa.it &#8211; Dopo tre mesi di manifestazioni, le piu&#8217; massicce di sempre</p>
<p>(ANSA) &#8211; TORONTO, 14 GEN &#8211; Dopo tre mesi di proteste e scioperi degli studenti, il ministro dell&#8217;istruzione e vice premier del Quebec Lina Beauchamp ha annunciato le sue dimissioni. Ha precisato di aver preso la decisione non a causa delle proteste o delle minacce di scioperi, ma &#8221;perche&#8217; non sono piu&#8217; parte della soluzione&#8221;. Il suo ministero e&#8217; stato pero&#8217; al centro delle piu&#8217; aspre critiche e manifestazioni studentesche della storia canadese, che secondo le stime hanno coinvolto circa 200 mila ragazzi.</p>
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		<title>La meglio gioventù (precaria) in piazza il 26 maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Lanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[da Repubblica.it &#8211; La meglio gioventù studia, inventa, desidera. Ma è disoccupata, precaria, senza lavoro. Donne in un Paese a misura d&#8217;uomo, operai che perdono il lavoro, piccoli imprenditori costretti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da Repubblica.it &#8211; La meglio gioventù studia, inventa, desidera. Ma è disoccupata, precaria, senza lavoro. Donne in un Paese a misura d&#8217;uomo, operai che perdono il lavoro, piccoli imprenditori costretti a chiudere le proprie imprese. Migliaia di giovani espulsi dal futuro. E che, se va bene, lavorano in nero, rischiano la vita, non hanno tutele. Una generazione senza volto, in nome della quale &#8220;il governo Monti compie una battaglia sbagliata&#8221;. Una generazione che scende in piazza, sabato 26 maggio. Per &#8220;riprenderci il Paese, per un&#8217;altra politica, perché l&#8217;unica alternativa è il cambiamento&#8221;.</p>
<p>Una manifestazione nazionale, indetta da Il Nostro Tempo è Adesso, la rete che da oltre un anno cerca d&#8217;imporre il tema della precarietà al centro dell&#8217;agenda politica del Paese. Una mobilitazione &#8220;per il reddito, per i saperi e per l&#8217;estensione dei diritti e delle tutele: per un Paese diverso e per una nuova idea di cittadinanza, fuori e dentro il lavoro&#8221;. Tutto si muove intorno a un appello, &#8220;La meglio gioventù&#8221;, lanciato in rete e già sottoscritto da decine di associazioni, migliaia di cittadini. La consapevolezza è alta: &#8220;Abbiamo proposte migliori di quelle del Governo. Noi<a href="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/precari-basta-il-nostro-tempo-e-adesso.jpg"><img class="size-full wp-image-3299 alignleft" title="precari-basta-il-nostro-tempo-e-adesso" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/precari-basta-il-nostro-tempo-e-adesso.jpg" alt="" width="360" height="241" /></a> chiediamo di investire su Università e Ricerca, di riconvertire ecologicamente il nostro sistema industriale per creare buoni e nuovi posti di lavoro&#8221;.</p>
<p>E l&#8217;analisi non lascia margini. &#8220;Nel nostro Paese la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 36%&#8221;, e la riforma del lavoro<br />
è &#8220;sbagliata, una truffa per tutti&#8221;. Perché lascia intatta la giungla delle 46 forme con</p>
<p>trattuali, &#8220;comprese quelle che il Governo aveva annunciato di voler eliminare&#8221;, non estende gli ammortizzatori sociali, non prevede nessuna forma di reddito minimo. Poi &#8220;scarica l&#8217;aumento di costo dei contratti a progetto sulle buste paga dei collaboratori&#8221;. Infine, &#8220;rappresenta una beffa per le reali partite iva che dovranno pagare di tasca loro l&#8217;aumento dei contributi&#8221;.</p>
<p>Sullo sfondo, una lettura della precarietà non confinata al solo mondo del lavoro. Ma letta come cifra, politica ed esistenziale, della condizione dei giovani italiani. &#8220;Non è un&#8217;emergenza del mercato del lavoro, è il più grande attacco alla democrazia italiana degli ultimi decenni&#8221;, scrivono i precari nel loro appello. &#8220;Significa essere costretti a sopravvivere e si manifesta nella fotografia del diritto allo studio negato, delle scuole che crollano, dell&#8217;aumento delle tasse all&#8217;università, dell&#8217;impossibilità di scioperare o dire no di fronte a un sopruso sul lavoro, di non poter amare la nostra compagna o il nostro compagno, di pagare un affitto o comprarsi una lavatrice ed essere indipendenti, così come lo sono i giovani nel resto d&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p><img class="size-full wp-image-3301 alignleft" title="megliogiov" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/megliogiov.jpg" alt="" width="337" height="122" /></p>
<p>Le richieste, lineari, minime, civili. &#8220;Chiediamo che venga bandita sul serio la truffa della precarietà. Ad un lavoro stabile deve corrispondere un contrat</p>
<p>to stabile e i diritti fondamentali devono essere estesi a tutte le forme di lavoro&#8221;. Poi l&#8217;equo compenso, il diritto universale alla maternità-paternità e alla malattia, i diritti sindacali. E quello &#8220;a una pensione dignitosa, alla continuità di reddito nei periodi di non lavoro, alla formazione continua&#8221;. Poi il reddito minimo, sussidi e servizi, &#8220;per garantire la dignità della vita e del lavoro com&#8217;è in tutti i paesi europei&#8221;.</p>
<p>di CARMINE SAVIANO</p>
<p>http://www.repubblica.it/politica/2012/05/15/news/la_riforma_del_lavoro_una_truffa_i_precari_in_piazza_il_26_maggio-35180028/?ref=HREC1-6</p>
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		<title>[CS] UDS: 16 BOICOTTAGGIO INVALSI IN CENTINAIA DI SCUOLE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Saperi liberi]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[16 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[boicottaggio]]></category>
		<category><![CDATA[invalsi]]></category>

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		<description><![CDATA[[CS] UDS: 16 BOICOTTAGGIO INVALSI IN CENTINAIA DI SCUOLE Dopo elementari e medie, il 16 maggio le prove INVALSI stanno per sbarcare anche alle scuole superiori, ma nella confusione diffusa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>[CS] UDS: 16 BOICOTTAGGIO INVALSI IN CENTINAIA DI SCUOLE<br />
</strong></span><br />
Dopo elementari e medie, il 16 maggio le prove INVALSI stanno per sbarcare anche alle scuole superiori, ma nella confusione diffusa dovuta alla carenza di informazioni sullo scopo e le modalità di svolgimento dei test non mancano le azioni di protesta già annunciate da settimane da parte degli studenti.</div>
<div style="text-align: justify;">“<strong>Il 16 Maggio boicotteremo in centinaia di scuole i test INVALSI, per opporci categoricamente al modello di scuola e di valutazione che ci vogliono imporre che non tiene conto delle conoscenze critiche degli studenti e non valorizza i percorsi di studio nelle classi</strong>” &#8211; spiega Carmen Guarino, responsabile valutazione dell&#8217;Unione degli studenti &#8211; “Ci chiediamo come si coniughi la distribuzione censuaria di test standard con la pretesa di scientificità statistica che gli INVALSI vantano. Le rilevazioni INVALSI non misurano i livelli d&#8217;apprendimento degli studenti e neppure il “valore” delle scuole. Vogliono ratificare e non modificare l&#8217;esistenza di scuole di serie A, B e Z e costruire dei curricula per gli studenti che monitorino la loro carriera scolastica a partire dai 7 anni! &#8211; continua la Guarino - <strong>Un bell&#8217;insulto alla scuola inclusiva e accessibile a tutti!</strong>”</p>
<p><strong>Allarmante</strong> è inoltre come nelle scuole presidi e professori autoritari, come nel caso del liceo Cannizzaro di Vittoria, reagiscono con minaccie di sanzioni disciplinari a chi distribuisce volantini informativi contro il modello di valutazione INVALSI, fino a prof. che suggeriscono di ricorrere a qualsiasi mezzo per superare le prove e a chi apertamente annuncia ai propri alunni di<strong>voler considerare, illegalmente, i test come compiti in classe ordinari</strong>. A queste forme di autoritarismo ci opporremo a norma di legge.</div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; palese che l&#8217;invasività degli INVALSI oltre ad ignorare lo stato in cui sono ridotte le scuole dopo l&#8217;ondata di tagli della 133, non fa minimamente i conti con il problema della didattica che affligge le nostre scuole, resuscitando una didattica nozionistica e semplificista, robotizzando sia gli studenti che i docenti. <strong>Il 16 l&#8217;Unione degli Studenti si mobiliterà e discuterà nelle scuole anche della <a href="http://www.issuu.com/retedellaconoscenza/docs/aprea" target="_blank">proposta di legge Aprea 2</a> che vorrebbe cancellare i diritti degli studenti e privatizzare le scuole e contro il nuovo miliardo di tagli alla scuola della spending review.</strong></p>
<p>“Vogliono costringerci a pensare a crocette, abolendo ogni rielaborazione personale e pensiero critico. Vogliono schedarci!&#8221; esclamano gli studenti nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=W9M6fBSaCjM" target="_blank"><strong>video di lancio della mobilitazione del 16 Maggio</strong></a>. Con assemblee d&#8217;istituto autoconvocate, lezioni in piazza, referendum NO INVALSI nelle scuole e cortei in piazza il 16 Maggio, le scuole riprenderanno parole.</div>
<div style="text-align: justify;">“Crediamo &#8211; prosegue la Guarino &#8211; che lo strumento della valutazione è uno strumento sterile e inutile se a sostenerlo c&#8217;è solo e soltanto la logica dei premi e delle punizioni ; <strong>Non vogliamo non essere valutati, ma essere parte attiva, come studenti, di tutto un altro modello di valutazione che parte dalle scuole e dalle esperienze didattiche innovative, non come nel caso dei quiz a crocetta che dopo anni di sperimentazione in altri paesi sono stati aboliti</strong>.&#8221;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><em>UNIONE DEGLI STUDENTI</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em><br />
</em></div>
<div style="text-align: justify;">segue la lista delle iniziative nelle principali città</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>MILANO</strong> &#8211; Alliende, Leonardo (Giulio 3335710586)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>MONZA</strong> &#8211; Zucchi, Frisi, Porta, linguistico (Simone 3481185030)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>VIMERCATE</strong> (MB) &#8211; Banfi, Einstein, Castiglioni</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>GENOVA</strong> &#8211;  Cassini, Deledda, Gobetti, Bergese (Giacomo 3497757842)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>PIACENZA</strong> &#8211; Respighi, Gioia, Cassinari, Colombini (Camilo3317322457 )</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>PADOVA</strong> &#8211; Curiel, Severi</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>MONTEBELLUNA</strong> (TV) &#8211; Einaudi</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>TRIESTE</strong> &#8211; Corteo Studentesco piazza Goldoni ore 9:00 &#8211; adesioni da tutte le scuole (Marta <a href="tel:3208105362" target="_blank">3208105362</a>)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>SIENA</strong> &#8211; San Rocchi, Piccolomini, Istituto d&#8217;Arte, Liceo Artistico (Samuele<a href="tel:3342503859" target="_blank">3342503859</a>)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>ROMA</strong> &#8211; Colombo, Vivona (Attilio 3334115955)</div>
<div style="text-align: justify;">
<div><strong>VITERBO</strong> &#8211; scientifico, classico (Alessandra 3391507572)</div>
<div><strong>LATINA</strong> &#8211; Grassi, Majorana, Alighieri (Gianluca 3283954054)</div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>MOLISE</strong> &#8211; classico, scientifico, biologico e linguistico di Campobasso, scientifico e classico di Isernia, tutte le scuole di Venafro (Maria Laura 3493414870)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>NAPOLI</strong> &#8211; corteo studentesco piazza Garibaldi ore 9:00 &#8211; adesioni da tutte le scuole (Stefano <a href="tel:3472659155" target="_blank">3472659155</a>)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>AVELLINO</strong> &#8211; presidio all&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale &#8211; adesioni da Colletta, Mancini e dal Convitto (Luca 3279465897)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CASERTA</strong> &#8211; Diaz (Raffaele <a href="tel:3312891487" target="_blank">3312891487</a>)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>SALERNO</strong> &#8211; Corteo studentesco ore 9:00 piazza Stazione &#8211; adesioni da Da Procida, Menna, Sabatini, Regina Margherita, Focaccia, De Santis (Daniele 3298893503)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>BARI</strong> &#8211; Salvemini, Fermi, Scacchi, Giulio Cesare, Socrate (Francesca 3461234420 )</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>MONOPOLI</strong> (BA) &#8211; Galileo Galilei, Marie Curie, Brocca</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>FOGGIA</strong> &#8211; Lanza, Poerio, Marconi (</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>BRINDISI</strong> &#8211; Fermi, Marzolla, Calamo (Martina 3337979646)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>SORGONO</strong> &#8211; scientifico, agrario (Danilo 3401653203)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;AQUILA</strong> &#8211; Cotugno, Basile, Colecchi (Giorgio 3892571476)</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Valutare sul registro le prove INVALSI è illegale! &#8211; SCARICA LA VERTENZA</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/valutare-sul-registro-le-prove-invalsi-e-illegale-scarica-la-vertenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti degli studenti]]></category>
		<category><![CDATA[EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano in questi giorni numerose segnalazioni di docenti che vogliono utilizzare le prove INVALSI come strumento di valutazione nei registri di classe, anche per imporre lo svolgimento della prova difronte ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivano in questi giorni numerose segnalazioni di docenti che vogliono utilizzare le prove INVALSI come strumento di valutazione nei registri di classe, anche per imporre lo svolgimento della prova difronte ai numerosi rifiuti che si stanno verificando.</p>
<p>Quest&#8217;atto è improprio oltre che illegale, ribadiamo il fatto che le prove INVALSI, per quanto illegittime per come sono ora, sono strumenti di valutazione esterna al regolare svolgimento della didattica in classe. La loro valutazione nei registri di classe oltre ad essere un atto improprio, contraddice la normativa sulla privacy in merito allo svolgimento delle prove INVALSI &#8221;Decreto legge n. 147/2007, convertito con modificazioni dalle legge n. 176/2007&#8243;</p>
<p>Pertanto sottolineiamo con forza ai docenti che vorranno utilizzare questa prova per le valutazioni personali sui registri di classe che non lo possono fare come evidenziato dai passaggi che seguono tratti dal testo della legge.</p>
<p>&#8220;Sui fascicoli contenenti i testi delle prove saranno apposte etichette recanti i codici identificativi della scuola, del plesso, del livello di classe frequentata, della sezione e dello studente.<br />
Lo studente sarà identificato solamente tramite il predetto codice alfanumerico e la chiave di collegamento tra il codice e il nominativo dello studente sarà conosciuta solo dal personale della scuola abilitato a trattare i dati personali degli studenti e, nelle classi campione, dall’osservatore esterno solamente per quanto riguarda le prove.<br />
Le risposte di ogni studente ai quesiti delle prove saranno riportate su un apposito foglio risposta. I fogli risposta studente, compilati e recanti il solo codice alfanumerico, saranno poi restituiti in modo da procedere tempestivamente alla lettura ed elaborazione dei dati.&#8221; &#8230;<br />
&#8220;Ai sensi dell’articolo 13 del Codice, le forniamo, quindi, le seguenti informazioni:<br />
1. i dati personali forniti verranno trattati esclusivamente per le finalità istituzionali dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di Formazione, e in particolare per l’effettuazione delle “verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti” previste dall’art. 3 della Legge 28 marzo 2003, n. 53, dall’art. 1 della L.176/2007, dall’art. 17 del D.Lgs. 213/2009 e dalla normativa collegata e attuativa delle citate disposizioni;&#8221;</p>
<p>tratto da <a href="http://www.invalsi.it/snv2012/documenti/privacy/INFORMATIVA_2012.pdf">http://www.invalsi.it/snv2012/documenti/privacy/INFORMATIVA_2012.pdf</a></p>
<p>scarica il modello di vertenza da presentare in presidenza <a class="downloadlink" href="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=66" title=" scaricato 183 volte" >modello vertenza invalsi (183)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Al via il 4 settembre i test per il numero chiuso</title>
		<link>http://www.unionedeglistudenti.net/sito/al-via-il-4-settembre-i-test-per-il-numero-chiuso/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[numero chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[test d'ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[test di ingresso]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[da repubblica.it - Annunciate in largo anticipo rispetto agli anni scorsi le date per le prove di ammissione per i corsi di laurea a numero programmato nazionale. Il ministero: &#8220;Vogliamo offrire ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">da repubblica.it - Annunciate in largo anticipo rispetto agli anni scorsi le date per le prove di ammissione per i corsi di laurea a numero programmato nazionale. Il ministero: &#8220;Vogliamo offrire anticipata informativa agli studenti e consentire agli atenei di provvedere adeguatamente alla pianificazione&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte il 4 settembre con i test di ammissione a Medicina e ad Odontoiatria in lingua italiana. Il giorno dopo, sosterranno la medesima prova coloro che vorranno invece seguire un corso di laurea in Medicina e Odontoiatria in lingua inglese. Il ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca ha pubblicato con largo anticipo rispetto agli anni precedenti le date di svolgimento dei test di ammissione alle facoltà a numero programmato nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le prove proseguiranno giovedì 6 settembre con gli studenti che si contenderano un posto per la facoltà di Architettura. Lunedì 10 settembre sarà invece la volta degli aspiranti veterinari. Chiudono la batteria di test di ammissione per le facoltà i cui posti vengono programmati a livello nazionale, l&#8217;11 settembre, i futuri infermieri, ostetrici, logopedisti, fisioterapisti e tutte le altre professioni sanitarie.</p>
<p>Lo scopo di annunciare le date quattro mesi prima, scrivono da piazza Kennedy, è quello di &#8220;offrire anticipata informativa agli studenti interessati e consentire agli atenei di provvedere adeguatamente alla pianificazione degli aspetti organizzativi legati alle prove concorsuali sia livello nazionale che a livello locale&#8221;.</p>
<p>Da alcuni anni a questa parte, infatti, gli atenei che programmano corsi a numero chiuso anche per le altre facoltà sono sempre di più. Nel 2009/2010 furono oltre 100.000 i posti assegnati con questa modalità e gli studenti non ci stanno. Il business dei corsi di preparazione è già partito da mesi. Il costo di un corso completo può variare dai duemila per arrivare a cinquemila euro.</p>
<p>Per avere infatti buone possibilità di superare la selezione, per l&#8217;area medica, occorre studiare Matematica, Fisica, Chimica, Biologia e cimentarsi con i temuti test di cultura generale e logica. Nel corso delle precedenti edizioni, la prova si è svolta al meglio delle 80 domande a risposta multipla e con tutta probabilità, anche quest&#8217;anno, la formula non cambierà. Gli studenti organizzati da anni protestano contro questo meccanismo di selezione che considerano ingiusto perché di fatto agevolerebbe coloro che possono permettersi di pagare un corso di preparazione.</p>
<p>Inoltre, la selezione attraverso i test di ammissione, secondo i ragazzi, non sarebbe il miglior modo per selezionare un buon medico o un odontoiatra capace. Dopo il rito dei quiz, spesso, partono decine di ricorsi perché a contendersi un posto si presentano ogni anno in circa 300.000.</p>
<p>L&#8217;anno scorso furono poco più di 47.000 i posti messi in palio dal ministero. Ma la facoltà più ambita è senz&#8217;altro quella di Medicina, dove le domande di ammissione sono quasi sempre dieci volte superiori ai posti. E chi non riesce ad entrare nel novero dei fortunati sovente ci riprova l&#8217;anno successivo.</p>
<p>di Salvo Itravaia</p>
<p>(12 maggio 2012)</p>
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		<title>Parte la campagna europea &#8220;Claim your voice&#8221; &#8211; per tecnici e professionali di qualità</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 15:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppinatucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[News UDS]]></category>
		<category><![CDATA[Stage e formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[claim your voice]]></category>
		<category><![CDATA[io non sono un robot]]></category>
		<category><![CDATA[obessu]]></category>
		<category><![CDATA[professionali]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>
		<category><![CDATA[tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[unione degli studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia si chiama “Istruzione tecnica e professionale”, in Francia “l’enseignement professionnel” , “ammatillisen koulutuksen” in Finlandia, “yrkesfaglig utdanning” in Norvegia and “beruflichen Bildung” in Germania, ogni nazione ha questi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia si chiama “Istruzione tecnica e professionale”, in Francia “l’enseignement professionnel” , “ammatillisen koulutuksen” in Finlandia, “yrkesfaglig utdanning” in Norvegia and “beruflichen Bildung” in Germania, ogni nazione ha questi tipi di percorsi formativi in forme particolarmente diverse. In Italia ad esempio da tempo ribadiamo la necessità di una riorganizzazione dei percorsi di istruzione tecnica e professionale, che da sempre vengono visti come percorsi di serie B, attraverso lo stanziamento di fondi extra per i laboratori, la regolamentazione e la rivalutazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. L&#8217;Istruzione tecnica e professionale è un tipo di percorso formativo che non va affatto considerato come percorso di serie B, in quanto garantisce (o almeno dovrebbe garantire!) una formazione totalizzante e una transizione veloce nel mondo del lavoro. L&#8217;<a href="http://www.obessu.org/">OBESSU</a> (Organising Bureau of European School Student Unions), è una piattaforma europea per associazioni studentesche nazionali che rappresenta anche gli studenti del così detto Vocational Education and Training (VET) e proprio per questo ha sentito la necessità di mettere in campo una campagna ampia di rivendicazioni a livello europeo sul tema dell&#8217;istruzione tecnica e professionale.</p>
<p>Gli obiettivi di questa campagna sono:</p>
<p>&#8230;informare su cos&#8217;è davvero l&#8217;istruzione tecnica e professionale</p>
<p>…garantire la rappresentanza degli studenti in tutti i processi decisionali che li coinvolgono</p>
<p>&#8230;valutare i sistemi di formazione tecnica e professionale</p>
<p>&#8230;far sì che questo percorso formativo venga considerato come gli altri e che quindi sia più attrattivo</p>
<p>…garantire percorsi di alternanza scuola-lavoro realmente formativi</p>
<p>…garantire che gli studenti che all&#8217;interno di questi percorsi formativi attuano percorsi di alternanza scuola-lavoro vedano garantiti i loro diritti di base.</p>
<p>L&#8217;Unione degli Studenti crede fortemente nella necessità di questa campagna che si accompagna alla campagna “Io Non Sono Un Robot”, nella quale ribadiamo la necessità di uno statuto per le studentesse e gli studenti in stage che tutt&#8217;oggi non si vedono garantiti alcun diritto e che anzi, con la proposta di legge Aprea 2 potrebbero vedersi non solo tolti la rappresentanza, ma anche governati da privati che non guarderebbero più agli interessi formativi di ogni singolo, ma piuttosto ai propri interessi, soprattutto nella totale deregolamentazione degli stage per come sono oggi strutturati.</p>
<p>Fai sentire la tua voce! &#8211; Claim your voice! Stand up for VET!</p>
<p><a href="http://www.obessu.org/vet">Qui</a> il sito della campagna, <a href="http://www.facebook.com/claimyourvoice?ref=ts">qui</a> la pagina facebook.</p>
<p>Fai una foto come quelle sotto e su facebook tagga Claim your Voice e Unione degli Studenti!</p>
<p><a href="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/foto-7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3263" title="claimevoice" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/foto-7.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a> <a href="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/Tiia2_cropped-300x288.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3264" title="Tiia2_cropped-300x288" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/Tiia2_cropped-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a><a href="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/foto-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3265" title="foto (6)" src="http://www.unionedeglistudenti.net/sito/wp-content/uploads/2012/05/foto-6.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a></p>
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		<title>Il caos accorpamenti scuote la scuola italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 14:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertocampanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[da repubblica.it &#8211; Non se l&#8217;è filata nessuno, eppure è stata (ed è) la questione scolastica più importante della stagione. È l&#8217;accorpamento delle scuole italiane &#8211; elementari, medie e superiori ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da repubblica.it &#8211; Non se l&#8217;è filata nessuno, eppure è stata (ed è) la questione scolastica più importante della stagione. È l&#8217;accorpamento delle scuole italiane &#8211; elementari, medie e superiori &#8211; voluto da Tremonti per risparmiare 63 milioni di euro, accolto per mantenere il risparmio dal governo Monti.</p>
<p>Le scuole sotto i seicento alunni possono essere accorpate: era la nuova indicazione. Poi, con contratti differenti su base regionale, si sono trovati piccoli aggiustamenti. In media, comunque, ogni istituto italiano dal prossimo settembre dovrà dare ospitalità a mille studenti. Stessi presidi, stesse segreterie, stessi collaboratori scolastici per diverse scuole.</p>
<p>Da ottobre a oggi l&#8217;accorpamento è diventato prima &#8220;il dimensionamento&#8221;, poi &#8220;il ridimensionamento&#8221;. E ha sconvolto le scuole italiane, alcune le ha soppresse tout court. Ha cambiato migliaia di classi, la vita di molti insegnanti, le abitudini dei genitori, la didattica passata ai loro figli. C&#8217;è stato un livello di dibattito affidato nelle singole città alle Circoscrizioni, quindi ai Comuni e alle Province lasciando l&#8217;ultima parola alle Regioni. E tutto questo è avvenuto nel silenzio dei media.</p>
<p>Il caos calmo degli accorpamenti-dimensionamenti si è visto, praticamente in controluce, solo sui giornali locali che hanno avvistato problema per problema. Singolarmente. Ma la questione riguarda tutti.</p>
<p>Ultime notizie: a Roma contro il dimensionamento scolastico (sancito in via definitiva il 3 febbraio scorso) c&#8217;è stato un ricorsone al Tribunale amministrativo da parte di tremila genitori assistiti da un pool di avvocati. L&#8217;accusa, salita soprattutto dal IV municipio cittadino e sostenuta dalla Cgil scuola, nello specifico era: il governatore Renata Polverini era passata sopra ogni suggerimento degli enti amministrativi (appunto Circoscrizioni, Comuni, Provincia) &#8220;peggiorando pesantemente il piano di razionalizzazione della rete scolastica del Lazio&#8221;.</p>
<p>La Regione aveva promesso di recepire le indicazioni, addirittura le delibere, dei consigli d&#8217;istituto. Neppure ha ascoltato i presidi. Di fatto, ha fatto proprie le pressioni dei dirigenti scolastici amici tornando indietro solo di fronte a proteste organizzate (vedi la scuola Regina Margherita, nel quartiere centrale di Trastevere, occupata dai genitori).</p>
<p>Inutile il tentativo di chiedere una moratoria di un anno per riuscire a definire meglio i bacini d&#8217;utenza e dare respiro a una manovra che coinvolge quasi otto milioni di ragazzi. La Regione Lazio ha tagliato 109 &#8220;autonomie&#8221;: vuol dire accorpato (offrendo un unico preside e un&#8217;unica segreteria) 109 scuole. Diversi istituti in periferia sono saliti a 1600 ragazzi, uno a 1700: una bolgia.</p>
<p>All&#8217;interno dello stesso municipio sono state salvate scuole con 624 alunni e stipate altre con 1525. Il piano non  ha tenuto conto dei flussi dalle elementari alle medie, dei percorsi degli autobus, dell&#8217;offerta formativa: accorpamento, tanto al chilo. Sommatorie di edifici e di gradi scolastici. Altrove, alcuni edifici, vicini sulla cartina, sono in realtà separati da ferrovie, sbarre automatiche.</p>
<p>La mappa italiana dei ridimensionamenti si è fatta, fra mille proteste. Conta darne conto, a volo d&#8217;uccello, per far capire il livello della questione, la sua importanza. Spiegando, inizialmente, che c&#8217;è chi è riuscito a governare in maniera ragionata la questione: il comune di Bologna e quello di Reggio Emilia, per dire, e la provincia di Cagliari hanno ottenuto di rimandare di un anno l&#8217;attuazione del piano. E la regione Piemonte addirittra di realizzarlo in tre stagioni.</p>
<p>Il governatore dell&#8217;Emila Romagna, Vasco Errani, aveva chiesto già chiesto alla Gelmini di chiudere la partita entro il 2015 per conto di tutte le regioni. Non avendo ottenuto le risposte cercate, sette Regioni (Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Liguria, Marche, Sicilia e Basilicata) sono andati alla Corte costituzionale a chiedere l&#8217;immediata sospesione dei piani richiesti.</p>
<p>Partiamo dal Sud. Ecco, a Salerno sono stati accorpati i licei artistici &#8220;Menna&#8221; e &#8220;Sabatini&#8221;. Il Comune ha dismesso tre scuole materne e le ha restituite allo Stato. Così. Scuole medie hanno inglobato asili, senza passaggi intermedi (in questi istituti non sono previste  elementari). In provincia sono sparite diverse scuole, licei scientifici sono stati fusi (ovviamente a livello di istituto, non di classe) con istituti professionali per l&#8217;agricoltura, linguistici con istituti industriali e artigianali (Ipsia) e di ospitalità alberghiera (Ipseoa). L&#8217;alberghiero Pittoni è stato smembrato, contro la volontà generale.</p>
<p>Barricate genitori-figli al Costa di Lecce, centro di eccellenza, il più premiato d&#8217;Italia: &#8220;Accorpare il Costa a un&#8217;altra scuola è come accorpare la Ferrari, che vince gran premi, alla Fiat, che produce un numero maggiore di automobili&#8221;. I sindacati dell&#8217;Usb denunciano la soppressione di 112 scuole (su 360) in Calabria.</p>
<p>La vittima più illustre nella provincia di Ragusa è invece il liceo classico e artistico Campailla, di Modica. In provincia di Cagliari, abbiamo visto, si è rimandato tutto al 2013-2014, ma nelle zone interne i pochi studenti iscritti potrebbero significare la chiusura di diverse scuole: due istituti comprensivi nella zona del Gerrei, per esempio. I genitori scrivono al ministro Francesco Profumo: &#8220;Questa legge cancellerà l&#8217;identità storica, culturale e progettuale legata al piano formativo degli istituti e dei circoli didattici, e spesso non consentirà neppure risparmi&#8221;. Studenti perderanno insegnanti e il numero di classi in uscita dalle elementari varierà, di molto, rispetto all&#8217;ingresso alle medie. Ma il ministro, meglio, il governo cui partecipa, non ha intenzione di tornare indietro. C&#8217;è un miliardo da risparmiare nel comparto scuola-ricerca e il &#8220;dimensionamento&#8221; è un pezzo del puzzle.</p>
<p>Le proteste di Chieti, gli agguerriti genitori della elementare Corradi, gli insegnanti della media Vicentini, rimbalzati tutti da un circolo all&#8217;altro a ogni cambio di bozza, hanno scatenato la suscettibilità del sindaco, che ha minacciato querele seriali. Le unioni di plessi nei comuni montani di Teramo fanno intravedere manovre da speculazione edilizia, e così gli accorpamenti nel centro storico (si abbandonano palazzi pubblici di cui non si conosce il destino).</p>
<p>In Toscana i tre nuovi istituti comprensivi per scuole materne, elementari e medie hanno spaccato il Consiglio comunale di Lucca regalando nuovi assi politici. Guai a Quarrata e Vignole, dove i comuni dovranno organizzare a proprie spese servizi di navetta per gli spostamenti degli alunni. In provincia di Cecina, il trasferimento dei bambini della materna di Nibbiaia alla elementare di Gabbro ha fatto saltare la palestra interna: lì sarà allestita la mensa, e tutte le attività di scienze motorie e sportive riempiranno le aule fin qui dedicate alla lettura, ai laboratori teatrali, all&#8217;informatica. Niente più corsi da recuperare né lezioni individuali. A Castelfiorentino, provincia di Empoli, si è immaginato un unico istituto da 1800 studenti. Un alveare.</p>
<p>A Milano si prospetta un preside (quindici salteranno in quel territorio) a dirigere &#8216;mostri&#8217; da 1773 alunni. E, ancora, mega-scuole pronte a inglobare un&#8217;ottantina fra materne, elementari e medie della città. Tra la città e il suo hinterland il provvedimento toccherà 77 autonomie scolastiche. Scuole di paese accorpate nella provincia di Padova.</p>
<p>di Corrado Zunino</p>
<p>(04 maggio 2012)</p>
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