Unione degli Studenti Unione degli Studenti - Home

miur testata sito

Obbligo, cicli e valutazione. Quali scenari?

Il post del sottosegretario all'istruzione Rossi D'Oria sulle attese di possibili cambiamenti nel mondo della scuola e in particolare su una possibilità di riforma complessiva dei percorsi scolastici (http://marcorossidoria.blogspot.com/2012/01/attese-possibili.html) unito alle indiscrezioni giornalistiche sul lavoro del MIUR circa lo stesso tema ha stimolato nelle ultime settimane un dibattito raro, per i tempi che corrono, sulla scuola e sul suo futuro possibile; Le questioni tirate in in ballo sono l'innalzamento dell'obbligo scolastico fino a 17 anni e la possibilità di una riforma-riduzione dei cicli scolastici che permetterebbe alla scuola italiana di adattarsi agli standard europei (diploma tra i 17-18 anni conseguibile dopo 12 e non 13 anni di studio). Non è la prima volta che in Italia si sente parlare della possibilità di riformare la struttura del sistema scolastico; un dibattito del genere deve anzitutto stimolarci a riconsiderare il quadro storico che definisce l'attuale scuola italiana, i quasi 20 ani di incertezze, buoni spunti, obiettivi assieme miopi e ambiziosi, errori colossali e in definitiva forti contraddizioni che l'hanno resa quella che è: un'istruzione povera e impoverente, disorientata e disorientante. Nel 1999 l'allora ministro Berlinguer , a seguito della presentazione di una riforma dei cicli che per prima tentava la trasformazione della scuola italiana in una chiave libera, aperta e democratica (la scuola dell'art 3 della Repubblica e quella degli standard europei) affermava: “Credo che la riforma dei cicli scolastici rappresenti una innovazione molto importante; essa non è e non va presentata come la panacea o la rifondazione complessiva del sistema scuola. Sono convinto che la scuola possa continuare a vivere senza la legge sui cicli e tuttavia penso che dobbiamo assolutamente realizzarla perché, indirettamente grazie ad essa, molti altri problemi potranno risolversi meglio”. Dal nostro punto di vista , oggi, una riforma dei percorsi scolastici deve necessariamente essere affiancata e preceduta da un rifinanziamento della scuola pubblica, da una trasformazione radicale della didattica, della valutazione e dei meccanismi di democrazia degli istituti scolastici; superficiale sarebbe mettere mano ai cicli ignorando i limiti strutturali che i tagli della 133/08 pongono a qualsiasi tentativo di trasformazione, senza affrontare il problema dell'arretramento della didattica, quello dell'inefficienza del sistema di valutazione (inefficiente è il test INVALSI ,deleterio quello di condotta e parziale la valutazione solo numerica del docente verso lo studente) e il deficit di democrazia di cui soffre un sistema scuola che considera la partecipazione studentesca come un vezzo e non come una priorità. Riteniamo perciò che la generalizzazione della scuola dell'infanzia, la critica all'attuale impostazione della scuola media inferiore e la necessità di costruire continuità tra ciclo primario e quello secondario siano provvedimenti utili e possibili, ma solo se presentati come provvedimenti specifici e non isolati (nessun blocco monolitico di riforma!), da articolare in base alle esigenze attuali. Utile sarebbe ripensare al biennio e al triennio delle scuole superiori rendendo unitario e orientante il primo e specializzante e pre-professionalizzante il secondo, quindi puntanto anzitutto a disinnescare quel selezionatore sociale che di fatto la scuola superiore italiana oggi è diventata e a riporre in un rapporto di giusta parità e sinergia sapere, saper essere e saper fare. Un biennio unitario e non unico che miri da un lato a dare voce alle singole specificità attitudinali dall'altro a creare un livello comune ed omogeneo di conoscenze e competenze, un biennio che offra gli strumenti per conoscersi e per scegliere, che valorizzi la scelta individuale consapevole e non uno che omologhi la formazione degli studenti nell'ottica dell'infarinatura o del “di tutto un po”; un biennio diviso in macro aree con orario curricolare per metà fisso e per metà personalizzante che dia l’opportunità di acquisire consapevolezza di sé e un livello base di conoscenze approfondibili nel triennio. Un triennio specializzante nella misura in cui esso da un lato lavori soprattutto allo sviluppo di specifiche conoscenze che s'è consapevolmente scelto di approfondire, dall'altro preveda la messa a frutto del percorso su competenze e attitudini svolto e durante il primo ciclo e durante il biennio. Un triennio pre-professionalizzante che punti a creare una forte connessione con il mondo del lavoro e con l'università. Bisogna costruire durante gli ultimi tre anni di formazione superiore un graduale avvicinamento al metodo didattico e di valutazione universitario, una didattica che si faccia ricerca collettiva e personale e una valutazione che smetta d'essere giornaliera e che cadenzandosi nel tempo educhi invece all'autonomia dello studio e alla comprensione dei propri ritmi d'apprendimento.

maturità2

Guida agli Esami di Stato 2011-2012 - Tutto quello che devi sapere sugli esami!

Anche quest'anno si avvicinano sempre di più gli esami di stato, e allora se anche tu sei nel pieno panico perchè non sai come affrontarli, ti proponiamo una piccola guida su come sopravvivere agli esami di stato. Dentro la guida troverai la normativa, come funzionano le commissioni, quali sono le materie esterne, il link per dare uno sguardo alle prove ministeriali degli anni passati, ma anche un po' di consigli pratici su come affrontare la prima prova, su come scrivere un saggio breve, redigere un articolo o un analisi del testo, e come fare a fare un figurone all'orale.

  • Scarica la [download id="42"]
Se invece stai cercando le materie scolastiche oggetto della seconda prova degli esami di maturità e le materie affidate ai commissari esterni nelle commissioni per quest'anno, rese note dal MIUR con il d.m. 12 del 20/01/12, clicca sul link in basso e accedi agli elenchi completi delle materie che dovrai affrontare nella seconda prova e con i docenti esterni.
  • lista dei commissari esterni e delle materie di seconda prova
  • lista degli istituti sperimentali
  • lista degli istituti ordinari
  • Auguriamo a tutte e tutti buono studio e vi ricordiamo che per qualsiasi domanda, suggerimento, necessità potete contattarci al numero 0669770332 oppure all'indirizzo mail sos@unionedeglistudenti.it Se vuoi continuare a seguirci su facebook diventa fan della pagina Unione degli Studenti - sindacato studentesco (pagina nazionale) In bocca al lupo!

    altrar

    L'alternativa che riparte

    pubblichiamo questo articolo scritto per la campagna sbilanciamoci e comparso su www.sbilanciamoci.org Scuole e università, tra movimenti e alleanze sociali. L’avvento del governo Monti ha rappresentato, per tanti, la luce dopo un lungo e buio tunnel che ha portato la gestione della cosa pubblica, della politica, dell’economia, dell’istruzione, della giustizia in una situazione ingovernabile per assenza di investimenti, modernità e capacità di gestione. Cresce chi si sta ricredendo e la luce tende ad assumere la forma di un flash, che,  più che ricondurci agli antichi sfarzi – non si sa di quale epoca – ci ha un po’ tutti rintontiti. Il paese sconta problemi strutturali che non si risolvono per opera di una somma cerchia di professori, poichè questi problemi si intrecciano fortemente, sia con il modello di sviluppo in cui il sistema Italia è inserito, sia con l’idea di democrazia e partecipazione nell’ amministrazione della società. Chi negli ultimi anni è sempre stato sulle barricate cercando di denuciare la necessità di cambiamento, cercando di riconnettere il proprio mondo alla questione dei nuovi modelli di sviluppo e al concetto di  democrazia, sono stati sicuramente i movimenti studenteschi. É stata l’Onda del 2008 ad aprire il ciclo di opposizione sociale al governo Berlusconi, sono stati gli studenti a partorire progetti di profondo e radicale cambiamento della scuola e dell’università – come l’AltraRiforma – , è il movimento studentesco che è stato in grado di portare alla luce una generazione esclusa dall’accesso al reddito e condannata alla precarità, è stato sempre il movimento studentesco a partecipare compatto alle mobilitazioni dello scorso autunno – #draghiribelli e #occupyeverything-. É purtroppo sempre il movimento studentesco ad aver perso facilmente la mira con il cambiamento di governo. La sostituzione di Maria Stella Gelmini con Francesco Profumo alla guida del MIUR ha rappresentato la scomparsa di un nemico pubblico obiettivamente “facile” da contestare. Se passerà alla storia, la Gelmini lo farà sicuramente per il massiccio deapauperamento e destrutturazione dell’istruzione pubblica che ha messo in campo. La la legge 133, e i successivi processi di riforma di scuola e università hanno svuotato i luoghi della conoscenza di senso e qualità. Nelle scuole è stata profondamente compressa l’offerta formativa in adeguamento ai tagli, tutto condito in una salsa repressiva con l’obiettivo di recintare gli spazi di libera espressione e democrazia tra gli studenti (5 in condotta, attacco alla rappresentanza, limite massimo di assenze, definanziamento al dpr 567). Nell’università è invece arrivato all’atto finale un processo di privatizzazione iniziato fin dai primi anni ’90; la legge 240 (la cosidetta riforma Gelmini) aggredisce il concetto di formazione pubblica, dai privati nei CDA, all’introduzione di meccanismi sempre più competitivi tra gli atenei, restringendo in maniera sostanziale gli spazi di rappresentanza studentesca, di democrazia e di partecipazione. Tutto questo in un contesto di tagli massicci al diritto allo studio, con il rischio di espulsione di migliaia di studenti dal sistema formativo italiano. Il ciclo di opposizione dei movimenti studenteschi alle privatizzazioni nei luoghi del sapere non comincia con la Gelmini, ma ha ormai una storia che parte dalla Pantera. Storicamente ogni attacco portato a termine ha lasciato le comunità che vivono scuole ed università sempre più disgregate, e allo stesso tempo ha messo a coltura un terreno di tensioni in grado esplodere sempre più spesso. Il movimento studentesco ha subito una forte frenata, ma già sono in campo appuntamenti che vedranno gli studenti tornare in piazza. In primo luogo l’11 febbraio al fianco della FIOM con cui negli ultimi tempi è maturata una profonda alleanza sociale. Dopo le commemorazioni di luglio scorso si tornerà a Genova il 21 marzo per la Giornata in Memoria delle Vittime di Mafia con Libera, per ribadire quanto i sistemi mafiosi attanaglino l’intero paese e non solo il Sud Italia, e poi ancora il 25 aprile per celebrare la Liberazione e la Resistenza in un’epoca di pericoloso revisionismo. Nonostante non sia visibile un movimento studentesco nazionale, le piccole resistenze, le microconflittualità, vivono e si esprimono continuamente nelle scuole e nelle facoltà. Se queste non esploderanno in una chiave generale nella primavera che viene, c’è sicuramente da aspettare un autunno denso di mobilitazioni studentesche. Su un tema però non ci si potrà più permettere errori: elaborare e produrre l’alternativa all’esistente, costruire alleanze sociali e generalizzare il cambiamento. Roberto Campanelli Unione degli Studenti – Rete della Conoscenza

    fiomsito (1)

    18 Febbraio student* in piazza con la FIOM per i diritti, la democrazia, la giustizia sociale

    L'anello più debole può essere anche il più forte: è quello che spezza le catene (Stanisław Jerzy Lec) Vai all'Evento Facebook per leggere gli aggiornamenti Torniamo in piazza, invadiamo Roma con un grande corteo. L'11 febbraio a Roma giungeranno lavoratori metalmeccanici da tutt'Italia, contro lo smantellamento del diritto del lavoro, contro l'attacco di Marchionne ai lavoratori, alla FIOM e alla democrazia in fabbrica. Ma non saranno soli. Studentesse e studenti da tutt'Italia saranno in piazza a Roma l'11 febbraio per una grande giornata di mobilitazione. Non saremo in piazza solo per esprimere solidarietà ai lavoratori metalmeccanici, ma perché siamo convinti che la loro lotta sia anche la nostra. ________________________________ Nei giorni in cui si sta svolgendo il dibattito sulla riforma del mercato del lavoro crediamo che al centro della mobilitazione debba esserci il tema della precarietà e del futuro di una intera generazione. In questi giorni, da più parti, lo statuto dei lavoratori è definito una vittoria della generazione dei padri contro i figli, i lavoratori che stanno pagando duramente sulla propria pelle i costi della crisi sono definiti «il solito segmento iperprotetto», la condizione di precarietà dei giovani viene strumentalizzata per lanciare un attacco a 360° al diritto di lavoro. È il solito trucchetto: si sfruttano il disagio della precarietà e la sacrosanta richiesta di riunificare il mondo del lavoro per far passare l'estensione a tutti i lavoratori il ricatto della perdita del posto del lavoro. Non si capisce, davvero, in che modo la libertà di licenziamento universale potrebbe far uscire i giovani dalla precarietà. Anzi, si tratterebbe di una stabilizzazione della precarietà. L'11 febbraio andremo a Roma per dire che dalla riforma del mercato del lavoro vogliamo più diritti e più welfare, non più precarietà e più libertà di licenziamento. Questa è la sfida che lanciamo: no al contratto unico precario, sì a diritti e reddito per tutti. Noi saremo in piazza, per dire no alla precarietà universale, per chiedere una vera riforma del lavoro, per rivendicare un nuovo welfare universale. Ci dicono che in questa fase serve responsabilità, ma l'unico atteggiamento veramente responsabile è l'impegno di tutte e tutti per cambiare questo paese, per rifiutare il ricatto del debito e della precarietà, per costruire un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenbilità ambientale e sulla giustizia sociale.

    home
    • Chi siamo
    • Archivio
      • Rassegna Stampa
      • Scuola
        • AltraRiforma
        • Diritti degli studenti
        • Diritto allo studio e Mutualismo
        • Edilizia scolastica
        • Rappresentanza
      • Iniziative
      • Mondi in trasformazione
        • Ambiente
        • Antifascismo
        • Antimafia
        • Economia e Alternativa
        • Internazionali
    • Area Stampa
      • Comunicati Stampa
      • Contatti nazionali
    • Downloads

    Downloads

     

    Download disponibili:

    1. DPR 294/98 Statuto delle studentesse e degli studenti (53)
    2. L\'istruzione come merce (207)
    3. Scheda tecnica - Didattica (265)
    4. Scheda tecnica - Carta dello Studente (283)
    5. Scheda tecnica - Io studio (256)
    6. Scheda tecnica - Nucleare (81)
    7. Scheda tecnica - Acqua pubblica (76)
    8. Scheda tecnica - Antifascismo e memoria storica (127)
    9. scheda tecnica - collettivi e buone pratiche (253)
    10. Scheda tecnica - Associazioni d'istituto e collettivi (363)
    11. Scheda tecnica - DPR 567 (262)
    12. Scheda tecnica assemblee - come funzionano (638)
    13. Scheda tecnica - Contromafie (161)
    14. FAQ - Software libero (84)
    15. Quale reddito di cittadinanza? - Fumagalli (113)
    16. Diritto allo studio (210)
    17. Per una legge quadro sul diritto allo studio (94)
    18. Precarietà e conoscenza (150)
    19. scheda tagli (212)
    20. scheda tecnica condotta (241)
    21. Scheda - Software libero (148)
    22. Dati Bocciature 2010 (6)
    23. Scheda tecnica sulle mafie (14)
    24. 100 passi contro le mafie - Campagna antimafia 2012 (26)

    Share

    • digg
    • facebook
    • twitter
    • technorati
    • delicious
    • stumbleupon
    • reddit
    • myspace

    Cambiamo la scuola: costruiamo l'AltraRiforma

    • Compila il questionario nazionale sugli stage
    • Compila il questionario nazionale sull'edilizia scolastica
    • Leggi l'AltraRiforma della Scuola

    Cerca nel sito

    Search form
    • Campagna stages 2011  
    • Guida alla Maturità  
    • diritti non piegati  
    • libera lo studio  
    • valutati  
    • Sicuri da morire! - Campagna per l\'edilizia scolastica  

    15 ottobre

    IL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMOREIL NOSTRO ODIO E' MOSSO DA AMORE
     

    Mondi in trasformazione

    • Ambiente
    • Antifascismo
    • Antimafia
    • Economia e Alternativa
    • Internazionali
    • Partecipazione
    • Saperi liberi
    • Sessualità

    Notizie

    • Comunicati stampa
    • News dai Territori
    • News UDS
    • Rassegna Stampa

    Scuola

    • Archivio leggi
    • Cambiamo la scuola: costruiamo l'AltraRiforma
    • Diritti degli studenti
    • Diritto allo studio e Mutualismo
    • Edilizia scolastica
    • Rappresentanza
    • Riforme
    • Stage e formazione professionale
     

    UNIONE DEGLI STUDENTI
    Il sindacato studentesco
    Via IV Novembre 98, 00187, Roma
    Tel. 06/69770332 Fax 06/6783559
    info@unionedeglistudenti.it