CS da Roma: La repressione di oggi non ferma il vento, domani in piazza in tutt’Italia 11/03/11
Da oltre 4 ore gli studenti e le studentesse delle scuole di Roma sono sequestrati dalla polizia di fronte alla stazione Tiburtina. Si tratta di un atto intimidatorio gravissimo, con ...
Da oltre 4 ore gli studenti e le studentesse delle scuole di Roma sono sequestrati dalla polizia di fronte alla stazione Tiburtina. Si tratta di un atto intimidatorio gravissimo, con l’obiettivo di terrorizzare gli studenti e le loro famiglie per fermare la mobilitazione. Centinaia di ragazzi e ragazze, alcuni dei quali giovanissimi, tutti pacifici e a volto scoperto, sono circondati da cordoni di polizia in assetto antisommossa. Il corteo non è potuto partire, e chiunque provi ad allontanarsi, anche individualmente, è immediatamente identificato. Abbiamo notizie di schedature di massa di fronte alle scuole, una cosa mai vista. Un comportamento che non ha altra spiegazione se non la volontà di spargere la paura tra i ragazzi e le loro famiglie.
Oggi abbiamo risposto con l’ironia e lo sberleffo alla repressione del governo e del sindaco Alemanno, domani saranno i nostri compagni e le nostre compagne da tutta Italia a rispondere con ancora più forza: decine di cortei attraverseranno le principali città del paese, per il diritto allo studio, per l’edilizia scolastica, per un mondo all’altezza dei nostri sogni.
(http://www.unionedeglistudenti.net/sito/voi-non-avete-fermato-il-vento-gli-avete-fatto-perdere-tempo-gli-studenti-si-riprendono-le-piazze/)
Voi non avete fermato il vento, gli avete fatto perdere tempo.
UNIONE DEGLI STUDENTI
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a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione - per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità - in via di chiusura - o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.
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Non rassicurano affatto le ultime dichiarazioni di Profumo sul fatto che la scuola "ha già pagato tanto e non deve dare ancora", se l'alternativa è l'entrata dei privati nella gestione delle scuole come prevede la 















