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Como – Il neofascismo non passerà, mobilitiamoci! 12/07/17

IN PIAZZA CON COMO SENZA FRONTIERE PER DIRE NO AL FASCISMO! L’irruzione di una squadraccia nazi-fascista durante una riunione di Como Senza Frontiere, verificatasi il 28 Novembre, è un’azione di ...


IN PIAZZA CON COMO SENZA FRONTIERE PER DIRE NO AL FASCISMO!

L’irruzione di una squadraccia nazi-fascista durante una riunione di Como Senza Frontiere, verificatasi il 28 Novembre, è un’azione di fronte alla quale, noi studenti comaschi, non restiamo indifferenti. Il 9 Dicembre scenderemo in piazza per dire NO ai fascismi, per testimoniare a gran voce la nostra aperta opposizione rispetto ad ogni condotta di matrice razzista ed intimidatoria.

E’ oppurtuno sottolineare che saremo in piazza senza aderire alla manifestazione indetta dal PD (con modalità dubbie) perchè riconosciamo nell’antifascismo un dovere sociale ed un valore tresversale che trascende la propria identità politica ma, contemporaneamente, non possiamo esimerci dal contestare le politiche scellerate mosse del Partito Democratico rispetto alle tematiche che ora strumentalizza per fini elettorali.L’antifascismo non è una bandiera da sventolare ad ogni soffio di vento favorevole per poi essere messa da parte quando fa comodo, quando si fannno accordi con le destre, quando si perpetrano inaccettabili politiche di tolleranza nei confronti di fascismi e razzismo, arrivando addirittura a rimuoverlo dallo statuto del partito.

Gli Accordi
Fra luglio e agosto del 2017 sono sbarcati in Italia via mare circa 15mila migranti; nello stesso periodo del 2016 ne erano arrivati 45mila. Questo dato, a prima vista incoraggiante, è frutto di mosse politiche raccapricianti operate dal ministro degli interni Minniti.
In nome della “riduzione dei flussi migratori”, secondo quanto riportato da Associated Press in un’approfondita inchiesta che vi invitiamo a consultare, il governo italiano sostiene economicamente pericolose milizie armate indipendenti, salvo poi riqualificarle infamente agli occhi dell’opinione pubblica, associandole ad un presunto “governo libico”, di fatto inesistente.
Oltre ad ostacolare deliberatamente le operazioni di salvataggio messe in atto dalle ONG, i “pubblici poteri” assoldano quindi quegli stessi criminali coinvolti nel traffico di uomini e nei viaggi della morte per detenere in campi di detenzione per migranti 600.000 disperati, torturando, stuprando e violando sistematicamente i diritti umani.
Queste sono azioni fasciste che non possono essere né accetate né messe da parte.

Il Decreto
Alla lista degli abbieti progetti politici proposti da Minniti e approvati dal Parlamento si aggiunge il Decreto sulla Sicurezzza Urbana. Con il pretesto della succitata sicurezza, facendo leva su una paura demagogicamente costruita ad arte, i “democratici” introducono norme territoriali sempre più autoritarie ed inquietanti. Il decreto garantisce, infatti, a sindaci e polizia locale, un potere territoriale inaccettabile: la facoltà di violare ogni diritto sulla libera circolazione, di allontanare arbitrariame da specifiche zone cittadine soggetti ritenuti scomodi, attraverso l’applicazione dei Daspo urbani.
Così l’infame Minniti regala ai sindaci uno strumento per far guerra agli emarginati e agli oppositori politici, per nascondere persone affamate dalla malapolitica cittadina e nazionale sotto il tappeto, nelle periferie cittaddine, lontane dagli occhi di turisti e borghesi, ora felici di spendere in una città più “decorosa”.
Queste sono azioni fasciste che non possono essere né accetate né messe da parte.

La Tolleranza
Strategie d’azione come quelle del 28 Novembre sono ogni giorno legittimate dai “democratici” al Governo che istituzionalizzano, girano la testa, coprono gli occhi e lasciano a realtà antidemocratiche spazio per riunirsi ed organizzarsi, mascherandole da associazioni sportive o culturali (questo è il caso di Veneto Fronte Skinhead) ignorandone deliberatamente l’incostituzionalità.
Per tutelare una società che fa della tolleranza uno dei suoi fondamenti si rende assolutamente necessario essere intolleranti nei confronti di movimenti apertamente intolleranti e fondamentalmente violenti.

Unione Degli Studenti Como

 


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