Oggi, 19 Aprile in oltre 50 citta’ italiane gli studenti hanno costruito azioni e mobilitazioni verso lo Sciopero Generale del 6 Maggio.
Siamo in una fase in cui la condizione di studente diventa sempre meno sostenibile e sempre più costosa. Infatti mentre le recenti riforme di scuola e università hanno reso il pendolarismo un fenomeno di massa, il costo dei trasporti continua ad aumentare; vengono tagliati indiscriminatamente i fondi destinati alle borse di studio e tagliate le agevolazioni per le famiglie degli studenti delle più basse fasce di reddito.
Queste le fonti raccolte dall’UdS e da LINK-Coordinamento Universitario.
Questo contesto – dichiara la Rete della Conoscenza- rende sempre più difficile la scelta del proprio percorso formativo, costringendo gli studenti a scelte obbligate dettate dalle famiglie di provenienza e dunque impedisce all’istruzione di essere un’ascensore sociale.
Chiediamo quindi welfare e diritti contro la precarieta’ a cui ci vogliono destinare. Per questo scenderemo con i lavoratori il 6 Maggio.
Per questo oggi a Roma, contemporaneamente ad altre città, abbiamo attraversato le strade coi mezzi pubblici denunciando le discriminazioni che il Comune porta avanti nei confronti degli studenti fuori sede così come di chi non abita in centro ed è tagliato fuori dal sistema dei servizi pubblici. Per questo durante il flash mob gli studenti della “Rete della Conoscenza – Lazio” hanno fatto partire una petizione al Comune per abolire questa disparità di trattamento cominciando la campagna “LIBERI TUTTI” sui trasporti.
«L’abbonamento ai trasporti pubblici comunali infatti costa 18 euro per gli studenti esclusivamente romani, mentre non vi hanno accesso gli studenti che sono venuti a Roma apposta per studiare» ha detto uno studente fuorisede che ha partecipato al flash mob di oggi pomeriggio «Perché noi dovremmo pagare 30 euro come se non fossimo studenti?»
L’azione si è conclusa al Museo di Arte Moderna, in cui gli studenti hanno fatto irruzione per reclamare un sistema di welfare studentesco completo, dalle borse di studio a una carta studentesca che permetta l’accesso gratuito ai luoghi della cultura come musei, teatri, cinema e biblioteche. La cultura e’ un diritto di tutti – dichiarano le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza – un diritto che viene tagliato dai ministri Tremonti e Bondi. Mobilitazioni con cortei anche a Latina e Viterbo
A Padova, ieri, nell’ambito della campagna nazionale Liberi Tutt*, è stata lanciata la campagna “Senza di Noi Padova muore” contro la riduzione degli spazi dedicati agli studenti, nella volontà delle istituzioni di relegare la vita degli studenti ad una questione di ordine pubblico. Per questo da oggi gli studenti di Padova scriveranno sulle banconote “Senza noi Padova muore” per dimostrare il peso degli universitari sulla città veneta.
A Milano, in Piazza della Scala, alcune decine di studenti hanno costruito un puzzle gigante con la scritta “costruiamo lo Sciopero Generale”.
A Udine stamane corteo contro le scuole private e a Trieste flash mob sul tema della scuola pubblica vicino alla sedi Cepu per rilanciare la campagna regionale sul diritto allo studio.
A Torino a piazza Castello clown army sui temi del welfare e beni comuni e alla fine assemblea pubblica verso gli stati generale della conoscenza.
In Toscana, a Siena e Firenze, e in Molise e Abruzzo. flash mob sul tema del welfare contro la precarieta’.
A Napoli gli studenti hanno organizzato un presidio sotto il Palazzodella Regione per chiedere trasporti migliore e con maggiori facilitazioni per gli studenti. Per questo sono state racolte firme per una petizione e una delegazione è stata ricevuta dall’Assessore ai trasporti della Regione Campania.
In Campania cortei anche a Salerno, Avellino, Caserta.
In Calabria presidi e sit in sui temi dell’edilizia scolastica.
Anche a Bari una delegazione di studenti è stata ricevuta dal vice presidente della Regione Puglia per chiedere maggiori investimenti per il diritto allo studio, per maggiori facilitazioni sui consumi culturali ed i trasporti. Gli studenti erano giunti sotto il palazzo della Regione nella mattinata di oggi travestiti con sacchi della spazzatura per simboleggiare la condizione incerta dei soggetti in formazione. In allegato la lista delle vertenze aperte dall autunno ad oggi.
Flash mob nel resto delle provincie pugliese sui temi della liberta’ dalla precarieta’ verso lo sciopero generale.
Iniziative anche in Sardegna e Sicilia con flash mob sul diritto allo studio e l’edilizia scolastica.
Approfondisci su:
- http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/19/news/scuola-15131983/
- http://tv.repubblica.it/copertina/vivere-da-insegnante-sotto-gli-attacchi-del-premier/66646?video=&ref=HREC1-3
- http://www.repubblica.it/scuola/2011/04/19/news/student_action-15151465/?ref=HREC1-3
- http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/18/studenti-in-azione-in-oltre-50-citta-per-la-scuola-pubblica-e-contro-il-precariato/105266/
- http://www.unita.it/italia/berlusconi-vergognoso-studenti-in-piazza-1.284610
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Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire.
La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.
Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.
Indipendentemente dall'esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare.
Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.
Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.
Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.
Martina Carpani, Presidente della Consulta Provinciale di Brindisi
Francesca Rossi, Studentessa di Brindisi, coordinatrice dell'UdS Brindisi
Giuseppe Campanelli, Portavoce regionale Rete della Conoscenza Puglia


a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione - per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità - in via di chiusura - o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.
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Non rassicurano affatto le ultime dichiarazioni di Profumo sul fatto che la scuola "ha già pagato tanto e non deve dare ancora", se l'alternativa è l'entrata dei privati nella gestione delle scuole come prevede la 















