1° Dicembre: giornata mondiale per la lotta all’AIDS 12/01/11
Oggi è la Giornata Mondiale contro l’Aids e come Rete della Conoscenza sentiamo l’esigenza di riporre l’attenzione su questo tema. In italia ci sono circa quattro mila nuove infezioni all’anno. ...
Oggi è la Giornata Mondiale contro l’Aids e come Rete della Conoscenza sentiamo l’esigenza di riporre l’attenzione su questo tema.
In italia ci sono circa quattro mila nuove infezioni all’anno. Un dato fondamentale di quest’anno è sicuramente la scoperta che le cure non solo mantengono in vita i pazienti, ma possono anche ridurre le infezioni.
Crediamo, perciò, che sia un dovere civico combattere l’omertà e il silenzio di questo paese, condizionato dalla censura e dall’oscurantismo della Chiesa, promuovendo nelle scuole campagne sull’educazione sessuale, diffondendo capillarmente l’uso di contracettivi che permettano a tutte le studentesse e gli studenti di fare l’amore liberamente e in maniera sicura e, allo stesso tempo, la cultura del test hiv.
Riprendiamo il comunicato stampa dell’associazione QueerLab, che oggi ha svolto un’azione a Roma nei pressi della stazione Termini per dire ancora una volta no alle politiche proibizioniste e sessuofobiche del Vaticano.
“Più prevenzione Meno castità!”. Con questo slogan gli attivisti di QueerLab, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, hanno circondato questa mattina la statua dedicata a Giovanni Paolo II, davanti alla Stazione Termini a Roma. Gli attivisti della neonata associazione lgbti romana hanno voluto così protestare “contro le politiche proibizioniste e sessuofobiche del Vaticano”, denunciando inoltre la persistente associazione tra sieropositività e omosessualità e lo stigma che circonda le persone infette da Hiv o malate di Aids.
“Ma quale astinenza e castità? Fate l’amore come più vi piace e con chi vi piace, ma sempre protetto”, si legge nel volantino distribuito durante l’iniziativa di questa mattina. L’evento, spiegano i suoi promotori, è stato organizzato intorno alla statua del Papa polacco per sottolineare le gravi colpe che la Chiesa cattolica che continua a promuovere la fedeltà e la castità come uniche vie di prevenzione del contagio. “Non dimentichiamoci che l’attuale pontefice, nel 2009, in volo verso l’Africa arrivò a sostenere che l’uso del preservativo aumenta i problemi! A questa visione anti-scientifica e oscurantista – sostengono gli attivisti – noi preferiamo una corretta informazione sulla prevenzione e sull’uso del profilattico”.

NO AL SILENZIO – “La politica del silenzio sul tema dell’Hiv – denunciano i militanti di QueerLab – è disastrosa e tragiche sono le sue conseguenze in termini di diffusione del virus. La scelta della Chiesa Cattolica di non promuovere l’uso del preservativo contro l’Hiv e le altre malattie sessualmente trasmissibili è scellerata e catastrofica soprattutto se guardiamo alla realtà africana. Rifiutiamo – continuano – le prediche ascetiche, anacronistiche, oltre che cieche sull’astensione e condanniamo le false identificazioni, purtroppo ancora presenti dell’Hiv e dell’Aids con l’omosessualità”.
QueerLab nasce dall’idea di ragazze e ragazzi provenienti da diverse esperienze e movimenti, legati comunque alla sinistra, nelle sue varie forme, o all’associazionismo e al volontariato lgbt. Accomunati dall’entusiasmo di voler portare nuova linfa, “rossa” naturalmente, e nuove proposte alle battaglie per i diritti civili e sociali della comunità omo, lesbo, trans e intersex italiana. Le porte del nuovo laboratorio queer sono aperte tutti i mercoledì dalle 20.30 in poi a via Gentile da Mogliano 170, al Pigneto, presso la sede dell’associazione “daSud”.
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a della pevenzione dei fenomeni discriminatori nell’ambiente classe; tutto questo mediante una sostanziale riforma di riqualificazione degli spazi scolastici pomeridiani ben oltre la tradizionale didattica frontale.
Si moltiplicano nelle Università iniziative per la promozione della prassi del doppio libretto - piccola soluzione - per studentesse e studenti in transito come provvedimento che tuteli il loro percorso di cambiamento, assicurando così un sereno percorso di studi: attualmente più di dieci gli atenei (Bari, i tre atenei di Roma, Salerno, Pisa, Napoli, Milano etc) in cui la proposta è in corso di discussione nei Comitati Pari Opportunità - in via di chiusura - o nei Senati Accademici, sul modello virtuoso inaugurato dall’Università di Torino. All’università di Fisciano uno sportello cogestito da Arcigay, Link e Cgil tutela i diritti delle persone LGBTQI, garantendo, oltre ai servizi, momenti di proposte programmatiche per l’Ateneo attraverso i rappresentanti di Link presenti negli organi di governance dell’ateneo.
Sempre a Salerno a partire da questa settimana saranno attivi militanti di Arcigay e della Rete nel far vivere nella città l’esperienza del Pride Park al parco Pinocchio, costruendo un percorso sociale e culturale forte nel capoluogo di provincia, che vada oltre la giornata del 17, e che vedrà il suo culmine nella parata del 26 maggio. All’università di Siena il 16 maggio un’intera giornata dedicata ai diritti LGBTQI, attraverso assemblee, workshop e cineforum promosse sempre in modo congiunto dalle due associazioni; a Bari il 15 e il 16 lezioni in piazza su diritti e omofobia: il 17 sarà inaugurata una targa al comune in memoria delle vittime dell’omocausto, e la sera verrà rilanciato il cross-kissing nelle strade della città. Le bandiere arcobaleno coloreranno le finestre di tante scuole da Piacenza a Campobasso, da Vimercate a Latina e tante altre ancora, con assemblee e dibattiti a tema. A Torino il 17 maggio verrà promosso un flash mob sotto l’Inps dalla Rete della Conoscenza come Alter Eva, Laboratorio Last e Studenti Indipendenti, per denunciare il modulo ICD9 chiedendo provocatoriamente la pensione in quanto omosessuali egodistonici.
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Non rassicurano affatto le ultime dichiarazioni di Profumo sul fatto che la scuola "ha già pagato tanto e non deve dare ancora", se l'alternativa è l'entrata dei privati nella gestione delle scuole come prevede la 
















